Il mondo incantato

Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica, 1581)

4.1
(586)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 311 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8807815818 | Isbn-13: 9788807815812 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea D'Anna

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Bambini , Educazione & Insegnamento , Non-narrativa

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Descrizione del libro
Nella letteratura psicoanalitica quest'opera di Bruno Bettelheim, universalmente riconosciuto come uno dei massimi esperti di psicologia infantile, s'impone per l'eccezionale ricchezza d'intuizioni e di suggestioni. Il tema - le fiabe tradizionali - potrebbe sembrare desueto, superato. Ma con questo libro affascinannte Bettelheim ci avverte che proprio questo genere di narrativa, diversamente da certa letteratura moderna per l'infanzia, si adegua in modo ideale alla mentalità del bambino, rimasta immutata attraverso i secoli col suo tumultuoso contenuto di confuse aspirazioni, angosce, frustrazioni. Le fiabe del repertorio tradizionale, prezioso materiale fantastico distillato dalla saggezza e dall'inventiva dei popoli, non possono e non devono essere considerate sorpassate, o addirittura giudicate diseducative e come tali proscritte. Bettelheim raccomanda anzi una loro rivalutazione. Bisogna che genitori ed educatori tornino a raccontare ai bambini le storie che durante l'infanzia alimentarono la loro stessa vita fantastica, contribuirono a plasmare le loro coscienze e affinarono la loro sensibilità estetica e morale. L'atemporalità delle fiabe - il loro situarsi nel "paese delle fate", in una dimensione trasfigurata dove pericoli spaventevoli minacciano l'eroe ma le difficoltà vengono superate, dove il male viene punito e la virtù riceve la sua ricompensa - è uno dei loro massimi pregi. I personaggi che si muovono in questi scenari fantastici sono figure archetipiche che incarnano le contraddittorie tendenze del bambino, i membri della sua cerchia familiare nei loro opposti aspetti, gli adulti del "mondo esterno".
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  • 4

    Autore: austriaco/statunitense (1903-1990. Saggio del 1976.

    Non credo ci sia branca della medicina che scateni più rivalità e controversie della psicanalisi.

    Il saggio tratta del benefico influsso del ...continua

    Autore: austriaco/statunitense (1903-1990. Saggio del 1976.

    Non credo ci sia branca della medicina che scateni più rivalità e controversie della psicanalisi.

    Il saggio tratta del benefico influsso delle fiabe ( non delle favole), soprattutto quelle raccolte dai fratelli Grimm (Perrault infarciva le favole di una noiosissima morale, Andersen scriveva storie dai finali tragici) su quel piccolo mondo alieno che è la psiche del bambino.

    Il quadretto migliore?
    Un nonno/a, una madre/padre che preso il bimbo in braccio racconta una storia spaventevole (per noi) che finisce bene.
    A scelta: Biancaneve, Cenerentola, Hansel e Gretel, I tre porcellini fate voi.
    Non la lettura di un libro, né lo scorrimento di immagini.
    Basta che non manchino:
    un tempo lontano lontano
    un’ambientazione piena di fantasia (foreste, castelli, animali parlanti)
    un bambino o una bambina o anche un porcellino nei guai
    un cattivo proprio cattivo (un lupo che mangia i bambini e le nonne, una vecchia strega, un orco ucci ucci)
    un buono proprio buono (un anonimo cacciatore, una fata, un fratellino o una sorellina in gamba)
    il cattivo che viene sconfitto dal bambino/a o dal buono
    una fine lieta.
    Non confondiamogli le idee con la dualità bene /male dentro ognuno di noi.

    Disney ha fatto più danni al mondo delle fiabe del Nulla della Storia infinita.
    Molto apprezzato dai genitori, con tutte quelle storielle edulcorate, tipo santino, e quei momenti di pace con il pargolo piazzato davanti alla tv. Chi non ha una collezione di DVD Disney?
    La sola fiaba che ha qualche legame con la vera fiaba fu Biancaneve, che in USA sconvolse i genitori. Anche se Walt la alleggerì con nani da vaudeville.

    Lo vidi nel 1952 a 5 anni.
    Il cuore del capriolo nello scrigno e la terribile punizione del cacciatore, di cui resta solo lo scheletro con una mano tesa verso una brocca d’acqua che non ha mai raggiunto; il corvo della Regina lui stesso spaventato dall’incantesimo della mela: la mela stessa, bella, rossa, lucida che nasconde il teschio della morte; la vecchia bitorzoluta così brava a passare dal ghigno maligno alla debolezza della vecchiaia, il morso fatale e la mano di Biancaneve che si stende al suolo.
    Dopo di che la caccia alla Regina in una notte di tregenda e la sua caduta nel precipizio con gli avvoltoi che lentamente scendono a pasteggiare.
    Che stupenda sensazione! Il cattivo non vince sempre e può essere punito come si merita e tutti tornano a casa insieme felici e contenti.
    Come me: una manina a mio papà e l’altra alla mia mamma.

    Quando l’anno dopo vidi I figli di nessuno (Bruno rimane mortalmente ferito nell’esplosione dolosa nella cava del padre) mi prese una crisi di disperazione tale che dovettero portarmi fuori dal cinema.

    La differenza tra fiaba e realtà.

    23.09.2016

    ha scritto il 

  • 5

    "Ogni fiaba è uno specchio magico che riflette alcuni aspetti del nostro mondo interiore, e i passi necessari per la nostra evoluzione dall'immaturità alla maturità".

    Saggio un po' datato ma veramente ...continua

    "Ogni fiaba è uno specchio magico che riflette alcuni aspetti del nostro mondo interiore, e i passi necessari per la nostra evoluzione dall'immaturità alla maturità".

    Saggio un po' datato ma veramente interessante che prende anche in esame alcune fiabe specifiche, restituendo a chi legge chiavi di lettura ed interpretazioni su più livelli. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Link recensione blog

    Prima parte: http://francescast84.blogspot.it/2014/02/parte-prima-il-mondo-incantato-uso.html

    Seconda parte: http://francescast84.blogspot.it/2014/03/parte-seconda-il-mondo-incantato-uso.html

    [Alessan ...continua

    Prima parte: http://francescast84.blogspot.it/2014/02/parte-prima-il-mondo-incantato-uso.html

    Seconda parte: http://francescast84.blogspot.it/2014/03/parte-seconda-il-mondo-incantato-uso.html

    [Alessandra]

    ha scritto il 

  • 4

    Le fiabe sembrano banali racconti per bambini, facili da scrivere anche per uno scrittore alle prime armi, ma non lo sono affatto.

    La semplicità delle migliori fiabe e' il frutto della limatura di se ...continua

    Le fiabe sembrano banali racconti per bambini, facili da scrivere anche per uno scrittore alle prime armi, ma non lo sono affatto.

    La semplicità delle migliori fiabe e' il frutto della limatura di secoli, avvenuta selezionando fatti e personaggi capaci di comunicare messaggi a vari livelli e di risuonare con le più forti emozioni infantili.

    Per scrivere una vera fiaba occorre saper maneggiare con delicatezza le ansie e le paure scabrose dei bambini. Non e' certo un gioco per principianti.

    ha scritto il 

  • 0

    ripetitivo

    spiega un po i significati delle fiabe sul profilo psicologico. nella prima parte in generale e nella seconda prende in esame fiafa per fiaba. non è male ma è un po ripetitivo e finisce per ribattere ...continua

    spiega un po i significati delle fiabe sul profilo psicologico. nella prima parte in generale e nella seconda prende in esame fiafa per fiaba. non è male ma è un po ripetitivo e finisce per ribattere sempre sugli stessi concetti. nel complesso c'è qualche spunto interessante

    ha scritto il 

  • 4

    C'era una volta...

    Un testo incantevole (un titolo, una garanzia!) che permette di rivedere tutte le fiabe che hanno colorato la nostra infanzia sotto una luce nuova: dall'incontrollata avidità orale di Hansel e Gretel, ...continua

    Un testo incantevole (un titolo, una garanzia!) che permette di rivedere tutte le fiabe che hanno colorato la nostra infanzia sotto una luce nuova: dall'incontrollata avidità orale di Hansel e Gretel, passando per la Cappuccetto Rosso edipica che cerca il piacere, la madre frustrante di Biancaneve e i 100 anni sabbatici della Bella Addormentata nel Bosco, per finire con la rivalità fraterna di Cenerentola che maschera i desideri edipici inconsci e profondamente repressi sia del padre che della figlia.
    Si tratta di una lettura molto interessante e utilissima per tutti perché ci permette di andare in profondità, avvicinandoci a quella parte oscura che è alla base della nostra persona.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ogni fiaba e' uno specchio magico che riflette alcuni aspetti del nostro mondo interiore e i suoi passi necessari per la nostra evoluzione dall'immaturita' alla maturita'".
    Bettelheim ci insegna quan ...continua

    "Ogni fiaba e' uno specchio magico che riflette alcuni aspetti del nostro mondo interiore e i suoi passi necessari per la nostra evoluzione dall'immaturita' alla maturita'".
    Bettelheim ci insegna quanto le fiabe siano importanti per i nostri bambini, in quanto, adeguandosi alla mentalita' infantile, sono in grado di trasmettergli dei profondi messaggi, parlando direttamente al loro inconscio.
    Questo libro parla anche a noi adulti, esortandoci a raccontare di piu' le fiabe ai nostri bambini.

    ha scritto il 

  • 4

    La fiabe consolano il bambino facendogli avere soddisfazioni a livello fantastico, danno forma alle sue emozioni e gli danno speranza nel futuro.

    Devono quindi essere raccontate oralmente, più volte, per intero ovvero con tutti i loro dettagli cruenti e senza affidarsi a riduzioni disneyane che ne sviliscono il senso (clamoroso il caso di Cener ...continua

    Devono quindi essere raccontate oralmente, più volte, per intero ovvero con tutti i loro dettagli cruenti e senza affidarsi a riduzioni disneyane che ne sviliscono il senso (clamoroso il caso di Cenerentola in cui la fata appare dal nulla e le sorellastre non vengono punite).
    I significati inconsci delle fiabe non devono mai essere spiegati al bambino ma è utile conoscerli per raccontare le fiabe più adatte al momento e per non tralasciare elementi fondamentali.
    Ed ebbene sì, le fiabe piacciono perchè parlano di sesso e di quanto i bambini odiano i genitori.

    ha scritto il 

  • 3

    dietrologia delle fiabe

    carino, istruttivo, utile, piacevole

    ma con tutta la buona volontà dell'ignorante, mi sembra proprio che con questo edipo si esageri un attimino, giusto un attimino

    (che belle le fiabe però) ...continua

    carino, istruttivo, utile, piacevole

    ma con tutta la buona volontà dell'ignorante, mi sembra proprio che con questo edipo si esageri un attimino, giusto un attimino

    (che belle le fiabe però)

    ha scritto il 

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