Il principe della nebbia

Di

Editore: SEI (Sestante)

3.6
(4365)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco , Catalano , Galego , Inglese , Olandese , Polacco , Portoghese , Francese

Isbn-10: 8805071897 | Isbn-13: 9788805071890 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: V. Jacomuzzi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Corre l'anno 1943; nella casa in cui si è trasferita la famiglia Carver per sfuggire alla guerra, in un piccolo paesino sulle sponde dell'Atlantico, è avvenuta la morte accidentale dei precedenti inquilini. Accidentale? Il figlio dei Carver, Max, avverte una presenza minacciosa: le sue ricerche lo porteranno sino al "Principe della nebbia", figura diabolica e ipnotica: ora sinistro pagliaccio, ora serpente marino, ora impalpabile figura di nebbia che aleggia nei vicolo oscuri del paese. Un clima di inquietudine e di mistero avvolge il protagonista e il lettore.
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  • 3

    Ad una prima lettura mi aveva colpito molto. Poi ho letto gli altri libri della trilogia:"Il palazzo della mezzanotte" e "Le luci di settembre" e, pur apprezzando le atmosfere li ho trovati noiosi e r ...continua

    Ad una prima lettura mi aveva colpito molto. Poi ho letto gli altri libri della trilogia:"Il palazzo della mezzanotte" e "Le luci di settembre" e, pur apprezzando le atmosfere li ho trovati noiosi e ripetitivi e infatti non li ho conservati nella mia libreria... Ad una seconda lettura ho ridimensionato molto anche questo...

    ha scritto il 

  • 3

    Anche se è considerato un libro per ragazzi io l'ho trovato alquanto inquietante: già all'inizio le lancette dell'orologio della stazione che si muovono all'indietro lasciano intendere la presenza di ...continua

    Anche se è considerato un libro per ragazzi io l'ho trovato alquanto inquietante: già all'inizio le lancette dell'orologio della stazione che si muovono all'indietro lasciano intendere la presenza di qualcosa di oscuro e minaccioso, e quelle statue nel giardino...
    Comunque la storia è molto coinvolgente e fino alla fine si è immersi completamente nel racconto.

    ha scritto il 

  • 3

    E' una storia breve e scorrevole, di veloce lettura. Stavolta non si ha a che fare con personaggi fiabeschi, ma addirittura con un demonio degli inferi, in grado di esaudire desideri in cambio di un p ...continua

    E' una storia breve e scorrevole, di veloce lettura. Stavolta non si ha a che fare con personaggi fiabeschi, ma addirittura con un demonio degli inferi, in grado di esaudire desideri in cambio di un pegno. La narrazione si incentra prevalentemente su pochi personaggi principali. Gli abitanti della cittadina paiono evanescenti, così come le descrizioni dei luoghi si centrano solo sulla nuova casa di Max Carver e sulle rive dell'oceano, così come sul faro eretto dal nonno di Ronald. Quasi a voler incentrare l'attenzione solo sulla misteriosa storia del passato, che riaffiora piano piano coinvolgendo e catturando la curiosità del lettore. In definitiva è un romanzo avvolto da una grandissima nebbia di magia, incredulità, fantasia e talvolta pura paura. Ma con una storia incredibile e difficile da dimenticare.

    ha scritto il 

  • 2

    Zafon scrive questo romanzo - primo di una trilogia chiamata “Trilogia della nebbia” - per un target giovanile di lettori. Non è un libro per tutti quindi, è dedicato a chi come i giovanissimi conserv ...continua

    Zafon scrive questo romanzo - primo di una trilogia chiamata “Trilogia della nebbia” - per un target giovanile di lettori. Non è un libro per tutti quindi, è dedicato a chi come i giovanissimi conserva ancora un certo tipo di fantasia.Oltre alla nebbia, che avvolge e diventa coprotagonista, sgorgano gli elementi attorno ai quali si srotola a ritmo incalzante tutto il racconto: una promessa fatta e poi infranta, un terribile pegno da pagare, avvenimenti misteriosi e un’ineluttabile destino da evitare; le atmosfere gotiche e spettrali, la magia e il mistero inondano tutte le pagine di questo romanzo. Lo stile è quasi ipnotico e penetra nel lettore al punto tale d'immergerlo in uno stato fra il fascino e l'oblio.E’ un bel racconto, scorrevole e coinvolgente, accattivante con i suoi misteri, i particolari inquietanti al limite del pauroso e con una storia che ha sempre i sentimenti in primo piano.

    ha scritto il 

  • 3

    Semplice deviazione dalla realtà

    Il principe della nebbia è il primo romanzo scritto da Zafon nel 1993 e uscito in Italia soltanto nel 2002 in seguito a dispute giudiziarie spiegate brevemente in una nota ad inizio libro.
    Questo libr ...continua

    Il principe della nebbia è il primo romanzo scritto da Zafon nel 1993 e uscito in Italia soltanto nel 2002 in seguito a dispute giudiziarie spiegate brevemente in una nota ad inizio libro.
    Questo libro fa parte della letteratura per ragazzi, dei cosiddetti “romanzi di formazione”, e di fatti ci troviamo di fronte ad una storia molto semplice, povera di intreccio e che, in maniera del tutto inaspettata, ospita un finale che è la semplice logica del cammino naturale degli eventi narrati. Non so ben dire se questo sia un bene o un male, ciò che è certo, è che il racconto viene narrato con una proprietà di linguaggio sublime, come sempre del resto, che non esagera mai con i preziosismi, giustificato anche dai destinatari del romanzo.
    Come in altri suoi romanzi più famosi, sono presenti anche qui degli elementi a stampo religioso, in particolar modo riferiti all’antagonista, i cui caratteri sono ripresi, in linea puramente teorica, visto che il ruolo è completamente diverso, ne “il gioco dell’angelo”. Questi stessi caratteri però sono stati soltanto abbozzati e non completati, non approfonditi e devo ammettere che questo mi ha lasciato l’amaro in bocca. Un altro degli espedienti utilizzati di frequente da Zafon è quello di far raccontare i tasselli mancanti del puzzle da un personaggio, più o meno utile, e anche questa volta questo aspetto non manca, ma al tempo stesso è meno appassionante, probabilmente a causa della storia, gradevole, che permette di evadere dalla realtà, ma poco avvincente, troppo semplice e lineare.
    Qualche nota di demerito devo darla anche al protagonista, Max Carver, un tredicenne al quale sono affossati problemi, indagini, misteri e dubbi che vanno en al di là della comprensione di un semplice ragazzo tredicenne di città. Molto spesso all’interno del romanzo mi sono posto degli interrogativi verso questo personaggio, che va al di là delle aspettative del lettore, diventando irrealistico, come se Zafon si fosse sentito obbligato a usufruire del mistero dell’adolescenza, ma senza contestualizzarlo a dovere.
    Un aspetto che invece apprezzo sempre dei suo romanzi, è il fatto che la guerra, così come ne “L’ombra del vento”, nel “gioco dell’angelo” in maniera minore e nel “Prigioniero del cielo” è il vero motore che spinge la storia, e ciò che più mi piace e il suo modo di parlarne, sempre realistico e crudo.
    La vera arma in più del libro è l’antagonista, caratterizzato alla perfezione, senza esagerare e perfetto per dare alla storia quel tocco di thriller e di paura e di magia, che rende questo romanzo quasi un membro del “realismo-magico”. Molto stranamente questa volta mi è piaciuto molto poco il modo di interagire dei personaggi con il paese. Tutto ciò che vivono, le loro emozioni, i loro momenti di felicità, di tristezza, di dubbi e incertezze, le vivono nel loro personalissimo cerchio vitale, senza dar spazio ad altro. La città serve solo a un mero sfondo, se non per comprare tre brioche appena sfornate dal fornaio del paese. La descrizione del cielo, delle case, dei dettagli e delle espressioni è sempre perfetto, ma manca quel pizzico di “globalizzazione” che mi ha fatto amare le vicende svolte a Barcellona.

    ha scritto il 

  • 3

    Fácil de leer

    El libro tiene como destinatario el público juvenil por lo que se hace ameno y rápido su lectura. Tras acabar el libro me di cuenta que no aprendí nada nuevo y tan sólo me saco del apuro de leer algo ...continua

    El libro tiene como destinatario el público juvenil por lo que se hace ameno y rápido su lectura. Tras acabar el libro me di cuenta que no aprendí nada nuevo y tan sólo me saco del apuro de leer algo rápido para un vuelo.

    ha scritto il 

  • 4

    Titolo errato!!

    Il titolo perfetto secondo me sarebbe stato il "Demone delle nebbie" ! Altro che principe! Mi ha ricordato molto le atmosfere di alcuni libri di Stephen King,non leggerò gli altri due perchè trattano ...continua

    Il titolo perfetto secondo me sarebbe stato il "Demone delle nebbie" ! Altro che principe! Mi ha ricordato molto le atmosfere di alcuni libri di Stephen King,non leggerò gli altri due perchè trattano gli stessi argomenti come magia,fantasy e horror e con questo ne ho avuto abbastanza! Troppe incongruenze nel racconto.Non so spiegare se mi sia piaciuto o no,ma dato che l'ho finito credo che in fondo tanto male non era.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    "Il tempo, caro Max, non esiste; è un'illusione"

    1943. Il mondo è devastato dal secondo conflitto mondiale. La famiglia Craver, nel disperato tentativo di sfuggire a questa sanguinosa guerra, si rifugia in un piccolo villaggio abbarbicato sul mare ...continua

    1943. Il mondo è devastato dal secondo conflitto mondiale. La famiglia Craver, nel disperato tentativo di sfuggire a questa sanguinosa guerra, si rifugia in un piccolo villaggio abbarbicato sul mare dove anni prima era avvenuta l’accidentale morte di un bimbo, figlio di una facoltosa famiglia.
    Il figlio più grande dei Craver, Max, avverte fin da subito nella casa dove sono ospitati una minacciosa presenza. Le sue ricerche lo porteranno a “incontrare” il Principe della Nebbia, un’entità malvagia che sembra essere la causa della morte del figlio della famiglia che ha dimorato in quella abitazione prima di lui.
    Secondo libro di Zafon che leggo dopo il non esaltante(ovviamente parlo per me) “L’ombra del vento”.
    Devo dire che questa volta è andata un po’ meglio, ma non di tanto, c’è sempre qualcosa in quest’autore che non mi convince(non riesco proprio a farmelo piacere, perdonatemi).
    La storia è semplice, surreale, suggestiva, onirica, inquietante, misteriosa quanto basta, ma alla fine non mi ha entusiasmata più di tanto, anche perché, a mio modesto parere, trovo che manchi di logica e omogeneità, una trama che, seppur affascinante, è un po’ tirata e soprattutto è poco chiara( c’è una figura diabolica che non si sa chi sia e da dove provenga, c’è un cimitero di statue che non si è ben capito cosa rappresenti e che ruolo abbia all’interno della storia, c’è il tempo che va continuamente avanti e indietro senza che si capisca perché, c’è una storia d’amore struggente con tanto di sacrificio finale d’amore di un ragazzo nei confronti di una ragazza dopo appena due giorni di frequentazione…un po’ prematuro, non vi pare?).
    L’atmosfera mi è piaciuta, ma il resto sinceramente mi ha lasciato un po’ perplessa(mi è sembrato di vedere il film “I Goonies” in salsa “Pirati dei Caraibi”).
    Lo consiglio come lettura sotto l’ombrellone, solo così riesco a classificarlo questo libro di Zafon(il primo che ha scritto, se non ricordo male).

    ha scritto il 

  • 3

    El príncipe de la niebla

    Carlos Zafonen irakurri doten 3.liburua da. Beti be idaztankera berdintsua izanda, misterio, suspense...lortu nahi dauen girua oso ondo lortzen dau.
    Bestalde gustora irakurri badot be, triologiaren be ...continua

    Carlos Zafonen irakurri doten 3.liburua da. Beti be idaztankera berdintsua izanda, misterio, suspense...lortu nahi dauen girua oso ondo lortzen dau.
    Bestalde gustora irakurri badot be, triologiaren beste liburu bixak ez dittut irakurriko. Liburu bateaz nahiko.
    Izan leike aurretik irakurritako beste bi liburuen bestietan gaixak edo kokapenak neure gustokuau izatia ta honeikin asetuta egotia?

    ha scritto il 

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