Il sistema periodico

Di

Editore: Einaudi tascabili. Scrittori

4.2
(2167)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 266 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: A000008878 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Scienza & Natura

Ti piace Il sistema periodico?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    "Ma io ero ritornato dalla prigionia da tre mesi, e vivevo male. Le cose viste e sofferte mi bruciavano dentro; mi sentivo più vicino ai morti che ai vivi, e colpevole di essere uomo, perché gli uomin ...continua

    "Ma io ero ritornato dalla prigionia da tre mesi, e vivevo male. Le cose viste e sofferte mi bruciavano dentro; mi sentivo più vicino ai morti che ai vivi, e colpevole di essere uomo, perché gli uomini avevano edificato Auschwitz, ed Auschwitz aveva ingoiato milioni di esseri umani, e molti miei amici, ed una donna che mi stava nel cuore. Mi pareva che mi sarei purificato raccontando, e mi sentivo simile al Vecchio Marinaio di Coleridge, che abbranca in strada i convitati che vanno alla festa per infliggere loro la sua storia di malefizi. Scrivevo poesie concise e sanguinose, raccontavo con vertigine, a voce e per iscritto, tanto che a poco a poco ne nacque poi un libro: scrivendo trovavo breve pace e mi sentivo ridiventare uomo, uno come tutti, né martire né infame né santo, uno di quelli che si fanno una famiglia, e guardano al futuro anziché al passato."

    ha scritto il 

  • 4

    A volte penso che la vita di Primo Levi sia un dono fatto dall'umanità a se stessa. Il racconto della notte dell'uomo moderno, affrontato da tante illustri voci, non ha mai eguagliato il rigore asciut ...continua

    A volte penso che la vita di Primo Levi sia un dono fatto dall'umanità a se stessa. Il racconto della notte dell'uomo moderno, affrontato da tante illustri voci, non ha mai eguagliato il rigore asciutto, l'esattezza lucida e la urbana inquietudine di chi ha scelto la chimica prima, e la letteratura poi, per cercare di dipanare il mistero originale, il senso delle cose.

    C'è poco filo spinato in quest'opera, incentrata principalmente sugli anni precedenti e successivi al lager, eppure il vuoto dell'abisso si percepisce, la malinconia indimenticabile di ciò che è stato ammanta persone e paesaggi.

    Un Levi più ricercato rispetto a quello di "Se questo è un uomo", ma sempre attento (attentissimo) alla forma, alla massima economia di linguaggio.

    Imprescindibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    In un primo momento non mi è piaciuto neanche un po', non capivo molte delle parole ebree e piemontesi, ma non sono il tipo di persona che molla subito un libro e così non l'ho interrotto.
    Ebbene, mi ...continua

    In un primo momento non mi è piaciuto neanche un po', non capivo molte delle parole ebree e piemontesi, ma non sono il tipo di persona che molla subito un libro e così non l'ho interrotto.
    Ebbene, mi devo ricredere su quello che pensavo, mi è piaciuto moltissimo con le sue "mini storie".

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro ingegnoso, denso, profondo, prodotto da quella rara abilità che conduce l'uomo a scindere e a riunire l'universo delle esperienze facendo sempre quadrare i conti e senza perdere pezzi per str ...continua

    Un libro ingegnoso, denso, profondo, prodotto da quella rara abilità che conduce l'uomo a scindere e a riunire l'universo delle esperienze facendo sempre quadrare i conti e senza perdere pezzi per strada. Riunisce sconfitte, vittorie, miserie sviluppatesi durante gli anni più bui del secolo scorso, nate e sopite all'interno o intorno ad un laboratorio. La chimica e i principali elementi della tavola periodica vengono, dal punto di vista narrativo, "umanizzati" non solo per aiutare il lettore ma anche per raccontare le esperienze vissute dall'autore. Un Primo Levi brioso (soprattutto quando racconta la sua gioventù), ironico, ricercato e intenso. Bellissimo e indispensabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto per ogni elemento della tavola periodica. Tutti autobiografici che ripercorrono momenti importanti della vita di Levi in qualità di chimico, di uomo e di vittima della guerra. Sono tutti b ...continua

    Un racconto per ogni elemento della tavola periodica. Tutti autobiografici che ripercorrono momenti importanti della vita di Levi in qualità di chimico, di uomo e di vittima della guerra. Sono tutti ben tracciati e scavano fino alle radici profonde della memoria, portando alla luce un quadro chiaro di ciò che fu la sua formazione professionale e umana. In particolare Ferro, il racconto sull’amicizia con Sandro durante l’epoca fascista o Fosforo, che dopo la promulgazione delle leggi razziali lo porta ad allontanarsi e a ritrovarsi a stretto contatto con la compagna di università Giulia, o Mercurio, forse l’unico che c’entra poco e ch’eppure è suggestivo e completamente folle, per finire con gli splendidi Vanadio e Carbonio, dove si è un po’ alla resa dei conti.
    Tutti portano con sé qualcosa di interessante, di speciale. La leggerezza, la delicatezza sono sempre presenti, persino di fronte all’ex-carnefice.
    Bella anche l'intervista con Philip Roth.

    ha scritto il 

  • 5

    Levi è indiscutibilmente il Primo

    A parte il facile gioco di parole, ogni volta che leggo qualcosa di Primo Levi (e purtroppo non mi resta molto da leggere) mi convinco che è il più grande scrittore italiano del '900. Non solo ha semp ...continua

    A parte il facile gioco di parole, ogni volta che leggo qualcosa di Primo Levi (e purtroppo non mi resta molto da leggere) mi convinco che è il più grande scrittore italiano del '900. Non solo ha sempre qualcosa di interessante da raccontare, ma lo fa con una grazia ed uno stile sublimi. Nel Sistema Periodico Levi racconta sè stesso attraverso la chimica e racconta la chimica utilizzando sè stesso come strumento. Al termine della lettura si ha l'inappagabile sensazione di essere più ricchi, più colti, ma anche più consci dei drammi del 900. Da leggere prima di "Se questo è un uomo".

    ha scritto il 

  • 5

    la tabla periódica, la literatura y la vida

    La Tabla Periódica de los elementos representa el orden natural, la armonía de la materia. Más allá de la apariencia, el reino de lo muy pequeño se muestra tan enigmático como el oscuro y vacío Univer ...continua

    La Tabla Periódica de los elementos representa el orden natural, la armonía de la materia. Más allá de la apariencia, el reino de lo muy pequeño se muestra tan enigmático como el oscuro y vacío Universo de galaxias y estrellas que tan solo podemos intuir a través de esa ventanita diminuta que llamamos cielo. Sin embargo, hemos podido establecer de que están hechas las cosas y las leyes que determinan las distintas combinaciones, lo que ha proporcionado al género humano un inmenso poder para transformar su entorno y obrar en provecho de unos intereses en ocasiones poco claros. La engañosa simplicidad de la tabla de Mendeleiev es uno de sus atractivos, y por eso su elegante arquitectura ha inspirado a otros para crear sus particulares clasificaciones “periódicas”, con sus propios números, colores y símbolos, aunque no tan rigurosas e incontestables. De entre ellas, nos ha llamado la atención la Periodic Table of world literature, un ejercicio anglosajón que agrupa a los escritores más influyentes de la historia, y en el que comparten grupo Charles Baudelaire (Ba) con Bob Marley (Bo), por ejemplo; o Dostoiesky (Fd) y J. K. Rowling (Jk). Quizá entre el Hidrógeno (H) y el Praseodimio (Pr) no haya tanta diferencia como entre cada uno de estos pares, eso suponiendo que todos pertenezcan a la misma entidad química que podríamos denominar literatura. Otra conocida tabla periódica es la del siempre interesante Primo Levi, una obra dividida en veintiún capítulos dedicados a distintos elementos y donde esboza historias en las que la química (las profesión del autor) y sus experiencias en los campos de concentración nazis se funden en un relato apasionante, incluso para los que no tienen idea de lo que es el número atómico o la teoría de los orbitales moleculares. Ni falta que hace. En el capítulo dedicado al Vanadio (V), una partida de barniz defectuoso propicia el contacto con un antiguo carcelero que pretende limpiar su mala conciencia…

    ha scritto il 

Ordina per