Il rosso e il nero

Di

Editore: Newton Compton (Biblioteca Economica Newton)

4.0
(5819)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 317 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Portoghese , Spagnolo , Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Olandese , Catalano , Chi semplificata

Isbn-10: 8879835866 | Isbn-13: 9788879835862 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bontempelli ; Prefazione: Alberto Cappi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Copertina morbida e spillati , Non rilegato , Tascabile economico , eBook , Rilegato in pelle

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Il rosso e il nero?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
"Il rosso e il nero", pubblicato nel 1830, narra della vicenda di Julien Sorel, giovane di umili natali, intelligente e sensibile, che cerca di farsi largo tra la mediocrità imperante nella Francia della Restaurazione sfruttando i favori e poi innamorandosi di due donne.
Ordina per
  • 2

    Ci ho riprovato e...

    ...fino a metà tutto bene, ma poi... la domanda è stata: ma succede qualcosa? E la riposta è: sì, ma solo negli ultimi capitoli (o poco prima), come già era successo per "La certosa di Parma". Stendha ...continua

    ...fino a metà tutto bene, ma poi... la domanda è stata: ma succede qualcosa? E la riposta è: sì, ma solo negli ultimi capitoli (o poco prima), come già era successo per "La certosa di Parma". Stendhal continua, purtroppo, a non fare per me. Soffi vissuto 150 anni fa forse avrei capito meglio tutti i riferimenti culturali e sociali (che sono tantissimi) e che letti oggi, senza un'adeguata preparazioni, ho trovato fossero poco chiari e anche un bel po' contorti. Pazienza.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli ho attribuito 4 stelline, le ultime 50 pagine però ne meritavano 5.
    Un grande romanzo romantico.
    Ah! dopo aver letto libri del genere, mi sento sempre fuori posto nell'epoca attuale. Sarei dovuto ...continua

    Gli ho attribuito 4 stelline, le ultime 50 pagine però ne meritavano 5.
    Un grande romanzo romantico.
    Ah! dopo aver letto libri del genere, mi sento sempre fuori posto nell'epoca attuale. Sarei dovuto nascere tra 700 e 800. Probabilmente avrei seguito Napoleone fino ai confini del mondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Julien Sorel sogna la carriera militare (il rosso), ma capisce che nella sua epoca può salire di condizione sociale solo grazie alla divisa religiosa (il nero).
    Un romanzo che è politico pur senza par ...continua

    Julien Sorel sogna la carriera militare (il rosso), ma capisce che nella sua epoca può salire di condizione sociale solo grazie alla divisa religiosa (il nero).
    Un romanzo che è politico pur senza parlare apertamente di politica. Mostra la Francia della Restaurazione come una nazione corrotta, piena di intrighi, fatta di doppiogiochisti spinti dal solo intento di acquisire cariche pubbliche e ricchezze.
    Julien vuole salire di condizione sociale, sogna una rapida ascesa come il suo mito Napoleone Bonaparte, ma nella società in cui vive ci sono solo intrighi e disonestà, è impossibile migliorare la propria condizione sociale se non svendendosi a chi ha già il potere. Nella sua vita pianificata come una campagna militare piomba però la passione amorosa, lui prima la gestisce come una guerra, poi ne finisce travolto.

    Un romanzo ricco di contenuti, scritto in modo semplice ed essenziale, si fa leggere ed è adatto per trascorrere ore piacevoli.

    ha scritto il 

  • 2

    L'ascesa del giovane e ambizioso seminarista Julien, paragonabile al gioco d'azzardo richiamato dai colori del titolo, non funge soltanto da specchio di un'epoca in cui la vita ecclesiastica era cons ...continua

    L'ascesa del giovane e ambizioso seminarista Julien, paragonabile al gioco d'azzardo richiamato dai colori del titolo, non funge soltanto da specchio di un'epoca in cui la vita ecclesiastica era considerata pura carriera, quasi al pari di quella militare. Ma anche del bisogno di affermare se stessi solo nella voglia di emergere, cosa nella quale non riuscirà il nostro predestinato anti-eroe. Eppure, nel lungo sfogo finale, si intravede una confessione liberatoria al dio illuminista, resa da un moribondo vittima solo di se stesso.

    ha scritto il 

  • 3

    Tante tematiche

    Difficile analizzare e recensire un romanzo come questo. Le tematiche sono tante e diverse, dall'ambizione personale e irrealizzabile del protagonista, al tema amoroso (con mille sfaccettature e appro ...continua

    Difficile analizzare e recensire un romanzo come questo. Le tematiche sono tante e diverse, dall'ambizione personale e irrealizzabile del protagonista, al tema amoroso (con mille sfaccettature e approfondimenti psicologici), a quello della "scalata sociale" dall'esito tragico; dalla rappresentazione della società del tempo (con contrapposizione ben analizzata tra la società di campagna e quella parigina), ai riferimenti storico/politici, alla non proprio velata critica al clero. Il romanzo si fa comunque leggere facilmente e scorrevolmente, senza digressioni né descrizioni eccessivamente dettagliate e con una cura particolare solo all'approfondimento psicologico. Voto comunque tre stelle perché non trovo niente di particolarmente memorabile e toccante.

    ha scritto il 

  • 0

    Diario di bordo:
    pag 62 (su 315) : mi barcameno tra la noia e la considerazione che tuttavia Julien Sorel non è arrivista senza cuore, ma anzi propulsore di grande passione, di fuoco che arde. Si può ...continua

    Diario di bordo:
    pag 62 (su 315) : mi barcameno tra la noia e la considerazione che tuttavia Julien Sorel non è arrivista senza cuore, ma anzi propulsore di grande passione, di fuoco che arde. Si può essere disposti a tutto per un ideale e la sete di rivalsa sociale? La risposta esatta probabilmente è sì, ma a me piacciono quelli che rispondono no.

    Sto pensando di mollare, anche se è una cosa che non sopporto (mollare). Stringo i denti ancora un po', via.

    ha scritto il 

  • 4

    Posso spiegare...

    ...tutto.
    Il masssimo per un romanzo e' di tre stelle. Ve ne e' una in piu' poiche' tutta la storia e' impregnata, avvolta, circondata da connotazioni storico politiche della Francia del 1830 che so ...continua

    ...tutto.
    Il masssimo per un romanzo e' di tre stelle. Ve ne e' una in piu' poiche' tutta la storia e' impregnata, avvolta, circondata da connotazioni storico politiche della Francia del 1830 che sono lo sfondo ( serio) dove le vicissitudini (romanzesche) del protagonista si sviluppano.
    Amore , ambizione , politica, intrigo, religione, delitto, insomma tutto ciò che caratterizza gli uomini da sempre e in quel momento di restaurazione in particolare, sono ingredienti presenti ed attivi nell'opera anche se qualche volta, a mio avviso, non miscelati coerentemente.
    Lo stesso Julien , delle volte appare incomprensibile in alcuni atteggiamenti e non sembra mai avere una direzione precisa.
    Qualcosa non mi ha convinto ma siamo pur sempre in serie A.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    “Un romanzo è uno specchio”, ci dice Stendhal ad un certo punto del suo racconto. Il Rosso e il Nero è, infatti, lo specchio di un’epoca, quella della Francia post-napoleonica, e della società che la ...continua

    “Un romanzo è uno specchio”, ci dice Stendhal ad un certo punto del suo racconto. Il Rosso e il Nero è, infatti, lo specchio di un’epoca, quella della Francia post-napoleonica, e della società che la caratterizza.

    A stagliarsi tra tutti i personaggi che popolano il romanzo, ovviamente, il protagonista, Julien Sorel e il suo cammino verso l’affermazione di sé. Nato in una famiglia di umili origini (il padre è proprietario di una segheria), si rammarica, fin dalla prima giovinezza, di non essere nato in un’altra epoca. Il giovane Sorel sogna il periodo eroico appena trascorso e farebbe di tutto per riviverlo. Fin dal suo primo apparire, quindi, Julien appare come un essere insoddisfatto di sé e della propria epoca, disposto a tutto per elevarsi dalla sua condizione e affermarsi nella società.

    Stendhal ci racconta magistralmente e senza mai annoiare il lettore, di come Julien, pur disprezzando quel mondo dominato dall’ipocrisia e dal conformismo, pur di avere successo, si adegui e sfrutti i meccanismi di quella stessa società. Vedremo, così, il giovane Sorel decidere di intraprendere la carriera ecclesiastica, vista come l’unica strada per elevarsi dalla sua umile condizione. Egli sceglie l’ipocrisia; tuttavia, Julien non è un gretto calcolatore. Assunto da Monsieur de Rênal come precettore, egli ne seduce la moglie, inizialmente per un sentimento di sfida e rivalsa sociale, per poi innamorarsene perdutamente. L’amore per Madame de Rênal accompagnerà Julien, tra alti e bassi, per tutto il romanzo, fino alla sua tragica fine.

    Stendhal ci mostra il cammino di ascesa di Sorel all’interno del seminario, a Besançon, e poi al palazzo dei De La Mole, nobilissima famiglia parigina. Julien conquisterà la fiducia del grande aristocratico e ne sedurrà la figlia Mathilde, suscitando in lei un amore capriccioso e appassionato.

    Dalla provincia alla capitale. Da ‘abatino’ di campagna a dandy di città. Dall’abito nero del seminario all’abito rosso da tenente degli ussari. Proprio la sua indole ‘rossa’, che verrà allo scoperto durante il suo processo, si scrolla di dosso quegli stralci di ipocrisia dell’abito ‘nero’: egli andrà deliberatamente e lucidamente incontro alla morte per ritrovare la sua piena libertà.

    Un classico della narrativa mondiale, emozionante e piacevolissimo da leggere. Consigliato a tutti gli appassionati della grande letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    Singolare creatura, in lui era quasi ogni giorno tempesta

    Oh ottuso, meschino Julien! Chi ti salverà da te stesso, chi frenerà la tua ambizione? Ma possiamo in fondo biasimarti? Chi come te viene dalla miseria, chi come te non conosce che uno stolido libro e ...continua

    Oh ottuso, meschino Julien! Chi ti salverà da te stesso, chi frenerà la tua ambizione? Ma possiamo in fondo biasimarti? Chi come te viene dalla miseria, chi come te non conosce che uno stolido libro e un povero villaggio, condannerrebbe il tuo animo? La tua ambizione, la tua voglia di riscatto, in fondo sono così ignobili? Un orgoglio sconfinato, ma anche una purezza di sentimenti sconvolgente, ti porteranno ad una tragica fine. Stendhal è un pittore dell'animo, così caratteristico è il personaggio che dipinge!

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per