Il tulipano nero

Di

Editore: Biblioteca Economica Newton (Classici, 211)

3.6
(655)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 230 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Inglese , Catalano

Isbn-10: 885411426X | Isbn-13: 9788854114265 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Reim

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un romanzo molto più breve rispetto alla media di quelli di Dumas, con una storia quindi molto più lineare e un minor numero di personaggi perlopiù con poco spessore. Lo stesso protagonista, o almeno ...continua

    Un romanzo molto più breve rispetto alla media di quelli di Dumas, con una storia quindi molto più lineare e un minor numero di personaggi perlopiù con poco spessore. Lo stesso protagonista, o almeno quello che appare tale, il coltivatore di tulipani Cornelius van Baerle, è un giovanotto abbastanza scialbo, che pensa solo a ottenere fiori sempre più belli e che coltiva il sogno di creare il mitico tulipano nero, anche quando viene travolto dalla disgrazia politica dei suoi protettori, i fratelli de Witt. Un innocente ingiustamente carcerato agli antipodi rispetto alla vendicativa figura del Conte di Montecristo. Gli unici personaggi ben caratterizzati sono il suo antagonista, l’invidioso Isaac Boxtel, e soprattutto la bella frisona Rosa, la figlia del carceriere, intelligente e generosa, che con la sua onestà e semplicità sarà quella che tra i due litiganti alla fine riuscirà a realizzare il sogno di ogni olandese del Secolo d’oro.

    ha scritto il 

  • 2

    Devo dire che ho apprezzato questo romanzo molto meno rispetto ad altri di Dumas.
    Non sono riuscita ad affezionarmi particolarmente a nessuno dei personaggi e li ho trovati molto meno caratterizzati a ...continua

    Devo dire che ho apprezzato questo romanzo molto meno rispetto ad altri di Dumas.
    Non sono riuscita ad affezionarmi particolarmente a nessuno dei personaggi e li ho trovati molto meno caratterizzati a livello di psicologia e sentimenti rispetto per esempio al conte di montecristo o ai tre moschettieri.
    Una storia più leggera,il vero cattivo mi è parso non Boxtal ma Guglielmo d'orange.
    Carino,una lettura d'evasione,me l'aspettavo piu cappa e spada però,innvece niente battaglie entusiasmanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Letto sotto l'ombrellone e mi è piaciuto molto! La trama non ha niente di complicato, ma i complotti, le ingiustizie, i sotterfugi di chi vuole appropriarsi ingiustamente di ciò che non gli spetta, so ...continua

    Letto sotto l'ombrellone e mi è piaciuto molto! La trama non ha niente di complicato, ma i complotti, le ingiustizie, i sotterfugi di chi vuole appropriarsi ingiustamente di ciò che non gli spetta, sono nello stile del grande Dumas. È stato bello percepire l'ambientazione, i luoghi così ben descritti tanto da sentirsi presente durante lo svolgersi della vicenda.

    ha scritto il 

  • 4

    «Hanno un'aria malinconica che promette il nero ebano del mio tulipano.»*

    Tra acquazzoni estivi, il mio primo "incontro" con Monsieur Dumas.

    Se avevate pensato anche voi come me che il "Tulipano Nero" ...continua

    «Hanno un'aria malinconica che promette il nero ebano del mio tulipano.»*

    Tra acquazzoni estivi, il mio primo "incontro" con Monsieur Dumas.

    Se avevate pensato anche voi come me che il "Tulipano Nero" fosse un temibile spadaccino in calzamaglia...Beh, ci siamo sbagliati di grosso un po' tutti.
    "La Tulipe Noire", pubblicato nel 185O in collaborazione con Auguste Maquet, uno dei tanti "Ghostwriter" di cui Dumas si serviva per terminare le parti cosiddette "noiose", non ha nulla a che vedere con sorellastre della Regina Maria Antonietta o intrighi di Versailles (come narrato nel famoso cartone giapponese "Il Tulipano Nero - La Stella della Senna").
    Qui i veri protagonisti sono dei fiori...dei tulipani, come suggerisce il titolo del romanzo.
    Simao nell'Olanda del 16OO, al tempo della famosa "bolla dei tulipani" quando il fiore veniva scambiato a prezzi esorbitanti.
    La Società di Orticoltura di Haarlem lancia una sfida: chi creerà il fiore più perfetto e impossibile di tutti, il tulipano nero, avrà un compenso di centomila fiorini.
    In «un vero e proprio caso di spionaggio industriale» si muovono personaggi reali e fantastici su cui spiccano la figura della "vera" Eriona della storia, la bella Rosa, e quella del misterioso Principe D'Orange Guglielmo III.
    Lasciatevi trasportare dalle pagine di questo romanzo, dove la narrazione è assai atipica nella produzione dello scrittore francese e a tratti un pochino lento, ma che v'incanterà come una fiaba di cui non riuscirete a staccarvene senza aver letto il finale.
    Dumas è un narratore imbattibile.

    *Ottima la cura e la traduzione di Riccardo Reim.

    ha scritto il 

  • 4

    A volte si è talmente sofferto da essere in diritto di non dover mai dire: Sono troppo felice!

    Il solito fantastico Dumas che si allontana dalla Francia per portarci tra i campi di tulipani dell'Olanda...

    ha scritto il 

  • 4

    Nella mia beata ignoranza (chissà perché beata, poi), pensavo che il Tulipano Nero fosse un personaggio, un avventuriero tipo Primula Rossa…

    Non credevo si potesse tessere una storia così avvincente i ...continua

    Nella mia beata ignoranza (chissà perché beata, poi), pensavo che il Tulipano Nero fosse un personaggio, un avventuriero tipo Primula Rossa…

    Non credevo si potesse tessere una storia così avvincente intorno alla creazione di un fiore raro e prezioso.
    Storia d'amore, di spionaggio, di invidia, di tradimenti, il tutto intrecciato alle vicende storiche dell'Olanda del '600.
    Un libro delicato come un fiore e rocambolesco come un'avventura.

    ha scritto il 

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