Il grande gioco

I servizi segreti in Asia centrale

Di

Editore: Adelphi (L'oceano delle storie, 5)

4.3
(331)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 624 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845918130 | Isbn-13: 9788845918131 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Petrini

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Storia , Non-narrativa , Viaggi

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Descrizione del libro
Davanti al palazzo dell'emiro di Buchara, due uomini in cenci sono inginocchiati nella polvere. A poca distanza, due fosse scavate di fresco, e tutt'intorno una folla sgomenta, che assiste in un silenzio irreale. Non è certo insolito che l'emiro faccia pubblico sfoggio di crudeltà, ma è la prima volta che il suo talento sanguinario si esercita su due bianchi, e per di più servitori di Sua Maestà britannica. La scena non è stata scritta da Kipling, ma è accaduta una mattina di giugno del 1842, dando inizio a una vicenda che in questo libro Hopkirk ricostruisce nella sua fase più avventurosa, allorché gli ufficiali dei servizi segreti zarista e vittoriano valicavano passi fino allora inaccessibili per stringere alleanze con i khan della regione.
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  • 4

    L'inizio dell'ultima guerra in Afghanistan

    Ricordo le parole dell'amico che me lo consigliò: "mentre noi stavamo facendo, faticosamente, il Risorgimento, questi (Russi e Inglesi) si affrontavano per conquistare il mondo". In effetti alla fine ...continua

    Ricordo le parole dell'amico che me lo consigliò: "mentre noi stavamo facendo, faticosamente, il Risorgimento, questi (Russi e Inglesi) si affrontavano per conquistare il mondo". In effetti alla fine la sensazione di capogiro arriva. Scritto molto bene, mescolando sapientemente testi storici e ricostruzioni, tenendo a freno la voglia di elargire le impressioni personali ma senza per questo rinunciare al pathos della narrazione, si legge con piacere e si torna ogni sera come uno di quei vecchi che hanno storie da raccontare. Assolutamente da leggere fosse solo per rinfrescare la memoria a quelli che credono che la guerra in Afghanistan sia iniziata dopo l'attacco alle torri gemelle.

    ha scritto il 

  • 5

    Il “Grande Gioco” è la corsa al controllo dell’Asia Centrale che nell’Ottocento vide contrapporsi Gran Bretagna e Russia. Hopkirk ce ne narra la storia, fatti di ambiziosi ufficiali, cinici diplomatic ...continua

    Il “Grande Gioco” è la corsa al controllo dell’Asia Centrale che nell’Ottocento vide contrapporsi Gran Bretagna e Russia. Hopkirk ce ne narra la storia, fatti di ambiziosi ufficiali, cinici diplomatici e avventurieri senza scrupoli che si scontrarono tra loro e con i dispotici ed infidi khan locali sulle strade di Bukhara e di Samarcanda, di Kabul e di Herat, del passo Khyber e della Persia, nomi di regioni per noi sospese tra la magia e il fascino dell’esotico da un lato e la durezza delle cronache di guerra dall’altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido acquerello storico della metà dell'800 in Oriente . Hopkirk riesce a descrivere i fatti storici come un lungo thriller. Un libro che una volta iniziato, non si riesce a smettere.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia della competizione tra grandi potenze (principalmente Gran Bretagna e Russia) nell'Asia Centrale nell'arco di un secolo. Ho letto questo libro affascinante centellinandolo, capitolo per capi ...continua

    La storia della competizione tra grandi potenze (principalmente Gran Bretagna e Russia) nell'Asia Centrale nell'arco di un secolo. Ho letto questo libro affascinante centellinandolo, capitolo per capitolo, e prendendo molti appunti. E' l'epopea di molti uomini coraggiosi, di esploratori, soldati, di avventure spesso temerarie, di tradimenti e doppi giochi. Ignoravo completamente queste vicende, mi riprometto di leggere altre opere sul Grande Gioco.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo libro

    Libro molto interessante, a tratti così avventuroso da sembrare un romanzo. Talvolta l'autore è un po' "pedante" e freddino nella narrazione, ma il fascino degli avvenimenti e dei personaggi in questi ...continua

    Libro molto interessante, a tratti così avventuroso da sembrare un romanzo. Talvolta l'autore è un po' "pedante" e freddino nella narrazione, ma il fascino degli avvenimenti e dei personaggi in questi luoghi sperduti del mondo è molto coinvolgente. Inoltre è abbastanza evidente una descrizione filo inglese e un po' "russofoba" dei fatti, ma niente di grave, vista la nazionalità dello scrittore.
    Forse bisogna essere appassionati di storia per apprezzare un libro del genere, ma a me a fatto un po' sognare il fascino di questi posti che non ho mai visitato. Mi sono venuti alla mente alcuni film come "L'uomo che volle farsi Re" "Karthoum" "55 giorni a Pechino" che anche se non riguardano l’argomento del’libro, richiamano quel periodo e narrano fatti citati, sia pure brevemente, anche in questo testo.

    ha scritto il 

  • 5

    Affascinante. La storia che stiamo vivendo non è che la ripetizione coatta di errori vecchi o più recenti dai quali non abbiamo imparato assolutamente nulla. Bellissime le figure di esploratori e avv ...continua

    Affascinante. La storia che stiamo vivendo non è che la ripetizione coatta di errori vecchi o più recenti dai quali non abbiamo imparato assolutamente nulla. Bellissime le figure di esploratori e avventurieri che hanno preso contatti con civiltà ancora sconosciute o poco conosciute, spesso a rischio della vita. Consiglierei di adottarlo come testo scolastico, questo libro da solo spiega molte delle vicende attuali, non solo dal punto di vista storico ma soprattutto da quello delle eterne pulsioni di potere e sopraffazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Eccellente. Mi ha portate in Asia Centrale e mi ha fatto conoscere territorio e storie di cui sconoscevo ogni dettaglio. Un saggio scritto con la freschezza del romanzo, più inscenato sugli straordina ...continua

    Eccellente. Mi ha portate in Asia Centrale e mi ha fatto conoscere territorio e storie di cui sconoscevo ogni dettaglio. Un saggio scritto con la freschezza del romanzo, più inscenato sugli straordinari personaggi che dettero vita al "Grande gioco" che sulla storia stessa. Sicuramente uno storico lo giudicherebbe, certamente a ragione, diversamente ma a me ha divertito ed appassionato. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Pecca di poco, ma bello!

    Sono i piccoli grandi uomini a fare la storia. Lo aveva capito bene Hopkirk. Nulla aggiungo al commento di Eco in copertina sul retro se non che a parte, anglofilia costante, è scritto con passione e ...continua

    Sono i piccoli grandi uomini a fare la storia. Lo aveva capito bene Hopkirk. Nulla aggiungo al commento di Eco in copertina sul retro se non che a parte, anglofilia costante, è scritto con passione e dovuto rispetto ai grandi eroi e non del XIX secolo in Centro Asia. Forse troppo lungo.

    ha scritto il