Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Di

Editore: Adelphi

3.9
(5355)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 179 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845971708 | Isbn-13: 9788845971709 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Brera

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
«Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni» ha scritto Terry Pratchett. È vero, tanto tempo è passato, da quando vissero Ernest, il narratore di questo libro, con la sua ingegnosa famiglia, dal padre Edward, che fu senza dubbio «il più grande uomo scimmia del Pleistocene», a quell’amabile reazionario di zio Vania, che tornava sempre a vivere sugli alberi, a quel viaggiatore incallito dello zio Ian, per non parlare delle ragazze. Un curioso gruppetto, che si trovò, sotto la guida del grande Edward, nella delicata situazione di chi dà all’evoluzione una spinta che non si riequilibrerà mai: la spinta da cui siamo nati tutti noi. Ragionando con impeccabile acume scientifico, nonché un delizioso humour freddo, Edward e i suoi scoprirono «alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via», sempre sulla base di una elementare esigenza: quella di «cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati». E naturalmente non mancarono le dispute e i crucci, perché ogni volta si poteva discutere se quelle nuove invenzioni erano davvero buone o cattive, se non rischiavano di sfuggire al controllo e soprattutto se non andavano un po’ troppo contro la natura. Mah... Pubblicato per la prima volta nel 1960, e poi ripreso più volte sotto vari titoli, questo libro si è fatto strada silenziosamente fra i classici della fantascienza a ritroso. Ma in realtà è un libro inclassificabile: una riflessione romanzesca, acutissima e leggera, su tutta la storia dell’umanità, contrassegnata in ogni dettaglio da quella limpidezza e da quell’ironia che appartengono alla migliore tradizione letteraria e scientifica inglese.
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  • 3

    Nuovi temi, vecchi dibattiti

    Il fuoco è contro natura, ci porterà alla rovina! E il divorzio? L'omosessualità? Questione tradizione e innovazione posta in chiave ironica ma sempre moderna.

    ha scritto il 

  • 2

    Sicuramente l'idea di partenza è ottima, ma deludente il modo in cui è stata poi tradotta nei fatto. Non ritrovo in esso l'ironia che molti segnalano. L'ho concluso per senso di dovere, ma con molta f ...continua

    Sicuramente l'idea di partenza è ottima, ma deludente il modo in cui è stata poi tradotta nei fatto. Non ritrovo in esso l'ironia che molti segnalano. L'ho concluso per senso di dovere, ma con molta fatica in quanto poco invogliante. Le ultime due pagine e, come detto, l'idea portano a due stelle il mio giudizio.

    ha scritto il 

  • 1

    fiaba sciocca

    L'idea era buona: raccontare in modo leggero alcuni passaggi importanti dell'evoluzione. Ma la scrittura è noiosa, i concetti banalotti, l'ironia non pervenuta. O fa ridere che l'uomo scimmia filosofe ...continua

    L'idea era buona: raccontare in modo leggero alcuni passaggi importanti dell'evoluzione. Ma la scrittura è noiosa, i concetti banalotti, l'ironia non pervenuta. O fa ridere che l'uomo scimmia filosofeggi? Ahahahahaha, ecco, no. Potrebbe andare bene come favola per bambini, se non fosse per quel finale che trovo totalmente inutile, come se l'autore fino all'ultimo abbia cercato di stupire. Prima e ultima volta che seguirò il consiglio di lettura della feltrinelli.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo aver finito di leggere "la sesta estinzione" (saggio vincitore del pulitzer 2015) mi é tornato alla mente il romanzo di lewis che riposava da qualche era nella libreria. Avere freschi nella mente ...continua

    Dopo aver finito di leggere "la sesta estinzione" (saggio vincitore del pulitzer 2015) mi é tornato alla mente il romanzo di lewis che riposava da qualche era nella libreria. Avere freschi nella mente alcuni concetti antropologici e paleontologici derivati dal saggio hanno aumentato credo il godimento e la comprensione ironica di alcuni passaggi. Lettura scorrevole e divertente di una storia originale e a tratti arguta. Inizio folgorante e finale imprevisto. Lettura leggera ma intelligente. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    UDP, maledizione a te (duestelleemmezz' strascicheit')

    Comprato perché segnalato come libro che ti faceva sbelicare ad ogni pagina.
    Sinceramente se devo dargli stelle sulla base dell'ironia, aumenterei il giudizio, ma nel complesso no. Diverte come certi ...continua

    Comprato perché segnalato come libro che ti faceva sbelicare ad ogni pagina.
    Sinceramente se devo dargli stelle sulla base dell'ironia, aumenterei il giudizio, ma nel complesso no. Diverte come certi dettagli di carattere etologico, siano stati spiegati in modo quasi casuale. Ma l'insieme (IMHO) non decolla.
    Uomo della piscina, mi scoccia darti ragione, e non sai quanto...

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho letto e riletto, divertentissimo, di fine ironia. Eternmente provocatorio, assurdo, paradossale. Potrebbe esser letto come un romanzo generazionale, un romanzo comico, una prosa d'amore. I versi ...continua

    L'ho letto e riletto, divertentissimo, di fine ironia. Eternmente provocatorio, assurdo, paradossale. Potrebbe esser letto come un romanzo generazionale, un romanzo comico, una prosa d'amore. I versi per cui prenderlo sono infiniti. Sicuramente è ben scritto, leggero, apparentemente senza pretese, spericolato.

    ha scritto il 

  • 4

    "Stupido" ma non banale. Stupido nel senso che trovo ingenuo e poco divertente questo tipo di umorismo anglosassone, un umorismo da climi freddi dove la mattina si comincia con una pinta di birra per ...continua

    "Stupido" ma non banale. Stupido nel senso che trovo ingenuo e poco divertente questo tipo di umorismo anglosassone, un umorismo da climi freddi dove la mattina si comincia con una pinta di birra per scaldarsi un po' ed a fine giornata inevitabilmente si considera umoristica qualsiasi frescaggine. In sostanza non lo ritengo il libro più divertente del secolo, come da sponsorizzazioni di marketing. Nello stesso tempo non è affatto banale, né l'idea né lo sviluppo. Una storia dell'evoluzione antropologica con la falsariga di un uomo del pleistocene modellato sull'uomo contemporaneo ovvero una storia dell'uomo contemporaneo riletta alla luce dell'uomo preistorico. Più che divertirmi nel percorso mi ha lasciato sensazioni su cui riflettere, anche un senso di inevitabilità e forse amarezza al pensiero che in fondo fondo siamo animali. Rivestiti e ripuliti ma animali, che nell'età preistorica si ammazzavano tra loro con la clava per il comando e il territorio e oggi, grazie allo sviluppo della coscienza e della tecnologia, continuano ad ammazzarsi tra loro per le stesse identiche ragioni ma con mezzi più sofisticati. That's all folks!
    p.s. Mi sembra un ottimo libro di lettura per le scuole superiori.

    ha scritto il 

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