Il segno di Attila

Di

Editore: Piemme

3.6
(170)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 525 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838475474 | Isbn-13: 9788838475474 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
451 d.C.: al culmine di un'atroce guerra nelle Gallie, Unni e Romani, con iloro alleati Visigoti, sono giunti alla resa dei conti. Decine di migliaia diuomini si fronteggiano nella fatale piana dei Campi Catalaunici, in unconfronto che segnerà per sempre la storia d'Europa. Due eserciti immensi, duegrandi condottieri, entrambi capaci di infiammare i loro uomini e spingerlialle più grandi imprese. E se l'unno Balamber è disposto a sacrificare la suavita per salvare quella di Attila, il romano Sebastiano sì batterà finoall'estremo agli ordini di Flavio Ezio: due uomini coraggiosi, accomunatidallo stesso senso dell'onore e divisi dalla guerra e dal bel volto di unadonna intrepida e misteriosa...
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  • 5

    Periodo storico complesso il V secolo, le battaglie non sono semplici conquiste territoriali ma scontro di civiltà e di religioni… Cervo guida il lettore in tutte le sfaccettature e contraddizioni de ...continua

    Periodo storico complesso il V secolo, le battaglie non sono semplici conquiste territoriali ma scontro di civiltà e di religioni… Cervo guida il lettore in tutte le sfaccettature e contraddizioni del tempo attraverso personaggi diversi, romani, barbari, cristiani, pagani, nomadi, briganti, contadini, nobili … a volte prevalgono gli aspetti storici, a volte quelli del romanzo, nel finale invece la fusione tra romanzo e storia raggiunge l’apice, e il libro si fa davvero coinvolgente

    ha scritto il 

  • 3

    La storia mi è sembrata un po' slegata ed alcuni personaggi forse un po' troppo stereotipati come Sebastiano...interessante la figura anche se appena accennata di Ezio e dell'unno balamber. Complessiv ...continua

    La storia mi è sembrata un po' slegata ed alcuni personaggi forse un po' troppo stereotipati come Sebastiano...interessante la figura anche se appena accennata di Ezio e dell'unno balamber. Complessivamente godibile per il ritmo della narrazione, consigliato a chi ama molto la storia

    ha scritto il 

  • 3

    STORICAMENTE BEN DOCUMENTATO, ANCHE SE NON APPORTA NIENTE DI NUOVO, TUTTAVIA COME ROMANZO NON CONVINCE PIENAMENTE. I PERSONAGGI HANNO POCO RILIEVO E IL RACCONTO, CORRETTO DAL PUNTO DI VISTA STILISTICO ...continua

    STORICAMENTE BEN DOCUMENTATO, ANCHE SE NON APPORTA NIENTE DI NUOVO, TUTTAVIA COME ROMANZO NON CONVINCE PIENAMENTE. I PERSONAGGI HANNO POCO RILIEVO E IL RACCONTO, CORRETTO DAL PUNTO DI VISTA STILISTICO, RESTA PERO' PIATTO E QUA E Là POCO AVVINCENTE.

    ha scritto il 

  • 3

    E' una versione romanzata di un episodio storico. Narrata da ambo le parti senza favoreggiamenti. Il fatto che sia romanzata la legge più leggera di un libro di storia e le storie dei protagonisti si ...continua

    E' una versione romanzata di un episodio storico. Narrata da ambo le parti senza favoreggiamenti. Il fatto che sia romanzata la legge più leggera di un libro di storia e le storie dei protagonisti si intrecciano egregiamente. L'unica pecca e che Guido, o il suo copy editor, non sono stati molto attenti nell'uso dei termini. Molti 'modi di dire' a mio avviso non stanno bene nei dialoghi di quel tempo. E in un capitolo, addirittura, da che è notte completa e buio senza stelle che oscura la vista, il tempo di essere accompagnati dal vescovo e averlo svegliato e già dice che era giorno fatto! In conclusione è piacevole se piace l'azione.

    ha scritto il 

  • 4

    Utile e piacevole

    Non sono un appassionato di romanzi storici, ma questo libro mi ha saputo catturare fin dalla prima pagina.
    Utile a chi vuole conoscere qualcosa di più su un periodo importante per il passaggio dall'a ...continua

    Non sono un appassionato di romanzi storici, ma questo libro mi ha saputo catturare fin dalla prima pagina.
    Utile a chi vuole conoscere qualcosa di più su un periodo importante per il passaggio dall'antichità al medioevo.
    Piacevole da leggere dall'inizio alla fine, con uno stile pulito.
    Due caratteristiche da notare: (neutra) durante la narrazione, sembra che l'autore si soffermi particolarmente sulle violenze e sui soprusi (magistrale la sequenza della tragica fine dell'unno colpevole di aver torturato e ucciso brutalmente una bambina innocente).
    (occasione mancata): forse, con più coraggio, l'autore avrebbe potuto allungare la narrazione, con risultati ancora migliori.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro storico

    anche se non adoro i libri sull'antichità classica (l'ho studiata a scuola). Si perde e ci fa perdere un po' nelle descrizioni dei vari barbari, ma avevo sempre desiderato capirci qualcosa oltre La Ge ...continua

    anche se non adoro i libri sull'antichità classica (l'ho studiata a scuola). Si perde e ci fa perdere un po' nelle descrizioni dei vari barbari, ma avevo sempre desiderato capirci qualcosa oltre La Germania di Tacito. Non vengono descritti molto i caratteri fisici e culturali dei popoli ma con il pretesto del fronte comune contro Attila (il peggio del peggio) Cervo ci illumina sui vari popoli esistenti al tramonto dell'Impero Romano. Verso la fine diviene anche più interessante, cosa strana in questo tipo di libri. Sarebbe più dal tre al quattro comunque.

    ha scritto il 

  • 2

    Ambientazione accurata ma i personaggi paiono davvero anacronistici nei comportamenti e nelle riflessioni. Molto ingenuo in alcuni episodi, più convincente in altri. Ho preferito, nella descrizione de ...continua

    Ambientazione accurata ma i personaggi paiono davvero anacronistici nei comportamenti e nelle riflessioni. Molto ingenuo in alcuni episodi, più convincente in altri. Ho preferito, nella descrizione dello stesso periodo, "Imperator" di Castelli

    ha scritto il