Il muro invisibile

Di

Editore: piemme

4.1
(858)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 328 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8856603721 | Isbn-13: 9788856603729 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale del nord dell'Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro corre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica realtà, quella della miseria. La Prima guerra mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Quando Lily, la sorella maggiore di Harry, vince con il massimo dei voti una borsa di studio per la Grammar School, il padre si oppone e la trascina con sé alle manifatture. Ma alla fine della guerra l'amore segreto per Arthur, un ragazzo cristiano, darà a Lily la forza di ribellarsi e di sfuggire, con la complicità di Harry, a un destino segnato. Solo il figlio nato da questa unione negata sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.
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  • 5

    Due religioni, una strada

    Mi è piaciuto. Mi sembra di passeggiare per quella strada e sentire sulla pelle il muro di pregiudizi che fossilizzano le due mentalità. Scarno e senza eccessivo pathos. Si legge tutto d'un fiato ...continua

    Mi è piaciuto. Mi sembra di passeggiare per quella strada e sentire sulla pelle il muro di pregiudizi che fossilizzano le due mentalità. Scarno e senza eccessivo pathos. Si legge tutto d'un fiato

    ha scritto il 

  • 4

    RecensiMenti

    A tratti un pò lento, ma in definita un libro da leggere, perchè c'è di tutto: amore e guerra, pace e odio (nessuna forzatura, tali associazioni sono volute). Parla di una strada: di come due comunitá ...continua

    A tratti un pò lento, ma in definita un libro da leggere, perchè c'è di tutto: amore e guerra, pace e odio (nessuna forzatura, tali associazioni sono volute). Parla di una strada: di come due comunitá tanto vicine possano essere tanto spiritualmente lontane a causa delle religioni e dei loro precetti. Parla quindi anche di diffidenza e di esilio per chi tali regole non rispetta. Ma anche di perdono e riconciliazione una volta messe da parte tutte le categorizzazioni sulle quali le societá si basano,e nelle quali purtroppo, tendiamo ad identificarci.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non so cosa le passasse per la mente. Doveva essere molto confusa, dibattuta tra la rigidità della fede e la voce del sangue che le gridava dentro."

    "Harry, non so dirti quanto sia felice oggi, e come tutto mi sembri bello e giusto. Ma credo che a te, invece, tutto appaia strano e incomprensibile. Ed è naturale, per un ragazzo come te, che viene d ...continua

    "Harry, non so dirti quanto sia felice oggi, e come tutto mi sembri bello e giusto. Ma credo che a te, invece, tutto appaia strano e incomprensibile. Ed è naturale, per un ragazzo come te, che viene dalla nostra strada, dove tutti da una parte si ritengono diversi da quelli dell'altra. Ci hanno fatto crescere così, non è vero? E così ero convinto anch'io, quando avevo la tua età. E invece è tutto sbagliato. Non è così per niente. Non siamo molto diversi uno dall'altro, anzi, nella realtà, non siamo diversi affatto. Siamo tutti essere umani, con gli stessi bisogni, gli stessi desideri, gli stessi sentimenti. E' una bugia quella che non ci vuole uguali. E' qualcosa che hanno escogitato per farci combattere l'uno contro l'altro invece che contro di loro, quelli che ci sottomettono e che si arricchiscono col nostro lavoro, gli stessi che ci mandano alla guerra, quando la logica li mette in contrasto. Lo scoprirai un giorno, loro ti chiameranno per andare alla guerra al posto loro, ne puoi essere certo, perché in futuro ci saranno molte altre guerre. Ci sono passato anch'io in una guerra, e ho visto come gli uomini vengono uccisi e feriti e mutilati, e devo aver ucciso anch'io qualcuno, e ogni volta che ci penso sto male. Perché ci combattevamo l'uno contro l'altro, invece di rivoltarsi contro quelli che ci avevano mandato alla guerra. Eh, ma sono astuti questi capitalisti. E' difficile batterli al loro gioco. Ci hanno imbrogliato con parole come patriottismo, e dovere, e onore, e ci hanno diviso in classi sociali e in religioni, così che ognuno pensa di essere migliore dell'altro. Ma tutto questo cambierà, Harry. Credimi, tutto cambierà. La gente diventerà più accorta. Il cervello umano tende a svilupparsi. Un giorno tutti saranno così evoluti da vedere e capire la verità, e non si comporteranno più come un branco di pecore. Allora, quel muro che separa i due lati della nostra strada crollerà, proprio come le mura di Gerico. Forse, io e Lily, oggi, abbiamo dato una piccola spallata. Ma un giorno sentirai risuonare una tromba e tutto svanirà. Oh, sì, Harry, avremo un mondo migliore."
    Questo brano racchiude esattamente l'essenza e la bellezza di questo libro. Lo scrittore, Harry, ci racconta la sua storia, lui nato nei sobborghi di Londra, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, in una strada dove da un lato vivono famiglie ebree e dall'altra famiglie cristiane, la strada è divisa da un muro invisibile, la religione divide gli uomini e le donne, ai bambini viene insegnato fin da piccoli a non mischiarsi gli uni con gli altri, Lily, la sorella di Harry, ebrea, si innamora di Arthur, cristiano ed insieme, ribellandosi a tutto e tutti si sposano, cercando di abbattere con la forza dell'amore quei pregiudizi e preconcetti radicati da secoli e secoli.
    Il libro è anche un dolcissimo, delicato e meraviglioso omaggio alla madre dello scrittore, una donna forte che ha lottato per i suoi figli, ogni giorno per farli crescere e studiare, era difficile vivere in tutta quella povertà, ma lei trasmetteva loro tutto l'amore di cui era capace.
    Un bellissimo libro da leggere assolutamente, Harry, cerca di far capire al lettore quanto possano allontanarci le credenze, le religioni e i pregiudizi,il brano sopra riportato si conclude con la speranza di un mondo migliore, ma purtroppo ancora oggi le distanze che separano le varie razze e i vari popoli sono elevatissime e sotto gli occhi di tutti noi. Avremo mai un mondo migliore? Si dice che la Speranza è l'ultima a morire....continuiamo a sperare allora!

    ha scritto il 

  • 4

    Il muro invisibile è quello che separa i due lati di una strada in un paese vicino a Manchester, da una parte i cristiani e dall'altra gli ebrei,appena prime dello scoppio delle Prima Guerra Mondiale. ...continua

    Il muro invisibile è quello che separa i due lati di una strada in un paese vicino a Manchester, da una parte i cristiani e dall'altra gli ebrei,appena prime dello scoppio delle Prima Guerra Mondiale. Sono raccontate le varie vicende familiari, gli affetti,le liti e soprattutto la miseria che colpisce entrambe le fazioni. Chi racconta é Harry il quarto di cinque figli di una povera famiglia ebrea,dove il padre per niente presente,sperpera tutto il guadagnato a bere nei pub e la madre manda avanti la famiglia come riesce sperando sempre di poter raggiungere i parenti in America. Tra i figli spicca la figura di Lilly la primogenita,bravissima a scuola ma obbligata dal padre a rinunciare alla borsa di studio vinta con sacrifici,per andare a lavorare in sartoria e innamorata,ahi lei,di un ragazzo cristiano Arthur, che frequenta e sposa di nascosto dalla famiglia che la considera,per questo,morta.Arthur spiega ad Harry (l'unico che in famiglia sa della relazione):..."Ci hanno fatto crescere così,non è vero?....e invece é tutto sbagliato...non siamo molto diversi uno dall'altro,anzi,nella realtà,non siamo diversi affatto.Siamo tutti esseri umani,con gli stessi bisogni,gli stessi desideri,gli stessi sentimenti.È una bugia quella che non ci vuole uguali.È qualcosa che hanno escogitato per farci combattere l'uno contro l'altro invece che contro di loro,quelli che ci sottomettono e che si arricchiscono col nostro lavoro,gli stessi che ci mandano alla guerra...". Ma poi un po' alla volta i sentimenti vincono e si abbattono i muri che paiono insormontabili...

    ha scritto il 

  • 5

    Una scorcio appassionante di storia e umanità

    L'autore ripercorre gli anni dell'infanzia (un po'Canetti, un po'Potok, anche se magari non proprio a quell'altezza) raccontando la vita di una piccola comunità ebraica dell'Inghilterra negli anni di ...continua

    L'autore ripercorre gli anni dell'infanzia (un po'Canetti, un po'Potok, anche se magari non proprio a quell'altezza) raccontando la vita di una piccola comunità ebraica dell'Inghilterra negli anni dieci del '900. La bellissima figura della madre, il sapore amaro e così vero della povertà di un tempo, l'atmosfera misteriosa dell'ebraismo (a stretto contatto con il cristianesimo dei vicini di casa) fanno di questo libro un piccolo tesoro. Bellissima la conclusione che porta a galla il cuore dell'uomo, capace di superare grandi ostacoli e pregiudizi per il bene che rappresentano la vita e l'amore vero.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    come il muro di Berlino

    Un breve racconto che ci proietta immediatamente nella realtà del ghetto. La storia di un ragazzino che cresce in fretta e che si trova ad affrontare la vita per quello che gli altri gli impongono, a ...continua

    Un breve racconto che ci proietta immediatamente nella realtà del ghetto. La storia di un ragazzino che cresce in fretta e che si trova ad affrontare la vita per quello che gli altri gli impongono, a vivere come un macchiato, non ancora costretto a portare la stella di David ma con tutto il peso che non portarla comporta, tanto lo sanno tutti che è ebreo. Una famiglia che si arrabatta per sopravviere, non grazie al lavoro in fabbrica del padre, ma per il coraggio di una madre che ama i suoi figli, che non si scoraggia e non perde la dignità, una famiglia costretta a vivere solo su un lato della strada e impossibilitata a sconfinare nella parte cristiana, una divisione immaginaria ma tangibile e palpabile, una vita di fallimenti dovuta alle loro origini e dalla brutalità del padre, una vita costretti a scappare da loro stessi e dalla città...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un muro fatto di pregiudizi

    Mi ha sorpreso questo libro, appena ho intuito che si trattasse di ebrei e cristiani, ho subito pensato alla solita storia che ti lascia il vuoto nello stomaco. E invece no.. Il muro invisibile ci rac ...continua

    Mi ha sorpreso questo libro, appena ho intuito che si trattasse di ebrei e cristiani, ho subito pensato alla solita storia che ti lascia il vuoto nello stomaco. E invece no.. Il muro invisibile ci racconta un'altra parte degli ebrei che forse conosciamo poco.. Quella che non riguarda il loro sterminio ma la loro vita quotidiana. E nel quotidiano gli ebrei vengono insultati e maltrattati dai cristiani. È sempre stato così e sono sicura che continuerà ad esserlo. Purtroppo l'uomo non finirà mai di peccare di presunzione e di conseguenza ci saranno sempre dei pregiudizi contro qualcuno che è "diverso". Ma poi la diversità dov'è?? Come al solito la diversità la vedono solo gli adulti.. I bambini non la percepiscono ma la subiscono, stesso discorso per gli innamorati. L'amore non trova differenze e non si perde dietro la banalità della diversità. Ed è proprio grazie all'amore e a un bambino che si ottiene il "lieto fine" del libro. Quello che ho amato di questo libro è il modo di raccontare di Harry, che nonostante sia piccolo riesce perfettamente a descrivere il racconto. Ovviamente è opera dell'autore, però non mi dispiace affatto questo bimbo adulto. Mi ha fatto leggere la storia con i suoi occhi e ho vissuto davvero alcuni momenti della storia. Come quando Harry sedeva in braccio la mamma e mangiava caramelle mentre lei cuciva gli strappi degli abiti. È davvero una storia toccante con un finale emozionante. Alla fine l'amore ha vinto su tutto e ha distrutto quel muro che in realtà non c'è mai stato.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando, tuo malgrado, la tua memoria personale si presta così bene a diventare, molto più che un semplice spunto, la trama densa e a tratti avvincente di un romanzo già scritto dalla storia; e quando ...continua

    Quando, tuo malgrado, la tua memoria personale si presta così bene a diventare, molto più che un semplice spunto, la trama densa e a tratti avvincente di un romanzo già scritto dalla storia; e quando i protagonisti del racconto, con i loro tratti così fortemente delineati, così tanto espressivi da poterli vedere e quasi toccare, sono tua madre, tuo padre, tua sorella, i tuoi amici più cari, i compagni indimenticabili di un’infanzia a suo modo speciale e molto più che difficile, allora diventa quasi doveroso imprimere i propri ricordi e la propria esperienza nelle coscienze di chi non sa, e di chi, pur avendo studiato, non saprà mai abbastanza, o quanto meno troverà sempre tanto difficile, se non impossibile, comprendere fino in fondo. Questo libro è una testimonianza, un po’ diversa dalle altre perché ci viene da colui che fu bambino, con la sua ingenuità, le sue perplessità, il giusto distacco da permetterci di assorbire una realtà cruda in cui tutto è accettato e tollerato come naturale, senza gli eccessi e i vizi di giudizio di chi ha già parecchi motivi per criticare, per comprendere le ingiustizie, per odiare quindi, e soffrire molto di più. Il risultato è la straordinaria contraddizione tra gli spaventosi, a tratti agghiaccianti, disumani, e ad oggi incomprensibili, fatti accaduti e descritti, e la naturale leggerezza della narrazione, che non inciampa nemmeno un attimo nel pietismo, nel vittimismo, si mantiene lucida e controllata, in modo da arrivare alle coscienze, e non solo alla pancia, da essere capace di far riflettere e non solo di procurare emozioni. E poi il messaggio universale e immortale: quell’Amore, qualsiasi natura abbia, che abbatte le differenze, i pregiudizi, le più resistenti consuetudini e le più radicate convinzioni, e la cui luce la trova, prima o poi, una fessura da cui penetrare il più reale e alto dei muri. 9

    ha scritto il 

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