Il passato è una terra straniera

Bestseller italiani, 6

Di

Editore: RCS Quotidiani - Corriere della Sera

3.7
(3937)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000007490 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Studente modello, figlio di intellettuali borghesi, Giorgio conduce la vita normale di un qualunque ragazzo di ventidue anni. Fino a quando una sera incontra Francesco. Bello ed elegante, Francesco esercita su uomini e donne un fascino misterioso e oscuro. Per vivere gioca a carte, sa vincere, ma più che fortunato è un abile baro e sembra avere in mano le chiavi per il successo. I tavoli da gioco si spostano da ville sontuose a bettole senza nome, gli avversari possono essere ricchi industriali o miserie umane. In una Bari dai contorni sfocati, in cui ambienti segreti e torbidi fanno da sfondo a una quotidianità tranquilla e rassicurante, Giorgio diventa suo amico e complice. Passando da partite truccate a viaggi reali e immaginari, imparando a muoversi nei luoghi dove la buona e la cattiva società sembrano confondersi, Giorgio vede l’immagine di se stesso sgretolarsi per lasciare il posto a qualcosa di sconosciuto, che fa paura ma contemporaneamente lo attrae. L’amicizia di Giorgio e Francesco avanza incontro a un finale che spiazza il lettore in balia di segnali a doppio taglio. Insieme percorrono un viaggio nei territori della mente, in quel tempo fragile e misterioso che separa la giovinezza dall’età adulta. Nel frattempo un tenente dei Carabinieri indaga su una serie di violenze sessuali che segnano a fuoco la vita di giovani donne passate bel posto sbagliato al momento sbagliato. La matassa degli indizi lo porta verso una soluzione catartica, una verità inaspettata che dà una scossa anche alla sua vita. Narratore che ha stupito pubblico e critica, Carofiglio ci regala un thriller psicologico che, con stile asciutto e avvincente, si trasforma anche in un doloroso romanzo d’iniziazione al male e alla vita.

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  • 3

    Personaggi col cappello

    Qualcosa non mi convince del tutto in questo bel romanzo di Carofiglio, che ho comunque letto avidamente aspettando con impazienza gli sviluppi della storia. E'come se i protagonisti rimanessero un po ...continua

    Qualcosa non mi convince del tutto in questo bel romanzo di Carofiglio, che ho comunque letto avidamente aspettando con impazienza gli sviluppi della storia. E'come se i protagonisti rimanessero un po' misteriosi e inconsapevoli, come nascosti sotto i cappelli della copertina. Qual è davvero l' evoluzione del protagonista? Sembrerebbe sempre prossima, dietro l'angolo, incalzata da eventi solo in apparenza incontrollabili, eppure anche i momenti più autentici da lui riportati ( come l'episodio in spiaggia) sanno un po' di stereotipo.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia interessante e con un livello buono di intreccio anche se piuttosto semplice. Un buon modo di passare un pomeriggio e magari per introdurre al genere un lettore inesperto. Buona lettura ...continua

    Una storia interessante e con un livello buono di intreccio anche se piuttosto semplice. Un buon modo di passare un pomeriggio e magari per introdurre al genere un lettore inesperto. Buona lettura

    ha scritto il 

  • 5

    una linea nera riconosco nello svolgersi delle pagine: il male si insinua subdolo nelle vite delle persone e le fagocita offrendo loro alibi accomodanti per zittire la coscienza e la morale. c'è pero ...continua

    una linea nera riconosco nello svolgersi delle pagine: il male si insinua subdolo nelle vite delle persone e le fagocita offrendo loro alibi accomodanti per zittire la coscienza e la morale. c'è pero un punto di non ritorno quando il male si libera dalle ipocrisie e diventa persona, vittima vera della violenza. E allora il conto arriva... ma la giustizia umana non potrà mai essere perfetta.

    ha scritto il 

  • 1

    La storia di un bravo ragazzo che incontrando un ragazzo di loschi affari finisce traviato vivendo esperienze delittuose, gioco d'azzardo, spaccio di droga, abbandona lo studio, rompe coi genitori fin ...continua

    La storia di un bravo ragazzo che incontrando un ragazzo di loschi affari finisce traviato vivendo esperienze delittuose, gioco d'azzardo, spaccio di droga, abbandona lo studio, rompe coi genitori fino ad un epilogo frettoloso dove si riscatta parzialmente salvando una ragazza dal tentativo di stupro del suo "amico" al quale però stava inizialmente partecipando. Luoghi comuni, eccessi, brutte situazioni, degrado umano per un personaggio protagonista veramente tra i più insopportabili. Non tanto per quello che fa (riconosce il baratro al quale si sta avvicinando) ma sopratutto per il finale, come se non le avesse vissute lui quelle esperienze, non paga in nessun modo e lascia il lettore con la domanda "e allora? tutto questo per?".

    ha scritto il 

  • 4

    Gioventù bruciata

    E' bravo Carofiglio, mi piace molto come scrive. Qui la storia si tinge sempre più di giallo, ma senza esagerare, e si lascia seguire anche per capire cosa passa per la testa delle persone... di alcun ...continua

    E' bravo Carofiglio, mi piace molto come scrive. Qui la storia si tinge sempre più di giallo, ma senza esagerare, e si lascia seguire anche per capire cosa passa per la testa delle persone... di alcune persone un po' sbandatelle, diciamo così. Con alcune scene di crudo realismo...

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo libro che leggo di Carofiglio e l'ho scelto solo perché non conoscendo l'autore mi è piaciuto il titolo.Il romanzo però niente di speciale. Riproverò .

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Scritto indubbiamente bene, si legge tutto d'un fiato anche perché la voglia di scoprire come va a finire è tanta.
    Mi è particolarmente piaciuto il personaggio di Francesco, nonostante alla fine si ri ...continua

    Scritto indubbiamente bene, si legge tutto d'un fiato anche perché la voglia di scoprire come va a finire è tanta.
    Mi è particolarmente piaciuto il personaggio di Francesco, nonostante alla fine si riveli deplorevole: è vero quanto si legge in quarta di copertina, ossia che il ragazzo attiri come una calamita l'interesse e l'attenzione di chi gli sta intorno. E lo fa perché costruito così magistralmente dall'autore che ad un certo punto l'impressione è quella che il protagonista sia lui.

    ha scritto il 

  • 4

    “Se qualcuno dice che la vita non è una continua sequenza di manipolazioni , o è un bugiardo o è un cretino.”

    Due storie parallele , apparentemente senza punti in comune l'una con l'altra , che vengono a confluire in un finale non del tutto inaspettato .
    Questa volta l'autore abbandona le aule giudiziarie , d ...continua

    Due storie parallele , apparentemente senza punti in comune l'una con l'altra , che vengono a confluire in un finale non del tutto inaspettato .
    Questa volta l'autore abbandona le aule giudiziarie , dove ha dimostrato di muoversi a suo grande agio , non ponendo al centro della scena l'ormai notissimo (per i suoi lettori , ovviamente ) avvocato Guido Guerrieri , bensì due giovani , Giorgio e Francesco , caratterialmente diversi l'uno dall'altro , che si incontrano casualmente sviluppando ben presto un'insolita , ed un po' sbilanciata , amicizia che li porta a frequentare ambienti poco consigliabili , anzi decisamente equivoci per uno studente modello come si era sempre dimostrato Giorgio , dove si gioca pesantemente d'azzardo .
    Le vicende narrate , così come i protagonisti , da una parte i due ragazzi e dall'altra un giovane commissario trasferito da poco dal nord Italia ed alle prese con uno stupratore seriale , collocati in una Bari spesso notturna dove circolano ancora le vecchie lire , sono ben disegnati e piuttosto credibili , come sono credibili le situazioni presentate , cosicché lo sviluppo del romanzo risulta avvincente ed interessante sino alla fine.
    Un tipo di lettura certamente disimpegnata , ma che sarebbe ingiusto , oltre che riduttivo , etichettare sbrigativamente come “di serie B” da parte di uno scrittore in possesso di un'invidiabile padronanza lessicale e che merita la posizione di rilievo raggiunta , e stabilmente occupata , nel panorama degli scrittori italiani del genere (più o meno) “noir”.

    ha scritto il 

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