Il tiranno

Di

Editore: Mondadori

3.8
(1663)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 424 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8804546255 | Isbn-13: 9788804546252 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Dionisio, poco più che ventenne, combattente dell'esercito siracusano, ècostretto ad assistere allo spaventoso massacro di Selinunte, splendida cittàgreca al confine con la provincia cartaginese, a causa delle titubanze delgoverno democratico. Lo sdegno e la rabbia alimentano in lui tre ferreeconvinzioni: le democrazie sono inefficienti; i cartaginesi sono i mortalinemici dell'ellenismo e devono essere sradicati dalla Sicilia; l'unico uomo ingrado di condurre a termine una tale impresa è lui stesso. Dionisio vuoletrasformare la Sicilia in un'isola greca, e per realizzare il suo progetto èdisposto a travolgere qualunque ostacolo. Inizia così l'avventura di un uomoche costituì il più grande esercito dell'antichità.
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  • 4

    Quattro stelle pur non essendo tra i migliori di Manfredi, ma mi "affascina" il suo modo di interpretare le fonti storiche; la sua tecnica di umanizzare, di animare i protagonisti dando corpo al loro ...continua

    Quattro stelle pur non essendo tra i migliori di Manfredi, ma mi "affascina" il suo modo di interpretare le fonti storiche; la sua tecnica di umanizzare, di animare i protagonisti dando corpo al loro mondo psicologico con gesti e dialoghi.
    Mi sono sentita coinvolta dalle tante ( talvolta troppo dettagliate ) descrizioni militari che hanno come teatro la mia Sicilia del V sec. a. C., e come protagonista il siracusano Dionisio, personalità controversa, concentrata in un progetto ambizioso: combattere il mortale nemico, i "barbari" cartaginesi, e dare vita allo Stato greco d' Occidente.
    Dentro questo progetto finiscono tra l' altro stritolate le varie colonie calcidesi, come la mia Leontinoi.
    Quindi leggere questo libro è stato come "giocare in casa"!
    Delle gesta di questo uomo ne ho sentito parlare fin dall' infanzia e studiato nei vari passaggi scolastici.
    Familiari sono i luoghi che videro scontri e perdite sanguinose; e i nomi di città, le cui rovine emergono dal lungo silenzio del tempo e parlano ancora oggi agli attenti, sensibili visitatori.
    Ogni volta che mi capita di aggirarmi tra i resti di questo antico passato, chiudo gli occhi e mi abbandono all' immaginazione... ed ecco che tutto si fa "presente"! Mi arrivano i sussurri dai toni sempre più alti e concitati dei guerrieri spronati all' assalto dal capo ammirato e temuto; li vedo nell' esultanza della vittoria; percepisco la disperazione per la sconfitta e l' angoscia dei superstiti.
    Spero che il libro faccia incuriosire i lettori, non solo quelli appassionati di storia, e li porti nella mia terra sulle tracce di questo importante passato, "illuminato" nel bene e nel male dalla personalità di un uomo che, per inseguire il suo temerario progetto, non esitò a farsi tiranno, stracciando le regole democratiche da lui considerate inefficienti e freno alla velocità di decisione,

    ha scritto il 

  • 3

    Crudo e realistico.

    Romanzo storico interessante, cattivo e senza pietà, incentrato su vicende e personaggi spesso offuscati dagli eventi più celebri e "scenografici" dell'epoca. La commistione di accuratezza storica e l ...continua

    Romanzo storico interessante, cattivo e senza pietà, incentrato su vicende e personaggi spesso offuscati dagli eventi più celebri e "scenografici" dell'epoca. La commistione di accuratezza storica e libertà letterarie di Manfredi è, come sempre, una garanzia assoluta, e l'opera, tutto sommato, si lascia terminare senza troppa fatica.
    L'aura che sprigiona, tuttavia, è marcia e a tratti insopportabile: non ci sono amici, onore o scappatoie in un'opera che, didattica ed insensibile, non si abbandona a giudizi o speranze fantasiose, esplicando la cruda realtà delle vicende in maniera del tutto distaccata.
    Da un lato, questa caratteristica è pericolosa ed apprezzabile ma, dall'altro, descrive le vicende così rapidamente che non c'è il tempo di affezionarsi ai personaggi: la maggior parte dei posti o delle figure, importanti o meno che siano, sono destinati a sparire da un momento all'altro.
    Lettura didattica, interessante e trasparente nei contenuti: chi si lamenta delle continue battaglie dovrebbe prima lamentarsi della propria intelligenza nella scelta dei volumi da acquistare.

    ha scritto il 

  • 3

    Uno dei lasciti più importanti della cultura classica è quello di aver avviato il tuttora attualissimo dibattito sulle forme di governo e su cosa esattamente si debba intendere per ‘democrazia’, dibat ...continua

    Uno dei lasciti più importanti della cultura classica è quello di aver avviato il tuttora attualissimo dibattito sulle forme di governo e su cosa esattamente si debba intendere per ‘democrazia’, dibattito partito con Erodoto ...

    (continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/03/28/words-are-very-unnecessary/ )

    ha scritto il 

  • 3

    Si legge velocemente e la trama corre veloce e coinvolge. Le troppe e continue battaglie possono comunque stancare, soprattutto verso la fine.
    Consigliato solo agli amanti di Manfredi. Per chi non con ...continua

    Si legge velocemente e la trama corre veloce e coinvolge. Le troppe e continue battaglie possono comunque stancare, soprattutto verso la fine.
    Consigliato solo agli amanti di Manfredi. Per chi non conoscesse l'autore sconsiglio di partire da questo...

    ha scritto il 

  • 3

    E' la storia di Dionisio, greco di Siracusa che armato di coraggio e voglia di combattere dedica la sua vita alla liberazione della Sicilia dai cartaginesi. Quando ancora un subalterno vede cadere Sel ...continua

    E' la storia di Dionisio, greco di Siracusa che armato di coraggio e voglia di combattere dedica la sua vita alla liberazione della Sicilia dai cartaginesi. Quando ancora un subalterno vede cadere Selinunte, Agrigento e altre città, Dionisio decide di abbattere la democrazia che vige nelle città greche e con un colpo di mano diventa un vero e proprio tiranno. Sempre pronto a ingaggiare battaglia (si scontrerà anche con Reggio e Messina, città greche) Dionisio strapaga i mercenari stranieri pur di giungere al proprio obiettivo così che non viene mai davvero amato dal suo popolo ma solo dai suoi più fedeli amici e dal fratello Leptines. Riuscirà nel suo intento? Manfredi è legato alla biografia di Dionisio per cui non riesce a dare troppo spazio alla fantasia. E' in pratica una cronistoria di tutte le battaglie affrontate dai siracusani. Forse non è il libro più bello di Manfredi ma... quanto c'è da imparare!

    ha scritto il 

  • 5

    La mia conoscenza storica non è tale da poter discernere se il contenuto del libro sia del tutto fedele ai fatti storici narrati, posso solo dire che la narrazione è molto coinvolgente e mi è piaciuta ...continua

    La mia conoscenza storica non è tale da poter discernere se il contenuto del libro sia del tutto fedele ai fatti storici narrati, posso solo dire che la narrazione è molto coinvolgente e mi è piaciuta, mi accontento di ciò, se fosse pure aderente in modo scientifico ai fatti sarebbe eccezionalmente bello.

    ha scritto il 

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