Il tempo di Blanca

Di

Editore: Feltrinelli (UE 1577)

3.8
(1058)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 880781577X | Isbn-13: 9788807815775 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Simona Geroldi

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Blanca, madre e moglie appagata, conduce un'esistenza ovattata e fuori della realtà nella Santiago del Cile del dopo dittatura. All'improvviso alcuni eventi dirompenti vengono a sconvolgere la linearità della sua vita: l'incontro con persone di un diverso ceto sociale, l'amore per un ex perseguitato politico, la scoperta dell'ipocrisia e della vacuità del mondo cui appartiene. Un terremoto esistenziale, un bivio obbligato: è il momento delle scelte. Blanca vorrebbe gridare, vorrebbe dirlo che non ci sta più, ma un'improvvisa, quasi metaforica malattia la rende incapace di comunicare. Perde la parola proprio quando una nuova coscienza del mondo le chiede di parlare. La prigione del silenzio diventa tuttavia la premessa di una rinascita, di un'altra storia, di un'altra verità. Dopo un primo istante di smarrimento e disperazione, Blanca sceglie la vita e inventa un nuovo linguaggio, quello degli occhi, con i quali racconta la propria storia, i ricordi, i sentimenti e i rimpianti.
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  • 2

    Un libro che io definirei un calderone dove la Serrano ci ha buttato dentro un po di tutto ma la cosa che più di tutto mi ha dato fastidio è il fatto che a tratti narra
    la protagonista, Blanca, poi po ...continua

    Un libro che io definirei un calderone dove la Serrano ci ha buttato dentro un po di tutto ma la cosa che più di tutto mi ha dato fastidio è il fatto che a tratti narra
    la protagonista, Blanca, poi poco dopo narra un'altro, ora è un sogno ora si passa
    alla realtà e tutto questo fa perdere continuità e la narrazione diventa confusionaria..
    Ho letto descrizioni assurde e frasi poco "fini" che addirittura mi vergogno di riportare qui, anche se me le sono segnate perché stentavo a credere che fossero vere,
    oltre tutto gratuite e di cui se ne potrebbe benissimo fare a meno...
    Il libro si salva solo verso il finale con il racconto delle torture subita da alcuni protagonisti del libro..
    Mi sono chiesta come è possibile che una casa editrice di un certo livello abbia potuto pubblicare queste pagine e inoltre non riesco a capacitarmi che qui su Anobii
    abbia avuto un cosi largo consenso, con tante cinque stelline.
    Rispetto i punti di vista i tutti ma questo volta devo dissentire ...
    E credo che bisogna anche avere il coraggio di non accettare, passivamente, tutto quello che ci propinano..
    P.S. Chi fosse interessato a sapere a quali frasi mi riferisco non ha che da leggere il libro e poi eventualmente ne possiamo parlare...

    ha scritto il 

  • 2

    Pensavo fosse amore, invece era un calesse

    La storia è farraginosa e confusa, la scrittura è elementare, i personaggi sono sbiaditi e anche piuttosto scontati (il Gringo: solo il nome è raccapricciante) e Blanca non convince e non decolla.
    Anc ...continua

    La storia è farraginosa e confusa, la scrittura è elementare, i personaggi sono sbiaditi e anche piuttosto scontati (il Gringo: solo il nome è raccapricciante) e Blanca non convince e non decolla.
    Anche se le digressioni temporali sono moltissime e moltissimi sono gli appigli storici e psicologici che avrebbero potuto fare di questa storia una grande storia, il romanzo è decisamente noioso; solo verso la fine qualcosa si muove, ma è solo un soffio di vento, e la malattia di Blanca, che avrebbe dovuto trainare il lettore negli abissi introspettivi della disperazione, diviene una trappola mortale che lascia annegare chi legge in un mare di noia.

    ha scritto il 

  • 4

    CHE STORIA!!

    Bellissimo!
    Mi aspettavo una storia sui desaparecidos invece è una storia d’amore. E che storia! Complessa, travagliata, sofferta ma entusiasmante, viva come non mai!
    Non ho capito il finale, ahimè… ...continua

    Bellissimo!
    Mi aspettavo una storia sui desaparecidos invece è una storia d’amore. E che storia! Complessa, travagliata, sofferta ma entusiasmante, viva come non mai!
    Non ho capito il finale, ahimè…

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere che è un po' strano mettere quattro stelle a un libro che oggettivamente non è un capolavoro. Ma da quando l'ho iniziato ieri non sono riuscita a staccarmene se non alla fine. Vorrà pur ...continua

    Devo ammettere che è un po' strano mettere quattro stelle a un libro che oggettivamente non è un capolavoro. Ma da quando l'ho iniziato ieri non sono riuscita a staccarmene se non alla fine. Vorrà pur dire qualcosa, no? Una storia d'amore strana e con dei colori chiari. Strano insieme di sensazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Marcela Serrano ci regala ancora una volta il ritratto di una donna che si racconta, dando rilievo più alla descrizione delle sensazioni che non ai fatti. Dalle parole e dai silenzi nasce poco a poco ...continua

    Marcela Serrano ci regala ancora una volta il ritratto di una donna che si racconta, dando rilievo più alla descrizione delle sensazioni che non ai fatti. Dalle parole e dai silenzi nasce poco a poco la figura di Blanca, della sua vita, dei suoi amori, della sua malattia. Sullo sfondo la storia del Cile del dopo dittatura e la vicenda dei Desaparecidos. Una lettura coinvolgente che fa riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un gioiellino scoperto per caso, questo breve romanzo è stato una vera sorpresa.
    Nonostante la tematica riguardante i desaparecidos venga affrontata in maniera un po' leggera, il giudizio resta, nel c ...continua

    Un gioiellino scoperto per caso, questo breve romanzo è stato una vera sorpresa.
    Nonostante la tematica riguardante i desaparecidos venga affrontata in maniera un po' leggera, il giudizio resta, nel complesso, decisamente positivo.

    ha scritto il 

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