Il signor di Ballantrae

Di

Editore: Einaudi (Gli struzzi 173)

4.0
(459)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 880611056X | Isbn-13: 9788806110567 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Celenza

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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  • 3

    Non mi accodo a chi lo esalta come capolavoro, perché non mi ha dato le stesse impressioni. In effetti non amo i romanzi di avventura in generale ma ho voluto cimentarmi con Il Master di Ballantrae pr ...continua

    Non mi accodo a chi lo esalta come capolavoro, perché non mi ha dato le stesse impressioni. In effetti non amo i romanzi di avventura in generale ma ho voluto cimentarmi con Il Master di Ballantrae proprio per convincermi del contrario... Ma d'altro canto non posso affermare che non sia un libro ben scritto e piacevole, che si può leggere d'un fiato. Sebbene sia profondamente psicologico, la chiave di narrazione la trovo estremamente semplificata, forse più adatta a un adolescente? Il continuo gioco tra bene e male, gioco già vissuto nel più noto Dottor Jekyll e Mister Hyde diventa prevedibile e a volte noiosetto. Soltanto la parte finale accende la meraviglia.

    ha scritto il 

  • 5

    Stevenson non delude mai

    Che dire, grande libro che é subito finito nella rosa dei miei preferiti in assoluto! Avventura, ansia, angoscia, pena e rabbia. Queste sono le parole chiave utili per descrivere questa opera minore ...continua

    Che dire, grande libro che é subito finito nella rosa dei miei preferiti in assoluto! Avventura, ansia, angoscia, pena e rabbia. Queste sono le parole chiave utili per descrivere questa opera minore da leggere tutto d'un fiato!

    ha scritto il 

  • 5

    Master di Ballantrae è la versione più articolata e narrativamente complessa del dottor Jekill e Mr.Hide.
    Il narratore MacKellar, amministratore della nobile famiglia scozzese Durrisdeer, è l'osservat ...continua

    Master di Ballantrae è la versione più articolata e narrativamente complessa del dottor Jekill e Mr.Hide.
    Il narratore MacKellar, amministratore della nobile famiglia scozzese Durrisdeer, è l'osservatore (non imparziale) della drammatica relazione conflittuale tra i due fratelli: James (il primogenito, Master di Ballantrae) e Henry, il minore. Inizialmente i due caratteri paiono così ben definiti che non abbiamo dubbi: James, vigoroso, intraprendente e impudente, il più amato dal padre e il preferito dalla gente rappresenta il male, sfaccettato, incessante e subdolo. Henry, invece, così mite e paziente, vilipeso e incompreso è la vittima, il bene silenzioso e destinato allo scacco.
    Man mano che il racconto procede però, questo netto confine va intorbidandosi, il bene e il male si mescolano e i due fratelli, nutriti reciprocamente dall'impasto di odio della loro rivalità, assumono connotazioni diverse, mostrano aspetti nuovi e inattesi...tanto che alla fine anche il nostro giudizio di lettori (partigiani perché il narratore lo è) comincia a vacillare.
    James e Henry allora assumono valenza di simbolo: ancora una volta il male non è fuori di noi, ma dentro; è la pasta di cui siamo fatti, duale e molteplice.

    ha scritto il 

  • 5

    "Gli uomini non sono né angeli né bestie, ma angeli e bestie" (Blaise Pascal)

    Il doppio come pretesto, come sintomo di un'angoscia dell'Io ben più ampia e dilagante. La reciprocità del Male assume una valenza quasi religiosa, luterana ; non esiste riscatto, e la Grazia ricevuta ...continua

    Il doppio come pretesto, come sintomo di un'angoscia dell'Io ben più ampia e dilagante. La reciprocità del Male assume una valenza quasi religiosa, luterana ; non esiste riscatto, e la Grazia ricevuta è dubbia, perché non è dai segni esteriori, a quanto pare, che si distingue il Figlio Prediletto, nel quale il Padre si è compiaciuto. Alla fine rimane solo un'umile lapide, una muta attestazione di rispetto non tanto verso l'uno o l'altro, ma verso il mistero imperscrutabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Signore di Ballantrae/ Stevenson Robert Louis

    Bel libro, letto tutto d'un fiato.
    Bellissimi i dialoghi, forse un pò meno la trama. Ottima anche l'ambientazione "invernale" e quel finale, tra freddo, ghiaccio, boschi e plenilunio, è da urlo. Impre ...continua

    Bel libro, letto tutto d'un fiato.
    Bellissimi i dialoghi, forse un pò meno la trama. Ottima anche l'ambientazione "invernale" e quel finale, tra freddo, ghiaccio, boschi e plenilunio, è da urlo. Imprevedibile e diabolico. Tra i personaggi il più amabile è sicuramente Mackellar. Nel Romanzo, forse è quello che Stevenson scruta più a fondo insieme ad Henry, analizzandone emozioni, paure, debolezze e pregi del proprio io. Henry e il Master, invece, suscitano nel lettore sentimenti di pietà e ammirazione nello stesso tempo. Nella fase finale, quasi si può mettere da parte quell'odio ostinato, che è alimentato in tutto il racconto e che è abilmente sollecitato dal narratore (Mackellar), verso il Master, e si guarda quest'ultimo un po' con compassione, arrivando addirittura a sperare (come a me è capitato) che quel povero diavolo, braccato dalla banda dei suoi cacciatori, riesca a trovare una via di fuga dopo i disperati tentativi di darsela a gambe fra i boschi e il ghiaccio, e chissà, magari sperare in una sua improbabile redenzione. Ma non tutti i romanzi finiscono col lieto fine. Buono Stevenson! 4 stelle! :-)

    ha scritto il 

  • 3

    Dovunque c'è un uomo, c'è una menzogna

    Il protagonista chi è? Il Master, il Lord, o Mackellar, il servitore? Cosa dobbiamo esaltare? La lealtà o l'astuzia? Il coraggio o l'opportunismo? Non ero a mio agio fra le pagine di questo libro, io ...continua

    Il protagonista chi è? Il Master, il Lord, o Mackellar, il servitore? Cosa dobbiamo esaltare? La lealtà o l'astuzia? Il coraggio o l'opportunismo? Non ero a mio agio fra le pagine di questo libro, io sono uno degli ammiratori del romanzo realistico e qui la realtà è contaminata in un modo che ricorda quello di Mark Twain. L'avventura si mescola all'esposizione della psicologia dei personaggi. Niente è univoco, lo stesso episodio ha versioni differenti a seconda di chi lo racconta. La voce principale è quella del servitore Ephraim Mackellar, che fa un resoconto della lotta fraticida fra il Master e il Lord. La sua esposizione è arricchita da memorie scritte e lettere altrui, inserite con puntualità all'interno dei capitoli. Ho mal digerito la figura del Master, uno smargiasso scialacquatore, bugiardo e traditore che nelle intenzioni di Stevenson dovrebbe rappresentare la personificazione di Satana. La cattiva digestione è stata causata dall'ambiguità con la quale il narratore ne parlava, ora descrivendolo come un gran figlio di pu..lzella, ora tratteggiandolo come il più temerario e astuto esemplare della specie umana. Il tema del doppio caro a Stevenson (Dr. Jekyll and Mr. Hyde), potrebbe essere una chiave di lettura anche di questo romanzo. I due fratelli in conflitto, altro non sarebbero che le differenti pulsioni coabitanti nella medesima persona. Tutta l'avventura narrata, solo un modo per descrivere un lancinante conflitto interiore. Ho preferito la presunta franchezza con la quale il servitore raccontava della propria codardia e della stupidità con la quale si era lasciato imbrogliare. Viene il giorno in cui uno si sente uno stupido. Quel giorno però viene per tutti, anche per chi pensa di esser il più furbo. Infatti si può esser più furbi di un altro.. ma non di tutti gli altri.

    E-book N°18
    Il Master di Ballantrae (Robert Louis Stevenson)
    Aggiunto in agosto 2013

    ha scritto il 

  • 5

    La Letteratura

    Non condivido alcuni dei commenti letti in merito a questo libro, per me questa è grande letteratura con la L maiuscola, mai un momento di noia, una scrittura sublime che cambia stile a seconda della ...continua

    Non condivido alcuni dei commenti letti in merito a questo libro, per me questa è grande letteratura con la L maiuscola, mai un momento di noia, una scrittura sublime che cambia stile a seconda della voce narrante, una storia torbida, invernale, cupa che non ti lascia un momento e se penso ad alcuni "nuovi" acclamati autori contemporanei, mi vien da ridere per come sbiadiscono davanti a un grande come Stevenson. Gran libro peraltro bello nella confezione, nella copertina, nelle illustrazioni originali, di quelli che conservi gelosamente per sempre.

    ha scritto il 

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