Il gioco degli specchi

Di

Editore: Sellerio (La Memoria; 858)

3.8
(2267)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 255 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8838925631 | Isbn-13: 9788838925634 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Come in un gioco di specchi, in questa nuova avventura, qualcuno vuole confondere Montalbano: «un villino, un giro di macchine, una storia d’amore un po’ scespiriana, due esplosioni apparentemente insensate, un proiettile senza tracciabile direzione, una coppia di cadaveri... Vorticano tra i riflessi ingannevoli, le deformazioni e le mezze verità di metaforici specchi».

Il commissario Montalbano si tiene costantemente d’occhio. È frastornato dai trasognamenti. Ha paura di scivolare in un mondo che sempre più gli appare complice delle apparenze. Capisce che attorno a lui realtà e illusione si sfiorano e si confondono. Ha anche la sensazione di essere manovrato. Qualcuno, misterioso e inaccessibile, gioca ingegnosamente con lui. Cerca di confonderlo con il suo zelo epistolare e telefonico, con le sue anonime delazioni. Misura i passi del commissario. Li indirizza. Li spinge là dove è inutile che vadano, dove nulla sembra coincidere con nulla: lungo piste che, se sono giuste, si rendono irriconoscibili, si cancellano, o si labirintizzano. Montalbano ha una sua cultura cinematografica. E gli viene in mente il vecchio e glorioso film La signora di Shanghai di Orson Welles: il torbido noir, con tutti i suoi scombussolamenti, e tutti i suoi illusionismi barocchi. Montalbano entra nel film. E vede se stesso disorientato, dentro la scena finale, nella sala degli specchi di un padiglione del Luna Park. Il prodigio degli specchi altera lo spazio visibile. Crea nuove e precarie geometrie, dentro le quali i personaggi si moltiplicano, entrano ed escono, senza che se ne capisca la direzione; senza che possano essere sicuramente collocati, a destra, a sinistra, davanti, di dietro. Si spara, in questo labirinto di riflessi e rifrazioni. Ma non si capisce se i bersagli sono reali o esito di un gioco di specchi. Un villino, un giro di macchine, una storia d’amore un po’ scespiriana, due esplosioni apparentemente insensate, un proiettile senza tracciabile direzione, una coppia di cadaveri, bruciato uno, bestialmente violentato l’altro, entrano nella trama del romanzo. Vorticano tra i riflessi ingannevoli, le deformazioni e le mezze verità di metaforici specchi. La narrazione si concede focali corte, inquadrature insolite, avanzamenti lentissimi alternati a piani-sequenza vertiginosi. Scorre come un film. Turba e sconvolge, ma non si nega qualche respiro ludico, utile anch’esso alla soluzione del giallo. Persino Catarella ha il suo momento di gloria, alla fine. Viene nominato sul campo, con chisciottesca investitura, agente mandato in missione segreta.
Salvatore Silvano Nigro
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  • 3

    Non male

    Un buon Montalbano: tra i lati positivi sicuramente la storia e la detection - meglio costruiti e più intricati del solito. Tra i negativi: una certa "freddezza" del commissario - stavolta traspare me ...continua

    Un buon Montalbano: tra i lati positivi sicuramente la storia e la detection - meglio costruiti e più intricati del solito. Tra i negativi: una certa "freddezza" del commissario - stavolta traspare meno umanità, ci sono personaggi meno vividi.
    Ma comunque una lettura che procede ppiacevole fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 4

    Una piacevole lettura

    Primo libro che leggo della serie del commissario più famoso d'Italia, e non sarà sicuramente l'ultimo. Avendo visto la fiction in tv, trasporto (volentieri) il volto di Luca Zingaretti e i suoi modi ...continua

    Primo libro che leggo della serie del commissario più famoso d'Italia, e non sarà sicuramente l'ultimo. Avendo visto la fiction in tv, trasporto (volentieri) il volto di Luca Zingaretti e i suoi modi di fare nella figura di Montalbano. Una volta entrati nel sistema lingua, la lettura è molto rilassante come anche il ritmo della storia, e i personaggi diventano delle vere e proprie macchiette, belli e brutti. Camilleri un orgoglio tutto italiano.

    ha scritto il 

  • 5

    Più intricato del solito, visto che Montalbano si trova spesso sulle piste sbagliate. Sta davvero invecchiando o magari qualcuno sta indirizzando i suoi passi per depistarlo? Ovviamente, Montalbano no ...continua

    Più intricato del solito, visto che Montalbano si trova spesso sulle piste sbagliate. Sta davvero invecchiando o magari qualcuno sta indirizzando i suoi passi per depistarlo? Ovviamente, Montalbano non demorde. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Di nuovo molto avvincente

    Finalmente è tornato Montalbano. Gli ultimi erano sempre godibili,m a mancava quel certo non so che, che è ricomparso in questo libro. Ben scritto, una trama avvincente, tutti gli ingrediente classici ...continua

    Finalmente è tornato Montalbano. Gli ultimi erano sempre godibili,m a mancava quel certo non so che, che è ricomparso in questo libro. Ben scritto, una trama avvincente, tutti gli ingrediente classici che ci si può aspettare da Camilleri. Evviva!!!

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Era da minimo du’ ure che sinni stava assittato, completamenti nudo come Dio l’aviva fatto, supra a’na speci di seggia che assimigliava perigliosamente a ’na seggia lettrica.....

    http://www.incipitman ...continua

    Era da minimo du’ ure che sinni stava assittato, completamenti nudo come Dio l’aviva fatto, supra a’na speci di seggia che assimigliava perigliosamente a ’na seggia lettrica.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/g/il-gioco-degli-specchi-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 4

    Arancini, avvenenti donne ed un magnifico mare

    Anche in questa avventura del celebre commissario Montalbano ci troviamo nella solita ambientazione, gli splendidi scorci di una terra fantastica, la Sicilia.

    La scrittura continua ad essere caratteri ...continua

    Anche in questa avventura del celebre commissario Montalbano ci troviamo nella solita ambientazione, gli splendidi scorci di una terra fantastica, la Sicilia.

    La scrittura continua ad essere caratterizzata da un misto di italiano e siciliano rendendo i discorsi ancora più reali e divertenti.

    Anche in questa vicenda Montalbano verrà distratto: dalla bellezza di una donna e non si tratta della fidanzata ligure Livia, le continue abbuffate nel ristorante di fiducia “da Enzo” e qualche bagno rigenerante nel mare siculo.

    La storia parte in maniera davvero unica e bizzarra, con la descrizione di un nuovo incubo di Montalbano.
    La storia sembra trattare un caso di pizzo non pagato, infatti, davanti ad un deposito è stata fatta brillare una bomba, ma fortunatamente nessuno si è fatto male.
    Montalbano ed i suoi “scagnozzi” cominciano ad indagare su alcuni pregiudicati che abitano nel condominio di fianco i quali sono ritenuti dei possibili colpevoli.
    Montalbano si ritrova ad avere dei nuovi vicini, i coniugi Lombardo.
    Il marito è un rappresentante di computer mentre la moglie lavora in un negozio di abbigliamento.
    Da buon vicino, Montalbano, cercherà di aiutare la signora Lombardo della quale è anche molto attratto.

    Da questo momento in poi le due storie che all’inizio sembravano distanti una dall’altra iniziano ad intrecciarsi e porteranno il lettore verso una conclusione.

    Molti indizi cercheranno di condurre il commissario fuori pista come in uno strano gioco di specchi.
    Gli indizi sbagliati, le belle donne e quel proiettile nella macchina faranno confondere le idee di Montalbano.

    Riuscirà anche questa volta a risolvere questo nuovo caso?
    Per scoprirlo basterà leggere il libro!

    ha scritto il