Il grande ascensore di cristallo

Di

Editore: Salani

3.7
(1440)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 187 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Catalano , Chi tradizionale , Chi semplificata , Turco , Gallese

Isbn-10: 8884516528 | Isbn-13: 9788884516527 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. F. Paolini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Il grande ascensore di cristallo" è il seguito della "Fabbrica di cioccolato", ma anche un incredibile romanzo di fantascienza a sé stante, scatenato e sarcastico. Una presa in giro delle campagne pubblicitarie che sorgono intorno ai viaggi interplanetari, con Presidenti infantili devoti alla loro Tata e Alberghi Spaziali infestati da malefiche uova: i Cnidi Vermicolosi. E per ogni circostanza il signor Wonka, proprietario della fabbrica, ha una trovata, una battuta, una stupefacente soluzione: un po' prestigiatore, un po' clown, un po' filosofo. Età di lettura: da 8 anni.
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  • 1

    Tanto geniale è il caleidoscopico "Charlie e la Fabbrica di Cioccolato", tanto risulta stupido e inutile questo suo seguito. Roald Dahl mette assieme due situazioni che non stanno in piedi, le tira pe ...continua

    Tanto geniale è il caleidoscopico "Charlie e la Fabbrica di Cioccolato", tanto risulta stupido e inutile questo suo seguito. Roald Dahl mette assieme due situazioni che non stanno in piedi, le tira per i capelli fino a raggiungere un numero cospicuo di pagine, le incolla con lo sputo e ne fa un romanzo. Pardon, un libro, perché "romanzo" è tutt'un'altra cosa.

    Non c'è nulla che funzioni qui dentro, nulla. Nessun messaggio, nessun'invenzione, nessuna trovata brillante. In compenso l'autore non si crea problemi a disseminare incoerenze a piene mani, a partire dai nonni che si ritrovano con quindici anni in meno da un libro all'altro, ai personaggi che da gentili e adorabili diventano acidi e odiosi, quando non spariscono del tutto dalla scena (i genitori di Charlie prima di tutto, nonno Joe ma alla fin fine Charlie stesso).

    Di una bruttezza incredibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro folle con personaggi folli, che ci ha accompagnato per quasi due mesi nella lettura serale (libri che leggo assieme a mio figlio), dimostrando ancora una volta il suo genio nello scrivere st ...continua

    Un libro folle con personaggi folli, che ci ha accompagnato per quasi due mesi nella lettura serale (libri che leggo assieme a mio figlio), dimostrando ancora una volta il suo genio nello scrivere storie per ragazzi. Inutile dire che mio figlio adora i suoi libri.

    ha scritto il 

  • 3

    Premettendo che a me non piace eccessivamente La fabbrica di cioccolata, questo romanzo (suo “seguito”) l’ho trovato piuttosto debole di trama. Trama che, in realtà, è tutta incentrata sull’Ascensore ...continua

    Premettendo che a me non piace eccessivamente La fabbrica di cioccolata, questo romanzo (suo “seguito”) l’ho trovato piuttosto debole di trama. Trama che, in realtà, è tutta incentrata sull’Ascensore di Cristallo. In grado non solamente di viaggiare verso ogni direzione, ma anche nello spazio (!) e in mondi non umani.
    Il mio pezzo preferito è sicuramente in quarto capitolo, il capitolo più nonsense di tutta la letteratura per ragazzi (per chi l’ha letto: quello del Presidente).
    Non eccellente, ma Roald Dahl merita sempre di essere letto (lode ai traduttori che hanno saputo creare nuovi giochi di parole fenomenali).

    ha scritto il 

  • 2

    CARINO MA....

    Carino, anche se un po' noiosetto in alcuni punti, e con un finale abbastanza scontato. Chissà perché nella gran parte degli autori, "il seguito di..." è sempre una fregatura. A parte le eccezioni, ov ...continua

    Carino, anche se un po' noiosetto in alcuni punti, e con un finale abbastanza scontato. Chissà perché nella gran parte degli autori, "il seguito di..." è sempre una fregatura. A parte le eccezioni, ovvio ;-)

    ha scritto il 

  • 1

    Abbastanza deludente, niente a che fare con "La fabbrica di cioccolato". Il libro è pieno di non-sense, personaggi spesso irritanti (da quanto sono stupidi)ed episodi insignificanti.

    ha scritto il 

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