Il libro tibetano dei morti

Editore: Newton Compton

3.9
(425)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8881838206 | Isbn-13: 9788881838202 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Namkhai Norbu

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Non-narrativa , Filosofia , Religione & Spiritualità

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    Lettura discontinua, non sempre semplice a causa della divergenza culturale o forse spirituale.
    Nella prima parte viene spesso ricordato di trovare un buon maestro e di seguire una via retta. Nella ...continua

    Lettura discontinua, non sempre semplice a causa della divergenza culturale o forse spirituale.
    Nella prima parte viene spesso ricordato di trovare un buon maestro e di seguire una via retta. Nella seconda parte invece si affastellano immagini e passaggi complessi. Rituali da seguire con scrupolo per indirizzare l'anima del defunto verso la chiara luce, affinché non si smarrisca nuovamente nel ciclo delle reincarnazioni.

    ha scritto il 

  • 2

    Criptico

    Per riassumere: diffidare di tutto ciò che si vede dopo la morte, non è che un parto della mente, influenzato dal karma che si è raccolto in vita. Se si vuole raggiungere la buddhità e liberarsi dal c ...continua

    Per riassumere: diffidare di tutto ciò che si vede dopo la morte, non è che un parto della mente, influenzato dal karma che si è raccolto in vita. Se si vuole raggiungere la buddhità e liberarsi dal ciclo di reincarnazioni è opportuno fare appello a tutte le divinità, ai risvegliati, ai Guru e chiederne la guida durante le prove del Bardo, per arrivare a capire che tutto è illusione, compresa la concezione del proprio Io.

    Il libro è interessante, purtroppo mi sono un po' persa in tutte quelle descrizioni di apparizioni, facce, armi, colori, elementi e mi è franato il terreno sotto i piedi al momento di arrivare al vero succo dell'insegnamento. A ogni modo le parole contenute nel Bardo Thodol sono chiaramente rivolte agli iniziati e ai credenti (come viene sottolineato più volte: "rifuggi questo mondo, perché non vi è traccia di religione". Io non la vedrei necessariamente come una cosa negativa...)

    ha scritto il 

  • 5

    Schiavitù o libertà?

    Spezzare le catene della rinascita non è cosa semplice soprattutto in vita. La frenesia dell'esistenza e la sua "illusione" ci conduce per sentieri sconnessi e ci impone spesso decisioni che conducono ...continua

    Spezzare le catene della rinascita non è cosa semplice soprattutto in vita. La frenesia dell'esistenza e la sua "illusione" ci conduce per sentieri sconnessi e ci impone spesso decisioni che conducono a tornare sulla Terra per ricominciare il ciclo di sofferenze.
    Il "Libro Tibetano dei Morti" è diviso in tre parti. La prima narra gli avvenimenti psichici della morte. La seconda si occupa dello stato di sogno che subentra durante la morte definitiva. La terza riguarda l'inizio dell'impulso alla nascita.
    Così il Bardo Todol vuole essere una guida per il defunto verso l'annullamento del karma. Insegna alla nostra anima come non rientrare nel vortice dell'"eterno ritorno". Infatti, poiché il karma prende forma dalle nostre azioni e i nostri pensieri, allo stesso modo, possiamo scegliere se rinascere oppure se rientrare nell'Uno. Potremo dire, in definitiva, che da noi stessi dipende la nostra libertà oppure la nostra prigione.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura molto interesssante per chi vuole approfondire alcuni temi della cultura buddista tibetana: Capire come "gestire" il passaggio da questa vita a ... quella successiva .... interessante valu ...continua

    Una lettura molto interesssante per chi vuole approfondire alcuni temi della cultura buddista tibetana: Capire come "gestire" il passaggio da questa vita a ... quella successiva .... interessante valutare come il tema viene afforntato nelle diverse culture .... o forse alla fine non così diverse ....

    ha scritto il 

  • 5

    Nel pronfondo oceano dell'anima

    Per recensire questo libro occorre fare delle precisazioni.

    Il Bardo Thodol è un libro tibetano antico, che contiene le istruzioni per il moribondo che gli vengono recitate all'orecchio nel momento de ...continua

    Per recensire questo libro occorre fare delle precisazioni.

    Il Bardo Thodol è un libro tibetano antico, che contiene le istruzioni per il moribondo che gli vengono recitate all'orecchio nel momento del trapasso.
    Il libro fu tenuto segreto fino agli inizi del XX secolo, poi nel 1917 fu scoperto da un viaggiatore inglese e tradotto nel 1927 dopo lunghi anni di lavoro. Attualmente se ne trovano edizioni in tutte le lingue.
    Per il buddismo e l'induismo, l'ultimo pensiero al momento della morte determina il carattere della successiva incarnazione. La scelta del nuovo grembo per rinascere, il Kamaloka, si basa sui desideri insoddisfatti ereditati dalle vite precedenti.
    Per comprendere il testo bisogna considerare che il Buddismo considera scopo primario dell’uomo raggiungere l’Illuminazione, cioè la piena coscienza dell’irrealtà del mondo sensibile e quindi anche del proprio io.
    Secondo i buddisti tibetani dopo la morte, l'anima, staccandosi dal corpo fisico, viene sottoposta ad una profonda e potente purificazione
    La recita del Bardo Thodol al morente, è un tentativo di fargli raggiungere l’illuminazione mentre si trova nello stato di Bardo, cioè nell'intervallo di tempo che precede una nuova rinascita.
    Il morente, quindi, percorre gli stati bardo, cioè le fasi attraverso le quali la situazione precedente e il procedere dell'anima sono messi a confronto con il karma passato, quale presupposto per la scelta del nuovo grembo per la reincarnazione. Le descrizioni dei bardo, formano, appunto, la base del Libro tibetano dei morti.

    Nella stragrande maggioranza dei casi questo scopo non viene raggiunto, ma, come effetto secondario, si può far ottenere al morente una buona rinascita, come essere umano dotato di quelle qualità intellettuali che potrebbero consentirgli di raggiungere l’illuminazione nella nuova vita.
    Tutto questo succede nei quarantanove giorni successivi alla morte fisica. Quelli della cosiddetta "esistenza intermedia". Il libro è abbastanza crudo, non addolcisce nessun dettaglio. Ma al fondo c'è la convinzione del buddismo tibetano che tutto è "maja", cioè illusione. E questa consapevolezza aiuta a sopportare anche le cose più orrende.
    L’insegnamento fondamentale che il Bardo Thodol dà al morente è che tutte le visioni che gli appariranno sono solo proiezioni della sua mente e che quindi egli deve assolutamente evitare di esserne attirato.

    Queste fasi, secondo A. T. Mann, nel suo libro Gli elementi della reincarnazione, "le fasi bardo sono state studiate anche da molti moderni psicoterapeuti, perchè danno all'anima , una guida dopo la morte, ma simboleggiano pure importanti processi psichici durante la vita".
    Chi non si è mai chiesto cosa accade dopo la morte? Indipendentemente dalla propria fede religiosa, da che mondo è mondo, ogni uomo se lo chiede ed ogni uomo ha timore, a volte terrore, al sol pensiero della morte.
    he cosa succede quando si muore? Dove si va? Che cos'è e com'è l'Aldilà? Sono queste le domande alle quali il libro tibetano cerca di rispondere, o meglio, le riposte le troverete, poi, dentro di voi.
    Io ho trovato questo libro inquietante e illuminante al contempo. Leggerlo, mi ha dapprima portato in profondità inesplorate e poi, pian piano, col prosieguo della lettura, mi ha fatto riemergere a pelo d'acqua, portando alla consapevolezza tutte le mie paure inerenti la morte, e ho respirato una sorta di placida tranquillità interiore.
    E' un libro che mi sento di consigliare, perchè apre la mente verso prospettive sulle quali, noi "pensatori occidentali", non ci soffermiamo quasi mai. E sulle quali, invece, dovremmo riflettere, imprimerle in ogni cellula per vivere questa vita [e, chissà, le prossime] con piena consapevolezza.

    Riporto un brano tratto dal libro e di seguito una citazione:

    "Figlio di nobile famiglia , si sono finora presentati sulla pericolosa
    strada del bardo le divinità pacifiche, non hai riconosciuto le
    proiezioni della tua mente, il tuo karma negativo è molto forte. Ora
    appariranno le cinquantotto divinità infuriate, fiammeggianti, bevitrici
    di sangue. Sarai sopraffatto da un’intensa paura e riconoscerle ti sarà
    più difficile. Ma se arrivi a riconoscerle anche un poco la liberazione
    sarà facile perché col sorgere di queste terribile paure la mente non ha
    tempo di distrarsi e si concentra a fondo."
    - Tratto da Il libro dei morti tibetano

    A un certo punto comprenderai che sei morto. Penserai: «Sono morto, che debbo fare?», e ti sentirai miserabile come un pesce fuor d'acqua su tizzoni ardenti. La tua coscienza, non avendo nessun oggetto su cui soffermarsi, sarà simile a una piuma trasportata dal vento, che cavalca il cavallo del soffio.
    Ti prenderà un forsennato desiderio per le esperienze sensoriali che ricordi di aver avuto nel passato, e che non puoi più avere a causa della perdita del corpo. Il desiderio di rinascita diventerà sempre più impellente, un vero tormento. Questo desiderio ti torturerà, lo avvertirai come una sete che ti brucerà la gola come se stessi vagando, tormentato, in un deserto di sabbia bollente. (citato in Piergiorgio Odifreddi, Il Vangelo secondo la Scienza. Le religioni alla prova del nove, Einaudi, 2008.)--->fonte Wikipedia

    altri approfondimenti li trovate qui http://lalocandadeilibri.blogspot.it/2012/10/31-ho-letto-il-libro-dei-morti-tibetano.html

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è "arrivato addosso" in occasione di un funerale: karmico... E' un mantra perfetto nello sgomento che la morte procura, ma anche fonte di riflessione sulla maniera distratta con cui conduciamo le n ...continua

    Mi è "arrivato addosso" in occasione di un funerale: karmico... E' un mantra perfetto nello sgomento che la morte procura, ma anche fonte di riflessione sulla maniera distratta con cui conduciamo le nostre vite. "Figlio di nobile famiglia, ascolta senza distrarti..."

    ha scritto il 

  • 4

    "... Le azioni compiute non vanno distrutte neppure in centinaia di anni cosmici: ma quando ci siano le cause concomitanti e sia giunto il tempo propizio, portano i loro frutti ai mortali ..."

    ha scritto il 

  • 4

    Bravo, stavolta, Pincherle

    Il caro Mario, che nei suoi libri dove parla di piramidi e quant'altro parte sempre (e spesso fastidiosamente, per me) per la tangente, qui non può farlo. Il libro tibetano dei morti è un'opera essenz ...continua

    Il caro Mario, che nei suoi libri dove parla di piramidi e quant'altro parte sempre (e spesso fastidiosamente, per me) per la tangente, qui non può farlo. Il libro tibetano dei morti è un'opera essenziale per chiunque, che si creda o no nella reincarnazione, offre davvero tantissimi spunti di riflessione. Lo consiglio a chi vuole avvicinarsi a questo libro sacro in maniera diciamo indolore, anche se non è una lettura comunque semplice. Per chi volesse fare passi in più, consiglio l'edizione integrale del Libro Tibetano dei Morti, 2011 Oscar Mondadori

    ha scritto il 

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