Il vecchio e il mare

Di

Editore: Mondadori-De Agostini

4.0
(16488)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Catalano , Spagnolo , Galego , Portoghese , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Giapponese

Isbn-10: A000056165 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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Descrizione del libro
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  • 5

    Mi piacerebbe vederlo.Mi piacerebbe vederlo un momento per sapere contro che cosa devo combattere.

    Avevo letto questo romanzo quando ero un ragazzo. L’avevo trovato buono ma un po ruffiano, decisamente inferiore ai racconti di Hemingway. Poi l’ho ripreso adesso, dopo una trentina d’ anni, e l’ho tr ...continua

    Avevo letto questo romanzo quando ero un ragazzo. L’avevo trovato buono ma un po ruffiano, decisamente inferiore ai racconti di Hemingway. Poi l’ho ripreso adesso, dopo una trentina d’ anni, e l’ho trovato incredibilmente toccante. Forse perché l’età ti insegna un sacco di cose. E il tempo passa e ci porta via persone che non potremo mai sostituire. Ma non puoi fermarti, devi rischiare come qualsiasi uomo o pesce o uccello. O come il vecchio, infuriato contro la notte, quasi alla fine dei suoi giorni che combatte contro la natura, il tempo, la morte, il dolore, il pesce. In alto mare. Alla fine non è riuscito, almeno non nel modo che egli aveva previsto, di tornare in porto con il pesce. In un modo inimitabile viene vinto. Le parole sono costruite in modo tale che io visualizzo tutta la storia come se fossi uno spettatore invisibile. Amo le descrizioni delle mani del vecchio, e l’intera storia è narrata con incredibile dettaglio. E poi questa scrittura è ingannevolmente semplice ma splendidamente tagliente. Il vecchio non ha ucciso il marlin per mostrare ad altri il suo valore ma solo a se stesso. E’ il suo ultimo atto per dimostrarsi il suo valore come pescatore e come uomo. E’ una storia di coraggio dove un uomo può essere distrutto ma non sconfitto. La bellezza è nella semplicità. L’economia della lingua rende il simbolismo infinitamente complesso ed allo stesso tempo facile da riconoscere. In fondo è solo un libro su di un vecchio, un grosso pesce ed il mare.

    ha scritto il 

  • 4

    Il pomeriggio conosce cose che il mattino nemmeno sospettava...

    L’avevo già letto attorno ai venticinque anni. Ricordavo l’incipit proverbiale e il finale triste.
    Riletto da vecchi ti entra di più in circolo. Lo senti più tuo. Perché capisci la stanchezza, la test ...continua

    L’avevo già letto attorno ai venticinque anni. Ricordavo l’incipit proverbiale e il finale triste.
    Riletto da vecchi ti entra di più in circolo. Lo senti più tuo. Perché capisci la stanchezza, la testardaggine ma anche la vicinanza ai tuoi simili: siano essi uomini, gatti, pesci, ragni, carpini o roverelle. Da vecchio puoi capire la gioventù, ma non viceversa. Potrei osare una cosa: affermare che “Il vecchio e il mare” lo puoi apprezzare solo ad una certa età. Ma essendo io vecchio non mi crederebbe nessuno.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2016/09/il-vecchio-e-il-mare.html

    Santiago è un vecchio pescatore che da tempo, però, non riesce a portare a casa un pe ...continua

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2016/09/il-vecchio-e-il-mare.html

    Santiago è un vecchio pescatore che da tempo, però, non riesce a portare a casa un pescato come si deve. Manolin, il ragazzo suo aiutante, è costretto dalla famiglia a cercarsi un altro peschereccio dove poter imparare il mestiere.
    Santiago allora decide di andare al largo e provare, per l'ultima volta, ad affrontare il mare. La fortuna questa volta è dalla sua parte: all'amo abboccherà un enorme pesce vela, molto più lungo della barca stessa, che lo trascinerà per giorni in mezzo alle onde agitate. Avuta la meglio sul pesce, Santiago dovrà però poi fare i conti con gli squali, richiamati dall'odore del sangue: ingaggerà quindi una lotta impari, che terminerà solo con il rientro in porto.

    Preparatevi: l'inizio di questo romanzo è di una lentezza assurda, tanto da far sembrare le poco più di 100 pagine praticamente infinite.
    I termini tecnici usati nelle descrizioni delle barche, nelle spiegazioni della pesca e nei dialoghi corti non aiutano certo la lettura.
    Ma.
    C'è un ma, almeno personalmente parlando.
    Dall'incontro col pesce la lettura cambia completamente ritmo, e ci si ritrova immersi nelle onde e trascinati dalla furia dell'animale.

    Perchè, lo possiamo ben immaginare, questo incontro è una metafora completa della vita.
    L'eterna lotta contro le avversità, in cui ognuno di noi dovrebbe imparare a non abbattersi, a lottare con tutti noi stessi per farci largo tra gli altri, a credere in noi stessi lasciandoci scivolare addosso le dicerie altrui.
    Il pesce rappresenta il problema, quell'elemento di disturbo che ci pone davanti ad una scelta: abbassare la testa e subire o posizionarsi il petto in fuori e combattere.
    Gli squali successivi sono le coincidenze, il tutto o niente, la sfortuna e la fortuna, il destino segnato di ognuno di noi. Tutti elementi che qualcuno crede immodificabili ma che io invece sono convinta che siano creati esclusivamente dal nostro essere, dal nostro reagire, dal nostro vivere.

    Ecco, che poi questo romanzo sia ambientato ad Acciaroli piuttosto che a Cuba poco importa.
    L'importante è credere in noi stessi.
    Sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel racconto, mi è piaciuto molto. E' volato via in mezza giornata. Ormai è così famoso che si "autosostiene" anche senza ulteriori recensioni positive. Leggetelo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Guardò il mare e capì fino a che punto era solo, adesso. Ma vedeva i prismi nell'acqua scura profonda, e la lenza tesa in avanti e la strana ondulazione della bonaccia. Le nuvole ora si stavano forma ...continua

    "Guardò il mare e capì fino a che punto era solo, adesso. Ma vedeva i prismi nell'acqua scura profonda, e la lenza tesa in avanti e la strana ondulazione della bonaccia. Le nuvole ora si stavano formando sotto l'aliseo e guardando davanti a sé vide un branco di anatre selvatiche stagliarsi di nuovo, e capì che nessuno era mai solo sul mare."

    L'ho letto tutto in una notte, senza pause.
    Molti me lo hanno presentato come il libro più palloso del mondo. A me invece è piaciuto molto. Mi sembrava di essere lì, in mezzo al mare, sotto le stelle, a combattere disperatamente contro l'inevitabile, e a sognare leoni sulla spiaggia.

    “«Riposati bene, uccellino» disse. «Poi vai e rischia quel che devi rischiare come qualsiasi uomo o uccello o pesce.»”

    “«Avrei bisogno di una pietra, per il coltello» disse il vecchio dopo aver esaminato la legatura sull’impugnatura del remo. «Avrei dovuto portare una pietra.»
    Avresti dovuto portare molte cose, pensò. Ma non le hai portate, vecchio. Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.
    «Mi dai un po’ troppi buoni consigli,» disse ad alta voce. «Mi hai seccato.»

    Per altre recensioni: http://www.landeincantate.it/author/phedre-banshee/

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei miei libri preferiti. Una piccola storia, in un piccolo libro, scritta magistralmente con quello stile unico che Hemingway riusciva a donare ai suoi racconti.

    ha scritto il 

  • 4

    Hemingway giudica 'Il vecchio e il mare' il suo capolavoro, sicuramente è un libro intimista;senza nessuna distrazione si concentra esclusivamente sul rapporto che il vecchio ha con il mare, con il pe ...continua

    Hemingway giudica 'Il vecchio e il mare' il suo capolavoro, sicuramente è un libro intimista;senza nessuna distrazione si concentra esclusivamente sul rapporto che il vecchio ha con il mare, con il pesce,con la sua sfortuna e con la sua vita. Certamente è un libro che ti immerge nel mondo che racconta e forse proprio per questa sua natura può lasciare un gusto amaro in bocca...una sensazione che forse qualcosa ci è sfuggito...

    ha scritto il 

  • 5

    Divorato in un giorno.. lascia in bocca un languido sapore di tristezza e di sale, di rivincita, di sangue e sconfitta, di amicizia e forza interiore.
    Scorre veloce, come la barca con la vela rattoppa ...continua

    Divorato in un giorno.. lascia in bocca un languido sapore di tristezza e di sale, di rivincita, di sangue e sconfitta, di amicizia e forza interiore.
    Scorre veloce, come la barca con la vela rattoppata che accompagna Santiago

    ha scritto il 

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