Il sogno del Celta

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.6
(380)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 422 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese , Greco , Tedesco , Svedese , Inglese , Polacco , Francese

Isbn-10: 8806208314 | Isbn-13: 9788806208318 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Glauco Felici

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Il sogno del Celta?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Un'avventura che inizia in Congo nel 1903 e si conclude, una mattina del 1916, in un carcere di Londra. La vita leggendaria dell'irlandese Roger Casement, che fu fra i primi europei a denunciare gli orrori del colonialismo in Africa e in America Latina; un uomo profondamente contraddittorio, considerato da alcuni un ineguagliabile eroe e un modello di moralità, da altri un traditore della civiltà occidentale. Con la maestria che tutti gli riconoscono, Vargas Llosa ne descrive la maturazione politica e il percorso esistenziale, conducendo il lettore alla radice di molti drammi del XX secolo.

Ordina per
  • 2

    La ragione non convince ne i mistici ne i martiri

    La storia innanzitutto. Si narra la vita di Roger Casement, irlandese che ha rivelato le atrocità commesse nell’industria del caucciù prima in Congo e poi in amazzonia agli inizi del novecento. Che da ...continua

    La storia innanzitutto. Si narra la vita di Roger Casement, irlandese che ha rivelato le atrocità commesse nell’industria del caucciù prima in Congo e poi in amazzonia agli inizi del novecento. Che da queste esperienze vide una certa somiglianza con il soffocamento dell’impero britannico sull’Irlanda ed allora, incautamente, corteggiò la Germania durante la prima guerra mondiale nella speranza di creare un collegamento con il nemico dell’ Inghilterra in quella che pensava una causa comune. Considerato un traditore fu arrestato, condannato ed impiccato. La sua reputazione fu poi macchiata dal ritrovamento dei suoi diari in cui egli appare come un omosessuale e pedofilo, non essendo mai stato chiarito se egli narrasse fatti realmente accaduti oppure solo immaginati. Patriottismo, avidità, orrore, fanatismo religioso, integralismo, il tutto nelle mani di Vargas Llosa. Mi aspettavo molto da questo libro. Eppure Il sogno del Celta è un libro piuttosto anonimo. E per spiegarlo basta confrontarlo con La festa del caprone ( grandissima prova narrativa ) dove la narrazione a più livelli ci mostra il cuore nero del dittatore Trujillo. Qui invece Llosa racconta ma non crea. Non partecipa. Si è fatto le sue belle ricerche e poi ha narrato la storia. Come un redattore di Wikipedia. E’ una grande storia ambientato in un tempo pregno di avvenimenti che in molti casi sono paragonabili ai nostri, nelle mani di un autore che ha dimostrato di saper fare grande letteratura. Ma in questo caso non c’è arte. E’ solo un racconto narrato in uno stile piatto ed a tratti monotono. Tanto vale leggere di Casement su Wikipedia. Si fa prima. Peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    Bel libro sulla vita Roger Casement, uomo onesto, ingenuo, idealista, impulsivo ed omosessuale, realmente esistito. È l'incaricato del governo britannico che farà luce sui maltrattamenti agli africani ...continua

    Bel libro sulla vita Roger Casement, uomo onesto, ingenuo, idealista, impulsivo ed omosessuale, realmente esistito. È l'incaricato del governo britannico che farà luce sui maltrattamenti agli africani nel Congo Belga prima e agli indios dell'Amazzonia peruviana poi. Si butta anima e corpo su queste missioni, ma rischia di perdere la ragione di fronte alla cattiveria degli esseri umani. Rispettato e decorato dal governo inglese, Casement getta alle ortiche rispetto e decorazioni per unirsi nell'ultima parte della sua vita agli irlandesi ribelli contro l'Inghilterra. VOto: 9

    ha scritto il 

  • 4

    La vita di un personaggio memorabile come Roger Casament (con "beffa" finale) descritta dalle parole illuminate del maestro MVL. Unico appunto, una 50ina di pagine in meno ci potevano stare.

    ha scritto il 

  • 4

    Il sogno della giustizia

    Ci sono libri che aprono finestre. Spesso sull’anima e sconvolgono mondi. A volte sul mondo, sulla storia, sui fatti reali e allora sconvolgono certezze e ti fanno partecipe della tua ignoranza. Quest ...continua

    Ci sono libri che aprono finestre. Spesso sull’anima e sconvolgono mondi. A volte sul mondo, sulla storia, sui fatti reali e allora sconvolgono certezze e ti fanno partecipe della tua ignoranza. Questo libro racconta una storia, contraddittoria e radicale, difficile, unica e nello stesso tempo uguale a sé stessa da sempre: il tentativo di essere fedeli a sé stessi, a un’idea di giustizia, di umanità. E di come questi valori ti portino lontano sino all’esito più contraddittorio, quello per cui “il nemico del mio nemico è mio amico” e allora ti ritrovi in una selva oscura e l’approdo sempre più lontano.
    Un bel libro, soprattutto per quello che ti fa scoprire. Stante la caratura dell’autore (il premio Nobel Vargas Llosa) questa biografia di Roger Casement me lo sarei aspettato con più spessore, più giocato sulle luci e ombre del personaggio, sulla duplicità delle scelte e sulla sofferenza delle contraddizioni. Lui, cattolico e omosessuale, rivoluzionario ma alleato con l’Impero Tedesco contro quello britannico, fustigatore ante litteram dello sfruttamento multinazionale, ben si sarebbe prestato a questo scopo. Invece il racconto (ricchissimo di spunti, in particolare sul colonialismo e sulla sua evoluzione nello spirito delle multinazionali, sul movimento indipendentista irlandese sino ai fatti della settimana santa nel 1916) prosegue un po’ pigro e a tratti annoia per cui bisogna farsi forza per proseguire. Incomprensibilmente manca poi un riferimento a uno degli episodi più sconvolgenti della storia irlandese ovvero la riduzione in schiavitù degli irlandesi e la loro vendita a partire dalla metà del XVII secolo. C’è poi una strana contraddizione, non credo dovuta alla traduzione, tra il passaggio in cui si suggerisce che l’ultimo e più consistente amante della vita di Casement, Eivin Adler Christensen, sia sin dall’inizio un inviato dei servizi segreti inglesi (pag. 369 dell’edizione Einaudi Numeri Primi) e quello in cui (pag. 376) si dice che solo successivamente lo stesso si presenta all’ambasciata inglese per vendere Casement alla corona.
    Al di là delle pulci, un libro da leggere e approfondire.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'avventura che inizia in Congo nel 1903 e si conclude, una mattina del 1916, in un carcere di Londra. La vita leggendaria dell'irlandese Roger Casement, che fu fra i primi europei a denunciare gli o ...continua

    Un'avventura che inizia in Congo nel 1903 e si conclude, una mattina del 1916, in un carcere di Londra. La vita leggendaria dell'irlandese Roger Casement, che fu fra i primi europei a denunciare gli orrori del colonialismo in Africa e in America Latina; un uomo profondamente contraddittorio, considerato da alcuni un ineguagliabile eroe e un modello di moralità, da altri un traditore della civiltà occidentale.

    Ho fatto fatica a leggerlo: è un pugno nello stomaco. Lo sfruttamento e le torture efferate a cui sono sottoposte le vittime del colonialismo sono difficili da affrontare.
    Mi è piaciuto molto anche come viene descritto Roger: ingenuo e animato da grandi ideali all'inizio, critico verso un sistema di sadica violenza fino a quel momento sconosciuto in occidente,ma anche un uomo debole, contraddittorio, con molte zone d'ombra. Non un eroe senza macchia, ma un uomo vittima anche di sé stesso. Roger è idealista, afflitto da un patriottismo ingenuo e distorto, forse l'unico in quel momento a lottare per i diritti umani, ma vittima delle sue pulsioni omosessuali e pedofile rivolte anch'esse a giovani vittime. La sua incoerenza, la mancanza di una linea di condotta morale sarà ciò che decreterà il fallimento del sua battaglia.
    La pecca in questo libro è una certa ripetitività soprattutto nella parte finale, ma sono comunque pagine che meritano di essere lette: lo sfruttamento non è finito, anche se forse ha cambiato modalità e queste pagine focalizzano l'attenzione su un sistema che ha ancora tanto da cambiare

    ha scritto il 

  • 4

    Del 2010.
    Le prime due parti sono folgoranti, col racconto degli orrori in Congo e Amazzonia e l'eroicità di un piccolo funzionario inglese.
    L'ultima parte è una sequenza noiosa di fatti, già racconta ...continua

    Del 2010.
    Le prime due parti sono folgoranti, col racconto degli orrori in Congo e Amazzonia e l'eroicità di un piccolo funzionario inglese.
    L'ultima parte è una sequenza noiosa di fatti, già raccontati in precedenza.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro!
    Un historia increible. Una vida aventurosa entre las selvas exoticas de Congo, Amazonia y el fuego revolucionario de la Irlanda del principio del noveciento. Una Europa al top de su poder ...continua

    Capolavoro!
    Un historia increible. Una vida aventurosa entre las selvas exoticas de Congo, Amazonia y el fuego revolucionario de la Irlanda del principio del noveciento. Una Europa al top de su poder y al mismo tiempo al borde del abismo.
    Un personaje muy complejo y al mismo tiempo muy difícil de embridar el los esquemas de la narración. Solo un maestro de la escritura puede devolverla de una forma tan equilibrada.
    La biografia tiene sempre el riesgo de ser aburrida. Aunque el material sea bueno, la vida no es nunca tan entusiasmante como la fincion. Pero aquí Varga Llosa juega de manera magistral con el tiempo y dispone el material biografico
    de manera non linear, con una continua ida y vuelta desde el presente al pasado, del recuerdo a la realdad.
    Un libro que engancha por su costrucción y una reflexión profunda sobre el ser humano y un personaje historico muy controvertido.

    ha scritto il