Inchiesta su Gesù

Chi era l'uomo che ha cambiato il mondo

Di ,

Editore: Arnoldo Mondadori

3.6
(2142)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 263 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8804560010 | Isbn-13: 9788804560012 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Storia , Non-narrativa , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Su Gesù sono proliferate nei secoli molte leggende e alcune autentiche fiabe,segno della curiosità di sapere chi lui fosse veramente prima che il mantello della teologia lo coprisse, celandone allo sguardo la figura storica. Corrado Augias ha dialogato su questo tema con uno dei massimi biblisti italiani,Mauro Pesce, rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi, cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano. Ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota, fino alla nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli non ha mai detto di volerla fondare. Il profilo di Gesù che questa "inchiesta" ci restituisce è quello di un ebreo, ligio alla Legge di Mosè, amante del suo popolo e delle sue tradizioni, eppure aspramente critico verso gli aspetti che giudicava 'superati' o 'secondari', e, soprattutto, portatore di un progetto di rinnovamento incentrato sul riscatto degli emarginati; una personalità complessa, mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino, una figura profondamente solitaria, coerente con i suoi principi fino alla morte in croce.
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  • 0

    Cristo come non lo avete mai visto

    Cristo: l'unto, l'ebreo, l'agitatore di folle, il personaggio storico, il 'politico'...e molto altro (che mai oserebbe immaginare il frequentatore medio della parrocchia di quartiere). Lettura stimola ...continua

    Cristo: l'unto, l'ebreo, l'agitatore di folle, il personaggio storico, il 'politico'...e molto altro (che mai oserebbe immaginare il frequentatore medio della parrocchia di quartiere). Lettura stimolante ma impegnativa per chi, come me, deve laurearsi in medicina e passa la giornata a studiare l'iter diagnostico-terapeutico del tumore del polmone. Spero che il buon Augias non me voglia ma...il TNM è ad oggi la mia priorità

    ha scritto il 

  • 5

    Da ragazzo mi imbarazzava chiamarlo Gesù perché mi sembrava una definizione infantile, derivata dal "Gesù bambino" che dalle mie parti portava i doni a Natale al posto di Babbo Natale.
    Preferivo chiam ...continua

    Da ragazzo mi imbarazzava chiamarlo Gesù perché mi sembrava una definizione infantile, derivata dal "Gesù bambino" che dalle mie parti portava i doni a Natale al posto di Babbo Natale.
    Preferivo chiamarlo Cristo perché sembrava un nome più serio e aristocratico.

    Augias mi ha fatto capire tante cose, tra cui che il suo nome sarebbe stato Gesù, mentre Cristo è solo una sorta di titolo onorifico, comune amche ad altri ebrei emeriti di epoche antiche.

    Ma molte altre cose sono sotto gli occhi di tutti senza che ce ne rendiamo conto. La più importante che Gesù in fondo era un ebreo senza tanta intenzioni di fondare una nuova religione.

    Il libro, è didascalico, adatto ad un pubblico non specialistico. Augias è invero molto paternalistico, ma riesce a tenere bene l'idea della possibile storia e filosofia di un uomo chiamato Cristo, la cui vita è stata idealizzata a posteriori nei Vangeli.

    ha scritto il 

  • 5

    Da ragazzo mi imbarazzava chiamarlo Gesù perché mi sembrava una definizione infantile, derivata dal "Gesù bambino" che dalle mie parti portava i doni a Natale al posto di Babbo Natale.
    Preferivo chiam ...continua

    Da ragazzo mi imbarazzava chiamarlo Gesù perché mi sembrava una definizione infantile, derivata dal "Gesù bambino" che dalle mie parti portava i doni a Natale al posto di Babbo Natale.
    Preferivo chiamarlo Cristo perché sembrava un nome più serio e aristocratico.

    Augias mi ha fatto capire tante cose, tra cui che il suo nome sarebbe stato Gesù, mentre Cristo è solo una sorta di titolo onorifico, comune amche ad altri ebrei emeriti di epoche antiche.

    Ma molte altre cose sono sotto gli occhi di tutti senza che ce ne rendiamo conto. La più importante che Gesù in fondo era un ebreo senza tanta intenzioni di fondare una nuova religione.

    Il libro, è didascalico, adatto ad un pubblico non specialistico. Augias è invero molto paternalistico, ma riesce a tenere bene l'idea della possibile storia e filosofia di un uomo chiamato Cristo, la cui vita è stata idealizzata a posteriori nei Vangeli.

    ha scritto il 

  • 1

    Nulla di fatto...

    La sensazione che ho dopo aver letto questo libro è di non essere riuscita a farmi un’idea di Gesù in quanto figura storica ma di essere stata piuttosto subissata dall’elencazione delle innumerevoli f ...continua

    La sensazione che ho dopo aver letto questo libro è di non essere riuscita a farmi un’idea di Gesù in quanto figura storica ma di essere stata piuttosto subissata dall’elencazione delle innumerevoli fonti, ufficiali o apocrife, che si possono utilizzare per poter addivenire a una conoscenza più storica che religiosa della figura di Gesù.
    Ora ne so tanto quanto prima.
    Mi spiace ma se avessi saputo di cosa si trattava, ammetto, non lo avrei di certo letto.

    ha scritto il 

  • 3

    cosa mi insegna questo libro? che probabilmente gesù è esistito veramente e che sicuramente tutta la sovrastruttura mistico/religiosa che ci è stata costruita attorno è una marea di fesserie.

    mia umil ...continua

    cosa mi insegna questo libro? che probabilmente gesù è esistito veramente e che sicuramente tutta la sovrastruttura mistico/religiosa che ci è stata costruita attorno è una marea di fesserie.

    mia umilissima opinione, sia chiaro.

    ha scritto il 

  • 5

    Evidentemente stimolato sull’argomento dalla recente lettura della “Bibbia for dummies”, che ho già recensito, mi è venuta voglia di rileggermi questa “Inchiesta su Gesù” che Corrado Augias scrisse qu ...continua

    Evidentemente stimolato sull’argomento dalla recente lettura della “Bibbia for dummies”, che ho già recensito, mi è venuta voglia di rileggermi questa “Inchiesta su Gesù” che Corrado Augias scrisse qualche anno fa insieme allo storico del cristianesimo Mauro Pesce, e che avevo letto con interesse.

    Una lettura ancora interessantissima, soprattutto ora che posso farla con un po’ più di cognizione di causa. Il testo è svolto in forma di dialogo: Augias riflette su alcuni argomenti legati alla vita e al messaggio di Gesù, e poi rivolge domande in merito agli stessi a Pesce, che risponde in maniera esauriente ed approfondita. Si scopre così che le fonti che ci parlano di Gesù e dintorni non sono soltanto quelle canoniche - tra l’altro tutte scritte molti anni dopo l’età dei fatti, e da gente che il Cristo manco l’aveva conosciuto - ma anche svariate altre, testimonianze di un periodo storico e di una terra in cui i fermenti spirituali erano moltissimi, e - non a caso - molte sono state le interpretazioni delle azioni e delle parole di un tipo che probabilmente voleva solo parlare di Dio e fare del bene, e che a fondare una religione, peraltro “eretica” nei confronti dell’ortodossia ebraica, manco ci pensava.

    Un libro tanto bello quanto, a tratti, piuttosto difficile, che costringe a farsi delle domande e a provare a darsi delle risposte.

    Per puro caso - cosa che preferisco evitare di fare, per libri che ho già letto, soprattutto se mi sono piaciuti - prima di cominciare a scrivere mi è cascato l’occhio sulle recensioni anobiane. In mezzo a vari apprezzamenti non ho potuto fare a meno di cogliere alcune “perle”, non so se più avvilenti o esilaranti: “fastidioso ciarpame anticlericale senza la minima attendibilità storica” (ma l’hai letto? Su due enunciati non ne hai centrato nemmeno uno), “una vera patacca” (argomentazione incontrovertibile e ficcante), “che banalità” (il Codice da Vinci, invece, quello sì che…), “davvero uno scempio sia dal punto di vista letterario che di contenuto” (giusto, meglio Fabio Volo che vedo degnamente rappresentato nella libreria), “notizie inattendibili spacciate per verità storiche (...) cita solo chi gli fa comodo (...) il suo bersaglio finale è la Chiesa (...) condendo il tutto con un tono sarcastico che non si confà ad uno studio serio” (curioso, evidentmente il cromosoma del sarcasmo mi manca perché proprio tutto questo sarcasmo non l’avevo visto).

    Ah ragazzi: se proprio non ce la fate a leggere qualcosa che devia dalle vostre convinzioni, lasciate perdere Augias e Pesce, o anche gli altri numerosissimi studiosi, credenti o meno, che affrontano questi temi con serietà, e fatevi un Messori, che per voi è pure troppo.

    ha scritto il 

  • 3

    sinceramente un po' noioso.
    ci sono alcune informazione interessanti ma spesso spiegate a metà, non approfondite. mi ha dato l'impressione che si sia preferita la quantità alla qualità.
    molte notizie ...continua

    sinceramente un po' noioso.
    ci sono alcune informazione interessanti ma spesso spiegate a metà, non approfondite. mi ha dato l'impressione che si sia preferita la quantità alla qualità.
    molte notizie note e conosciute a chi si interessa della "materia", nessuna grande rivelazione.....

    delusa

    ha scritto il 

  • 3

    L'uomo che ha cambiato il mondo....

    Credere è un atto di fede e la fede è un dono che si ha o non si ha. E la ragione, per chi crede, può solo rafforzare la fede. Porsi dubbi ed interrogativi aiuta a capire e capire aiuta a credere. Un ...continua

    Credere è un atto di fede e la fede è un dono che si ha o non si ha. E la ragione, per chi crede, può solo rafforzare la fede. Porsi dubbi ed interrogativi aiuta a capire e capire aiuta a credere. Un buon testo ma che nulla aggiunge e nulla toglie alla figura di un uomo rivoluzionario, sotto tutti i punti di vista.

    ha scritto il 

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