Il figlio del dio del Tuono

Di

Editore: Iperborea

3.8
(603)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 282 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Svedese , Finlandese , Tedesco

Isbn-10: 8870910741 | Isbn-13: 9788870910742 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ernesto Boella ; Prefazione: Fabrizio Carbone

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Rutja, figlio del dio del Tuono, è inviato dalle antiche divinità a riconvertire i finlandesi alla religione dei loro avi. Assume sembianze umane e, rifiutandosi di sfruttare media e pubblicità, sceglie la via delle guarigioni miracolose. La Finlandia è piena di matti che una volta “miracolati” diventano discepoli del culto primitivo e Rutja potrà tornare trionfante al suo olimpo. Paasilinna sa come giocare con il divertimento per lanciare i suoi strali ai codici del vivere comune: nasce così una fiaba moderna che rivela il lato grottesco della nostra normalità.
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  • 3

    E' il secondo libro che leggo di Paasilinna e, pur avendo preferito il primo, anche questo è stato una lettura piacevole. Con i suoi personaggi così particolari riesce sempre a strapparmi un sorriso, ...continua

    E' il secondo libro che leggo di Paasilinna e, pur avendo preferito il primo, anche questo è stato una lettura piacevole. Con i suoi personaggi così particolari riesce sempre a strapparmi un sorriso, i suoi libri sono rilassanti e non mi mettono l'ansia di finirli per vedere cosa succederà.
    Alla loro prima apparizione gli dei dell'Olimpo finnico mi hanno ricordato quelli del cartone animato Pollon, per il modo strampalato in cui sono descritti, ma in fondo non sono molto diversi dalle divinità romane o greche.
    Il popolo finlandese si è convertito al cristianesimo e nessuno crede più alle antiche divinità finniche, che fare? Niente di più semplice! Rutja, il figlio del dio del tuono, viene spedito sulla terra per riconvertire la Finlandia.
    Tra chiese vuote, improbabili discepoli e miracolose guarigioni che mettono in allerta le più alte sfere dei ministeri della salute, della pubblica sicurezza e della difesa, ma non il presidente, assistiamo ai tentativi di Rutja di convincere i finlandesi della necessità di tornare all'antico culto, anche attraverso l'utilizzo dei fulmini come ulteriore incentivo.

    Il libro è divertente, strappa spesso una risata, certo ci sono parecchie cose da accettare così come sono e senza porsi troppe domande, altrimenti non si riuscirebbe a gustarsi la storia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un romanzo ironico e scorrevole, in cui l'improbabile Rutja, figlio del dio finnico del tuono, scende sulla Terra per convertire i Finlandesi. Prenderà l'aspetto di Sampsa, un antiquario irresoluto ch ...continua

    Un romanzo ironico e scorrevole, in cui l'improbabile Rutja, figlio del dio finnico del tuono, scende sulla Terra per convertire i Finlandesi. Prenderà l'aspetto di Sampsa, un antiquario irresoluto che non sapeva farsi valere. Tutto andrà meravigliosamente come deve: Rutja farà proseliti, diffondendo la religione neoancestrale e nel frattempo risolverà i problemi di Sampsa.

    ha scritto il 

  • 4

    L'idea iniziale è geniale. The Second Coming, versione Finnica; ovvero il Kalevala nella Finlandia dell'epoca contemporanea. I libri di Paasilinna si leggono perché sono comici. Volete un pippone sull ...continua

    L'idea iniziale è geniale. The Second Coming, versione Finnica; ovvero il Kalevala nella Finlandia dell'epoca contemporanea. I libri di Paasilinna si leggono perché sono comici. Volete un pippone sulla teogonia? Rivolgetevi altrove, lui scrive così (fidatevi, ne ho letti tanti di libri suoi). Personalmente, lo trovo molto in forma in questo romanzo. Il finale è un po' annacquato, certo l'happy ending è sempre garantito con questo autore, anche quando a volte ci vorrebbero magari più veleno e meno politically correctness all'atto dei saluti. Se Sampsa si fosse ritrovato fallito, pieno di debiti, col figlio a carico, single e incavolato nero con gli Dei e col feticcio, forse mi sarebbe piaciuto di più. Il voto reale, se avessi potuto, sarebbe stato 3.5 - da vera stan, più che fan, di Paasilinna metto 1/2 punto in più e non in meno.

    ha scritto il 

  • 4

    Io l'ho trovato molto divertente: lo comprai insieme ad «American gods» di Gaiman perché in quel periodo l'argomento mi interessava e credo che, al di là del genere differente, sia più valido sotto og ...continua

    Io l'ho trovato molto divertente: lo comprai insieme ad «American gods» di Gaiman perché in quel periodo l'argomento mi interessava e credo che, al di là del genere differente, sia più valido sotto ogni aspetto.

    ha scritto il 

  • 1

    Evitabile

    Leggendo tutte le recensioni mi aspettavo un capolavoro e invece ho trovato il tutto di una noia mostruosa. Non ho trovato nulla per cui valesse la pena di ridere o di riflettere o altro. Non si tratt ...continua

    Leggendo tutte le recensioni mi aspettavo un capolavoro e invece ho trovato il tutto di una noia mostruosa. Non ho trovato nulla per cui valesse la pena di ridere o di riflettere o altro. Non si tratta dell'imprevedibilità della situazione, della trama, o della sua scrittura, ma proprio della sua resa. Piatto, piatto, piatto. La critica alla società è sfiorata; la critica alla religione manco sognata (non ho notato una vera presa in giro del proselitismo come altri sottolineano); un sarcasmo sulla situazione narrata manco per idea; non so alla fine quale fosse la vera intenzione dello scrittore.
    Se volete leggere qualcosa che parli di divinità norrene o nordiche che tornano o arrivano sulla terra per ristabilire il primato e ridere anche un po' e forse anche riflettere allora è meglio leggere "L'isola di Odino" di Janne Teller.

    ha scritto il 

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