Il malato immaginario

Testo francese a fronte

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

4.0
(770)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco

Isbn-10: 8817120898 | Isbn-13: 9788817120890 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Studio di Lingue Straniere , Umorismo

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Descrizione del libro
Argan è un malato immaginario che trascorre il suo tempo a cercare malattieinesistenti. Cercano di approfittare di questa mania, la sua seconda moglieche vorrebbe essere nominata unica erede, i medici e il farmacista. La figliaAngélique ama Cléante, ma il padre vuole darla in moglie a Diafoirus, per avere un medico in casa. Toinette, la cameriera e Béraldo, fratello di Argan, loconvincono a fingersi morto: potrà così scoprire l'ipocrisia di chi lo circonda. Alla fine solo l'affetto sincero della figlia Angélique verrà premiato:potrà sposare il giovane che ama e Argan deciderà di diventare medico luistesso.
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  • 0

    al parchetto un tale stava con una bimba e
    giocavano sullo scivolo

    giocavano anche sulla panca coi bimbi è così:
    basta una cosa qualsiasi e si fa qualsiasi cosa

    allora lì c'è anche un albero delle cas ...continua

    al parchetto un tale stava con una bimba e
    giocavano sullo scivolo

    giocavano anche sulla panca coi bimbi è così:
    basta una cosa qualsiasi e si fa qualsiasi cosa

    allora lì c'è anche un albero delle castagne
    allora quel tale ha allungato una mano per guardare

    le castagne del ramo
    ma non ha fatto in tempo a toccare il ramo che una vecchia

    dal balcone a 100 metri gli ha urlato
    "ma basta, che distruggete tutto"

    Il mio amico è un lettore di Capitini, ma anche di Trotskij
    Lì aveva più Trotskij in testa, a sentire quelle urla

    di quella vecchia
    allora a sua volta le ha urlato

    Ma con chi dice?
    Ce l'ha con me?

    La vecchia muta, come un geranio
    quel tale ha aspettato ma la vecchia niente

    io che distruggo il parco, ma anche questa adesso
    porcomondo

    per la rabbia si è seduto adesso vedi, si è detto
    ma il suo io non ha risposto

    anche l'io dormicchia, delle volte

    ha scritto il 

  • 4

    Gli ipocondriaci sono la mia debolezza!!! ♥

    Oggi come non mai, sono un po' triste di non saper leggere in francese: sono sicura che l'opera in lingua originale sarebbe stata mille volte meglio!

    TOMMA ...continua

    Gli ipocondriaci sono la mia debolezza!!! ♥

    Oggi come non mai, sono un po' triste di non saper leggere in francese: sono sicura che l'opera in lingua originale sarebbe stata mille volte meglio!

    TOMMASO DIARROICUS: E sempre col permesso del Signore, vorrei invitarvi ad assistere, uno di questi giorni, per il vostro svago, all'autopsia di una donna, che sarà oggetto di una mia relazione.
    ANTONIETTA: Sarà uno svago molto divertente. Certuni invitano la fidanzaa a teatro, ma vuoi mettere la galanteria di offrire un'autopsia?

    BERALDO: Nei vostri grandi medici ci sono due persone diverse, una per i discorsi e l'altra per i fatti. Sentiteli parlare: sono i più bravi; guardateli fare: sono i più ignoranti.

    ANTONIETTA: Secondo lui, di cosa siete malato?
    ARGANTE: Dice che è malato il fegato, mentre altri dicono che è la milza.
    ANTONIETTA: Sono tutti ignoranti: malati sono i polmoni.
    ARGANTE: I polmoni?
    ANTONIETTA: Sì. Che cosa vi sentite?
    ARGANTE: Ogni tanto, mal di testa.
    ANTONIETTA: Proprio così. I polmoni.
    ARGANTE: Talvolta mi pare di avere un velo davanti agli occhi.
    ANTONIETTA: I polmoni.
    ARGANTE: Ho talvolta dolori al cuore.
    ANTONIETTA: I polmoni.
    ARGANTE: Accuso anche una certa stanchezza in tutte le membra.
    ANTONIETTA: I polmoni.
    ARGANTE: E qualche volta mi prendono dolori al ventre, come se fossere coliche.
    ANTONIETTA: I polmoni. Mangiate con appetito?
    ARGANTE: Sì, Signore.
    ANTONIETTA: I polmoni. Vi piace bere un po' di vino?
    ARGANTE: Sì, Signore.
    ANTONIETTA: I polmoni. Vi prende un certo torpore dopo il pasto e vi fa piacere schiacciare un sonnellino?
    ARGANTE: Sì, Signore.
    ANTONIETTA: I polmoni, i polmoni, vi dico.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ipocondria, nella sua massima espressione

    Commediola molto godibile, seppure non ci si ammazzi delle risate.
    Un po' di slinguamento al potente di turno ad inizio opera, qualche inutile (e noioso) intermezzo, seppur mi renda conto che fosse co ...continua

    Commediola molto godibile, seppure non ci si ammazzi delle risate.
    Un po' di slinguamento al potente di turno ad inizio opera, qualche inutile (e noioso) intermezzo, seppur mi renda conto che fosse costume del teatro dell'epoca.
    Molto ben costruiti i personaggi del protagonista (Argan) e della serva, presa a prestito dal modello dello schiavo deus ex machina del teatro latino.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho una tosse che non va via, un raffreddore
    intenso, ma non ho febbre

    dunque dopo l'antibiotico, che mi ha fatto lo
    stesso effetto di un amore fiorentino su Leopardi,

    torno dal dottore che mi prescriv ...continua

    Ho una tosse che non va via, un raffreddore
    intenso, ma non ho febbre

    dunque dopo l'antibiotico, che mi ha fatto lo
    stesso effetto di un amore fiorentino su Leopardi,

    torno dal dottore che mi prescrive una lastra al
    torace e mi dà un medicinale. Per il raffreddore, capisco.

    Essendo laureato in lettere a casa leggo le istruzioni
    del medicinale e leggo subito gli effetti

    indesiderati (che trovo sempre sublimi):
    al secondo posto di quelli "con frequenza non nota" c'è

    "idea suicida".
    Orco, mi son detto.

    Così risolviamo la tosse di sicuro, ho pensato.
    E senza ricadute, poi.

    l'ho presa tutta d'un fiato.
    Mittner si gode un sacco quando racconta delle epidemie

    di suicidi dopo l'uscita del Werther di Goethe: se la
    spassa di gusto, Mittner. La gente si toglieva la vita

    perché l'aveva letto in un libro.
    Ma che robe.

    La mia ragazza si è vista il film di von Trier (o Triar?),
    l'altro giorno

    ora non posso morire, nel modo più assoluto.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male!

    Essendo che l'ho dovuto leggere per scuola, non è male. Come tutti i libri letti per scuola, non mi fa impazzire, visto anche che non è il mio genere. Racconta di quest'uomo, che si dice malato, e si ...continua

    Essendo che l'ho dovuto leggere per scuola, non è male. Come tutti i libri letti per scuola, non mi fa impazzire, visto anche che non è il mio genere. Racconta di quest'uomo, che si dice malato, e si sottopone a innumerovoli cure dategli dai suoi medici, di cui si fida ciecamente. Con la seconda moglie, che vorrebbe mandare le due figlie di Argan in convento, decide che la più grande delle due, Angelica, si debba sposare col figlio di uno dei due dottori, Tommaso. Ma Angelica è innamorata di un altro ragazzo, Cleante, e con lo zio Beraldo decidono di convincere Argan a lasciar sposare Angelica con Cleante, anche con l'aiuto di Antonietta, la serva, che si finge dottore. All'inizio sembra noioso, però mi è piaciuto il finale, soprattutto quando il Fecis smette di essere il suo "medico".

    ha scritto il 

  • 5

    <<Presque tous les hommes meurent de leurs remèdes et non pas de leurs maladies>>

    Deliziosa commedia nella quale Molière fa a pezzi sia la medicina dei cialtroni che l'ipocondria di Argan (che poi costituisce l'unica reale malattia di cui soffre).
    Anche se scritta nel '600 per cert ...continua

    Deliziosa commedia nella quale Molière fa a pezzi sia la medicina dei cialtroni che l'ipocondria di Argan (che poi costituisce l'unica reale malattia di cui soffre).
    Anche se scritta nel '600 per certi versi è ancora attuale, considerata la diffidenza che tutt'oggi esiste verso i medici e la medicina e visto l'atteggiamento di superiorità e saccenteria con il quale talvolta certi medici continuano a porsi.
    È stato divertente leggere questa commedia da potenziale futuro medico, capire cosa rappresenti la figura del medico nella cultura popolare e la sua evoluzione nel corso della storia.
    Il personaggio più vivace è senza dubbio la serva Toinette: piena di risorse ed intraprendente!

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre, sono le servette a riscuotere maggiormente il mio apprezzamento nelle opere di Molière, anche se qui tutti i personaggi sono ben formati (soprattutto il figlio del medico, stupido a livel ...continua

    Come sempre, sono le servette a riscuotere maggiormente il mio apprezzamento nelle opere di Molière, anche se qui tutti i personaggi sono ben formati (soprattutto il figlio del medico, stupido a livelli insuperabili, e Argan, ovviamente, ipocondriaco e credulone).
    Molière (che in alcune rappresentazioni ha vestito in prima persona i panni del malato immaginario), fa pronunciare ad Argan vari improperi contro le sue precedenti opere che ironizzavano anch'esse sull'attitudine della classe medica dell'epoca: "C'est un bon impertinent que vostre Molière avec ses comédies, et je le trouve bien plaisant d'aller jouer d'honnetes gens comme les médecins". Ironia della sorte, Molière viene colpito da un attacco di cuore durante una rappresentazione del Malato Immaginario, e muore poco dopo senza che nessun medico acconsenta a portargli soccorso (gli verrà negata anche l'assistenza religiosa).

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo molto di più da un classico della letteratura così citato come "Il malato immaginario". Tutto sommato una lettura godibile, con sprazzi di ilarità qua e là, ma niente a che vedere con le ...continua

    Mi aspettavo molto di più da un classico della letteratura così citato come "Il malato immaginario". Tutto sommato una lettura godibile, con sprazzi di ilarità qua e là, ma niente a che vedere con le migliori commedie del Goldoni.

    ha scritto il