Il momento è delicato

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.1
(1733)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 367 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806212400 | Isbn-13: 9788806212407 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
C'era una parte poco frequentata delle edicole della stazione, quasi abbandonata, quella dei tascabili. Tra i libri accatastati, nascosti dietro un vetro, avvolti nella plastica e ricoperti di polvere cercavo le raccolte di racconti. Era un momento tutto mio, un piacere solitario e veloce perché il treno stava partendo. Studiavo un po' i disegni della copertina, pagavo e infilavo il libro in tasca. Appena mi sedevo al mio posto, gli strappavo la plastica che non lo faceva respirare. Aprivo una pagina a caso, trovavo l'inizio del racconto e attaccavo a leggere. Altre volte, invece, guardavo l'indice e sceglievo il titolo che mi ispirava di piú. E mentre il treno mi portava via finivo su pianeti in cui c'è sempre la notte, su scale mobili che non finiscono mai e tra mogli che uccidono i mariti a colpi di cosciotti di agnello congelati. Quella era vera goduria. E spero che la stessa goduria la possa provare anche tu, caro lettore, leggendo questa raccolta di racconti che ho scritto durante gli ultimi vent'anni. C'è un po' di tutto. Non devi per forza leggerla in treno. Leggila dove ti pare e parti dall'inizio o aprendo a caso. Ecco, se dovessi fare un paragone azzardato, il romanzo è una storia d'amore, il racconto è la passione di una notte.
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  • 2

    Così così. Racconti un pò splatter, un pò surreali, qualcuno interessante, altri leggeri.
    E' una lettura semplice, qualche racconto contiene anche degli spunti di riflessioni non malvagi.
    I protagonis ...continua

    Così così. Racconti un pò splatter, un pò surreali, qualcuno interessante, altri leggeri.
    E' una lettura semplice, qualche racconto contiene anche degli spunti di riflessioni non malvagi.
    I protagonisti sono tutte persone giovani. Vivono situazioni allucinanti e ne escono, male o bene, ma ne escono.
    Senza troppe pretese. Senza troppi perchè.

    ha scritto il 

  • 1

    Certo, uno scrittore ha tutto il diritto di cambiare, ma Ammaniti, per me aveva raggiunto la maturità con "Io non ho paura", romanzo perfetto, intenso, vivo. Anche in"Ti prendo e ti porto via" sapeva ...continua

    Certo, uno scrittore ha tutto il diritto di cambiare, ma Ammaniti, per me aveva raggiunto la maturità con "Io non ho paura", romanzo perfetto, intenso, vivo. Anche in"Ti prendo e ti porto via" sapeva descrivere momenti leggeri che potevano precipitare, anche da un attimo all'altro, in eventi drammatici. Ho preso questo libro sperando di ritrovare quelle luci e quelle ombre che tanto avevo amato, ma ho dovuto abbandonare ben presto quest'idea ingenua. Non sono riuscita a continuare, già il primo racconto mi ha fatto pensare: "Perché dovrei leggere questa roba qui? Cosa mi sta dando?" Capisco che possa piacere ad alcuni, certo ha perso altri lettori, come me, che lo avevano molto apprezzato.

    ha scritto il 

  • 3

    belli e brutti

    racconti dalle varie atmosfere, alcuni debitori allo sfrenato landsale, altri che avrebbero avuto bisogno di un allungo e qualche sorpresa in più. La sua verve ovviamente esce meglio nel pulp più spla ...continua

    racconti dalle varie atmosfere, alcuni debitori allo sfrenato landsale, altri che avrebbero avuto bisogno di un allungo e qualche sorpresa in più. La sua verve ovviamente esce meglio nel pulp più splatter. Godereccio e a tratti sfrenato

    ha scritto il 

  • 3

    Ammaniti show

    Mini racconti al limite della sopportazione, nel senso che alcuni sono troppo assurdi e farciti di parolacce. Su tutti, salvo "Alba tragica" e "Sei il mio tesoro".

    ha scritto il 

  • 1

    Sicuramente leggere in contemporanea a questo libro "Cristo si è fermato ad Eboli" di Carlo Levi non ha aiutato Ammanniti ad avere una buona considerazione, sta di fatto che non mi è piaciuto affatto. ...continua

    Sicuramente leggere in contemporanea a questo libro "Cristo si è fermato ad Eboli" di Carlo Levi non ha aiutato Ammanniti ad avere una buona considerazione, sta di fatto che non mi è piaciuto affatto.
    Non ho pregiudizi verso i racconti, anzi, da alcuni autori sono stata folgorata proprio grazie a questo genere letterario, ma questi sono di una bruttezza eclatante.

    Ammanniti sostiene che il racconto è paragonabile, rispetto al romanzo che è una storia d'amore, ad una notte di sesso; ecco, questi sono una notte di coito interrotto senza orgasmo.

    Il momento era sempre delicato per pubblicarli, dice, ed era meglio se non li pubblicava affatto invece di propinarceli in un periodo di stanca tra un libro di successo e l'altro.

    Il guaio è che quando un autore diventa famoso allora viene pubblicato tutto ciò che ha scritto, sapendo che verrà venduto sull'onda di ciò che di buono è stato fatto, e si pubblica anche la merda.

    Solitamente non sono così scurrile e cattiva nei miei commenti, ma ho trovato questi racconti brutti, cattivi e senza senso.

    Sarà che detesto lo splatter.

    ha scritto il 

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