Il mastino dei Baskerville

Di

Editore: L'Unità/Mondadori

4.0
(6266)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Galego , Tedesco , Portoghese , Ceco , Olandese , Chi semplificata , Croato , Finlandese , Svedese , Polacco

Isbn-10: A000138565 | Data di pubblicazione: 

Contributi: Oreste Del Buono

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Audiocassetta , CD audio , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Collana il Giallo del lunedì
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  • 4

    Si tratta della seconda opera che leggo di Doyle, dopo "Uno studio in rosso". Sono rimasta piacevolmente sorpresa perché il primo approccio non aveva particolarmente entusiasmato. Questo romanzo invec ...continua

    Si tratta della seconda opera che leggo di Doyle, dopo "Uno studio in rosso". Sono rimasta piacevolmente sorpresa perché il primo approccio non aveva particolarmente entusiasmato. Questo romanzo invece è coinvolgente. L'atmosfera vagamente horror è suggestiva e la trama è veramente ben delineata. La caratterizzazione dei personaggi, soprattutto per chi è appassionato del genere, è fra le più riuscite della storia della letteratura. Consigliato soprattutto per coloro i quali hanno apprezzato le riproposizioni cinematografiche del personaggio.

    ha scritto il 

  • 4

    «È un luogo incantevole la brughiera (...) Lei non puo neppure lontanamente immaginare i meravigliosi segreti che essa racchiude. È così vasta, così desolata, così misteriosa!»

    Tra i tanti punti forti ...continua

    «È un luogo incantevole la brughiera (...) Lei non puo neppure lontanamente immaginare i meravigliosi segreti che essa racchiude. È così vasta, così desolata, così misteriosa!»

    Tra i tanti punti forti di Doyle c'è senza dubbio quello di riuscire sempre a creare delle ambientazioni superbe per i suoi romanzi. E ne Il mastino dei Baskerville la protagonista indiscussa è la meravigliosa e selvaggia brughiera, teatro di eventi terrificanti, al limite del paranormale.
    In questa nuova avventura l'autore schiera in prima linea il Dr. Watson, affidandogli un ruolo fondamentale nelle indagini. Non più semplice spalla del geniale Holmes ma vero e proprio detective che, grazie agli insegnamenti del maestro, opera sul campo in modo eccellente.
    E la soluzione del caso, come sempre, è ingegnosa e brillante.
    Well done!! ;-)

    ha scritto il 

  • 5

    Già lo avevo detto altrove, che questo dovrebbe fare da modello agli autori contemporanei di mystery: beh, lo ribadisco! Quindici brevi capitoli, uno stile misurato che non concede inutili svolazzi – ...continua

    Già lo avevo detto altrove, che questo dovrebbe fare da modello agli autori contemporanei di mystery: beh, lo ribadisco! Quindici brevi capitoli, uno stile misurato che non concede inutili svolazzi – per esser chiari, gli psicologismi forzosi dei drammoni poliziotteschi entro cui viene infilato gratuitamente di tutto e anche il suo contrario – personaggi fittizi che paiono più veri delle caricature imitanti la realtà (ma il reale, nel mio decalogo di estetica letteraria, è impermutabilmente estromesso). Infine, quanta deliziosa cupezza in quella brughiera, e quanto gustoso orrore nell'apparizione mostruosa della belva, senza metaforismi di sorta! Soltanto un'avventura, un'immortale caccia al colpevole, un onesto divertimento.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima volta non si scorda mai...

    Primo libro della saga di Sherlock Holmes e certamente non sarà l'ultimo. Scorrevole, intrigante con colpi di scena. Doyle non per niente è considerato uno dei maestri nel genere.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ il mio primo Sherlock Holmes, meglio tardi che mai, dopotutto è bello sapere che sono moltissimi i libri belli che devo ancora leggere. Qui ci sono tutti gli ingredienti che un giallo deve avere pe ...continua

    E’ il mio primo Sherlock Holmes, meglio tardi che mai, dopotutto è bello sapere che sono moltissimi i libri belli che devo ancora leggere. Qui ci sono tutti gli ingredienti che un giallo deve avere per tenere i lettori avvinghiati alle pagine e per farsi leggere in un fiato solo: un'ambientazione cupa e suggestiva, la brumosa brughiera inglese, personaggi eccentrici ed ambigui, mistero, tensione, colpi di scena ed uno spaventoso elemento sovrannaturale che incombe, e che verrà puntualmente smentito dal razionale ed infallibile Holmes, aiutato come sempre dal coraggioso amico Watson, perfetto nel suo essere complementare all’investigatore, meno freddo ed acuto, più umano ed anche un po’ più simpatico.

    ha scritto il 

  • 5

    Nonostante conoscessi già la storia per filo e per segno non posso negare il piacere che ho avuto nell'immergermi nell'atmosfera che Doyle ha ricostruito in quello che, a mio parere, rimane il suo rom ...continua

    Nonostante conoscessi già la storia per filo e per segno non posso negare il piacere che ho avuto nell'immergermi nell'atmosfera che Doyle ha ricostruito in quello che, a mio parere, rimane il suo romanzo più riuscito. Un mistero che sembra inestricabile, atmosfere gotiche, le classiche deduzioni di Sherlock Holmes e un finale mozzafiato che dal ritmo, tanto rievoca la seconda parte di "Uno studio in rosso" dove l'avventura prende il sopravvento sul giallo. Insomma se volete approcciarvi ad Arthur Conan Doyle ed alla sua riuscitissima creatura letteraria non potete sottrarvi alla lettura di questo capolavoro

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente ho letto un libro di Conan Doyle e ho preferito farlo con quello che forse è il più conosciuto. Non mi ha deluso e anzi mi ha convinto a leggere pure gli altri! Promosso :)

    ha scritto il 

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