Il violino nero

Di

Editore: Bompiani (asSaggi di narrativa)

3.7
(1231)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 143 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Ceco

Isbn-10: 8845249719 | Isbn-13: 9788845249716 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Sergio Claudio Perroni

Genere: Narrativa & Letteratura , Musica , Filosofia

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Descrizione del libro
È la fine del XVII secolo. Johannes, genio musicale precoce, rimane feritonel corso della campagna napoleonica in Italia. Accolto e curato dal liutaioErasmus, il giovane apprende nuove notizie su Carla Farenzi, una misteriosadama fugacemente incontrata tempo prima. Il liutaio gli rivela poi il segretodi un violino nero, da lui stesso costruito, che canta con la voce suadente eincantatrice della donna. Dopo averlo sentito suonare la vita di Johannes,come uomo e come artista, resterà incatenata a quella di Carla Farenzi.
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  • 4

    Particolare

    Bello il paragone tra violino e il corpo di una donna, lo trovo poetico. Rimani disorientato leggendo il finale, un pò come l'alone di mistero del violino nero/Carla.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver letto "Neve" .... devo dire che ho preferito di gran lunga questo!!! Lettura scorrevole e bella l'idea del violino che ricorda il corpo di una donna e del suo suono che ne ricorda la voce."L ...continua

    Dopo aver letto "Neve" .... devo dire che ho preferito di gran lunga questo!!! Lettura scorrevole e bella l'idea del violino che ricorda il corpo di una donna e del suo suono che ne ricorda la voce."La cosa bella dei sogni è che non hanno limiti: ti danno ogni sorta di potere."

    ha scritto il 

  • 4

    145 pagine di pelle d'oca.

    Finalmente sono riuscita a trovare questo libro. Dopo la lettura di "Neve", il mio romanzo preferito, desideravo ardentemente leggere un altro romanzo di Maxence Fermine. Devo dire che sono rimasta so ...continua

    Finalmente sono riuscita a trovare questo libro. Dopo la lettura di "Neve", il mio romanzo preferito, desideravo ardentemente leggere un altro romanzo di Maxence Fermine. Devo dire che sono rimasta soddisfatta. Una storia molto bella ma soprattutto , quello che più di ogni altra cosa mi colpisce di questo autore è la straodinaria capacità di rendere viva, attraverso le parole la storia.
    "Voi l'avete mai suonato?"
    "Solo una volta. Tanto tempo fa. Da allora non l'ho più toccato. E' come l'amore. Quando hai amato una volta - e mi riferisco all'amore vero - fai di tutto per dimenticartene. Non c'è niente di peggio nella vita che essere stati felici una volta.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora una volta Fermine è riuscito a realizzare un piccolo libro in grado da farmi viaggiare tra il sogno e la realtà...
    “La cosa bella dei sogni è che non hanno limiti: ti danno ogni sorta di poter ...continua

    Ancora una volta Fermine è riuscito a realizzare un piccolo libro in grado da farmi viaggiare tra il sogno e la realtà...
    “La cosa bella dei sogni è che non hanno limiti: ti danno ogni sorta di potere."

    ha scritto il 

  • 4

    "Eppure io so come rendere interessante la tua vita."
    "Ah sì? E come?"
    "Andando a cercare la parte di sogno che ti spetta di diritto."
    "E dov'è questa parte di sogno?"
    "Un po' ovunque nel mondo. Ma so ...continua

    "Eppure io so come rendere interessante la tua vita."
    "Ah sì? E come?"
    "Andando a cercare la parte di sogno che ti spetta di diritto."
    "E dov'è questa parte di sogno?"
    "Un po' ovunque nel mondo. Ma soprattutto dentro di te."

    ha scritto il 

  • 4

    Nero come una donna il suo violino

    Una storia di amore, passioni, di liquidi scambi di indentità tra persone, strumenti, musica, vita. La storia, seconda della trilogia dei colori dopo Neve, ne ricalca molto (troppo?) i ritmi, le atmos ...continua

    Una storia di amore, passioni, di liquidi scambi di indentità tra persone, strumenti, musica, vita. La storia, seconda della trilogia dei colori dopo Neve, ne ricalca molto (troppo?) i ritmi, le atmosfere, la trama. Però rispetto alla prima è più centrata, più potente, più convincente. Meno pretenziosa anche se non rinuncia a dispensare "verità pazzesche" qui e là, ma lo fa in maniera più fluida, meno stridente. Al di là dei paragoni con l'altra storia, le vicende hanno un bel magnetismo, tengono legati il lettore alla lettura. Lo lasciano andare via un po' troppo velocemente: c'è un po' di fretta di concludere. Si respira comunque una piacevole atmosfera, magica e dannata.

    ha scritto il 

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