Il rumore dei tuoi passi

Di

Editore: Longanesi

4.0
(902)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830431141 | Isbn-13: 9788830431140 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi.
Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.
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  • 5

    Conoscevo già questa autrice perché avevo letto Acquanera, e già sapevo che sa scrivere bene. Ma in questa storia io mi sono ritrovata catapultata alla Fortezza, ho conosciuto Alfredo e Beatrice e la ...continua

    Conoscevo già questa autrice perché avevo letto Acquanera, e già sapevo che sa scrivere bene. Ma in questa storia io mi sono ritrovata catapultata alla Fortezza, ho conosciuto Alfredo e Beatrice e la loro storia che mi ha emozionato, mi ha fatto arrabbiare e mi ha fatto piangere. perché fondamentalmente è un racconto triste seppur bellissimo e ora che è finita mi sento come un vuoto e mi manca la storia. Bea e Alfredo sono chiamati "I gemelli. Era per via di come ci muovevamo. Camminavamo in sincrono, con lo stesso identico passo sciatto e ciondolante. Avevamo le stesse espressioni facciali, le stesse abitudini, gli stessi gesti nervosi."
    Da quando sono piccoli sono inseparabili, ma quando crescono qualcosa cambia, il loro rapporto si incrina e alla fine quella crepa li porterà alla rovina, perché Bea è forte ed è lei che starà vicino ad Alfredo sempre, nonostante tutto. Ma se uno dei gemelli muore, l'altro come fa da solo?
    Anche l'ambientazione rende la storia più vera, più cruda, più bella. E ti fa pensare a come sarebbe stata la vita di Bea e Alfredo se fossero vissuti altrove, forse non sarebbe stata così triste ma nemmeno così intensa. La loro amicizia, il loro amore, la loro passione non sarebbe stata così travolgente se non fosse ambientata in un posto degradato, abbandonato, dove possono contare solo l'una sull'altro e viceversa, dove uno non poteva vivere senza l'altra. Avrei quasi voglia di rimettermi a leggere tutto daccapo e penso che proverei le stesse emozioni che ho percepito la prima volta. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che lascia il segno. Si fa ricordare per i personaggi, ben caratterizzati e per l'ambiente altrettanto ben descritto. Uno stile dettagliato, a tratti poetico. Quando si finisce, si ha vogli ...continua

    Un libro che lascia il segno. Si fa ricordare per i personaggi, ben caratterizzati e per l'ambiente altrettanto ben descritto. Uno stile dettagliato, a tratti poetico. Quando si finisce, si ha voglia di saperne di più anche se si sa che non si hanno sperenze di un "lieto fine" perché la storia è reale e cruda così come è, un pungo nello stomaco che però va preso. Merita di essere preso.
    Bella storia. Bei personaggi. Bello stile. Quattro stelle per il coraggio, e la creatività di mettere su una storia così forte, piena e realistica.

    ha scritto il 

  • 5

    Un amore, un'amicizia, una passione, Bea e Alfredo nel degrado. Un amore così struggente, forte, che ti dà colpi al cuore, che te lo massaggia e te lo massacra. Non ha bisogno di altre parole, perché ...continua

    Un amore, un'amicizia, una passione, Bea e Alfredo nel degrado. Un amore così struggente, forte, che ti dà colpi al cuore, che te lo massaggia e te lo massacra. Non ha bisogno di altre parole, perché Bea e Alfredo sono così, ti distruggono. In senso positivo.

    ha scritto il 

  • 4

    PENSA

    “Il dolore che ti fa piegare in due è quello allo stomaco.”
    Ecco questo libro è un pugno allo stomaco.
    “Degrado. Ecco come ci descrivevano da fuori. Ecco quello che eravamo per loro.”
    Periferie, Banl ...continua

    “Il dolore che ti fa piegare in due è quello allo stomaco.”
    Ecco questo libro è un pugno allo stomaco.
    “Degrado. Ecco come ci descrivevano da fuori. Ecco quello che eravamo per loro.”
    Periferie, Banlieux, Bronx, Quartieri Spagnoli, Sant’Elia, Clandestini, Extracomunitari …
    Il volto di Dio nell’Uomo che soffre………
    Questo libro fa pensare, pensare, pensare…………

    ha scritto il 

  • 4

    Stile un po' spinto.

    A me questo romanzo è piaciuto. Tema sempre spinoso e personaggi un po' spinti così come lo stile dei dialoghi. A parte questo direi che la trama è ben strutturata e decisamente accattivante. Consigli ...continua

    A me questo romanzo è piaciuto. Tema sempre spinoso e personaggi un po' spinti così come lo stile dei dialoghi. A parte questo direi che la trama è ben strutturata e decisamente accattivante. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Storia di disperazione, ma assolutamente da leggere.

    "Dicevano che eravamo gemelli, e forse lo siamo stati davvero.
    Non adesso.
    Io ero in piedi, io ero bianca.
    Alfredo era per terra, Alfredo era blu.
    Io ero viva.
    Lui no. " ...continua

    "Dicevano che eravamo gemelli, e forse lo siamo stati davvero.
    Non adesso.
    Io ero in piedi, io ero bianca.
    Alfredo era per terra, Alfredo era blu.
    Io ero viva.
    Lui no. "

    ha scritto il 

  • 3

    Buon esordio

    Ho scoperto l'autrice con il suo secondo romanzo, Acquanera, che mi ha convinta al punto da acquistare il suo romanzo d'esordio. Che è buono, anche se decisamente inferiore al secondo. Lo stile c'è gi ...continua

    Ho scoperto l'autrice con il suo secondo romanzo, Acquanera, che mi ha convinta al punto da acquistare il suo romanzo d'esordio. Che è buono, anche se decisamente inferiore al secondo. Lo stile c'è già, così come i topos dell'autrice, una città inventata, un ambiente rarefatto, stilizzato quasi, una storia di adolescenza difficile. Scrittura tesa, a tratti tagliente. A convincermi meno è stata la vicenda narrata, mi è mancato qualcosa, o forse c'è qualcosa di troppo, troppo straziante, troppo dolorosa, troppo prima di qualunque raggio di luce. O forse, ci penso mentre scrivo queste note, un libro adolescenziale e come tale con una visione in bianco o nero che non è più la mia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Romanzo d’esordio di Valentina D’Urbano, giovane scrittrice romana, che nel 2012 è stato un grande successo editoriale. E’ una storia di degrado, sofferenza, lotta senza speranza per sfuggire ad un de ...continua

    Romanzo d’esordio di Valentina D’Urbano, giovane scrittrice romana, che nel 2012 è stato un grande successo editoriale. E’ una storia di degrado, sofferenza, lotta senza speranza per sfuggire ad un destino già scritto. L’ambientazione è un quartiere degradato della periferia di una grande città, una sorte di ghetto in cui la polizia non entra mai e che le autorità comunali hanno cancellato dai loro radar, a patto che i residenti non creino problemi e non escano dal loro quartiere. In questo luogo vivono dei disperati, senza sogni o prospettive.

    I protagonisti della storia sono due ragazzi, Alfredo e Beatrice, da tutti chiamati i gemelli perché inseparabili. Alfredo è orfano di madre ed il padre è un ubriacone violento che picchia i figli e tenterà anche di ucciderli. Per questo motivo, il bambino viene “adottato” dalla famiglia di Bea. Tra i due bambini si sviluppa un legame fortissimo e tumultuoso, fatto di continui litigi e scontri. I due ragazzi in qualche maniera si completano: Bea è aggressiva, prepotente ma leale, decisa; Alfredo, invece, è insicuro, chiuso in se stesso, bisognoso di affetto. La loro amicizia cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio e crudele, ma anche delicato e luminoso.

    Quando il padre di Alfredo muore in maniera tragica e violenta, la famiglia di Alfredo si disgrega ed il ragazzo precipita nel pozzo senza fondo dell’eroina. Bea lotterà con tutte le sue forze per salvarlo. La sua lotta avrà (pochi) alti e (molti) bassi e, ben presto, la ragazza si renderà conto che è una lotta senza speranze di successo che le sta rovinando la vita. Per un breve momento penserà seriamente di scappare, ma poi resterà al fianco di Alfredo per fedeltà al loro legame ed al loro sogno d’amore.

    Una storia amara e angosciante, capace di emozionare.

    ha scritto il 

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