Il mondo senza di noi

Di

Editore: Einaudi

3.9
(706)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi semplificata , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Portoghese , Polacco , Chi tradizionale

Isbn-10: 8806191373 | Isbn-13: 9788806191375 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Norman Gobetti

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Non-narrativa , Scienza & Natura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Cosa succederebbe se gli essere umani sparissero dalla terra? Secondo Alan Weisman, dopo solo 48 ore le metropolitane sarebbero inondate, dopo un anno l'asfalto si spaccherebbe man mano che l'acqua nelle crepe si congela, dopo 4 il ciclo gelo-disgelo sgretolerebbe i palazzi non piu riscaldati, dopo 5 basterebbe un fulmine a incendiare intere città. Solo dopo 500 anni le foreste avanzerebbero con prepotenza, dopo 15.000 il ghiaccio si estenderebbe fino a dare inizio a una nuova era glaciale, e dopo 10 milioni di anni sulla terra non ci sarebbe piu testimonianza dell'umanità. Ma tra 5 miliardi di anni, quando il sole si espanderà in una stella infuocata inglobando tutti i pianeti, forse frammenti di Dna potrebbero muoversi nello spazio, creando le basi per una nuova vita...
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  • 4

    Un'analisi accurata e interessante di cosa accadrebbe alla Terra se l'animale uomo sparisse rapidamente dalla circolazione. In particolare i capitoli sulle scorie nucleari e gli effetti della plastica ...continua

    Un'analisi accurata e interessante di cosa accadrebbe alla Terra se l'animale uomo sparisse rapidamente dalla circolazione. In particolare i capitoli sulle scorie nucleari e gli effetti della plastica negli oceani fanno accapponare la pelle... da leggere per ridimensionarsi un po'.

    ha scritto il 

  • 4

    Immaginare l'improvvisa scomparsa dell'umanità e valutare cosa di essa rimarrebbe (e come senza di essa se la caverebbe il mondo) vuol dire scrivere dell'impronta ecologica lasciata dall'uomo. Impront ...continua

    Immaginare l'improvvisa scomparsa dell'umanità e valutare cosa di essa rimarrebbe (e come senza di essa se la caverebbe il mondo) vuol dire scrivere dell'impronta ecologica lasciata dall'uomo. Impronta che se è aumentata esponenzialmente nell'ultimo secolo, ha inciso profondamente anche nel passato (basti pensare alla scomparsa improvvisa della megafauna americana attribuibile secondo un'ipotesi accolta da molti ricercatori ai cacciatori-raccoglitori della cultura di Clovis).

    ha scritto il 

  • 5

    Un saggio che ha lasciato il segno

    "Il mondo senza di noi" di Alan Weisman è senza alcun dubbio un’opera letteraria che ha lasciato il segno nel panorama della saggistica scientifica internazionale. L'autore, professore di giornalismo ...continua

    "Il mondo senza di noi" di Alan Weisman è senza alcun dubbio un’opera letteraria che ha lasciato il segno nel panorama della saggistica scientifica internazionale. L'autore, professore di giornalismo internazionale all'Università dell'Arizona, esce dagli schemi classici e accompagna il lettore attraverso un insolito esperimento culturale, cercando di rispondere alla seguente domanda: che cosa accadrebbe al mondo, inteso come ecosistemi naturali, città, infrastrutture, ecc, se l'umanità scomparisse in un istante dalla faccia della terra? Il focus non è pertanto sulle peraltro probabili cause della scomparsa dell'uomo ma su ciò che accadrebbe dopo. La nostra incredibile potenza nel plasmare il mondo che ci circonda ha lasciato dei segni indelebili oppure, nel giro di pochissimo tempo, non ci sarebbe più nulla a ricordare il passaggio della nostra quanto mai insolita specie? Leggendo il libro la superbia umana viene fortemente ridimensionata; senza l'uomo la terra andrebbe avanti magnificamente così come avvenne nei quasi quattro miliardi di anni che definiscono il lasso temporale tra la comparsa della vita sul nostro pianeta e l'evoluzione della specie Homo sapiens. Nel giro di pochi secoli dopo la scomparsa dell'uomo non resterebbe traccia alcuna delle nostre imponenti megalopoli, della maggior parte dei nostri monumenti, dei paesaggi agricoli e di numerose altre infrastrutture che hanno contraddistinto la nostra era industrializzata. Tuttavia alcune ferite che abbiamo inferto al nostro pianeta verranno probabilmente rimarginate il tempi lunghissimi, come ad esempio la radioattività di alcuni siti prossimi alle centrali nucleari oppure le tonnellate di plastica che abbiamo disperso nell'ambiente. La plastica non si degraderà mai completamente ma andrà solamente incontro ad un processo di frammentazione in particelle sempre più piccole che penetreranno negli organismi e si accumuleranno lungo la rete trofica. La vita sulla terra ha superato immani catastrofi causate da impatti con asteroidi o da sconvolgimenti climatici, ce la farà a superare pure noi!

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante, ma ripetitivo. Nelle prime pagine ti prende, ma poi il seguito è abbastanza una ripetizione, ancorché più approfondita, di ciò che si legge all'inizio. Un po' come spararsi tutte le cart ...continua

    Interessante, ma ripetitivo. Nelle prime pagine ti prende, ma poi il seguito è abbastanza una ripetizione, ancorché più approfondita, di ciò che si legge all'inizio. Un po' come spararsi tutte le cartucce all'inizio e poi campare di rendita...

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante saggio scientifico che ci dimostra quanto sono effimere le realizzazioni della razza umana e di come la natura potrebbe rapidamente cancellare ogni traccia della nostra presenza sul piane ...continua

    Interessante saggio scientifico che ci dimostra quanto sono effimere le realizzazioni della razza umana e di come la natura potrebbe rapidamente cancellare ogni traccia della nostra presenza sul pianeta se all'improvviso la nostra specie dovesse sparire.

    ha scritto il 

  • 5

    Affascinante. Davvero affascinante. È stato come “leggere un documentario”: uno stile divulgativo, scientifico, ricco di tecnicismi ma al contempo narrativo. Un mix non semplice da ottenere in forma s ...continua

    Affascinante. Davvero affascinante. È stato come “leggere un documentario”: uno stile divulgativo, scientifico, ricco di tecnicismi ma al contempo narrativo. Un mix non semplice da ottenere in forma scritta, soprattutto per un argomento impegnativo come quello scelto dall’autore: cosa succederebbe al mondo, al nostro pianeta, se la razza umana scomparisse? Si modificherebbero la flora e la fauna, le costruzioni per noi tanto preziose finirebbero per essere distrutte, si tornerebbe all’era glaciale nonostante il problema del riscaldamento globale? E ancora: cosa sarebbe successo al mondo se non fossimo mai esistiti? Come si sarebbero evolute le altre specie viventi? “Il mondo senza noi” descrive scenari apocalittici, fantascientifici, avventurosi e ricchi di misteri, ma nemmeno troppo: la scienza, qui, è al servizio della fantascienza. Ci troviamo di fronte a uno straordinario lavoro di ricerca, con una bibliografia che occupa quasi il 20% del testo e mostra come le statistiche e gli studi citati dall’autore siano frutto di scenari più che plausibili. Affascinanti e spaventosi al tempo stesso.

    ha scritto il 

  • 5

    La copertina è molto evocatica: una statua della libertà immersa nella neve di una nuova era glaciale, solo la testa e la torcia ne escono. Il sottotitolo invece è fuorviante "Cosa succederebbe sul no ...continua

    La copertina è molto evocatica: una statua della libertà immersa nella neve di una nuova era glaciale, solo la testa e la torcia ne escono. Il sottotitolo invece è fuorviante "Cosa succederebbe sul nostro pianeta dopo 48 ore, 5 giorni, 100 anni, 500 milioni di anni dalla scomparsa dell'uomo?". Pare quasi che il libro avanzerà descrivendo una dopo l'altra le ere "postumane", una per capitolo. Fosse stato così temo che sarebbe diventato presto noioso: per fortuna non lo è. C'è, certo, una disamina di quali cose create dall'uomo sono destinate a una breve piuttosto che lunga vita postumana, ma è anche una scusa per parlare dell'impatto dell'uomo sul pianeta. Attenzione però, non fatevi l'idea che questo sia un libro "ecologista": non c'è l'ombra di polemica e di drammatizzazione nelle parole di Weisman. Lui passa in rassegna progetti scientifici, visita vari luoghi della terra, mette insieme le cose che si sanno e si approccia alle altre in maniera problematica: specialmente non trae conclusioni. Ne viene fuori un libro che concentra una ricchezza di informazioni davvero non comune (della guerra di Cipro all'isola di plastica del pacifico, dallo scenario di New York in rovina a all'industria della conservazione dei cadaveri, tanto per fare degli esempi) con centinaia di possibili spunti di approfondiameno - quasi tutte le informazioni più interessanti sono nelle pieghe del quadro generale - e una bella bibliografia in fondo. Uno di quei libri che ti riconcilia con l'idea che il mondo sia molto più grande di quanto comunemente lo pensiamo. Da leggere senza se e senza ma.

    ha scritto il 

  • 4

    Saggio molto interessante sul futuro delle Terra una volta che l'umanità dovesse estinguersi. Che cosa lasceremmo? Ben poco. La natura si riapproprierebbe dei nostri spazi e si riadatterebbe a vivere ...continua

    Saggio molto interessante sul futuro delle Terra una volta che l'umanità dovesse estinguersi. Che cosa lasceremmo? Ben poco. La natura si riapproprierebbe dei nostri spazi e si riadatterebbe a vivere senza di noi. Amara riflessione sui danni costanti che infliggiano al nostro pianeta per il nostro unico benessere. Da leggere

    ha scritto il 

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