Il quarto protocollo

Di

Editore: A. Mondadori (Omnibus)

3.9
(565)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 388 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8804254556 | Isbn-13: 9788804254553 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Politica

Ti piace Il quarto protocollo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Intreccio spettacolare ed imperdibile

    Intreccio narrativo complesso ed appassionante, ma condotto con un'abilità esemplare.
    Adoro le spy-story, ma il rischio di ingarbugliare la trama con doppi e tripli giochi, complotti e controcomplotti ...continua

    Intreccio narrativo complesso ed appassionante, ma condotto con un'abilità esemplare.
    Adoro le spy-story, ma il rischio di ingarbugliare la trama con doppi e tripli giochi, complotti e controcomplotti, oppure di imbattersi in protagonisti invincibili e sciupafemmine è sempre davvero troppo alto.
    Purtroppo i James Bond o gli Ethan Hunt contribuiscono parecchio a squalificare il genere a mio modesto parere.
    Non è questo il caso di Forsyth e del suo 'Quarto Protocollo', dove si stratificano diverse sottotrame, che si sviluppano con una tempistica davvero efficace e senza creare confusione.
    Un furto di diamanti compiuto in un appartamento londinese nel quartiere di Belgravia in occasione del Capodanno 1987 mette in seri guai la vittima e non solo per la perdita dei diamanti.
    Nel doppio fondo della borsa della refurtiva ci sono alcuni documenti riservati che sono stati indebitamente sottratti.
    La loro scoperta metterebbe in allarme il servizio di intelligence brittannico, vittima di un furto di documenti che, tra l'altro, non finiscono nelle mani a cui crede di affidarli la stessa talpa.
    Accanto a questi eventi altri si dispiegano nell'ombra come il 'Piano Aurora', un temibile progetto di manipolare il consenso dell'elettorato inglese alla vigilia delle elezioni politiche, perseguito attraverso una violazione del 'Quarto Protocollo', una sorta di accordo sottobanco tra potenze nucleari per mantenere il controllo sull'equilibrio della Guerra Fredda.
    Infine un protagonista Preston acuto e tenace, ma assolutamente verosimile che deve fronteggiare una situazione complicatissima e delicata, in un ambiente professionale dominato dalla competizione e dall'arrivismo.
    Tutte queste trame confluiscono in un finale da cardiopalma che qualificano questo romanzo come un 'countdown thriller' perchè la corsa contro il tempo è l'elemento che domina il momento topico della trama.
    Forsyth incasella alla perfezione tutti gli elementi narrativi e li miscela in modo perfetto.
    Il risultato è davvero convincente e se amate il genere questo è davvero un romanzo imperdibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Un puzzle infinito

    Il libro fa fatica a partire e la sua lettura diventa più scorrevole dalla sua metà in poi. Una storia vicina alla realtà piena di intrecci, nomi da ricordare e poche descrizioni di personaggi, diffic ...continua

    Il libro fa fatica a partire e la sua lettura diventa più scorrevole dalla sua metà in poi. Una storia vicina alla realtà piena di intrecci, nomi da ricordare e poche descrizioni di personaggi, difficili da imprimere nella testa. Molto avvincente il finale anche se devo dire che le ultime pagine hanno bisogno di un grande sforzo mentale per dare un significato a tutto quello letto fino a quel punto. Un buon libro per chi ha voglia di ragionare

    ha scritto il 

  • 5

    Molto bello

    Come tutti i libri di Forsyth parte un po lento, ma poi si sviluppa in una bella storia di spionaggio e guerra fredda, sempre più avvincente fino al gande colpo di scena finale.
    Consigliatissimo!!! ...continua

    Come tutti i libri di Forsyth parte un po lento, ma poi si sviluppa in una bella storia di spionaggio e guerra fredda, sempre più avvincente fino al gande colpo di scena finale.
    Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Guerra fredda e doppiogioco

    Periodo di guerra fredda tra i due blocchi contrapposti NATO versus Patto di Varsavia agli inizi della decade degli anni ’80; l’era di Gorbacev è imminente ma ancora in Unione Sovietica esiste una for ...continua

    Periodo di guerra fredda tra i due blocchi contrapposti NATO versus Patto di Varsavia agli inizi della decade degli anni ’80; l’era di Gorbacev è imminente ma ancora in Unione Sovietica esiste una forte “nomenklatura” carica di privilegi e potere.

    Il romanzo ipotizza la presenza di un documento top secret, appunto denominato “Quarto protocollo”, per mezzo del quale attivisti comunisti infiltrati nelle stanze della politica britannica che, per mezzo di particolari azioni segrete e sotto copertura, perseguono il sontuoso obiettivo di far uscire la Gran Bretagna dalla NATO e di conseguenza indebolire tutta l’organizzazione dei Paesi facenti parte del Patto Atlantico e successivamente della supremazia militare in tutta l’Europa.

    Pedine e protagonisti fondamentali di questa kermesse sono da una parte un agente del servizio segreto britannico MI6 (controspionaggio) e dall’altra un uomo del KGB sovietico che da moltissimo tempo è infiltrato nel tessuto sociale inglese tanto da passare totalmente inosservato; quest’ultimo ha il compito di far esplodere un ordigno nucleare in una base aerea americana nel territorio britannico, che provochi decine di migliaia di morti, al fine di infiammare gli animi della popolazione e costringere il governo britannico a una graduale uscita dalla NATO:

    Ma coloro che hanno ideato questo folle progetto non hanno fatto “i conti” sia con parte della nomenklatura sovietica che preferisce lo “status quo” al fine dei propri interessi personali e di carriera, sia con il fedele e ligio agente del MI6 il cui solo scopo è salvaguardare l’incolumità dei cittadini della sua nazione. I colpi di scena si susseguono in maniera complessa e intricata; nessuno è più affidabile e il doppio-giochismo ha la meglio sulle varie vicissitudini e accadimenti traumatici e letali.

    Da questo romanzo è stato tratto un film “Quarto protocollo” i cui principali attori sono Michael Caine e Pierce Brosnan rispettivamente il “buono” (agente segreto inglese) e il “cattivo” e senza scrupoli (infiltrato del KGB).

    ha scritto il 

  • 3

    Il quarto protocollo

    Sicuramente una trama interessante e narrata con precisione e dovizia di particolari ... forse troppa.
    A tratti un libro prolisso e lento.
    Consigliato ? così così

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente spy story, coinvolgente e scritta benissimo, finzione e realtà si mescolano e danno vita a doppi giochi, tradimenti, verità nascoste fino ad un finale col botto!

    ha scritto il 

  • 5

    Una partita a scacchi

    Questo libro è come una partita a scacchi ma al rovescio, in cui tutte le mosse che concorrono allo scenario creatosi e risoltosi si svelano man mano....in un percorso all'indietro con realistici intr ...continua

    Questo libro è come una partita a scacchi ma al rovescio, in cui tutte le mosse che concorrono allo scenario creatosi e risoltosi si svelano man mano....in un percorso all'indietro con realistici intrighi politici che tengono incollati

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo prende le mosse dall'ipotesi, per un certo periodo accreditata come verosimile dall'intelligence britannica a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, che attivisti comunisti dell'ultrasini ...continua

    Il romanzo prende le mosse dall'ipotesi, per un certo periodo accreditata come verosimile dall'intelligence britannica a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, che attivisti comunisti dell'ultrasinistra britannica fedeli all'URSS avessero, fin dai primi anni settanta, infiltrato il Partito Laburista fino alle posizioni di vertice, attendendo in silenzio - e attestandosi su posizioni moderate - il momento in cui esso avrebbe vinto le elezioni per gettare la maschera e dar corso a un radicale cambiamento di politica interna ed estera, i cui aspetti più importanti sarebbero stati la nazionalizzazione di ogni impresa, l'abrogazione della proprietà privata e, soprattutto, l'uscita del Regno Unito, il più fedele alleato degli Stati Uniti, dalla NATO: secondo i piani di Mosca, questa uscita avrebbe dovuto innescare un effetto domino che avrebbe provocato l'abbandono del Patto Atlantico da parte degli altri Paesi dell'Europa occidentale, il che avrebbe sancito l'isolamento politico e militare degli Stati Uniti e la fine della loro supremazia nucleare in Europa.

    ha scritto il