Infernalia

Libro di sangue - Volume Uno

Di

Editore: Sonzogno

3.8
(506)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 222 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8845418898 | Isbn-13: 9788845418891 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Il giovane medium Simon McNeal è sospettato di evocare i morti, raccogliere leloro confessioni e trascriverle sui muri di una "casa stregata". Ma si trattadi un imbroglione e i morti, per vendicarsi, tornano nel mondo dei vivi perraccontare la loro storia... questa volta sul corpo dello stesso McNeal.Comincia così un diabolico viaggio nel regno della paura, una terrificantesequenza di immagini che vanno al di là di qualsiasi aspettativa.
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  • 4

    Ricordi di Sangue

    Avrò avuto sì e no otto anni quando - se non sbaglio il venerdì - su Italia Uno trasmettevano Lo Zio Tibia.
    Evidentemente mia madre non era felicissima che così giovane guardassi i film horror introdo ...continua

    Avrò avuto sì e no otto anni quando - se non sbaglio il venerdì - su Italia Uno trasmettevano Lo Zio Tibia.
    Evidentemente mia madre non era felicissima che così giovane guardassi i film horror introdotti da quel buffo personaggio, quindi andava all'incirca in questo modo: guardavo di straforo l'introduzione del pupazzo zombie, l'inizio del film e poi... poi si cambiava canale.
    Curioso, se ci pensi, perchè mia mamma era la stessa che il mercoledì mi costringeva a guardare Telefono Giallo di Corrado Augias, e quelle ricostruzioni... quelle sì che mi facevano paura. Ma lei se ne fregava, perchè è sempre stata un'irriducibile appassionata di cronaca nera.
    Ultimamente ho avuto modo di rifletterci e credo che la mia passione per le storie di paura sia nata lì, in quei giorni. In quel modo di raccontare le cose, in quel brivido ghiacciato che ti corre lungo la schiena quando hai la sensazione di muovere i passi in luoghi dove semplicemente "non si può".
    É la stessa sensazione che ho provato iniziando il primo "Libro di Sangue" di Clive Barker. Mi sono emozionato, a mio modo mi sono commosso. Bellissimo rendersi conto di come anche quei ricordi così fanciulli e primordiali siano riemersi col "trigger" di un bel libro. É durata poco, però.
    Perchè il peso dei 34 anni ti trascina in basso, e ti costringe a guardare un'opera come i "Books Of Blood" nella sua interezza. E allora i ricordi di fanciullezza devono cedere il passo al "peso" di una letteratura ambiziosa, di una narrazione pretenziosa che scava, provoca e sfida. E se un tempo era il mistero a rapirti, ora sono gli intenti, le allegorie, le provocazioni di un terrore che non cammina solo nelle soffitte o nei sotterranei, ma che serpeggia lungo il corso della Storia e nella Società.
    E se gli efferati delitti di un serial killer newyorkese si intrecciassero con una poderosa metafora del potere?
    E se mostruosi giganti rinviassero alla fiumana dei totalitarismi, dei disastri ideologici di ogni tempo e del deprimente annacquarsi della coscienza del singolo in una "intelligenza collettiva"?
    E se invece Clive Barker non avesse intenzione di raccontare nulla di tutto questo, e io stessi semplicemente prendendo un abbaglio?
    Anche in quel caso rimane il peso, la meraviglia, l'inestinguibile richiamo delle storie di paura che ti scovano a casa sul divano, in spiaggia o davanti al camino, ma sono sempre bellissime.

    ha scritto il 

  • 3

    Un finto medium, un truffatore, fa arrabbiare le anime che, a quanto pare, non amano essere usate come infimo sotterfugio per guadagnare soldi.
    Cosa fanno allora queste anime? Prendono il finto mediu ...continua

    Un finto medium, un truffatore, fa arrabbiare le anime che, a quanto pare, non amano essere usate come infimo sotterfugio per guadagnare soldi.
    Cosa fanno allora queste anime? Prendono il finto medium ed iniziano ad incidergli la carne, scrivendogli sul corpo i loro racconti. E quei racconti saranno i racconti della raccolta, ecco di cosa parliamo quando si parla di originalità.
    La mia recensione completa sul blog http://capitolonero.blogspot.it/2016/06/infernalia-clive-barker.html

    ha scritto il 

  • 4

    1° Libro Di Sangue

    Sei racconti, alcuni horror, altri meno, altri ancora sfociano nella commedia. Primo libro di sei, debutta abbastanza bene.
    La scrittura di Barker punta molto sulle immagini violente che il lettore co ...continua

    Sei racconti, alcuni horror, altri meno, altri ancora sfociano nella commedia. Primo libro di sei, debutta abbastanza bene.
    La scrittura di Barker punta molto sulle immagini violente che il lettore costruisce mentre legge, al contrario di S. King che, invece, punta maggiormente sul linguaggio violento, a parer mio, due scritture opposte, ma entrambe magnifiche.

    1) Il libro di sangue (una sorta di introduzione a tutta la serie.) Voto: 2,5
    2) Macelleria mobile di mezzanotte (forse il racconto più horror, molto bello, da cui è stato tratto anche il film "Prossima fermata - l'inferno".)
    Voto: 5
    3) Il Ciarliero e Jack (questo racconto assomiglia come stile al racconto di O. Wilde "Il fantasma di Canterville", molto ilare.)
    Voto: 2
    4) Mai dire maiale (classico racconto con finale da interpretare, come genere siamo più sul thriller psicologico.)
    Voto: 3,5
    5) Sesso, morte e stelle (qui siamo sulla commedia con venature horror ed erotiche, sembra un racconto dello "Zio Tibia".)
    Voto: 4,5
    6) In collina, le città (genere horror, molto originale, forse il mio preferito.)
    Voto: 5

    ha scritto il 

  • 4

    Lui era un Libro di Sangue e lei era la sua unica traduttrice

    Ho sempre ammirato, fin da ragazzina, l'inesauribile immaginazione di Clive Barker: qualsiasi situazione e scenario, anche i più monotoni, si trasformano nella sua narrazione in elementi straordinari, ...continua

    Ho sempre ammirato, fin da ragazzina, l'inesauribile immaginazione di Clive Barker: qualsiasi situazione e scenario, anche i più monotoni, si trasformano nella sua narrazione in elementi straordinari, insoliti, sconvolgenti.
    Persino questo romanzo, il primo volume della serie Books of Blood, avrebbe potuto essere una mera raccolta di racconti, invece l'autore ha ideato una storia che facesse loro da contenitore: Simon McNeal, sedicente medium con una cotta per la sua collega Mary Florescu, diventa un veicolo attraverso cui i morti abitanti nel "terzo e il quarto e il quinto mondo" scatenano la loro furia e ritrovano la voce per far conoscere le proprie vicende di orrore, disperazione e follia. Innestandosi nell'agghiacciante tradizione dei "grimoiresconfezionati con pelle di morti" e dei tatuaggi, il Libro di Sangue è ormai considerato uno dei capolavori di Clive Barker, e non a torto.
    Questo volume contiene cinque racconti molto diversi tra loro: un solitario impiegato di New York che si scontra un serial killer ("Macelleria Mobile di Mezzanotte"), un vedovo che si trova a dover affrontare un demone ("Il Ciarliero e Jack"), un ex poliziotto alle prese con un caso di scomparsa e bullismo ("Mai dire maiale"), una compagnia teatrale itinerante e piuttosto originale ("Sesso, morte e stelle"), per finire con un evento popolare e mistico ambientato tra le colline iugoslave ("In collina, le città"). Cinque storie horror, ma tutte accomunate da una specie di lieto fine: inquietano e spaventano, ma si concludono in maniera insperata, quasi fossero dei racconti morali di origine antica.
    Quello che distingue Clive Barker da tanti aspiranti colleghi, in un periodo in cui l'horror e la fantascienza sembrano essere tornati di moda, è la sua capacità di tenere il lettore con il fiato sospeso, oltre alla straordinaria padronanza della lingua inglese e alla profonda caratterizzazione dei personaggi. Con lui non c'è competizione.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/2015/08/infernalia-anno-iv-lettura-21.html

    ha scritto il 

  • 5

    I had read Books of Blood (in translation) over 20 years ago, and I didn't enjoy them too much. Now I re-read them, and I have no idea why: despite a couple of passages that maybe could have taken som ...continua

    I had read Books of Blood (in translation) over 20 years ago, and I didn't enjoy them too much. Now I re-read them, and I have no idea why: despite a couple of passages that maybe could have taken some refining, all in all this first collection is packed with great stories, most of them really chilling. Amazing.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo di Barker è un buon libro. Anche se mi aspettavo (e avrei voluto) qualcosa di più "visionario", visto che così mi aveva abituato l'autore (e dico questo dall'alto dell'unico libro che ho letto ...continua

    Questo di Barker è un buon libro. Anche se mi aspettavo (e avrei voluto) qualcosa di più "visionario", visto che così mi aveva abituato l'autore (e dico questo dall'alto dell'unico libro che ho letto di Barker). Sapevo comunque che non mi sarei spaventato, o inquietato, comunque fosse stato il libro, che costruisce (in alcuni racconti più, in altri meno), una buona atmosfera horror, con personaggi abbozzati ma credibili che si muovono all'interno di situazioni paranormali e paradossali. Penso che sia questione di sensibilità e abitudine a un certo immaginario, e sicuramente qualche lettore è rimasto impressionato da alcune scene, poiché è tutto raccontato in maniera credibile e evocativa. Io, anche se siamo lontani dall'allucinante fantasia di Apocalypse, mi sono goduto almeno delle semplici e interessanti storielle. Comunque sempre meglio di Stephen King (e dico questo dal basso dell'unico libro che ho letto del Re).

    ha scritto il 

  • 5

    Cinque stelle solo per il racconto "Macelleria mobile di mezzanotte", che da solo vale l'acquisto del libro (e da cui è stato tratto un bellissimo film con Bradley Cooper e Leslie Bibb), mentre gli al ...continua

    Cinque stelle solo per il racconto "Macelleria mobile di mezzanotte", che da solo vale l'acquisto del libro (e da cui è stato tratto un bellissimo film con Bradley Cooper e Leslie Bibb), mentre gli altri sono così così (i meno peggio sono "Mai dire maiale" e "Sesso, sangue e stelle").

    ha scritto il 

  • 4

    “…la rivelazione di una vita dopo la carne, scritta nella carne stessa” (Il Libro di Sangue)

    Sei racconti in cui le vite dei protagonisti vengono sconvolte da orrori di ogni sorta ai quali la mente visionaria di Barker, unita a uno stile di scrittura diretto e incisivo, fornisce sfumature rac ...continua

    Sei racconti in cui le vite dei protagonisti vengono sconvolte da orrori di ogni sorta ai quali la mente visionaria di Barker, unita a uno stile di scrittura diretto e incisivo, fornisce sfumature raccapriccianti. Gli intrecci narrativi di ciascun racconto vedono vite ordinarie tramutarsi in teatri di sangue e devastazione. Tra corpi sventrati, esseri infernali di ogni sorta e morti a profusione si snocciolano gli orrori di questa raccolta.
    Primo tra i Libri di Sangue, Infernalia vi spingerà a proseguire questo viaggio di tenebra attraverso gli altri volumi della serie.

    Per saperne di più guarda il video in cui ne parlo:
    http://www.youtube.com/watch?v=rB43EzEVgxo

    ha scritto il 

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