Il sistema per uccidere i popoli

Di

Editore: Edizioni dell'Uomo Libero (Edizioni dell'Uomo libero)

4.7
(3)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 198 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
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    Lungimirante

    Libro scritto dal Faye nel 1981. Attualissimo. E' un saggio che sa di romanzo distopico. Uno dei migliori libri che ho letto fino ad ora nella mia vita.

    Il Sistema è ... un insieme di strutture di pot ...continua

    Libro scritto dal Faye nel 1981. Attualissimo. E' un saggio che sa di romanzo distopico. Uno dei migliori libri che ho letto fino ad ora nella mia vita.

    Il Sistema è ... un insieme di strutture di potere economico e culturale, completamente inorganico, funzionante in modo meccanico che ha come fine l'uscita DEFINITIVA dell'uomo dalla storia.
    Il Sistema per funzionare ha bisogno di: 1) monopolio dell'informazione 2) uso repressivo del potere culturale.
    [la libertà di parola è differente dalla libertà di poter parlare di tutti gli argomenti, esempio migranti, genere,..]
    [...] falsificazione in campo storico SOPRATTUTTO per ciò che riguarda la SECONDA guerra mondiale, con buona pace dei SEI MILIONI (forse seicentomila a farla grande), dei mostri nazi-fascisti ecc;
    La mentalità da contrapporre al Sistema è proprio quella che esso stesso vorrebbe annientare: quella del XX secolo, Evola, Spengler, Schmidt ecc; i fondatori del pensiero razzista e nazional - socialista.
    I loro scritti sapevano parlare "un linguaggio del MITO" cosa che attualmente nessun autore è più capace a fare, almeno fra quelli pubblicati.
    Il Sistema minaccia l'esistenza delle entità etnoculturali e nazionali che si stanno estinguendo. I popoli sono a poco a poco svuotati della loro sostanza (ANIMA) da una macrostruttura sovracontinentale...
    Arnold Gehlen mise in guardia i posteri dalla TECNICA non sottomessa alla volontà dell'uomo.
    [...] L'amministrazione che dovrebbe riflettere la volontà collettiva di un popolo e realizzare una finalità politica diventa una tecnica amministrativa perché il Sistema ha preventivamente svuotato il popolo di volontà e di interesse per la politica.
    [...] Le istituzioni, organi di disciplina collettiva, ovvero di trasmissione di un CODICE di VALORI dotato di senso cosciente, degenerano in PROCEDURE meccaniche.
    [...] La domanda che ognuno di noi DEVE porsi ogni santa mattina appena sveglio: "è questo il migliore dei mondi?" Risposta attuale da dare: NO - secco netto senza se e ma.
    [...] Il Sistema è diverso dall'Impero: non ha radici storico-politiche (e fa di tutto affinché i cittadini le dimentichino e le cancellino).
    [...] Se i problemi futuri saranno posti soltanto di fronte a popoli che possiedono tutti la stessa mentalità consumista e piccolo borghese, nessuno ne troverà la soluzione. [...]
    Perdere la propria ANIMA: è il destino a cui sono (siamo) sottoposti i cittadini delle nazioni afflitti ogni santo giorno dalla manipolazione culturale ed economica che restringe la libertà confortando i suoi sudditi nell'illusione progressista di essere sempre più liberi.
    [...] L'occidente non è più definito da nazionalità, razza, passato, origini territoriali ma da un MODO di vivere, dal tipo di CONSUMI, dal RITMO di vita ecc;
    Due le conseguenze di questo stato di cose: le nazioni prese nella ragnatela del Sistema non controllano più la propria geopolitica [...] e il sentimento collettivo dell'habitat territoriale (INDISPENSABILE per L'UOMO) tende ad andare perduto.
    [...] Si verifica a questo punto uno sradicamento interiore delle popolazioni. Non sappiamo più dove siamo: i governi europei perdono ogni volontà di difesa e di dominazione geopolitica, l'Europa come spazio non esiste già più (e l'autore scrive questo nel 1981!!!)
    Il Sistema fa di noi dei residenti e non più degli abitanti, dei consumatori e non più dei cittadini, [...] non imponendosi ma sovrapponendosi in modo silenzioso e viscido.
    Questo sovrapporsi è il Mondialismo, che non procede per conquista o repressione degli insiemi territoriali e nazionali, ma per digestione lenta; diffonde le sue strutture materiali e mentali insediandole a lato e al di sopra dei valori nazionali e territoriali [...] parassitando i valori e le tradizioni di radicamento territoriale.
    [...] Le popolazioni così hanno perduto il senso del tempo e della storia.
    Proprio la storia che costituisce l'ultimo ostacolo per il Sistema prima di soggiogare intere popolazioni.
    Tutto ciò che crea il Sistema non esige una MEMORIA, mentre un POPOLO o una NAZIONE ha una sua cultura specifica e vengono da qualche parte e vanno da qualche parte. (hanno origini e mete ben definite).
    L'uomo legato alle sue radici non mangia, non canta e non ascolta qualsiasi cosa (=non consuma tutto ciò che vuole, ma consuma ciò di cui ha BISOGNO).
    Il CITTADINO di un IMPERO (greco, romano) vedeva la sua appartenenza - all'impero stesso - definita in maniera SPIRITUALE. L'appartenenza rinviava a nozioni cariche di significato. Che cosa significa oggi essere italiano o tedesco? La semplice inclusione in uno spazio, in una zona che può essere considerata come un sottoinsieme tecnico ed economico del mondo occidentale, un sottosistema di un insieme meccanico più vasto. La nazioni del mondo occidentale non si differenziano più per la loro INTERIORITÀ' ma sempre più per lineamenti superficiali, particolarità di funzionamento.
    Ciò che distingueva ogni popolo era il fondamento, il perché delle loro esistenze e del loro destino. Questa ricchezza interiore, tesoro della specie umana è in via di sparizione.

    ha scritto il