Il quaderno di Maya

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

3.8
(1604)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Olandese , Portoghese , Inglese

Isbn-10: 8807018683 | Isbn-13: 9788807018688 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Liverani

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Maya Vidal, l'adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell'alcol e della droga riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e in fuga da spacciatori e agenti dell'F.B.I. approda nell'incontaminato arcipelago di Chilo, nel sud del Cile. Amori difficili, frammenti di storia cilena ancora carichi di sofferenza, famiglie disgregate, disagio giovanile, marginalità e degrado trovano come contraltare il valore delle tradizioni locali, il rispetto per l'ambiente e un modello di vita comunitaria nell'affermazione del valore della diversità e del rispetto reciproco. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una grande donna, la storia di Maya, in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita.
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  • 3

    E’ la storia di Maya Vidal, un’adolescente americana che dopo la morte dell’amatissimo nonno, si mette nei guai, guai seri: caduta nel circuito dell'alcol e della droga , finisce in una vicenda crimin ...continua

    E’ la storia di Maya Vidal, un’adolescente americana che dopo la morte dell’amatissimo nonno, si mette nei guai, guai seri: caduta nel circuito dell'alcol e della droga , finisce in una vicenda criminale. Costretta a fuggire, viene aiutata dalla nonna cilena che la nasconde nel sud del sud del mondo, in una piccolissima isola del Cile, Chiloè. Lontano dal rumore, fuori dal caos, farà un viaggio interiore dove ritroverà nuove amicizie e se stessa.
    La storia è avvincente, scritta come un giallo tra passato e presente della giovane protagonista. Dai bassifondi e degradi di Las Vegas, solitudini e cattive compagnie all'atmosfera magica di Chiloè, fatta una vita semplice, magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco.
    La storia di una giovane donna, forte e coraggiosa.

    ha scritto il 

  • 3

    E tutti vissero felici e contenti dopo discese agli inferi inimmaginabili. Un po' troppo fumettone per i miei gusti ma mi incuriosiva l'ambientazione a Chiloé che peraltro resta uno sfondo abbastanza ...continua

    E tutti vissero felici e contenti dopo discese agli inferi inimmaginabili. Un po' troppo fumettone per i miei gusti ma mi incuriosiva l'ambientazione a Chiloé che peraltro resta uno sfondo abbastanza vago seppur con qualche interessante tocco realistico.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppo telenovela

    Non è il primo libro di Allende che leggo e non sarà l'ultimo, ma rispetto ad un "La casa degli spiriti", a "Eva Luna racconta", a "Il piano infinito" o al toccante "Paula", manca di quella specialità ...continua

    Non è il primo libro di Allende che leggo e non sarà l'ultimo, ma rispetto ad un "La casa degli spiriti", a "Eva Luna racconta", a "Il piano infinito" o al toccante "Paula", manca di quella specialità che ci si aspetterebbe di trovare in ogni suo romanzo. La forza narrativa resta potente pur senza riuscire a coinvolgere al 100%. Protagonista di dubbio spessore e che non suscita particolare simpatia, trama che a volte rasenta la telenovela argentina con ripetuti (e spesso fastidiosi) flash back. E' una storia delle storie dei vari personaggi che la popolano con tanto di carrambate, da leggere sì, ma a tempo perso.

    ha scritto il 

  • 4

    Coinvolgente.Duro.Triste.Emozionante.

    Secondo libro che leggo della Allende e a differenza del primo ("L'isola sotto il mare") ho trovato la lettura molto coinvolgente, tanto da suscitare un pizzico di suspence in alcune parti della narra ...continua

    Secondo libro che leggo della Allende e a differenza del primo ("L'isola sotto il mare") ho trovato la lettura molto coinvolgente, tanto da suscitare un pizzico di suspence in alcune parti della narrazione.
    Molto dura la storia della giovane Maya e la realtà della droga e delle dipendenze con la quale la protagonista si trova a combattere.
    Ho apprezzato moltissimo le descrizione di Chiloé e delle sue tradizioni, un'isoletta del Cile lontano dal mondo dove il tempo sembra essersi fermato e dove nulla di male sembra poter accadere...

    ha scritto il 

  • 4

    Il quaderno di Maya

    Non ho letto ancora tutti i libri di Isabel Allende, sono appena al quarto, ma posso dire che non sono mai stata delusa. Questa autrice ha un modo di scrivere molto affascinante. Amo le storie di pers ...continua

    Non ho letto ancora tutti i libri di Isabel Allende, sono appena al quarto, ma posso dire che non sono mai stata delusa. Questa autrice ha un modo di scrivere molto affascinante. Amo le storie di persone che dopo essere sprofondate nel buio totale riemergono e ricominciano a vivere. Maya, la protagonista, dopo un forte dispiacere, incomincia a frequentare brutte compagnie a scuola e fare errori uno dietro l'altro, errori che la portano a Las Vegas in balìa di criminali pericolosi. Maya a Las Vegas toccherà il fondo. Grazie all'affetto di tanti personaggi Maya cambierà il suo modo di vivere. Mi sono piaciuti molto i nonni di Maya ( il Popo e la Nini) una coppia straordinaria. Libro consigliato, 4 stelle ben meritate.

    ha scritto il 

  • 4

    avevo il timore, leggendo questo libro, di ritrovarmi davanti una Allende senza più nulla da dire, ormai persa in una routine letteraria infarcita da donne così simili tra loro da portare allo sbadigl ...continua

    avevo il timore, leggendo questo libro, di ritrovarmi davanti una Allende senza più nulla da dire, ormai persa in una routine letteraria infarcita da donne così simili tra loro da portare allo sbadiglio facile. invece, la lettura è stata un piacere, e per di più assolutamente scontata. ritorna il tema dell'undici settembre 1973, però, come in ogni guerra, ogni uomo porta con sè un intero mondo che vale la pena essere scandagliato. in più c'è la storia di Maya, così giovane eppure così navigata. lo sprofondare nelle droghe e il contatto con la criminalità. La sua vita si svela di capitolo in capitolo. e ci viene raccontata, quando ormai la sua persona sembra scoprire la nuova se stessa in quell'isola feliche che è Chiloè, in compagnia di Manuel e Blanca.

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi è piaciuto. Per niente. Mi è mancata la magia sudamericana, non ho amato affatto la protagonista. Storia che procede a strappi, con assurde accelerate e incomprensibili rallentamenti. Non la so ...continua

    Non mi è piaciuto. Per niente. Mi è mancata la magia sudamericana, non ho amato affatto la protagonista. Storia che procede a strappi, con assurde accelerate e incomprensibili rallentamenti. Non la solita Allende, e mi è dispiaciuto

    ha scritto il 

  • 4

    Si discosta un pò dalle atmosfere di full-immersion sudamericane tipiche della Allende. In un'alternanza di scenari contrapposti, si oscilla tra il passato e il presente della protagonista: tra la vit ...continua

    Si discosta un pò dalle atmosfere di full-immersion sudamericane tipiche della Allende. In un'alternanza di scenari contrapposti, si oscilla tra il passato e il presente della protagonista: tra la vita precedente di Maya, alcolizzata e drogata a Las Vegas, e la redenzione e la speranza della nuova vita nelle isole sperdute di Chiloè. Un contrasto che mi è piaciuto molto, suscitandomi un'altalena di emozioni opposte e coinvolgenti senza mai un attimo di noia.

    ha scritto il 

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