In principio erano le mutande

Di

Editore: Feltrinelli

3.1
(571)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 149 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807700263 | Isbn-13: 9788807700262 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il post-femminismo della Campo

    L'originalità del testo sta nella forma linguistica ed ha le caratteristiche del genere picaresco. Le varie vicende si svolgono tramite la voce della narratrice protagonista, una donna ventisettenne, ...continua

    L'originalità del testo sta nella forma linguistica ed ha le caratteristiche del genere picaresco. Le varie vicende si svolgono tramite la voce della narratrice protagonista, una donna ventisettenne, scapigliata, con una vita disagiata ma libera, senza un lavoro, che vive di espedienti, è anticonformista e disordinata, sullo sfondo una Genova ammaliatrice. Questa giovane tira avanti a forza di prestiti, lavoretti e inviti. "In principio erano le mutande" racconta, appunto la sua movimentata vita, sentimentale e sessuale, la protagonista si considera afflitta da e – pur essendosi dedicata – si innamora ripetutamente di tipi definiti ogni volta come "infami". Il romanzo è tuttavia a lieto fine, perché a un certo punto la giovane si ritrova incinta e riesce a convincere il padre del nascituro – "l’infame numero tre" – a mettere su casa con lei. All’interno della trama sono inoltre inseriti dei capitoli basati su ricordi della prima adolescenza della narratrice. Si tratta tuttavia di episodi non legati alla vicenda principale: nel complesso la struttura del libro risulta dunque variegata e in certo qual modo discontinua, complicata anche dall’inserzione di digressioni relative a personaggi secondari o al racconto di antefatti, ricordi ecc. Tali digressioni sono di regola introdotte da formule colloquiali come: . Pertanto l’andamento della narrazione piuttosto che seguire il lineare svolgimento diacronico dei fatti è costruito sulla falsariga del racconto casuale, in cui l’intreccio dei vari fili viene gestito in modo da apparire frutto di un’affabulazione spontanea e naturale. Prima prova della Campo la quale preme segnalare sin dall’inizio che la storia è ambientata nella società italiana multietnica e trasformata – quella degli anni novanta appunto – e che la protagonista abbia familiarità con quella sottocultura particolare. Penso che l’essenza della femminilità del personaggio va cercata nell'allusione al titolo del romanzo. Le profonde trasformazioni che si sono prodotte nella società italiana a partire dagli anni ’80 e i noti rovesciamenti politici verificatisi a cavallo tra la fine dello stesso decennio e l’inizio del successivo hanno non solo messo in crisi alcune certezze ideologiche dei decenni precedenti, ma hanno anche – e non poteva essere altrimenti – inciso sul rapporto tra i due sessi. E questo romanzo pare voglia ricostruire un passato tanto caro a movimenti e singolarità. Però, al contrario di quanto si faceva negli anni '70 col femminismo, nel romanzo della Campo qui i figli si fanno sul serio. L’argomento affiora più volte, anche ben prima del colpo di scena finale. E non viene taciuto il carattere ambivalente della fecondità: la gravidanza involontaria della protagonista è vista inizialmente come «, ma porterà anche, dopo qualche rapida peripezia, all’unione felice con l’uomo desiderato, con la prospettiva che il tempo sia finito.

    ha scritto il 

  • 0

    Semplicemente... non ce l'ho fatta

    Mi ricordavo di aver letto un libro della Campo, anni fa, che mi fece ridere parecchio. Così, mentre giravo per la libreria nell'angolo degli sconti al 50%, mi sono imbattuta in questo libriccino che ...continua

    Mi ricordavo di aver letto un libro della Campo, anni fa, che mi fece ridere parecchio. Così, mentre giravo per la libreria nell'angolo degli sconti al 50%, mi sono imbattuta in questo libriccino che mi ha incuriosito, nonostante la copertina davvero brutta (lo so, non si giudica un libro dalla copertina ma, si anche). Non sono riuscita ad andare oltre il secondo capitolo!! E devo dire che ci metto insieme il precedente di Presta, pessimo anche quello. Speriamo nel terzo, che ho pagato a metà prezzo, che è di Franzen....
    Comunque non mi è riusciuto di andare avanti, nonostante non sia da me. Mi fa anzi incazzare parecchio abbandonare i libri ma che antipatia, che brutta scrittura, che stile raffazzonato. Pessimo. A mio parere.

    ha scritto il 

  • 3

    Scrittura orale...

    ...flusso di coscienza, delirio, disturbo logorroico... non so bene come definire lo stile della Campo ma accidenti se è divertente. La protagonista si arrabatta tra pochi soldi, tanti amici, amori in ...continua

    ...flusso di coscienza, delirio, disturbo logorroico... non so bene come definire lo stile della Campo ma accidenti se è divertente. La protagonista si arrabatta tra pochi soldi, tanti amici, amori infami e lavori precari. Ma non rinuncia a sogni, desideri, viaggi e camminate/passeggiate/marce.

    ha scritto il 

  • 1

    il peggio del peggio

    Pensavo che Fabio Volo (o il suo gost writer) fosse un cane, per fortuna che ho letto questo libro, mi sono ricreduto. Rossana Campo dovrebbe essere adottata come unità di misura internazionale dell'i ...continua

    Pensavo che Fabio Volo (o il suo gost writer) fosse un cane, per fortuna che ho letto questo libro, mi sono ricreduto. Rossana Campo dovrebbe essere adottata come unità di misura internazionale dell'incompetenza letteraria!!

    ha scritto il 

  • 3

    Libro frivolo e spassoso con cui passare qualche ora spensierata.
    Le avventura di una ragazza un poco sballata, un poco confusa sessualmente, sempre affamata (e non solo di cibo), il cui uomo ideale è ...continua

    Libro frivolo e spassoso con cui passare qualche ora spensierata.
    Le avventura di una ragazza un poco sballata, un poco confusa sessualmente, sempre affamata (e non solo di cibo), il cui uomo ideale è Luciano Pavarotti!
    Però è sempre positiva e ha tantissimi amici e questo conta!
    Stupefacente il fatto che nel 1992 (anno di pubblicazione del romanzo)si potesse scrivere un libro frivolo su ragazze in cerca di avventure senza nominare la parola shopping e senza citare VuittonPradaD&Ghappy hourFacebook e compagnia bella. Vuoi vedere che c'è stato un tempo in cui si poteva vivere alla grande anche senza tutto ciò? E magari si faceva anche più sesso...

    ha scritto il 

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