Il mastino dei Baskerville

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar varia)

4.0
(6286)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Galego , Tedesco , Portoghese , Ceco , Olandese , Chi semplificata , Croato , Finlandese , Svedese , Polacco

Isbn-10: A000005831 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maria Gallone

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , Audiocassetta , CD audio , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Edizione fuori commercio riservata ai clienti librerie Mondadori e Gulliver
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    最近被迫修養從事靜態活動,剛好趁這段時間把福爾摩斯看完原著看完,也重新複習了Sherlock影集,更加了解導演與編劇的用心,看出更多趣味來~

    先提小說好了,《巴斯克維爾的獵犬》算是長篇裡面比較精采的一本了,比較沒有那麼多描述或者是時空回到過去說明愛恨糾葛的前因,而且案情起伏轉折安排地相當精采。但我還是比較喜歡短篇,尤其柯南道爾在最後一本《新探案》的前言,坦承在《最後一案》草率結束福爾摩斯的生命,後 ...continua

    最近被迫修養從事靜態活動,剛好趁這段時間把福爾摩斯看完原著看完,也重新複習了Sherlock影集,更加了解導演與編劇的用心,看出更多趣味來~

    先提小說好了,《巴斯克維爾的獵犬》算是長篇裡面比較精采的一本了,比較沒有那麼多描述或者是時空回到過去說明愛恨糾葛的前因,而且案情起伏轉折安排地相當精采。但我還是比較喜歡短篇,尤其柯南道爾在最後一本《新探案》的前言,坦承在《最後一案》草率結束福爾摩斯的生命,後來發現其實他在生活中繼續存在並不會影響他的其他創作,也因此後兩本《最後致意》&《新探案》很多故事不僅精采還有的是蠻幽默的,有些還是福爾摩斯親筆敘述案情,順便稱讚一下華生這個得力助手,有種相當微妙的感覺~

    至於Sherlock編劇真的相當用心,每一集可以看得出來盡量保持原著的核心精神,又巧妙地配合現代置換成不一樣的trick。就拿《巴斯克維爾的獵犬》來說,壞人一樣是要把委託人逼瘋,但HOUND不再是獵犬而是個精神虐待的計畫,再者,Sherlock的表現也相當精采,因為中毒而導致他引以為傲的直覺受到影響所以表現出來相當焦慮恐懼,那段非常棒,但後來本以為是內疚但其實是偷偷用華生做實驗,那段也非常有趣XD 不過我最喜歡的trick,還是the woman艾琳·艾德勒那集,I am sher-locked,大概是咬文嚼字的英國人才會想出這樣的文字遊戲橋段吧XD

    而編劇也很用心彌補柯南道爾對於《最後一案》的草率處理,從第一季第一集莫里亞蒂就出現了,而每一集犯罪事件的背後若有似無地好像都與他有關,而表現最傑出的就是Sherlock從醫院跳下來自殺那集,不僅符合現代更合理地解釋假死的部份,而且很帥XD 但比較好奇地是,莫里亞蒂是不是真的GG了,感覺後面影集會更加精采呢!!

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta della seconda opera che leggo di Doyle, dopo "Uno studio in rosso". Sono rimasta piacevolmente sorpresa perché il primo approccio non mi aveva particolarmente entusiasmato. Questo romanzo in ...continua

    Si tratta della seconda opera che leggo di Doyle, dopo "Uno studio in rosso". Sono rimasta piacevolmente sorpresa perché il primo approccio non mi aveva particolarmente entusiasmato. Questo romanzo invece è coinvolgente. L'atmosfera vagamente horror è suggestiva e la trama è veramente ben delineata. La caratterizzazione dei personaggi, soprattutto per chi è appassionato del genere, è fra le più riuscite della storia della letteratura. Consigliato soprattutto per coloro i quali hanno apprezzato le riproposizioni cinematografiche del personaggio.

    ha scritto il 

  • 4

    «È un luogo incantevole la brughiera (...) Lei non puo neppure lontanamente immaginare i meravigliosi segreti che essa racchiude. È così vasta, così desolata, così misteriosa!»

    Tra i tanti punti forti ...continua

    «È un luogo incantevole la brughiera (...) Lei non puo neppure lontanamente immaginare i meravigliosi segreti che essa racchiude. È così vasta, così desolata, così misteriosa!»

    Tra i tanti punti forti di Doyle c'è senza dubbio quello di riuscire sempre a creare delle ambientazioni superbe per i suoi romanzi. E ne Il mastino dei Baskerville la protagonista indiscussa è la meravigliosa e selvaggia brughiera, teatro di eventi terrificanti, al limite del paranormale.
    In questa nuova avventura l'autore schiera in prima linea il Dr. Watson, affidandogli un ruolo fondamentale nelle indagini. Non più semplice spalla del geniale Holmes ma vero e proprio detective che, grazie agli insegnamenti del maestro, opera sul campo in modo eccellente.
    E la soluzione del caso, come sempre, è ingegnosa e brillante.
    Well done!! ;-)

    ha scritto il 

  • 5

    Già lo avevo detto altrove, che questo dovrebbe fare da modello agli autori contemporanei di mystery: beh, lo ribadisco! Quindici brevi capitoli, uno stile misurato che non concede inutili svolazzi – ...continua

    Già lo avevo detto altrove, che questo dovrebbe fare da modello agli autori contemporanei di mystery: beh, lo ribadisco! Quindici brevi capitoli, uno stile misurato che non concede inutili svolazzi – per esser chiari, gli psicologismi forzosi dei drammoni poliziotteschi entro cui viene infilato gratuitamente di tutto e anche il suo contrario – personaggi fittizi che paiono più veri delle caricature imitanti la realtà (ma il reale, nel mio decalogo di estetica letteraria, è impermutabilmente estromesso). Infine, quanta deliziosa cupezza in quella brughiera, e quanto gustoso orrore nell'apparizione mostruosa della belva, senza metaforismi di sorta! Soltanto un'avventura, un'immortale caccia al colpevole, un onesto divertimento.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima volta non si scorda mai...

    Primo libro della saga di Sherlock Holmes e certamente non sarà l'ultimo. Scorrevole, intrigante con colpi di scena. Doyle non per niente è considerato uno dei maestri nel genere.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ il mio primo Sherlock Holmes, meglio tardi che mai, dopotutto è bello sapere che sono moltissimi i libri belli che devo ancora leggere. Qui ci sono tutti gli ingredienti che un giallo deve avere pe ...continua

    E’ il mio primo Sherlock Holmes, meglio tardi che mai, dopotutto è bello sapere che sono moltissimi i libri belli che devo ancora leggere. Qui ci sono tutti gli ingredienti che un giallo deve avere per tenere i lettori avvinghiati alle pagine e per farsi leggere in un fiato solo: un'ambientazione cupa e suggestiva, la brumosa brughiera inglese, personaggi eccentrici ed ambigui, mistero, tensione, colpi di scena ed uno spaventoso elemento sovrannaturale che incombe, e che verrà puntualmente smentito dal razionale ed infallibile Holmes, aiutato come sempre dal coraggioso amico Watson, perfetto nel suo essere complementare all’investigatore, meno freddo ed acuto, più umano ed anche un po’ più simpatico.

    ha scritto il 

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