Il fasciocomunista

Vita scriteriata di Accio Benassi

Di

Editore: Mondadori

3.8
(1301)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 340 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8804488220 | Isbn-13: 9788804488224 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

Ti piace Il fasciocomunista?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
E' il 1962 e "Accio" ha 12 anni. E' in seminario - sognava di fare ilmissionario - ma ora s'è stufato e vuole tornare a casa, a Latina. Lì, però,non lo accolgono troppo volentieri: sette tra fratelli e sorelle, più un padreoperaio e madre in crisi di nervi. E allora scappa da casa, non va più ascuola, s'iscrive al MSI. Gira con la catena sotto l'impermeabile, entra edesce dalla questura, lo espellono dall'MSI, entra nel MovimentoStudentesco, diventa maoista... Antonio Pennacchi racconta la storia di uneroe istintivo, stupido, goffo, attaccabrighe, arrogante, sentimentale.
Ordina per
  • 3

    L'antieroe

    Finestra su come i giovani del dopoguerra post fascista si relazionavano con la politica con i cambiamenti generazionali. Accio Benassi è uno di quelli. Ribelle attaccabrighe frequenta il MSI il mov ...continua

    Finestra su come i giovani del dopoguerra post fascista si relazionavano con la politica con i cambiamenti generazionali. Accio Benassi è uno di quelli. Ribelle attaccabrighe frequenta il MSI il movimento studentesco e i comunisti maoisti. Tutto questo all'inizio perché spinto dalla voglia di fare risse ma pian piano comincia a chiedersi il perché lo facesse e sopratutto si accorge come i poteri forti manovrano e usano da sempre gli ingenui e gli ignoranti. Un buon libro, scritto come sempre da Antonio Pennacchi con maestria lucidità e onestà.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia di un fascista arrabbiato

    Non amo tantissimo Pennacchi e il suo "Canale Mussolini" mi aveva davvero fatto arrabbiare.
    Questo è un po' meglio, ma conserva lo stesso schema: le idee non contano e non esistono e rossi e neri sono ...continua

    Non amo tantissimo Pennacchi e il suo "Canale Mussolini" mi aveva davvero fatto arrabbiare.
    Questo è un po' meglio, ma conserva lo stesso schema: le idee non contano e non esistono e rossi e neri sono solo schieramenti convenzionali.
    Accio Benassi è un attaccabrighe, un eterno scontento che non sa bene che fare di sè stesso. Dal seminario ai movimenti giovanili del MSI, a Servire il popolo l'unica cosa che gli piace è combattere con dei nemici, come se rivivesse lo schema proposto dall'unico libro che ricorda di aver letto: I ragazzi della via Pàl.
    Il libro non è scritto male, forse un po' prolisso in alcune parti ma quello che a me è piaciuto poco è il voler rendere emblematico un percorso dove l'interesse alle idee è del tutto inesistente: Franza o Spagna purchè se magna, o meglio finchè ci si può picchiare. E Mao o Mussolini è lo stesso. Non sono convinta che sia così facilmente semplificabile la storia dell'Italia dagli anni Cinquanta ai Settanta.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    A un certo punto mi sono stufato di stare in collegio. Sono andato da padre Cavalli e gliel’ho detto: “Io non mi voglio più fare prete, voglio tornare nel mondo“.....

    http://www.incipitmania.com/incip ...continua

    A un certo punto mi sono stufato di stare in collegio. Sono andato da padre Cavalli e gliel’ho detto: “Io non mi voglio più fare prete, voglio tornare nel mondo“.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/f/il-fasciocomunista-antonio-pennacchi/

    ha scritto il 

  • 4

    3 stelle e mezzo- 4 meno meno

    Accio Benassi, personaggio controverso e ribelle, ci fa entrare in prima persona dentro una panoramica politica del periodo dal dopoguerra agli anni di piombo; molto interessante dal punto di vista st ...continua

    Accio Benassi, personaggio controverso e ribelle, ci fa entrare in prima persona dentro una panoramica politica del periodo dal dopoguerra agli anni di piombo; molto interessante dal punto di vista storico, pecca talvolta l'aspetto letterario di eccessiva prolissità. Resta un buon romanzo, da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro "leggero", ma di contenuto. La storia è quella di Accio, ragazzo guastafeste che attraversa con estrema semplicità il seminario, gruppi di estrema destra ed estrema sinistra. Questi passaggi ...continua

    Un libro "leggero", ma di contenuto. La storia è quella di Accio, ragazzo guastafeste che attraversa con estrema semplicità il seminario, gruppi di estrema destra ed estrema sinistra. Questi passaggi non lo scalfiscono, il carattere rimane ribelle, le idee rivoluzionarie. E' un bel confronto tra tre realtà distanti fra loro. Il fascismo, il comunismo e la chiesa. A tratti divertente, piacevole. Un libro sicuramente non necessario, ma comunque degno di nota.

    ha scritto il 

  • 3

    con le migliori intenzioni

    In una Latina fascista nell'anima, dove fascisti sono i sottoproletari e comunisti o socialisti i borghesi, un ragazzotto ingenuo e arrogante per la gran voglia di menar le mani passa in rapida succes ...continua

    In una Latina fascista nell'anima, dove fascisti sono i sottoproletari e comunisti o socialisti i borghesi, un ragazzotto ingenuo e arrogante per la gran voglia di menar le mani passa in rapida successione dal seminario allo squadrismo fascista alle occupazioni sessantottine e infine agitprop di servire il popolo.
    Disturbante per me la lunga parte da picchiatore fascista, la trepidante ammirazione per personaggi del fascismo romano come Delle Chiaie, il compiacimento nella descrizione degli scontri, il perdonarsi tutto. Però almeno Benassi è impulsivo e un po' fesso, non si può dire lo stesso di Brandirali, che con progressione inversa, da fondatore e ideologo di Servire il popolo è diventato seguace di Giussani, consigliere comunale DC, assessore di Forza italia, fino a Pdl.

    ha scritto il 

  • 4

    Una finestra sulla storia politica italiana degli anni '60 e '70, ma anche su quella sociale degli anni '50. La vita del protagonista si svolge tra seminario, gruppi fascisti, centri sociali e lotte i ...continua

    Una finestra sulla storia politica italiana degli anni '60 e '70, ma anche su quella sociale degli anni '50. La vita del protagonista si svolge tra seminario, gruppi fascisti, centri sociali e lotte in piazza. Il libro è interessante ed è bello il modo in cui racconta il protagonista, con slang romanesco ed un ironia tutta da gustare.

    ha scritto il 

  • 4

    L' Italia (pt 2)

    Non c'è che dire, "Il Fasciocomunista" è una testimonianza visiva, olfattiva e gustativa di grande utilità e spessore, il racconto dei giorni che hanno indubbiamente cambiato per sempre il nostro paes ...continua

    Non c'è che dire, "Il Fasciocomunista" è una testimonianza visiva, olfattiva e gustativa di grande utilità e spessore, il racconto dei giorni che hanno indubbiamente cambiato per sempre il nostro paese e la concezione delle nostre possibilità, delle nostre speranze nel futuro più lungo possibile e immaginabile.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per