Il sangue degli innocenti

Di

Editore: CDE

3.7
(545)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 611 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000108721 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 1

    Inutilmente prolisso e verboso

    La storia di per sé non mi ha granché impressionato, l'intero impianto è retto dai soliti catari e l'applepie della mamma Carcassone, Montségur, la persecuzione dell'eresia e la conseguente vendetta c ...continua

    La storia di per sé non mi ha granché impressionato, l'intero impianto è retto dai soliti catari e l'applepie della mamma Carcassone, Montségur, la persecuzione dell'eresia e la conseguente vendetta che insomma si prende il suo tempo, ossia settecento anni, con modalità che mi lasciano perplesso, specie sulla speranza di ottenere una guerra tra musulmani e cattolici (l'autrice non si è resa conto che il mondo musulmano è concentrato in prevalenza in nord Africa e Medioriente, mentre il cattolicesmo prevale in Europa e assai più negli Stati Unti dal Signore, generando una disparità di armamenti a larghissimo sfavore degli islamici, e assai più trovo improbabile come valido innesco la distruzione di presunte reliquie).
    Al di là della debole base alla Dan Brown su cui fonda l'intero romanzo, trovo la narrazione prolissa e pesantissima, che in sostanza è soltanto un lungo dialogo tra personaggi che non brillano sullo sfondo.
    Difficilmente infatti il lettore potrà emozionarsi per la sorte di Mireille Béziers, ad esempio, o a qualunque altro personaggio di questo romanzo.
    Da un lato i temi storici sono affrontati con sorprendente superficialità senza la minima cura del dettaglio storico; basta vedere il periodo compreso tra il '38 e il '45, in cui, in sostanza pare che tutti quanti siano al corrente di tutto quello che succede, ma in realtà sembra di leggere il resoconto dell'analisi storica del periodo trattato con incredibile superficialità; dall'altro, ogni personaggio ha una estrema voglia di parlare ed esprimersi su qualunque tema morale o politico, rendendo, di fatto, il romanzo una interminabile serie di improbabili (e spesso pessimi) dialoghi tra personaggi. Come esempio è possibile citare gli incontri tra Mireille (che si spaccia per la figlia Catherine) e il conte Raymond D'Amis, in cui Mireille in qualunque condizione climatica e ora del giorno non solo riesce a essere estremamente verbosa, ma persino acida come fosse il primo momento in cui vede il "padre". Sono dialoghi molto "femminili", qualunque sia il personaggio.
    E alla fine non poteva mancare l'happy ending (rispetto al worst case scenario in cui musulmani e cattolici avrebbero dovuto comprarsi nuove reliquie dagli spacciatori di reliquie).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il romanzo è molto interessante ed attuale..devo dire che le vicende musulmane mi hanno un po' messo in ansia ma dicono la verità. Secondo me bisognerebbe leggere questo libro per capire cosa sono sta ...continua

    Il romanzo è molto interessante ed attuale..devo dire che le vicende musulmane mi hanno un po' messo in ansia ma dicono la verità. Secondo me bisognerebbe leggere questo libro per capire cosa sono state le religioni in passato ma anche tutt'ora. Tutto sommato secondo me a volte risulta troppo prolisso, la parte medievale è troppo breve e ci sono troppi personaggi, poi alcune questioni non sono molto chiare.
    In conclusione però lo consiglio a tutti, anche se bisogna essere un po' preparati ad azioni terroristiche.

    ha scritto il 

  • 5

    Este libro, me ha encantado, tres historias con fechas distintas y un mismo fin vengar la sangre de los inocentes, que cada protagonista ve de distinto punto de vista, las bases me han encantado. Y l ...continua

    Este libro, me ha encantado, tres historias con fechas distintas y un mismo fin vengar la sangre de los inocentes, que cada protagonista ve de distinto punto de vista, las bases me han encantado. Y los argumentos, tampoco me ha dejado indiferente. El único pero que tengo, es que en el final de la novela te deja muchas incógnitas sin resolver y te queda ese sabor agridulce. Por lo demás perfecto.

    ha scritto il 

  • 5

    LA SANGRE DE LOS INOCENTES

    La verdad es que cada vez que leo algún libro de esta autora disfruto muchísimo. Para mi es una de mis preferidas y el libro me ha encantado.

    ha scritto il 

  • 4

    Historia en 3 épocas diferentes con el nexo de la religión y las muertes, que ésta y sus extremismos produce. Me ha resultado muy entretenida, con un arranque estupendo donde leemos el escrito de un f ...continua

    Historia en 3 épocas diferentes con el nexo de la religión y las muertes, que ésta y sus extremismos produce. Me ha resultado muy entretenida, con un arranque estupendo donde leemos el escrito de un fraile, que va a acompañarnos a lo largo del libro. La segunda parte en la época nazi de gran fuerza, que me hizo recordar en varios de sus pasajes a "Dime quien soy" de la misma autora, y su lectura, al tener tan fresco el anterior libro, le restó un poco de la fuerza que tiene; y un tramo final, quizás el más flojo, pero que te mantiene en vilo hasta el final. En resumidas cuentas, pretende y consigue tenerte entretenido a lo largo de todas sus paginas, lo que es mucho.

    ha scritto il 

  • 4

    Metà del XIII secolo. Mentre il castello di Montsegur, ultimo baluardo del movimento cataro, sta per cadere nelle mani dei soldati cattolici, il domenicano frate Julián - notaio dell'Inquisizione e s ...continua

    Metà del XIII secolo. Mentre il castello di Montsegur, ultimo baluardo del movimento cataro, sta per cadere nelle mani dei soldati cattolici, il domenicano frate Julián - notaio dell'Inquisizione e spia - lotta contro la malattia e i dubbi che tormentano la sua coscienza, ormai incapace di distinguere il vero Dio. Ma ha un compito da portare a termine, affidatogli dalla ricca e potente matrigna che guida in segreto la resistenza dei catari: scrivere la cronaca degli eventi di quei giorni, affinché i posteri conoscano la storia della persecuzione di cui furono oggetto i Buoni Cristiani e l'iniquità di quelli che combattevano per la Chiesa di Roma. Sette secoli dopo, nel 1938, Ferdinand Arnaud, docente di storia medievale all'Università di Parigi, entra in possesso del rotolo di pergamena contenente la Cronaca di frate Julián e ne rimane intimamente sconvolto. Ma, prima di comprendere appieno il significato di quel documento, sarà costretto ad abbandonare la Francia per recarsi a Berlino in cerca della moglie ebrea fatta prigioniera dai nazisti. Passano altri decenni e il sangue degli innocenti torna di nuovo a scorrere. Mentre ad Atene alcuni tra i più potenti uomini della Terra si riuniscono per discutere i propri interessi sotto la copertura del Vertice per lo Sviluppo, un commando di radicali islamici si fa saltare in aria in un cinema di Francoforte, provocando una strage. Sul luogo dell'attentato, gli agenti del Centro antiterrorismo dell'Unione Europea troveranno i frammenti di alcune enigmatiche carte che sembrano ricollegare circostanze apparentemente distanti fra di loro: l'intolleranza dell'Inquisizione, l'orrore nazista, il fondamentalismo islamico. Tutte sciagure che, in un modo o nell'altro, hanno a che fare con una frase di frate Julián: "Un giorno qualcuno vendicherà il sangue degli innocenti". In questo suo ultimo e ambizioso romanzo, Julia Navarro ci trascina in una drammatica quanto affascinante avventura che, attraverso le epoche storiche, scava nelle ragioni del fanatismo e dell'intolleranza religiosa. Un libro che lascia senza fiato e scuote anche le più solide certezze.

    ha scritto il 

  • 4

    8 secoli x una vendetta...

    tre stelle e mezzo...
    Quasi 800 pagine ed alcuni personaggi chiave meriterebbero un finale diverso.
    Ricca di personaggi, talvolta, però, funzionali solo a poche pagine e talvolta caratterizzati da qua ...continua

    tre stelle e mezzo...
    Quasi 800 pagine ed alcuni personaggi chiave meriterebbero un finale diverso.
    Ricca di personaggi, talvolta, però, funzionali solo a poche pagine e talvolta caratterizzati da qualche stereotipo.
    Comunque un bella trama che si dipana lungo 8 secoli, con qualche colpo di scena finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Ma che peccato il finale banale, pensavo chei i dialoghi semplici fossero un modo per far conoscere in modo naturale il contesto degli accadimenti, ma i personaggi che potevano essere usati in modo i ...continua

    Ma che peccato il finale banale, pensavo chei i dialoghi semplici fossero un modo per far conoscere in modo naturale il contesto degli accadimenti, ma i personaggi che potevano essere usati in modo incisivo per il finale si sono rivelati appannati e poco credibili peccato perche' il romanzo era iniziato molto bene quanto e' stato deludente il finale.
    Un menzione per il Prof.Arnaud il personaggio migliore di tutto il romanzo

    ha scritto il