Il velo dipinto

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 491)

4.0
(1334)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8845920496 | Isbn-13: 9788845920493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Che ragione poteva avere l'incantevole, frivola Kitty per sposare il gelido e inamabile dottor Fane - batteriologo alle dipendenze del governo inglese - se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di buoni matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso incantatore dell'uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini...
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  • 3

    Mea Culpa

    Ammetto di non conoscere Maugham, e forse di averlo approcciato con il titolo sbagliato.

    Non ho capito il titolo, non ho capito i protagonisti (e neppure i comprimari), non ho capito se si tratti di ...continua

    Ammetto di non conoscere Maugham, e forse di averlo approcciato con il titolo sbagliato.

    Non ho capito il titolo, non ho capito i protagonisti (e neppure i comprimari), non ho capito se si tratti di una lettura "edificante", con la poveretta che segue il padre tristissimo in capo al mondo come ulteriore espiazione, o se invece sulla scrittura elegante e un po' fane' non aleggi il velo (dipinto) dell'ironia.

    Insomma l'ho letto come un romanzo da treno: un non amore, che aveva prodotto solo un matrimonio di convenienza, produce una grande passione innescata da una tragedia. Pero' il gaga' sciupafemmine, la moglie leggera che disprezza il marito intellettuale ma povero, l'esiliato cinico e ubriacone con l'amor segreto, ecco, in tutti costoro non trovi peculiarita', originalita'. Sono ovvi e dimenticabilissimi. Poi per carita' la penna non si discute (pesante Vittorini, anche nele traduzioni) e la felicita' narrativa a fronte di poca sostanza fece dell'autore un uomo ricchissimo.

    Ma insomma tre stelline, proprio niente di piu'

    ha scritto il 

  • 3

    Delizioso, garbato. Non privo di dramma, di dolore, ma scevro da ogni compiacimento.
    Una storia piana, che si legge d'un fiato, delicata e corroborante. Un'oasi di pace quando si ha bisogno di staccar ...continua

    Delizioso, garbato. Non privo di dramma, di dolore, ma scevro da ogni compiacimento.
    Una storia piana, che si legge d'un fiato, delicata e corroborante. Un'oasi di pace quando si ha bisogno di staccare da letture complicate. Non che i temi siano leggeri, superficiali: è la scrittura a renderli pacati, ad affrontarli con umane possibilità.
    Piacevole scoperta!
    Nota sociale: scritto nel 1925... Impressionante quanto le donne inglesi fossero avanti rispetto alla figura femminile in Italia negli stessi anni

    ha scritto il 

  • 5

    che modo fresco, spontaneo, leggero di scrivere... sembra che gli sia uscito così, con naturalezza, senza bisogno di rileggerlo nemmeno... leggerlo é stato sorprendente

    ha scritto il 

  • 5

    "Il velo dipinto che i viventi chiamano vita"

    Kitty, ragazza frivola e viziata, sposa senza amore un batteriologo della colonia inglese ad Hong Kong, solo per emanciparsi dalla tutela dei genitori. Ma quando conosce Charlie Townsend è subito amor ...continua

    Kitty, ragazza frivola e viziata, sposa senza amore un batteriologo della colonia inglese ad Hong Kong, solo per emanciparsi dalla tutela dei genitori. Ma quando conosce Charlie Townsend è subito amore. Charlie è tutto ciò che suo marito Walter non potrebbe mai essere: bello, galante, forte e rassicurante. Ma Walter scopre tutto e dà alla moglie un ultimatum: o si recherà con lui a Mei Tan Fu, località cinese infestata dal colera, o chiederà il divorzio per adulterio. Disperata per il rifiuto dell'amante di sposarla, Kitty va con il marito incontro a quella che considera una morte certa...
    Davvero difficile scrivere qualcosa su un libro che mi ha così profondamente colpita! Mi ci ero accostata con un po' di scetticismo, pensando di essere davanti al solito triangolo amoroso tra persone raffinate...e invece mi sono trovata immersa in un romanzo mistico e affascinante, che ci narra con semplicità e maestria il percorso di formazione di una donna qualunque, messa finalmente in condizione di comprendere che nella vita c'è molto più di quanto si veda a prima vista. L'ambientazione cinese e i riferimenti alla filosofia e alla religione, tutti elementi che adoro trovare nei romanzi, sono stati la ciliegina sulla torta.
    Consiglio anche la visione del film, che è molto bello anche se snatura un po' il senso profondo del romanzo (che a mio parere gli è nettamente superiore).

    ha scritto il 

  • 5

    In 1925 William Somerset Maugham wrote a unusual love story about a married couple, a story so different from the typical ones we usually read.
    Kitty Garstin marries a bacteriologist, Walter Fane, bu ...continua

    In 1925 William Somerset Maugham wrote a unusual love story about a married couple, a story so different from the typical ones we usually read.
    Kitty Garstin marries a bacteriologist, Walter Fane, but within three months of her marriage she knows that she had made a mistake, even if it had been her mother's fault even more than hers.
    Moreover her decision comes from her desire to be married before her sister and to be free from her family.
    We understand that Walter Fane loves her madly. He would do anything in the world to please her.
    He was like wax in her hands, but she doesn't love him, he leaves her indifferent.
    In fact she falls in love with another man, Charlie Townsend.
    Walter discovers their relationship and wants to punish his wife in the most atrocious way.
    Of his own free will, he decides to go to the plaque-ridden city of Mei-Tan-Fu. Here there is a cholera epidemic.
    He obliges Kitty to follow him as he wants to kill her: she can die of cholera.
    It is the same situation we find in Dante's "Purgatorio", where the poet tells a tragic love story between Pia de' Tolomei and her husband.
    The man suspects that his wife is unfaithful and he decides to kill her.
    He brings Pia to his castle in Maremma where he hopes she will be killed by its noxious fumes, but as she takes too long to die, he throws her through a window.
    Pia dies and she starts her purification after her death.
    On the contrary, Kitty survives and she starts her moral growth like Pia.
    In Mei-Tan-Fu there was a medical missionary ruled by nuns, where Kitty decides to work to help orphans.
    Here we assist to her change. The past is finished; let the dead bury their dead. She can't know what the future has in store for her, but she feels in herself the strength to accept whatever was to come with a light and buoyant spirit.
    The city of the pestilence was a prison from which she escapes. Freedom! Not only freedom from a bond that irked, and a companionship which depressed her; freedom, not only from the death which had threatened, but freedom from the love that had degraded her; freedom from all spiritual ties, the freedom of a disembodied spirit; and with freedom, courage and a valiant unconcern for whatever is to come.
    Freedom from lust and vile passions, free from Charlie, from his vanity, from his worthless creature. She is not that hateful, beastly, lustful woman. She disowns her. It wasn't her that laid on that bed panting for Charlie when her husband was hardly cold in his grave and Charlie's wife had been so kind to her, so indescribably kind. It was only the animal in her, dark and fearful like an evil spirit, and she hated it.
    “The dog it was that died.” says her husband to her before dying of cholera.
    He quotes a line from a poem by Goldsmith, An Elegy on the Death of a Mad Dog”, where the dog and the man are friends, but when the dog bites the man, people thinks the dog is going mad.
    They believe the man is going to die, but it is the dog who unexpectedly dies.
    We find the same circumstances in the " Painted Veil": Walter is the dog, Kitty is the man.
    Walter's evil plan doesn't work and he dies like the dog in Goldsmith's elegy because the man, his wife, was more poisonous than the dog's bite.
    Walter becomes a victim like the dog because of selfishness, superficiality and betrayal of the society.

    His revenge plan is worse than Kitty's betrayal.
    She thinks that perhaps a generous heart might pity rather than condemn her, now that she was free to live the clean and healthy life of the soul.
    When she discovers to be pregnant, she wants a girl to not make the mistakes she made.
    She is going to bring up her daughter so that she is free and can stand on her own feet. She is not going to bring a child into the world, and loves her, and brings her up, just so that some man may want to sleep with her so much that he is willing to provide her with board and lodging for the rest of her life.
    Kitty had been foolish and wicked and hateful, but now the veil, the painted veil, covered by her mistakes and egoism has been unmasked, and she can see the truth.
    We have to remember that the title of the novel comes from the sonnet " Lift not the painted" by Percy Bysshe Shelley, one of the most important poet of the nineteenth century.
    Shelley compares the reality and the appearance.
    Lift not the painted veil which those who live / Call Life: though unreal shapes be pictured there, / And it but mimic all we would believe / With colours idly spread,—behind, lurk Fear / And Hope, twin Destinies; who ever weave / Their shadows, o’er the chasm, sightless and drear. / I knew one who had lifted it—he sought, / For his lost heart was tender, things to love, / But found them not, alas! nor was there aught / The world contains, the which he could approve. / Through the unheeding many he did move, / A splendour among shadows, a bright blot / Upon this gloomy scene, a Spirit that strove / For truth, and like the Preacher found it not. like in Shelley’s theme, as well as not wanting to see of veiling signifies hiding the truth.

    ha scritto il 

  • 4

    Sto cercando qualcosa e non so cos'è. Ma so che per me è molto importante scoprirlo, e se lo scoprissi cambierebbe tutto.

    Tre parole per descrivere questo romanzo: cinico, ironico, velato. Profondo se vogliamo riassumerlo in una sola. Ma non solo.
    E' il primo libro che leggo di Maugham e devo dire che come inizio non è a ...continua

    Tre parole per descrivere questo romanzo: cinico, ironico, velato. Profondo se vogliamo riassumerlo in una sola. Ma non solo.
    E' il primo libro che leggo di Maugham e devo dire che come inizio non è andata affatto male. Dalla trama mi aspettavo qualcosa di frivolo e semplice e magari in parte lo è ma solo in riferimento alla descrizione di alcune situazioni. In realtà c'è molto altro. E in tal senso mi servo delle parole di un amico dell'autore:

    "se in un racconto o in un romanzo di Maugham cerchi la profondità di pensiero, non aspettarti di trovarla troppo in evidenza. Devi usare la testa per non confondere la semplicità con l'assenza di significato. E, soprattutto, devi imparare a riconoscere la sua idea in quell'involucro di realtà - un episodio, un dialogo, una breve sequenza di causa ed effetto - dove hanno origine le idee."

    Sì, perchè questa storia all'apparenza semplice o banale, nasconde innanzitutto una forte critica ad una società caratterizzata dalla materialità, la frivolezza, i buoni partiti, e di conseguenza i matrimoni combinati che non portavano nulla di buono alla novella coppia. Infatti ci troviamo di fronte alla più classica delle situazioni: una moglie tradisce il marito con un uomo che sembra fantastico ma non lo è. Solo che essa si sviluppa in modo abbastanza singolare perchè il marito escogita una vendetta tutta particolare nei confronti della moglie, ed ha per sfondo la Hong Kong del colera.
    Poi, è anche una storia dietro cui si cela una profonda riflessione sull'animo umano. Maugham stesso si presenta come un grande indagatore dell'animo umano perchè, attraverso uno stile principalmente scorrevole ma anche accurato elegante e suggestivo, tocca varie tematiche delicate quali l'amore, la famiglia, il rapporto genitori-figli, la fedeltà, l'adulterio, il desiderio di perfezione verso quella persona che dovrebbe essere l'anima gemella e la conseguente insoddisfazione nel vedere deluse le proprie aspettative; in particolare analizza le dinamiche all'interno di una coppia sposata che in questo caso è (forse) male assortita: lei frivola, ordinaria e un pò sciocca ma allegra ed espansiva; lui intelligente, colto, buono ma troppo freddo e chiuso... mi viene (amaramente) da ridere a pensare ad una coppia del genere i cui coniugi potrebbero apparentemente completarsi a vicenda seguendo la famosa regola "gli opposti si attraggono". Però il fatto è che qui c'è proprio la poca conoscenza reciproca in quanto all'epoca ci si sposava così: senza conoscersi veramente. Nella stramaggioranza dei casi si pensava solo a concludere un buon matrimonio, con una persona ricca e in una posizione sociale elevata. Automaticamente si credeva di amare quella persona, ma in realtà si amava la sua ricchezza e posizione; oppure inizialmente poteva anche trattarsi di un innamoramento sincero sì, ma che si rivelava pura attrazione, non era mai vero amore. E si sa che queste cose non durano a lungo: in seguito ci si rendeva conto che si era prigionieri di un matrimonio non voluto e una delle poche vie d'uscita era il tradimento. Oggi è impensabile una cosa del genere e infatti faccio fatica ad entrare nell'ottica di quella società.
    Comunque, tornando alla storia, ne vedremo delle "belle" perchè tale vendetta sarà l'occasione per i due protagonisti di conoscersi, riflettere su se stessi e i propri errori, scoprirsi, comprendere questo velo dipinto che è la vita... insomma, un'avventura nel meandri della coscienza umana con tutte le sue sfaccettature e che si trasforma in un'esperienza di crescita personale. Si rivela essere l'eterna lotta tra istinto e ragione, umanità e bestialità. Certo per quanto il libro sia molto scorrevole, brillante e a tratti ironico, è impossibile non cogliere la tristezza e la cupezza, la tragicità di ciò che succede. Il finale poi è abbastanza amaro... Ciononostante non posso che consigliarlo. E mentre lo faccio, io sono pronta a procurarmi TUTTO il leggibile di Maugham perchè non vedo l'ora di approfondirlo!

    ha scritto il 

  • 3

    Senza macchia e senza gloria

    è un romanzo di certo interessante, più che altro per la piega curiosa ed insospettabile che ad un certo punto prende la storia. Da un inizio tra lettura mondana e quasi naturalista, a romanzo di form ...continua

    è un romanzo di certo interessante, più che altro per la piega curiosa ed insospettabile che ad un certo punto prende la storia. Da un inizio tra lettura mondana e quasi naturalista, a romanzo di formazione nella tardiva maturazione spirituale della protagonista, che cerca di redimersi della propria spensierata frivolezza dedicandosi, non senza inciampi, ad essere una persona migliore. Interessante riflessione anche sul peso morale delle colpe in rapporto alla tragica enormità della morte, anche se in maniera abbastanza superficiale. Forse un tantino troppo spirituale e velatamente moraleggiante nella sottintesa acrimonia contro la borghesia, a dire il vero, al punto da costituire una stonatura. Oltretutto ho trovato lo stile dell'autore impersonale, goffo soprattutto nei dialoghi, e qui e là deturpato da metafore irritanti nella loro ridicolaggine. Ma nel complesso gradevole, senza macchia e senza gloria, abbastanza da valutare un'altra lettura tra i tanti romanzi scritti dall'autore.

    ha scritto il 

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