Il mistero della camera gialla

I Classici del Giallo n. 442

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.9
(261)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: A000138480 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sarah Cantoni

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Il mistero della camera gialla?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
25 ottobre 1892. Sul quotidiano Temps appare la notizia di un crimine efferato commesso nel castello Glandier, ai bordi della foresta di Sainte Geneviève. La sera prima, mentre il professore Stangerson lavorava nel suo laboratorio, qualcuno aveva cercato di assassinare la figlia che domiva nella camera gialla accanto. Si tratta di un classico delitto in camera chiusa, un caso praticamente insolubile. Tenterà di risolverlo, riuscendoci, un giovane e brillante reporter, Joseph Rouletabille.
Ordina per
  • 5

    «Signor Presidente, la ragione ha due versi: quello giusto e quello sbagliato.
    Soltanto su uno potete poggiarvi solidamente, ed è quello giusto.»

    Pubblicato a puntate sul periodico «L'Illustration» ne ...continua

    «Signor Presidente, la ragione ha due versi: quello giusto e quello sbagliato.
    Soltanto su uno potete poggiarvi solidamente, ed è quello giusto.»

    Pubblicato a puntate sul periodico «L'Illustration» nel 1907 e in un volume unico l'anno successivo, "Le Mystère de la Chambre Jaune" dello scrittore francese Gaston Leroux è uno dei primi e più famosi romanzi polizieschi basati sul "Locked - Room Mystery" ovvero i cosiddetti "delitti in camera chiusa".
    Considerato dallo scrittore John Dickson Carr «Il miglior romanzo poliziesco mai scritto» e profondamente ammirato dalla celebre Regina del Giallo Agatha Christie, il romanzo gode di una narrazione piacevole e accattivante e di uno stile meravigliosamente elegante.
    La scena si apre sul misterioso castello di Glandier, ai confini della foresta di Sainte - Geneviève, dimora dello stimato professor Stangerson, dove in una terribile notte un misterioso individuo tenta di assassinare la di lui figlia Mathilde, chiusasi a chiave nella
    "Camera Gialla".
    All'accorrere del padre e di un fedele servitore, dell'aggressore non vi è alcuna traccia: come si può scomparire nel nulla da una camera ermeticamente chiusa?
    A condurre le indagini sarà il bizzarro e sagace Joseph Josephin, soprannominato "Rouletabille" a causa della forma piccola e tonda della sua testa.
    Il reporter - detective, di soli diciotto anni, con la sua logica metodica sempre alla ricerca del «bon bout de la raison», riuscirà a far luce sull'intricato mistero.
    Con "Le Mystère de la Chambre Jaune", lo scrittore francese (noto ai più come l'autore de "Il Fantasma dell'Opera") dà l'avvio ad una fortuna serie di avventure del buffo ometto Rouletabille, serie che si trasformerà in feuilleton forse a tratti un po' melenso, ma che conserverà nel suo protagonista tutta la sua esilarante eccentricità.

    ha scritto il 

  • 4

    Ebbene, io mi sono divertita e me lo sono gustato con vero piacere!
    E' chiaramente un omaggio da parte di Leroux a Poe e Doyle, che cita in due occasioni, trovo sempre meraviglioso che uno scrittore r ...continua

    Ebbene, io mi sono divertita e me lo sono gustato con vero piacere!
    E' chiaramente un omaggio da parte di Leroux a Poe e Doyle, che cita in due occasioni, trovo sempre meraviglioso che uno scrittore rimandi ad un altro scrittore con intelligenza e ammirazione, e Leroux è stato all'altezza, tanto che a lui si sono ispirati poi altri scrittori.
    Sicuramente oggi la storia e i sentimenti d'amore e d'onore risultano ingenui e fuori dal tempo, ma è proprio per questo che mi piacciono i classici, per entrare in un altro tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Più giallo di così si muore!

    Macchinosissimo ma allo stesso tempo movimentato, divertente e pieno di suspense questo “giallo” di Gaston Leroux, tutto imperniato su un classico “delitto della stanza chiusa”.

    Il protagonista è un ...continua

    Macchinosissimo ma allo stesso tempo movimentato, divertente e pieno di suspense questo “giallo” di Gaston Leroux, tutto imperniato su un classico “delitto della stanza chiusa”.

    Il protagonista è un giovanissimo giornalista investigativo, il diciottenne Joseph Josephin, detto Rouletabille per la sua testa decisamente a palla: un ragazzo dinamico, brillante, instancabile nella ricerca della verità, ma soprattutto di una simpatia travolgente. Nei momenti di stanca, dovuti soprattutto all’ingente mole di dettagli analizzati (Leroux non tralascia assolutamente niente), devo ammettere che è stata la sola presenza di Rouletabille e convincermi ad andare avanti. Sa essere persuasivo lui, come quando convince un’intera corte d’assise e un pubblico impaziente ad aspettare quattro ore per avere il nome dell’assassino!

    Tutto il suo metodo investigativo è basato su una ferrea logica (“le bon bout de ma raison”), che lo porterà non solo alla soluzione del caso ma a spiegarne ogni minimo aspetto. E nei momenti di sconforto, quando la logica sembra non portare a niente, non disdegna di ricorrere a sistemi meno, diciamo così, strutturati: “Parliamone allora! Parliamone! Con abbondanza, con intelligenza, con stupidità. Diciamo tutto ciò che ci passerà per la testa! Parliamone senza metodo, visto che il metodo non funziona. Invio una fervida preghiera al dio caso…Cominciamo!”. Un vero precursore del brainstorming!

    Rouletabille ritorna in vari romanzi successivi, e benché il secondo (Il profumo della dama in nero) mi abbia un po’deluso, non posso fare a meno di dargli un’altra possibilità: Rouletabille è troppo irresistibile!

    ha scritto il 

  • 4

    "Era dunque con una semplicità naturale che quel ragazzo, irresponsabile del suo cervello prodigioso, esprimeva delle cose formidabili."

    Se non ho affatto amato il Leroux del Fantasma dell'Opera, l'autore si è indiscutibilmente ripreso ai miei occhi con questo mistery magistrale. Già il solo fatto che venga considerato il capolavoro em ...continua

    Se non ho affatto amato il Leroux del Fantasma dell'Opera, l'autore si è indiscutibilmente ripreso ai miei occhi con questo mistery magistrale. Già il solo fatto che venga considerato il capolavoro emblema di tutto un genere, quello del giallo a camera chiusa, dovrebbe dirla lunga sulla sua qualità e la sua importanza, per cui non è necessario che mi soffermi su questo. Vi dirò invece della piacevole e intelligente complessità di cui la vicenda fa bellamente -e a diritto- sfoggio, della piacevolezza con cui l'indagine magistralmente costruita si fa seguire passo passo del dinamismo che la pluralità di stili e generi di cui l'autore si avvale conferisce al tutto. La caratterizzazione del personaggio di Rouletabille è quel che da sola costituisce gran parte delle ragioni per cui ho amato dedicarmi a questo viaggio tutto al poliziesco. Tra gli altri c'è il finale, nello specifico le ultime due pagine, e la gioia di quando ho scoperto di aver intuito una metà, seppure scarsa, della soluzione del caso. Ciò dimostra che quando si elimina l'impossibile quel che resta, per quanto assurdo, deve essere la verità (cit.).
    E con questa mirabile impresa, dunque, il giovane Rouletabille si guadagna un posto accanto agli altri grandi detective della letteratura. Credo tuttavia che mi aspettassi qualcosa in più dall'esito di un caso con delle premesse simili. Non saprei dirvi cosa, ma sento che manchi alla soluzione un po' di aroma, di pepe; è stupefacente, certo, ma non eccezionalmente stupefacente.

    Anyway, per me è promosso a pieni voti. E' uno di quei gialli che rileggeresti volentieri pur conoscendo la fine; e io credo proprio che lo riprenderò presto.

    ha scritto il 

  • 5

    Puro divertimento. Una storia classica sul "mistero" del delitto in una camera chiusa. Pura tecnica narrativa nel costruire gradualmente un mistero insolubile, risolto alla fine secondo il modello raz ...continua

    Puro divertimento. Una storia classica sul "mistero" del delitto in una camera chiusa. Pura tecnica narrativa nel costruire gradualmente un mistero insolubile, risolto alla fine secondo il modello razionale di Poe e Doyle.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno de los mejores libros del mundo

    Es genial porque es como si estuvieras dentro de el. Y una vez que empiezas a leer no puedes parar y si lo haces te estas preguntando todo el tiempo: " Que pasará después?????? ".
    Es flipante, me enca ...continua

    Es genial porque es como si estuvieras dentro de el. Y una vez que empiezas a leer no puedes parar y si lo haces te estas preguntando todo el tiempo: " Que pasará después?????? ".
    Es flipante, me encantó y lo recomiendo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico del filone "delitto nella camera chiusa". C'è un film del 1919 del regista Emile Chautard, che io non ho visto, ma presumo meriterebbe cercare e vedere. C'è pure un'uscita del 2003 del reg ...continua

    Un classico del filone "delitto nella camera chiusa". C'è un film del 1919 del regista Emile Chautard, che io non ho visto, ma presumo meriterebbe cercare e vedere. C'è pure un'uscita del 2003 del regista Bruno Podalydès, di produzione franco/belga, rintracciabile in dvd!

    ha scritto il