Il mondo alla fine del mondo

Di

Editore: Mondolibri

3.7
(2073)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 127 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: A000140142 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    Quasi un reportage

    Il libro non ha nulla che non vada: una narrazione scorrevole, un buon bilanciamento, una struttura che ritorna, molti non detti, fascino esotico... Al secondo libro che leggo, Sepùlveda si riconferma ...continua

    Il libro non ha nulla che non vada: una narrazione scorrevole, un buon bilanciamento, una struttura che ritorna, molti non detti, fascino esotico... Al secondo libro che leggo, Sepùlveda si riconferma un narratore perfetto. Tuttavia il libro non mi ha appassionato più di tanto; l'ho letto comunque in tre giorni (è molto breve...). La storia è presentata quasi come un reportage, d'altronde riprende un episodio di vita da giornalista dell'autore, che richiama l'elemento dell'avventura, a cui lo scrittore aggiunge il suo tocco personale.
    Consigliato a chi cerchi uno svago di poche pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    Il mondo alla fine del mondo

    Libro dalla potenzialitá enorme ahimè non rispettate appieno. Il viaggio in Patagonia , la descrizione di un paesaggio affascinante e i resti di una civiltá ancestrale regalano al libro una stella in ...continua

    Libro dalla potenzialitá enorme ahimè non rispettate appieno. Il viaggio in Patagonia , la descrizione di un paesaggio affascinante e i resti di una civiltá ancestrale regalano al libro una stella in più

    ha scritto il 

  • 4

    Questo breve romanzo scorre veloce grazie alla scrittura perfetta e ad una trama che trasporta fino alla "fine del mondo". Suscita inoltre molte riflessioni sul rapporto tra uomo e natura.

    ha scritto il 

  • 5

    "Il mondo alla fine del mondo". Un'esperienza.

    Il protagonista è un giornalista esule cileno che tornerà in cile per un’inchiesta relativa a un incidente avvenuto a una nave giapponese. E così, il nostro giornalista, insieme a una attivista di Gre ...continua

    Il protagonista è un giornalista esule cileno che tornerà in cile per un’inchiesta relativa a un incidente avvenuto a una nave giapponese. E così, il nostro giornalista, insieme a una attivista di Greenpeace e a un misterioso capitano, inizierà la sua navigazione. Un viaggio verso le terre estreme del nostro mondo che diventa luogo dell’Apocalisse. Ma l’altra faccia dell’Apocalisse è un nuovo inizio.
    La recensione (di questo libro e di altri tra i miei preferiti provenienti da quella parte del mondo) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link:
    https://www.youtube.com/watch?v=IqMNem24qdk

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora un grande affresco patagonico

    Ancora la Patagonia, l'estremo lembo di terra cilena verso Sud, al centro di un'opera di Sepùlveda.
    E' un libro diverso da altri, "ambientalista militante" si potrrebbe dire.', ed è sempre molto bello ...continua

    Ancora la Patagonia, l'estremo lembo di terra cilena verso Sud, al centro di un'opera di Sepùlveda.
    E' un libro diverso da altri, "ambientalista militante" si potrrebbe dire.', ed è sempre molto bello e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sempre facilissimo nei termini, ma ricco di dettagli il libro racconta la sua esperienza in Greenpeace. Sepulveda riesce sempre a trasmetterti la sua passione, vera e sfrenata, per la terra, la na ...continua

    Non sempre facilissimo nei termini, ma ricco di dettagli il libro racconta la sua esperienza in Greenpeace. Sepulveda riesce sempre a trasmetterti la sua passione, vera e sfrenata, per la terra, la natura, la salvaguardia degli ecosistemi. Lo stile di sempre , diretto e profondo, che io adoro: "La sovranità è un fazzoletto inventato perchè i militari ci si asciughino la bava".

    ha scritto il 

  • 3

    Bella la parte autobiografica, un po' meno quella dedicata al racconto del proprio attivismo, anche se rimane il massimo rispetto per quanto fatto e per l'associazione rappresentata.

    ha scritto il 

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