Il tao della fisica

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 4)

4.1
(1395)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 381 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Giapponese , Ceco

Isbn-10: 8845906892 | Isbn-13: 9788845906893 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanni Salio

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Filosofia , Religione & Spiritualità , Scienza & Natura

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  • 4

    rilettura

    riletto a distanza di lustri ... quando lo lessi sicuramente sapevo più di fisica e meno di filosofie orientali ... nonostante siano usciti in seguito molti libri simili, questo continua ad essere mol ...continua

    riletto a distanza di lustri ... quando lo lessi sicuramente sapevo più di fisica e meno di filosofie orientali ... nonostante siano usciti in seguito molti libri simili, questo continua ad essere molto valido e stimolante. La quinta stella manca per via della pessima qualità dell'ebook (sic)

    Mi ha stimolato a rileggere 'a scuola dallo stregone' di castaneda ...

    ha scritto il 

  • 4

    The Tao of Physics (1975)

    Il popolare scrittore di fantascienza Philip K. Dick scrisse: “La realtà è quella cosa che quando smetti di crederci non svanisce”, una definizione che mi è sempre piaciuta molto. I mistici orientali ...continua

    Il popolare scrittore di fantascienza Philip K. Dick scrisse: “La realtà è quella cosa che quando smetti di crederci non svanisce”, una definizione che mi è sempre piaciuta molto. I mistici orientali ci dicono ripetutamente che tutte le cose e tutti gli eventi che percepiamo sono creazioni della nostra mente, che sorgono da un particolare stato di coscienza e che si dissolvono di nuovo se questo stato è trasceso. La meccanica quantistica ci ha rivelato che non possiamo scomporre il mondo in unità elementari con esistenza indipendente, quei “mattoni fondamentali" nel senso di Democrito e di Newton. I costituenti del nucleo atomico non sembrano essere le particelle elementari definitive, ma risultano composte da altre entità. Credere quindi che i nostri concetti astratti di “cose” e di “eventi” separati siano la realtà è un’illusione. Gli indù e i Buddhisti ci dicono che questa illusione si basa sull’a-vidya, o ignoranza, prodotti da una mente che è sotto l’incantesimo della maya, il che vuol dire confondere la mappa con il territorio.

    Cos'è la realtà, insomma? Questa sembra la domanda a cui cercano di dare una risposta la mistica orientale, la teoria della relatività di Einstein e la fisica quantistica, i tre argomenti chiave di questo popolare e affascinante libro di divulgazione scientifica di Fritjof Capra per freakkettoni fuori stagione. Io credo che sia illusione quello che non capiamo, e quindi che la realtà sia qualcosa di molto soggettivo. Per qualcuno può risultare incomprensibile, quindi irreale, il funzionamento di un'auto, per altri il cuore di una donna o di un giovane.

    Lo scrittore Vladimir Nabokov disse in proposito: “Non saprei come definirla [la realtà], se non come una sorta di graduale accumulo di informazioni; e come specializzazione. Se prendiamo un giglio, per esempio, o un qualsiasi altro oggetto naturale, un giglio è più reale per un naturalista che per una persona comune. Ma è ancora più reale per un botanico. E si arriva a un grado ancora più elevato di realtà se il botanico è uno specialista di gigli. Possiamo, per così dire, avvicinarci sempre più alla realtà; ma mai a sufficienza, perché la realtà è una successione infinita di passi, di gradi di percezione, di doppi fondi, ed è dunque inestinguibile, irraggiungibile”.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so quanto le corrispondenze tra misticismo orientale e fisica del Novecento evidenziate dall'autore siano forzate (ho letto commenti molto contrastanti in merito), ma, per una profana come me, que ...continua

    Non so quanto le corrispondenze tra misticismo orientale e fisica del Novecento evidenziate dall'autore siano forzate (ho letto commenti molto contrastanti in merito), ma, per una profana come me, questo saggio è stato sicuramente utilissimo come infarinatura generale e, soprattutto, come stimolo ad un approccio più critico verso la maniera occidentale di interpretare la realtà ed il nostro ruolo all'interno di essa.

    ha scritto il 

  • 4

    koan : datato ed attuale

    La rilettura, dopo l'acquisto di 22 anni fa ed un approfondimento della fisica delle particelle mostra che, pur datato nella teoria, mostra un attualità sconvolgente. Basta pensare al l'epilogo
    "Io cr ...continua

    La rilettura, dopo l'acquisto di 22 anni fa ed un approfondimento della fisica delle particelle mostra che, pur datato nella teoria, mostra un attualità sconvolgente. Basta pensare al l'epilogo
    "Io credo che la concezione del mondo implicita nella fisica moderna sia incompatibile con la nostra attuale società, la quale non riflette l'armonioso interrelarsi delle cose che osserviamo in natura. Per raggiungere un tale stato di equilibrio dinamico sarà necessaria una struttura economica e sociale radicalmente differente: una rivoluzione culturale nel vero senso della parola. La sopravvivenza della nostra intera civiltà può dipendere dalla nostra capacità di effettuare un simile cambiamento. Essa dipenderà, in definitiva, dalla nostra capacità di assumere alcuni degli atteggiamenti yin del misticismo orientale, per esperire la globalità della natura e attingere l'arte di vivere in armonia con essa."

    (lo yin è della mente, intuitiva della quieta e contemplativa immobilità contrapposto al yang della razionalità ed aggressività )

    ha scritto il 

  • 4

    Che la fisica sub-atomica fosse sempre più vicina al misticismo è una convinzione che nutrivo da tempo, ma Fritjof l'ha messa per iscritto nel 1975 e pertanto è arrivato primo. Leggere che la scienza ...continua

    Che la fisica sub-atomica fosse sempre più vicina al misticismo è una convinzione che nutrivo da tempo, ma Fritjof l'ha messa per iscritto nel 1975 e pertanto è arrivato primo. Leggere che la scienza concepisce panorami molto simili alle filosofie orientali mi è di uno strano conforto. Probabilmente certi assunti scientifici (molti?) sono datati, comunque questo è quello che mi ha avvinto:
    - una particella confinata si muove tanto più velocemente quanto più piccolo è lo spazio a disposizione (le particelle nucleari soffrono di claustrofobia?);
    - la forza nucleare è attrattiva ad una certa distanza, ma al di sotto di tale distanza diventa repulsiva (le particelle nucleari hanno bisogno della loro privacy?);
    - la materia che frequentiamo quotidianamente è una configurazione molto particolare della stessa: assai più comunemente, la massa è un'energia, cioè un'espressione di movimento e l'universo è una rete di configurazioni dinamiche non separabili;
    - in vista di quanto detto sopra, una particella nucleare ferma non esiste, ma a dirla tutta neanche se è in movimento siamo sicuri che esista, è solo probabile che esista.
    "Quando fu chiesto al maestro Zen Pochang come si cerca la natura-Buddha, egli rispose:- E' come cavalcare il bue in cerca del bue -."
    Ecco.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro che non si legge con facilità perché molti punti richiedo la massima concentrazione.
    Regala però dei momenti in cui ti sembra di penetrare nella vera essenza del mondo

    ha scritto il 

  • 3

    Non è stato un libro 'facile', nel senso che ho avuto bisogno sempre della massima concentrazione altrimenti sarebbero state parole al vento e questo mi infastidisce; mi è piaciuta l'analogia tra filo ...continua

    Non è stato un libro 'facile', nel senso che ho avuto bisogno sempre della massima concentrazione altrimenti sarebbero state parole al vento e questo mi infastidisce; mi è piaciuta l'analogia tra filosofia e fisica quantistica - in realtà è il concetto cardine dell'intero libro -, tuttavia ci sono stati dei passaggi, più d'uno, piuttosto ostici, lo rileggerò fra qualche anno, per il momento mi accontento di una lettura e di una lunga, lunghissima :-), elaborazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Da profano sia della mistica orientale che, tanto più, delle scienza fisiche e quantistiche, mi è sembrato una stupenda carrellata che abbraccia l'una e le altre. Un libro che mi ha aperto la mente su ...continua

    Da profano sia della mistica orientale che, tanto più, delle scienza fisiche e quantistiche, mi è sembrato una stupenda carrellata che abbraccia l'una e le altre. Un libro che mi ha aperto la mente su nuovi orizzonti di comprensione della realtà e del pensiero mistico al contempo. Un grande e riuscito tentativo di parlare anche ai profani, portandoli verso una migliore comprensione di argomenti sempre orecchiati e mai approfonditi.

    ha scritto il 

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