Il velo dipinto

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 491)

4.0
(1359)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8845920496 | Isbn-13: 9788845920493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Salvatorelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Che ragione poteva avere l'incantevole, frivola Kitty per sposare il gelido e inamabile dottor Fane - batteriologo alle dipendenze del governo inglese - se non il puro panico? Panico, soprattutto, di fronte alla prospettiva di deludere la madre, implacabile tessitrice di buoni matrimoni. Non meraviglia allora che Kitty cada subito vittima del sorriso incantatore dell'uomo più popolare di Hong Kong, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham la beffarda complessità della vita scompiglia a ogni pagina le carte e rimette in gioco i destini...
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  • 3

    Maugham descrive con un modo fresco, spontaneo e leggero la storia di Kitty, una ragazza dell’alta borghesia, frivola e viziata, che ha come unico obiettivo quello di fare un buon matrimonio. La sua ...continua

    Maugham descrive con un modo fresco, spontaneo e leggero la storia di Kitty, una ragazza dell’alta borghesia, frivola e viziata, che ha come unico obiettivo quello di fare un buon matrimonio. La sua particolare bellezza ed eleganza l’ha sicuramente aiutata ad avere un’adolescenza facile, fatta di piccoli amori e di tante richieste di matrimonio rifiutate, poiché ritenute non all’altezza delle aspettative. Ma si sa, al tempo nessuno scampa, e rifiuta di qua e rifiuta di là, Kitty comincia a diventare un peso economico per la famiglia e la paura di essere additata a tutti gli eventi sociali come una zitella la spinge ad accettare in matrimonio l’anonimo dottor Fane, batteriologo della colonia inglese ad Hong Kong, dal volto incolore e inespressivo, un uomo che è esattamente l’opposto di quello che aveva mai pensato di sposare.

    Il romanzo si può dividere in tre parti: la prima parte, che descrive Kitty e la sua famiglia, la seconda parte, dall’arrivo in Cina sino ad una nuova partenza, e la terza, ambientata in un villaggio cinese decimato dal colera.

    Nonostante Kitty sia la protagonista principale, Maugham ce la descrive in modo così crudo che è impossibile che possa piacere a qualcuno: Kitty non è solo frivola, è stupida, talmente stupida che non si rende conto di quanto sia viscido l’uomo che ama. C’è un momento in cui l’autore cerca di riscattarla, facendoci pensare che, dopo aver visto e vissuto il peggio nello sperduto villaggio cinese, lei sia cambiata, sia diventata una persona buona e dai sani valori. E, invece, basta qualche ora nella società inglese per ri-trasformarla nella donna inetta che era. Come a dimostrazione del fatto che per l’animo umano non c’è speranza. In parole povere, se nasci tondo non puoi morir quadrato!! E questa è sicuramente una critica che Maugham muove alla società dell’epoca (e diciamo la verità, anche a quella di oggi) tutta concentrata sulla materialità e i valori inutili.

    Al dottor Fane, invece, va tutta la mia ammirazione. Per certi aspetti, nel suo personaggio, ho visto molto del fittavolo Oak di “Via dalla pazza folla” di Hardy: ama la sua donna nonostante i suoi difetti e le sue cattiverie, e, nonostante io mi chieda come si faccia ad amare (/ammirare) così ciecamente una persona, non posso fare altro che stimare dei personaggi (/persone, se esistono) del genere.

    Questo romanzo lo conoscevo perché ho visto il film qualche mese fa, durante la convalescenza dall’operazione. Che dire? Me ne sono innamorata!! Quello che non sapevo è che il libro e il romanzo sono diversi l’uno dall’altro.
    Nel libro, il punto di vista principale è quello di Kitty, non conosciamo mai il pensiero del dottor Fane, poiché la vera protagonista è lei e lei soltanto. Nel film, invece, sono entrambi protagonisti… e io l’ho trovato più interessante, più completo. E’ affascinante scoprire il lavoro di Fane in Cina e com’è realmente dal punto di vista del carattere, poiché, essendo per natura una persona molto timida ed introversa, nel romanzo ne viene fuori davvero poco di questo personaggio e, secondo me, è un vero peccato! Mi sarebbe piaciuto conoscere più aspetti di lui.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Kitty, Walter, Charlie. L’inizio è intrigante, sembra che i due amanti vengano scoperti dal marito di lei che però non si palesa in quel momento. Come mai? Era veramente lui? Poco dopo si scoprirà se ...continua

    Kitty, Walter, Charlie. L’inizio è intrigante, sembra che i due amanti vengano scoperti dal marito di lei che però non si palesa in quel momento. Come mai? Era veramente lui? Poco dopo si scoprirà se è veramente così e soprattutto ci si troverà di fronte ad una persona che pone a Kitty una scelta non facile. Da quel punto in poi molte cose cambieranno, molto si chiarirà e molto altro accadrà.

    Bello, scritto bene, coinvolgente, questo romanzo di Maugham mi è davvero piaciuto. E’ il secondo libro che leggo scritto da lui e non posso che confermare la prima buona impressione. Quello che colpisce principalmente è la scrittura, lenta, attenta, precisa, nulla fuori posto, tutto esattamente come deve essere.
    I personaggi ben caratterizzati completano il tutto.

    Mi è dispiaciuto per la fine di Walter,ma in questa storia non poteva andare diversamente, come ho già detto è successo tutto quello che doveva succedere. Tutto al posto giusto, anche il finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Mea Culpa

    Ammetto di non conoscere Maugham, e forse di averlo approcciato con il titolo sbagliato.

    Non ho capito il titolo, non ho capito i protagonisti (e neppure i comprimari), non ho capito se si tratti di ...continua

    Ammetto di non conoscere Maugham, e forse di averlo approcciato con il titolo sbagliato.

    Non ho capito il titolo, non ho capito i protagonisti (e neppure i comprimari), non ho capito se si tratti di una lettura "edificante", con la poveretta che segue il padre tristissimo in capo al mondo come ulteriore espiazione, o se invece sulla scrittura elegante e un po' fane' non aleggi il velo (dipinto) dell'ironia.

    Insomma l'ho letto come un romanzo da treno: un non amore, che aveva prodotto solo un matrimonio di convenienza, produce una grande passione innescata da una tragedia. Pero' il gaga' sciupafemmine, la moglie leggera che disprezza il marito intellettuale ma povero, l'esiliato cinico e ubriacone con l'amor segreto, ecco, in tutti costoro non trovi peculiarita', originalita'. Sono ovvi e dimenticabilissimi. Poi per carita' la penna non si discute (pesante Vittorini, anche nele traduzioni) e la felicita' narrativa a fronte di poca sostanza fece dell'autore un uomo ricchissimo.

    Ma insomma tre stelline, proprio niente di piu'

    ha scritto il 

  • 3

    Delizioso, garbato. Non privo di dramma, di dolore, ma scevro da ogni compiacimento.
    Una storia piana, che si legge d'un fiato, delicata e corroborante. Un'oasi di pace quando si ha bisogno di staccar ...continua

    Delizioso, garbato. Non privo di dramma, di dolore, ma scevro da ogni compiacimento.
    Una storia piana, che si legge d'un fiato, delicata e corroborante. Un'oasi di pace quando si ha bisogno di staccare da letture complicate. Non che i temi siano leggeri, superficiali: è la scrittura a renderli pacati, ad affrontarli con umane possibilità.
    Piacevole scoperta!
    Nota sociale: scritto nel 1925... Impressionante quanto le donne inglesi fossero avanti rispetto alla figura femminile in Italia negli stessi anni

    ha scritto il 

  • 5

    che modo fresco, spontaneo, leggero di scrivere... sembra che gli sia uscito così, con naturalezza, senza bisogno di rileggerlo nemmeno... leggerlo é stato sorprendente

    ha scritto il 

  • 5

    "Il velo dipinto che i viventi chiamano vita"

    Kitty, ragazza frivola e viziata, sposa senza amore un batteriologo della colonia inglese ad Hong Kong, solo per emanciparsi dalla tutela dei genitori. Ma quando conosce Charlie Townsend è subito amor ...continua

    Kitty, ragazza frivola e viziata, sposa senza amore un batteriologo della colonia inglese ad Hong Kong, solo per emanciparsi dalla tutela dei genitori. Ma quando conosce Charlie Townsend è subito amore. Charlie è tutto ciò che suo marito Walter non potrebbe mai essere: bello, galante, forte e rassicurante. Ma Walter scopre tutto e dà alla moglie un ultimatum: o si recherà con lui a Mei Tan Fu, località cinese infestata dal colera, o chiederà il divorzio per adulterio. Disperata per il rifiuto dell'amante di sposarla, Kitty va con il marito incontro a quella che considera una morte certa...
    Davvero difficile scrivere qualcosa su un libro che mi ha così profondamente colpita! Mi ci ero accostata con un po' di scetticismo, pensando di essere davanti al solito triangolo amoroso tra persone raffinate...e invece mi sono trovata immersa in un romanzo mistico e affascinante, che ci narra con semplicità e maestria il percorso di formazione di una donna qualunque, messa finalmente in condizione di comprendere che nella vita c'è molto più di quanto si veda a prima vista. L'ambientazione cinese e i riferimenti alla filosofia e alla religione, tutti elementi che adoro trovare nei romanzi, sono stati la ciliegina sulla torta.
    Consiglio anche la visione del film, che è molto bello anche se snatura un po' il senso profondo del romanzo (che a mio parere gli è nettamente superiore).

    ha scritto il 

  • 5

    In 1925 William Somerset Maugham wrote a unusual love story about a married couple, a story so different from the typical ones we usually read.
    Kitty Garstin marries a bacteriologist, Walter Fane, bu ...continua

    In 1925 William Somerset Maugham wrote a unusual love story about a married couple, a story so different from the typical ones we usually read.
    Kitty Garstin marries a bacteriologist, Walter Fane, but within three months of her marriage she knows that she had made a mistake, even if it had been her mother's fault even more than hers.
    Moreover her decision comes from her desire to be married before her sister and to be free from her family.
    We understand that Walter Fane loves her madly. He would do anything in the world to please her.
    He was like wax in her hands, but she doesn't love him, he leaves her indifferent.
    In fact she falls in love with another man, Charlie Townsend.
    Walter discovers their relationship and wants to punish his wife in the most atrocious way.
    Of his own free will, he decides to go to the plaque-ridden city of Mei-Tan-Fu. Here there is a cholera epidemic.
    He obliges Kitty to follow him as he wants to kill her: she can die of cholera.
    It is the same situation we find in Dante's "Purgatorio", where the poet tells a tragic love story between Pia de' Tolomei and her husband.
    The man suspects that his wife is unfaithful and he decides to kill her.
    He brings Pia to his castle in Maremma where he hopes she will be killed by its noxious fumes, but as she takes too long to die, he throws her through a window.
    Pia dies and she starts her purification after her death.
    On the contrary, Kitty survives and she starts her moral growth like Pia.
    In Mei-Tan-Fu there was a medical missionary ruled by nuns, where Kitty decides to work to help orphans.
    Here we assist to her change. The past is finished; let the dead bury their dead. She can't know what the future has in store for her, but she feels in herself the strength to accept whatever was to come with a light and buoyant spirit.
    The city of the pestilence was a prison from which she escapes. Freedom! Not only freedom from a bond that irked, and a companionship which depressed her; freedom, not only from the death which had threatened, but freedom from the love that had degraded her; freedom from all spiritual ties, the freedom of a disembodied spirit; and with freedom, courage and a valiant unconcern for whatever is to come.
    Freedom from lust and vile passions, free from Charlie, from his vanity, from his worthless creature. She is not that hateful, beastly, lustful woman. She disowns her. It wasn't her that laid on that bed panting for Charlie when her husband was hardly cold in his grave and Charlie's wife had been so kind to her, so indescribably kind. It was only the animal in her, dark and fearful like an evil spirit, and she hated it.
    “The dog it was that died.” says her husband to her before dying of cholera.
    He quotes a line from a poem by Goldsmith, An Elegy on the Death of a Mad Dog”, where the dog and the man are friends, but when the dog bites the man, people thinks the dog is going mad.
    They believe the man is going to die, but it is the dog who unexpectedly dies.
    We find the same circumstances in the " Painted Veil": Walter is the dog, Kitty is the man.
    Walter's evil plan doesn't work and he dies like the dog in Goldsmith's elegy because the man, his wife, was more poisonous than the dog's bite.
    Walter becomes a victim like the dog because of selfishness, superficiality and betrayal of the society.

    His revenge plan is worse than Kitty's betrayal.
    She thinks that perhaps a generous heart might pity rather than condemn her, now that she was free to live the clean and healthy life of the soul.
    When she discovers to be pregnant, she wants a girl to not make the mistakes she made.
    She is going to bring up her daughter so that she is free and can stand on her own feet. She is not going to bring a child into the world, and loves her, and brings her up, just so that some man may want to sleep with her so much that he is willing to provide her with board and lodging for the rest of her life.
    Kitty had been foolish and wicked and hateful, but now the veil, the painted veil, covered by her mistakes and egoism has been unmasked, and she can see the truth.
    We have to remember that the title of the novel comes from the sonnet " Lift not the painted" by Percy Bysshe Shelley, one of the most important poet of the nineteenth century.
    Shelley compares the reality and the appearance.
    Lift not the painted veil which those who live / Call Life: though unreal shapes be pictured there, / And it but mimic all we would believe / With colours idly spread,—behind, lurk Fear / And Hope, twin Destinies; who ever weave / Their shadows, o’er the chasm, sightless and drear. / I knew one who had lifted it—he sought, / For his lost heart was tender, things to love, / But found them not, alas! nor was there aught / The world contains, the which he could approve. / Through the unheeding many he did move, / A splendour among shadows, a bright blot / Upon this gloomy scene, a Spirit that strove / For truth, and like the Preacher found it not. like in Shelley’s theme, as well as not wanting to see of veiling signifies hiding the truth.

    ha scritto il 

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