Il pollice del panda

Riflessioni sulla storia naturale

Di

Editore: Il Saggiatore (Tascabili, 101)

4.2
(187)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 311 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8856500450 | Isbn-13: 9788856500455 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Simona Cabib

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Educazione & Insegnamento , Non-narrativa , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
Questo volume, un classico della divulgazione scientifica, raccoglie alcuni dei più importanti contributi di Stephen Jay Gould sulla storia naturale e le teorie evoluzioniste. Con il suo stile diretto e ironico, Gould spazia tra gli argomenti più disparati: da Darwin all’evoluzione degli esseri umani, dall’anatomia comparata alle teorie scientifiche dell’età vittoriana. Ma Gould racconta come la scienza può essere anche usata per comprendere la discriminazione di precisi gruppi sociali o minoranze, o per dare un’interpretazione inedita dei cambiamenti apportati a Topolino dai disegnatori nel corso degli anni.
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  • 4

    Con una prosa estremamente brillante Gould ci accompagna attraverso i grandi temi dell'evoluzione e ci dimostra come la natura, secondo le parole del biologo Francois Jacob, "non è un divino artefice ...continua

    Con una prosa estremamente brillante Gould ci accompagna attraverso i grandi temi dell'evoluzione e ci dimostra come la natura, secondo le parole del biologo Francois Jacob, "non è un divino artefice ma un eccellente bricoleur". Dal pollice del panda appunto, ai dinosauri, e passando anche attraverso le evoluzioni fumettistiche di Topolino, Gould ci spiega in modo chiaro e coinvolgente perché sono le più curiose imperfezioni della natura a fornire la prova del carattere casuale dell’evoluzione. Una lettura appassionante anche per chi come me non è affatto un esperto in biologia o paleontologia :)

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro (un po') sopravvalutato

    Stephen Jay Gould fu senz'altro un grande divulgatore e questa raccolta di articoli è un'ottima lettura, ma non il capolavoro che m'aspettavo prima di iniziare a leggerla.

    ha scritto il 

  • 4

    Qual'è il modo migliore di spiegare l'evoluzione se non attraverso i sui risultati più strani e contraddittori? Sicuramente è una lettura non facile ma ne vale decisamente la pena.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima parte del libro mi è piaciuta molto. E quella che riguarda più specificatamente l'evoluzione. La parte che racconta specifiche storie relative a particolari specie mi ha interessato poco.
    Mol ...continua

    La prima parte del libro mi è piaciuta molto. E quella che riguarda più specificatamente l'evoluzione. La parte che racconta specifiche storie relative a particolari specie mi ha interessato poco.
    Molto chiara la parte dell'evoluzione, contiene anche note sul dibattito tra Gould e Dawkins, che ha influenzato la storia delle teorie evoluzionistiche degli ultimi quarant'anni, e ancora continua (anche se Gould non c'è più). I saggi sono stati scritti nel '78 e '79 e in alcuni si vedono le rughe, ma la testimonianza intellettuale è di primissimo livello.

    ha scritto il 

  • 4

    古爾德提到:「不同尺度的世界是被不同的力控制」是個滿有趣的觀念。你會了解哆拉A夢的縮小燈或放大燈碰到了科學之壁也不管用。比如:人類的世界被重力束縛。螞蟻的世界被表面張力控制,所以螞蟻可在天花板上走,但一碰到水滴就被黏住。而細菌的世界是被布朗運動與電磁力所控制,所以有的細菌身上攜有磁鐵.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, interessante, utile, istruttivo... Ma, nonostante sia scritto in modo molto "divulgativo", molto "alla Piero Angela", a volte troppo complicato per me che sono assolutamente a digiuno della mat ...continua

    Bello, interessante, utile, istruttivo... Ma, nonostante sia scritto in modo molto "divulgativo", molto "alla Piero Angela", a volte troppo complicato per me che sono assolutamente a digiuno della materia.
    Momentaneamente accantonato, magari lo riprenderò.

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico che non delude

    In qualsiasi raccolta, sia essa di saggi o altro, non si può certo pretendere che ogni singolo contributo si attesti sul medesimo livello. Il pollice del panda raggiunge una media a mio parere eccelle ...continua

    In qualsiasi raccolta, sia essa di saggi o altro, non si può certo pretendere che ogni singolo contributo si attesti sul medesimo livello. Il pollice del panda raggiunge una media a mio parere eccellente: dei 31 saggi che lo compongono, i primi 20 sono uno migliore dell’altro, tanto da farmi chiedere perché diavolo abbia aspettato così tanto a leggere questo libro, che pure avevo nel mirino da tempo.
    Anche senza averlo mai affrontato sui libri, è difficile che uno non del tutto a digiuno di teoria dell’evoluzione non conosca i termini del contributo gouldiano a quest’ultima. Ipotizzo, ad esempio, che il 90% di coloro che hanno letto questo libro sapessero perfettamente prima di leggerlo che cosa Gould volesse significare attraverso il famigerato esempio del pollice del panda. Eppure, leggerlo è tutta un’altra storia. La prosa è brillante, gli esempi calzanti, le argomentazioni convincenti: con un linguaggio accessibile a tutti, Gould tocca in questa raccolta tutti gli aspetti della sua riflessione che lo hanno giustamente reso celebre: equilibri punteggiati, critica del gradualismo, pennacchi, exaptation, anti-determinismo, anti-riduzionismo, accento sulla contingenza storica, ecc.
    Il tutto mentre sullo sfondo permane quell’idea epistemologicamente pregnante di cui Gould fu strenuo difensore, vale a dire l’idea per cui le ipotesi e le teorie scientifiche non siano mai – e non possano mai essere – il risultato di uno sguardo neutro e imparziale sulla natura, che per Gould è utopia, ma siano sempre anche il risultato dei pregiudizi culturali e delle aspettative particolari nutrite dagli scienziati – che sono pur sempre individui in carne e ossa. Va peraltro detto che questo discorso ai suoi occhi non costituisce una delegittimazione dell’impresa scientifica – e come potrebbe, essendo egli uno scienziato? – quanto piuttosto una riconsiderazione dei suoi limiti e, perché no, anche una presa di posizione su cos’è che dopotutto la rende interessante, facendone un’attività magari più imperfetta ma proprio per questo più umana.
    Dicevo che i primi 20 saggi sono quasi tutti ottimi. I temi ruotano ovviamente quasi tutti attorno alla teoria dell’evoluzione, spingendosi fino a Darwin e all’epoca vittoriana (semplicemente perfetto, a mio avviso, il confronto tra Darwin e Wallace sulla questione dell’evoluzione dell’intelligenza umana). Dei saggi successivi ho trovato invece leggermente inferiori quelli dedicati all’origine della vita, nonostante l’argomento sia in quanto tale interessante (ma va?). Spassosissimo, e sempre acuto, quando ci parla di dinosauri, raccontandoci che la vista del tirannosauro al Museum of Natural History di New York lo convinse, all’età di cinque anni, a diventare paleontologo anziché «mondezzaio»!
    Quello che in ogni caso colpisce è la disinvoltura con cui Gould passa da un argomento all’altro, riuscendo – quasi fosse un letterato anziché un paleontologo – a rendere avvincente anche ciò che a prima vista appare insignificante. Per il momento, ho letto soltanto due delle sue numerose raccolte di saggi; come bilancio provvisorio, posso dire che Il pollice del panda batte Bravo brontosauro, anche se di poco.

    ha scritto il 

  • 3

    Un poco irregular

    Siempre me pasa lo mismo con las colecciones de artículos de Gould. Aunque exquisitamente escritos, algunos no me interesan lo más mínimo. O son muy específicos, o se refieren a detalles nimios de la ...continua

    Siempre me pasa lo mismo con las colecciones de artículos de Gould. Aunque exquisitamente escritos, algunos no me interesan lo más mínimo. O son muy específicos, o se refieren a detalles nimios de la vida de alguien que a él parece obsesionarle lo suficiente como para realizar una gran investigación. Otros sin embargo, son muy interesantes. Pero siempre hay menos historia natural de lo que me gustaría.

    ha scritto il 

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