Il ruggito della mamma tigre

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(512)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 235 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Danese

Isbn-10: 882005048X | Isbn-13: 9788820050481 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Leonetti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biografia , Educazione & Insegnamento , Famiglia, Sesso & Relazioni

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non sono d'accordo con la maggior parte delle idee espresse, ma trovo che sia un libro scritto molto bene, scorrevole e che dà la possibilità di capire meglio una cultura diversa dalla mia.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è un gioiello e la madre che lo scrive e si racconta una vera propria tigre!
    Mi sono sentita decisamente coinvolta nei ragionamenti della signora, dato che anch'io sono stata cresciuta da ...continua

    Questo libro è un gioiello e la madre che lo scrive e si racconta una vera propria tigre!
    Mi sono sentita decisamente coinvolta nei ragionamenti della signora, dato che anch'io sono stata cresciuta da un genitore severo ed inamovibile, mentre l'altro lasciava fare e cercava di "mettere la pezza" quando le cose prendevano una piega troppo drastica.
    Anch'io seconda figlia, ribelle rispetto alla prima, perfetta e giudiziosa, ma sopratutto incapace di dire di no.
    Lo consiglio vivamente a chiunque provi il desiderio di farsi una famiglia e sia indeciso sui metodi educativi da adottare.

    ha scritto il 

  • 5

    La tigre, alla fine, perde i denti!

    La mamma cinese e la mamma occidentale.
    Due culture agli antipodi, diverse, opposte, che non sembrano incontrarsi mai. Ma che succede quando una mamma cinese, sposata con un americano decide di alleva ...continua

    La mamma cinese e la mamma occidentale.
    Due culture agli antipodi, diverse, opposte, che non sembrano incontrarsi mai. Ma che succede quando una mamma cinese, sposata con un americano decide di allevare le figlie col metodo della sua terra natia?
    Questo libro mostra cosa veramente significa appartenere ad una cultura diversa. Diversi valori, diversi doveri, diversi approcci, persino una sfera affettiva completamente diversa.
    Personalmente ne sono rimasta veramente colpita, e non sempre in maniera positiva, perché noi saremo anche delle mamme chioccia (le italiane su tutte), ma la Chua dimostra in alcuni casi di essere rigida come un palo della luce che pesa 100kg. Si impegna con tutta se stessa nel "criticare" velatamente l'atteggiamento troppo aperto delle mamme occidentali, per poi però rendersi conto (rimanendoci scottata nel profondo) di quanto anche il tanto amato metodo cinese abbia delle falle.
    Colpa della figlia ribelle? Ovvio che no, colpa sicuramente di dover per forza rispettare quei tempi, quei canoni, senza una minima flessibilità. D’altro canto, anche il metodo cinese insegna alle mamme occidentali. Un po’ di forza di volontà, di impegno e poso duro quando serve, non guasta, mai.
    La conclusione però è sempre la stessa: un metodo migliore dell’altro non esiste, perché mamme non si nasce, si diventa e le variabili che interferiscono con la corretta educazione dei figli sono imprevedibili e infinite!
    Lettura consigliata!

    ha scritto il 

  • 5

    biblioteca; Impartire queste lezioni alle mie figlie significava rammentare loro quello che, a suo tempo, mia madre non perdeva occasione di ripetere a me: «Sii modesta, umile e semplice». Mi diceva: «Gli ultimi saranno i primi», anche se in realtà voleva dire: «Vedi di arrivare prima, così poi avrai un motivo per essere umile».

    Battle Hymn of the Tiger Mother, 2011

    Questo libro è semplicemente splendido! È una biografia, ma si legge come un romanzo. Impossibile non appassionarsi alle vicende di Amy e delle sue figlie Sophia ...continua

    Battle Hymn of the Tiger Mother, 2011

    Questo libro è semplicemente splendido! È una biografia, ma si legge come un romanzo. Impossibile non appassionarsi alle vicende di Amy e delle sue figlie Sophia e Louisa.
    Il succo del discorso è riassunto nel primo capitolo 1 La madre cinese.

    “Per esempio, alle mie figlie Sophia e Louisa non è mai stato permesso di:
    - andare a dormire dalle amiche
    - andare a giocare dalle amiche
    - partecipare a una recita scolastica
    - lamentarsi di non poter partecipare a una recita scolastica
    - guardare la televisione o giocare con i videogiochi
    - scegliere le attività extrascolastiche
    - prendere un voto inferiore a 10
    - non essere la migliore in ogni materia tranne educazione fisica e recitazione
    - suonare uno strumento che non fosse il pianoforte o il violino
    - non suonare il pianoforte o il violino.
    Quando parlo di «madre cinese» lo faccio in senso lato. Di recente, infatti, mi è capitato di conoscere una persona molto affermata del South Dakota, e dopo un breve scambio di opinioni abbiamo concluso che suo padre era stato una madre cinese in piena regola.
    Allo stesso modo posso dire di conoscere genitori coreani, indiani, giamaicani, irlandesi e ghanesi cui tale definizione calza a pennello. Così come conosco madri di origine cinese, quasi tutte nate in Occidente, che per scelta o per incapacità sono quanto di più lontano dalla madre cinese possa esistere. […] Vorrei citare un’indagine condotta presso cinquanta madri statunitensi e quarantotto madri cinesi emigrate negli Stati Uniti. Circa il 70 per cento delle prime ha sostenuto che «esasperare il successo negli studi nuoce ai figli», o in ogni caso che «i genitori devono trasmettere l’idea che imparare è divertente».
    Una visione per nulla condivisa dalle madri cinesi, convinte che i proprio figli possano essere «gli studenti migliori», che «i successi scolastici sono il frutto di una buona e corretta educazione» e che, di conseguenza, se i ragazzi non eccellono è sintomo di un «problema», cioè che i genitori «non stanno facendo il proprio dovere». […] Una madre cinese è convinta che:
    - lo studio venga sempre per primo
    - 10- sia un brutto voto
    - in matematica i propri figli debbano essere due anni avanti rispetto ai compagni di classe
    - non debba mai complimentarsi con loro in pubblico
    - se il figlio si dovesse trovare in disaccordo con un insegnante o un allenatore, un bravo genitore debba prendere sempre le parti di quest’ultimo
    - le uniche attività che bisognerebbe permettere ai ragazzi siano quelle in cui possano aggiudicarsi una medaglia
    - tale medaglia debba essere d’oro."

    L’autrice ha uno stile diretto e autoironico, è convinta delle proprie scelte ma lascia anche spazio al dubbio, di tanto in tanto. Amy è americana nata da genitori immigrati, partiti da zero che hanno fatto soldi a palate e cresciuto quattro figlie, lei e il marito americano insegnano in prestigiose università, fanno soldi a palate, conducono una vita invidiabile. Unico neo, le battaglie che si svolgono tra le mura domestiche tra madre e figlie, le urla che risuonano da una stanza all’altra, le interminabili discussioni, i pianti, le minacce. In fin dei conti le ragazze sono americane, naturalmente impregnate di una certa vena ribelle, la faccenda della musica si rivela maledettamente più difficile di quanto non sarebbe stato in Cina.

    “La verità è che avermi come madre non è sempre stato facile per Sophia. Secondo lei, mentre la seguivo durante gli esercizi avrei esclamato queste tre frasi:
    1. Mio Dio, vai sempre peggio!
    2. Conto fino a tre, poi voglio sentire mu-si-ca!
    3. Se la prossima volta non è perfetta, prendo tutti i tuoi peluche e li brucio!"

    Il libro racconta l’evolversi degli eventi, gli insegnanti, i saggi, le dure ore di esercizio a casa, i lunghi spostamenti in macchina nei fine settimana per andare a lezione, i successi. Le ragazze sono definite delle bambine prodigio. A 13 anni la più piccola molla il violino, senza però rinunciarvi del tutto, e si butta sul tennis, iniziando a ottenere ottimi risultati.
    Amy insiste su un punto, non lasciare che i figli si diano per vinti, a costo di essere passibili di denuncia.
    “I genitori occidentali si sforzano di rispettare la personalità dei figli incoraggiandoli a perseguire le proprie passioni, supportandone le scelte e assicurando loro una spinta positiva e un ambiente stimolante. I genitori cinesi credono invece che il modo migliore di proteggerli sia prepararli al futuro che li aspetta, mostrando loro di che cosa sono capaci e dotandoli di abilità, abnegazione e una sicurezza di cui nessuno riuscirà mai a privarli.”

    L’immagine che dipinge di sé è quella di una mamma aguzzino, tutta presa al conseguimento di un riconoscimento dopo l’altro, avversa ad ogni tipo di divertimento e svago infantile e adolescenziale.
    E la domanda sempre sospesa sulla sua testa è se lo stia facendo per le figlie o per se stessa.
    Di sicuro è un libro che non lascia indifferenti.

    Ludwig van Beethoven odiava il pianoforte, Con tasti note e scale lui ce l’aveva a morte, nel gioco del pallone invece andava forte, voleva diventare più grande di Pelè. La nonna di Beethoven era una nobildonna di grande tradizione e su non ci pensò: si tolse lo spillone che aveva tra i capelli, bucandogli il pallone al piano lo legò…Doremifasollasido | Oh nonna nonna nonna nonna di… Beethoven, che grande grande grande grande donna sei! Coro: Se non gli avessi detto: “Studia piano e canto! ”Se non gli avessi fatto solfeggiare tanto, se non gli fossi stata tutto il giorno accanto L ‘Eroica e Per Elisa non le avrebbe scritte mai | La nonna di Beethoven per fargli far le scale usava la bacchetta in modo musicale: la picchiettava allegra sul povero anulare che si sbagliava almeno duecento volte al dì. La nonna di Beethoven se al piano lui sbagliava, perdeva la pazienza e l’orecchio gli tirava urlando a più non posso “Va’ a tempo! E troppo mosso!” Tra un “la” un “si” e un “do” lui sordo diventò… Doremifasollasido | Oh nonna nonna nonna nonna di… Beethoven, che grande grande grande grande donna sei!
    Coro: Se non gli avessi detto: “Studia piano e canto! ”Se non gli avessi fatto solfeggiare tanto, se non gli fossi stata tutto il giorno accanto L ‘Eroica e Per Elisa non le avrebbe scritte mai Oh nonna nonna nonna nonna di.. Beethoven, ti ringraziamo tutti in coro: “Grazie, nonna!” Hai regalato al mondo un genio musicale grazie, grazie, grazie, tante grazie, nonna!

    ha scritto il 

  • 4

    Ero una bravissima madre prima di avere un figlio

    Sull'indole di una persona c'è poco da discutere. Sul patrimonio genetico pure.
    Ma l'educazione di un figlio passa anche attraverso le capacità e i limiti dei genitori.
    Indipendentemente dalla condivi ...continua

    Sull'indole di una persona c'è poco da discutere. Sul patrimonio genetico pure.
    Ma l'educazione di un figlio passa anche attraverso le capacità e i limiti dei genitori.
    Indipendentemente dalla condivisione o meno del pensiero dell'autrice (io ad esempio lo comprendo ma non lo condivido), è un libro interessante, controcorrente, in cui le persone intelligenti possono trovare materiale per riflettere.
    Chi si è fermato alla superficie ha perso, ahimè, tantissimo.
    Inoltre è autoironico, autocritico e decisamente scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    .....

    Non so, forse sono un po' cinese pure io. Anche se non condivido pienamente tutta la logica del pensiero cinese, penso che l'educazione infantile in famiglia sia ESSENZIALE. Specialmente l' educazione ...continua

    Non so, forse sono un po' cinese pure io. Anche se non condivido pienamente tutta la logica del pensiero cinese, penso che l'educazione infantile in famiglia sia ESSENZIALE. Specialmente l' educazione nel campo del rispetto, della musica e dei valori. Penso sia una chicca da far leggere ai genitori occidentali e parlando da insegnante, oggi i genitori non riconoscono le debolezze e le mancanze dei propri figli, autodistruggendoli al posto di farli crescere sicuri e autonomi. Da leggere, almeno per crearsi un giudizio in merito.

    ha scritto il 

  • 1

    其實我挺厭煩虎媽這種媽媽

    作者一直強調自己是「中國式的教育」。
    說真的我不覺得她能代表「中國」,不論哪個國家都有各種各樣的家長,她只是其中之一。而且我覺得她只是在炫耀自己的家庭而已,看了一半,很沒趣

    ha scritto il 

  • 3

    全書缺乏嚴謹的數據分析和研究資料(實在有違作者的法學背景);蔡美兒服膺的「中國式教育」不過是將父輩的教育模式原封不動地複製到下一代身上,而「亞裔優越論」憑藉的例證大多只是模糊籠統的刻板印象。又,本書充斥著作者身為有錢人和高級知識分子的傲慢,那股毫不遮掩的種族歧視和優越感實在令人反感。如果文如其人,那就作者本人,一個接受過全套中國式教育的個案來說,中國式教育在人格培養方面是失敗的;徹頭徹尾的失敗。
    ...continua

    全書缺乏嚴謹的數據分析和研究資料(實在有違作者的法學背景);蔡美兒服膺的「中國式教育」不過是將父輩的教育模式原封不動地複製到下一代身上,而「亞裔優越論」憑藉的例證大多只是模糊籠統的刻板印象。又,本書充斥著作者身為有錢人和高級知識分子的傲慢,那股毫不遮掩的種族歧視和優越感實在令人反感。如果文如其人,那就作者本人,一個接受過全套中國式教育的個案來說,中國式教育在人格培養方面是失敗的;徹頭徹尾的失敗。
    至於蔡美兒要如何將她在事業上的成功歸功於這類人格缺陷,我很期待她的新書能給我一個解釋。

    ha scritto il