Il rumore dei tuoi passi

Di

Editore: Longanesi

4.0
(947)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830431141 | Isbn-13: 9788830431140 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi.
Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.
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  • 4

    Un pugno nello stomaco

    Scelto tra gli scaffali della libreria perché attratta dal titolo, in realtà il libro si è dimostrato molto più del romanzo d'amore che credevo. Si entra da subito nel vivo della storia, già se ne con ...continua

    Scelto tra gli scaffali della libreria perché attratta dal titolo, in realtà il libro si è dimostrato molto più del romanzo d'amore che credevo. Si entra da subito nel vivo della storia, già se ne conosce la fine, nonostante ciò, si spera sino all'ultimo in un finale diverso. Si soffre e non poco. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando

    un libro si legge in pochi giorni non può che essere un buon libro. Una storia reale e drammatica scritta con uno stile che ti fa sentire partecipe della storia stessa.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è qualcosa di indescrivibile. Non avrei mai pensato che mi sarebbe potuto piacere così tanto, e invece mi son dovuta ricredere; e questo fin dalle prime pagine. L'autrice ci offre una sto ...continua

    Questo libro è qualcosa di indescrivibile. Non avrei mai pensato che mi sarebbe potuto piacere così tanto, e invece mi son dovuta ricredere; e questo fin dalle prime pagine. L'autrice ci offre una storia completa, triste, emozionante, che ti fa venire voglia di tirare il libro sul muro e lasciarlo lì, oppure al contrario vorresti stringerlo a te e allo stesso tempo riuscire a posarlo perché è peggio di una droga, tanto per rimanere in tema...
    Non voglio parlare delle trama perché avendo appena finito il libro non è una cosa che mi alletta più di tanto, ma sicuramente posso affermare che questo romanzo è scritto in modo coinvolgente e veritiero. Non posso giudicare la storia bellissima perché il termine secondo il mio parere non è adatto...credo possa essere definita...straordinaria.

    ha scritto il 

  • 4

    Da NON leggere in luoghi pubblici!

    Ho scoperto a mie spese che Valentina D’Urbano non è un’autrice da leggere sul treno o in qualsiasi altro luogo pubblico, in presenza di possibili testimoni, perché è matematicamente sicuro che si sco ...continua

    Ho scoperto a mie spese che Valentina D’Urbano non è un’autrice da leggere sul treno o in qualsiasi altro luogo pubblico, in presenza di possibili testimoni, perché è matematicamente sicuro che si scoppierà in un mare di lacrime… e si attirerà non poca attenzione. Io non faccio testo, sarei capace di piangere anche per una scena semplice… potete immaginare quindi in che condizioni fossi alla fine di questa lettura, finita durante un viaggio in treno. Ho provato a trattenermi, c’ho provato con tutta me stessa, ma niente… ero un fiume di lacrime in mezzo a passeggeri ignari del mio dolore che, anzi, mi guardavano come se fossi pazza! Avrei voluto dire loro di leggere prima di giudicare perché questo libro spacca il cuore. Uccide la speranza è lo fa in modo brutale, netto, preciso, sicuro.
    Mi sono innamorata della scrittura della D’Urbano dalla prima pagina. Scarna, semplice, quasi sgrammaticata, riesce a trasportati subito nelle Fortezza, nel suo ambiente, nel suo degrado. E non ho potuto non amare i protagonisti di questa storia, Alfredo con la sua anima fragile e Beatrice con il suo amore graffiante, brusco, burrascoso ma non meno forte e potente. La storia tra i due ragazzi è segnata fin da subito. Il lettore è pienamente consapevole di non star leggendo la solita storia con cuori fiori e arcobaleni e che alla fine si soffrirà parecchio, ma il bello è proprio questo. Il lettore vuole da subito conoscere come è andata la storia, come si è arrivati al punto di non ritorno. E la D’Urbano non si fa pregare: spacca cuori, sbriciola speranze e fa innamorare il lettore di una storia d’amore atipica, ma altrettanto splendida e forte.
    Ora non mi resta che leggere il pov di Alfredo, sapendo benissimo cosa mi aspetta (fiumi di lacrime).
    Bellissima lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi è piaciuto davvero molto. È un romanzo dalla trama cruda, realistica e d'impatto. Un romanzo davvero molto forte, capace di impressionarmi e di lasciarmi con un senso di amarezza e mal ...continua

    Questo libro mi è piaciuto davvero molto. È un romanzo dalla trama cruda, realistica e d'impatto. Un romanzo davvero molto forte, capace di impressionarmi e di lasciarmi con un senso di amarezza e malessere. E questo non è affatto un lato negativo, perché un libro capace di impressionarmi a questo modo merita senz'ombra di dubbio i miei complimenti.
    Beatrice è una ragazza forte, a tratti rozza, capace di amare selvaggiamente. Alfredo invece è più debole, influenzabile. Entrambi, però, non possono fare a meno l'uno dell'altra. Il loro è un rapporto di amore e odio molto potente, a tratti oserei dire inquietante.
    L'ambientazione non è tra le più facili: la Fortezza non è certo un bel quartiere, e l'autrice è stata molto abile a presentarcelo così com'è, con tutti i suoi lati oscuri, facendoci anche comprendere come questo abbia contribuito alla crescita dei due protagonisti.
    Una cosa che mi ha colpita moltissimo è che, nonostante si dica già dalla prima pagina che Alfredo morirà, la storia mi ha appassionata comunque e mi ha fatto sperare nella sorte dei gemelli, anche se già sapevo come sarebbe andata a finire. Doppia bastonata, quindi.
    L'unico punto a sfavore del romanzo, motivo dellè quattro stelle invece che cinque, è il finale. E non mi riferisco alla morte di Alfredo, ma a qualcos'altro che non scriverò per non fare spoiler, ma che gli altri lettori del romanzo facilmente comprenderanno.
    Nonostante ciò, davvero un bellissimo romanzo, forte e potente. Sicuramente una lettura che fa riflettere ed espone la dura realtà, senza mascherarla con stupidi fronzoli.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo esordio di un'autrice italiana.

    Davvero ottimo questo esordio di Valentina D'Urbano. E chi mi segue sa che io non ci vado mai leggero nelle recensioni. La storia è ben costruita e lo stile è fresco, veloce, diretto e non si perde ma ...continua

    Davvero ottimo questo esordio di Valentina D'Urbano. E chi mi segue sa che io non ci vado mai leggero nelle recensioni. La storia è ben costruita e lo stile è fresco, veloce, diretto e non si perde mai in lungaggini inutili. L'unica cosa che ho trovato troppo scontata è il finale (non mi riferisco ovviamente alla morte di Alfredo che già c'era stata anticipata nel primo capitolo, ma all'altra cosa... che eviterò di dire per non fare spoiler, ma insomma chi ha letto il libro capirà a cosa mi sto riferendo).

    ha scritto il 

  • 0

    Valentina D'Urbano è stata coraggiosa. Non perché abbia scritto di droga, tutti lo fanno, ma lei si differenzia perché ha avuto il coraggio di parlare della vera, inesorabile conseguenza di quest'ult ...continua

    Valentina D'Urbano è stata coraggiosa. Non perché abbia scritto di droga, tutti lo fanno, ma lei si differenzia perché ha avuto il coraggio di parlare della vera, inesorabile conseguenza di quest'ultima. La gente muore, non c'è scampo, non c'è una vera salvezza. D'Urbano ha gettato sotto i piedi questa società che ci impone false soluzioni, false speranze. Mi piace pensare che l'apertura del libro sia una grossa metafora. Il libro si apre con il funerale di Alfredo, come se l'autrice non volesse darci neanche la minima speranza. Anche se ci confonde, alla fine sembra che i due protagonisti si salvino da questo tunnel, ma il lettore già sa che non ci sarà via d'uscita. Eppure questa storia ne valeva la pena di leggerla perché come l'autrice dice "Anche l'ultimo dei poveracci ha bisogno di una storia".

    ha scritto il 

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