Innamorata di un angelo

Di

Editore: Newton Compton (Anagramma; 102)

3.8
(889)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854124443 | Isbn-13: 9788854124448 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Adolescenti

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Descrizione del libro
«Una mattina ti svegli e sei un’adolescente. Così, senza un avvertimento, dall’oggi al domani, ti svegli nel corpo di una sconosciuta che si vede in sovrappeso, odia tutti, si veste solo di nero e ha pensieri suicidi l’84% del tempo. E io non facevo eccezione». Questa è Mia, sedici anni, ribelle, ironica, determinata, sempre pronta ad affrontare con tenacia le incertezze della sua età: scuola, compagni, genitori separati, e un rapporto burrascoso con la madre single che la adora, ma è una vera frana in fatto di uomini. Mia insegue da sempre un grande e irrinunciabile sogno: entrare alla Royal Ballet School di Londra, la scuola di danza più prestigiosa al mondo, dove le selezioni sono durissime e il costo della retta è troppo alto per una madre sola. A complicare la sua vita c’è l’amore intenso e segreto per Patrick, il fratello della sua migliore amica, un ragazzo così incantevole e unico da sembrare un angelo, che però la considera una sorella minore. La passione per la danza e quella per Patrick sono talmente forti e indissolubili che Mia non sarebbe mai in grado di rinunciare a una delle due. Fino a quando il destino, inevitabile e sfrontato, la metterà davanti a una delle più dolorose e difficili scelte della sua vita.
Federica Bosco racconta, con travolgente e sottile ironia, una straordinaria, delicata e commovente favola moderna, intrecciando, con lo stile che la distingue, il reale al sorprendente e all’inaspettato.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Uno young adult veramente adult!

    Un avviso per chi si aspetta un libro sulla classica adolescente che muore dietro al belloccio di turno: questo non è un libro per ragazzine, a mio avviso.
    Questo libro è qualcosa di difficile da spie ...continua

    Un avviso per chi si aspetta un libro sulla classica adolescente che muore dietro al belloccio di turno: questo non è un libro per ragazzine, a mio avviso.
    Questo libro è qualcosa di difficile da spiegare. E' una storia d'amore e al tempo stesso una storia drammatica, comica, di formazione. E' un pout-pourrì di roba che riguarda da vicino la vita di Mia, aspirante ballerina classica giovanissima. Mia ha una madre single che è un pò nevrastenica e con cui litiga in continuazione, una migliore amica non molto brillante, una carriera difficile davanti visto che la sua famiglia non possiede i mezzi per farla studiare in una scuola di danza degna di questo nome e una cotta che vira all'innamoramento ingiustificato verso Patrik, fratello maggiore di Nina.
    Come se non bastasse, Mia ha un carattere mordace, a tratti insopportabile e maleducato, arrogante e sarcastico. E' l' adolescente che non viene mostrata nei libri perchè è vera, come un'adolescente vera. Capricciosa, isterica, egoista, a tratti perfino antipatica e spesso ingiusta nei suoi giudizi, immaturi ed affrettati. Eppure si sente grande. Si sente padrona del mondo. Questo ritratto dell'adolescenza così veritiero mi ha stupita in modo positivo visto che di solito le ragazzine dei romanzi sono tutte stereotipate sul modello Bella Swan, bella e scema.
    Mia invece suscita simpatia proprio perchè è una ribelle, ma tutto quello che fa di "ribelloso" finisce per ritorcerlesi contro.
    A fare da sfondo alle vicende tragicomiche della sua vita c'è la presenza di Patrik, etereo personaggio che fa da contorno e che non ha una sua reale funzione fino alla quasi fine del libro. Patrik è però il filo conduttore di tutta la storia e forse il talento della Bosco sta proprio nell'averlo reso sin da subito un personaggio con cui è impossibile interagire se non in maniera molto indiretta, come una figura presente e al tempo stesso evanescente. Il che poi porta al finale del libro, che mi ha lasciata sconvolta, lo ammetto.
    In questo libro Mia fa lezioni di danza massacranti, dissacra i vari compagni della madre finchè non ne trova uno che cede al suo bullismo ma che apprezza, mente alla sua migliore amica, si trova un filarino che poi però lei rifiuta e che si mette con la sua migliore amica, coinvolge la nonna malefica nel progetto di pagarle la scuola, scappa di casa, segue Patrik e litiga. Litiga con tutti. Il pieno e difficile periodo dell'adolescenza ritratto in maniera perfetta, insomma. Peccato che ogni volta alla povera protagonista ne succeda una :D per lei niente fila mai liscio come l'olio. Mai.
    Poi la svolta. Mia si ritrova a farsi tabula rasa attorno: perde la sua vecchia insegnante di danza, viene ricattata moralmente dalla nonna psicopatica, scopre che il ragazzo della migliore amica in realtà è solo un babbeo e... Patrik ricambia il suo amore finora taciuto. I due iniziano una storia proibita, segreta a tutti perchè non approverebbero. E la situazione si complica. Mia convince il patrigno a spacciarsi per suo padre a scuola, la madre la segrega in casa. Il ragazzo dell'amica se ne fa un'altra e viene beccato in pieno. L'amica si sente tradita anche da Mia perchè scopre di lei e del fratello. Lei e Patrik, incompresi e bisognosi di stare finalmente da soli dopo il congedo militare di lui, fuggono per un weekend romantico dopo che lei ha ovviamente mentito a tutti.
    E infine la tragedia. La fatalità che non mi aspettavo affatto. Mia perde ogni cosa per un capriccio, per il suo egoismo da ragazzina che l'ha spinta a volere troppo e subito. Patrik finisce tragicamente in mare per salvare un bambino e il cane di Mia, travolti da un'onda poco lontana dalla riva. E non fa più ritorno. In pochi capitoli finale Mia, finora ribelle, schietta e acuta, diventa il fantasma di se stessa. Nina l'accusa della morte del fratello e c'è una scena tragica e toccante durante il funerale (senza il corpo mai ritrovato) di Patrik dove la povera Mia e il suo cane vengono aggrediti fisicamente dal ciclone Nina che ha perso tutta la sua dolcezza, dimostrandosi una carogna fatta e finita. Smette di andare a lezione di danza. Perde tutto ma la perdita di Patrik, il suo angelo, questa figura eterea e gentile che riusciva a far sorridere Mia, pesa troppo sull'animo di una ragazza che, dopo pagine e pagine di libro si scopre essere fragile come un cristallo.
    E' un libro molto diverso da come me lo aspettavo, profondo e adulto, nonostante la copertina fuorviante.
    Devo leggere il secondo e sebbene sia curiosa di capire in che modo Patrik resterà al suo fianco come angelo ho anche un pò di timore visto che il primo volume mi ha davvero spiazzata.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante io non sia più adolescente da un pezzo, sono stata attirata da questo libro che ho letto tutto d’un fiato.
    Ancora non posso dire che mi sia veramente piaciuto, perché il finale eccessivamen ...continua

    Nonostante io non sia più adolescente da un pezzo, sono stata attirata da questo libro che ho letto tutto d’un fiato.
    Ancora non posso dire che mi sia veramente piaciuto, perché il finale eccessivamente drammatico mi ha lasciato l’amaro in bocca.
    Non che mi aspettassi un libro " rosa", date le premesse ed i riferimenti sull'angelo però ho gradito la vena ironica della protagonista,esprimendo a pieno i problemi adolescenziali , ben espressi, che mi hanno fatto sorridere e tornare indietro nel tempo, trovando ,comunque, eccessivo ed inutilmente noir il finale eccessivo per un adulto, figuriamoci per una ragazzina, che diviene una vera e propria " sfigata". Ritengo che un finale più in linea con la vicenda narrata,molto vicina alla realtà, non avrebbe impedito un seguito.....

    ha scritto il 

  • 4

    Un regalo...

    Non sapevo se dare tre o quattro stelline, il fatto è che il libro mi è piaciuto, forse non tanto le ultime pagine che non mi sono sembrate molto coerenti con il resto del libro. Questo libro me lo h ...continua

    Non sapevo se dare tre o quattro stelline, il fatto è che il libro mi è piaciuto, forse non tanto le ultime pagine che non mi sono sembrate molto coerenti con il resto del libro. Questo libro me lo ha regalato mio figlio, non potevo non leggerlo. Ero molto scettica, anche perché non è il mio genere ma ne sono rimasta colpita di quanto mi sia piaciuto. Sono tornata adolescente per un paio di giorni pur sempre rimanendo nel mio ruolo di genitore. Ho visto me ragazzina in questo libro e ho pensato quanto avrei voluto avere pure io un angelo così, nei momenti dove ho tutto mollato perché le parole mi ferivano lì si avrei voluto qualcuno che mi dicesse: non fermarti, vai avanti...sono solo parole. Invece mi sono ritrovata a spostarmi di qua e di la in diversi sport e scuole solo perché alcune parole mi ferivano. Non l'avrei mai detto che un libro così mi portasse a tanti pensieri.
    A volte snobbiamo categoricamente dei generi, autori...senza sapere che magari ci potrebbero piacere. Io mi trovavo in un periodo dove nessun libro mi prendesse e poi arriva mio figlio con questo libro :-)

    ha scritto il 

  • 5

    l'inizio di una favola magica!

    inizialmente l ho trovato noioso e lento, adatto per le ragazzine. Mia una delle classiche ragazze che vuole passare inosservata a scuola, un pò associale ma con un grande amore per la danza e in segr ...continua

    inizialmente l ho trovato noioso e lento, adatto per le ragazzine. Mia una delle classiche ragazze che vuole passare inosservata a scuola, un pò associale ma con un grande amore per la danza e in segreto per il fratello della sua migliore amica. abbastanza lento e a tratti noioso, ma il colpo di scena alla fine perdona tutta la fatica della lettura di gran parte del libro. una volta finito occorre attaccarsi al secondo libro a mio parere il più bello! 4stelle x il primo volume.. 5 perchè fa parte di una trilogia magica!

    ha scritto il 

  • 1

    "Questo era il grande limite di chi era cresciuto con dei genitori che si amavano: credere di ereditare l'anima gemella come il colore degli occhi."

    Mia ha quindici anni e due grandi amori: la danza e ...continua

    "Questo era il grande limite di chi era cresciuto con dei genitori che si amavano: credere di ereditare l'anima gemella come il colore degli occhi."

    Mia ha quindici anni e due grandi amori: la danza e Patrick, il fratello maggiore della sua migliore amica. Se il suo amore per la danza è ben dichiarato e noto a tutti, quello per il fratello della sua migliore amica è tenuto ben nascosto dalla tenera età di 3 anni. Ma ora, Mia è entrata in una fase della vita complicata: l'adoloscenza. A un passo dagli esami e dall'audizione più importante della sua vita, quella per diventare studentessa di danza presso la prestigiosa Royal Ballet School di Londra, si riritroverà a dover fare i conti con il mondo degli adulti e con il peso delle proprie scelte. Entrare nel mondo degli adulti per quanto difficile, però può non essere così del tutto nocivo soprattutto se ciò la può portare un passo più vicino al cuore dell'amore della sua vita...
    Parto dicendo che con questo libro ho avuto un rapporto conflittuale. Ho odiato la copertina, che richiama il genere fantasy, e non mi attirava per nulla nemmeno il titolo. Ma, visto che in molti ne parlavano bene, ho superato le mie perplessità e la mia scetticità, decidendo di leggerlo.
    Lo stile di Federica Bosco mi è veramente piaciuto molto: frizzante, ironica, schietta, scorrevole, divertente, riflessiva e profonda (a tratti). Mi è piaciuto il modo in cui ha sviluppato i dialoghi, dando sempre un tocco di leggerezza e freschezza alla storia. Il lato dolente del libro è la trama, a mio avviso. Una trama che mi ha fatto proprio innervosire. Per quanto fosse bello, sincero e semi realistico il rapporto fra Mia e sua madre, ho trovato assurdo lo sviluppo della storia d'amore con Patrick. Una storia d'amore irrealistica che nasce dal nulla e si sviluppa nel nulla, dove Mia è al centro dell'attenzione e Patrick è più un analista che un fidanzato. Una storia d'amore senza ne capo e ne coda, che rasenta a momenti il paradossale. Insopportabile il continuo intercalare di Patrick che si rivolge sempre alla protagonista con il vezzeggiativo "piccola", che a un certo punto è capace di farti saltare i nervi. Nina, la migliore amica di Mia, all'inizio del libro è un personaggio simpatico e affabile, ma più si sviluppa la storia più la sua personalità viene distorta e imbruttita. Carl, inizialmente innamorato di Mia e dopo fidanzato di Nina, è il personaggio che più mi è piaciuto, non ostante a volte la Bosco sia finita per una sua denaturalizzazione. Carl ne complesso, però, è un personaggio ben riuscito, al quale volente o dolente mi ci sono affezionata e fino all'ultimo ho sperato che si mettesse con la protagonista. Il personaggio di Mia è contorto, strano, a volte stereotipato e irrealistico, ma anche molto interessante. Impossibile non rimanere divertiti al suo sarcasmo, e difficile è il non immedesimarsi e il non commuoversi davanti a quei sentimenti tipici dell'adolescenza che lei prova ma che anche tutti noi abbiamo provato. Solitudine, rabbia, non riconoscersi nel proprio corpo, sentirsi così grandi ma allo stesso tempo piccoli, spaesatezza e senso di un profondo e lancinante vuoto. Il punto di forza del libro, a mio avviso, è la descrizione di come si sente Mia, della sua situazione familiare dolorosa e fatta di continui abbandoni, sfiducie, tradimenti e abbandoni. Elena, la madre di mia, è un personaggio toccante e delicato ma allo stesso tempo forte. Più si va avanti nella storia, più il vuoto che prova Mia non è altro che lo specchio del vuoto che prova sua madre. Con la differenza che Mia non ha visto l'amore della sua vita abbandonarla, ma suo padre.
    Ciò che mi ha dato realmente sui nervi, che mi ha lasciato con l'amore in bocca e con la voglia di andare a fare quattro chiacchiere con l'autrice per chiederle che accipigna avesse in testa quando ha scritto quelle dannate pagine, riguarda le ultime 50 pagine del libro. Che sono state, per il mio gusto personale, una disastrosa apocalisse e rovina per la trama. Ora, non vi svelo niente, ma se leggerete il libro, noterete come queste ultime pagine siano terribilmente incoerenti con la storia narrata prima. Mia commette gli stessi sbagli che aveva recriminato a Nina, si annulla totalmente, arrivando a sacrificare se stessa e i suoi sogni nel nome di Patrick. Un finale poi creato apposta per lasciare il lettore in uno stato di shock che a me invece, ha semplicemente fatto venire la voglia di bruciare una a una le 376 pagine lette. Trovo anche, considerando gli sviluppi, che alla storia manchi del "pepe", quella sensualità e quegli ormoni a palla tipici dell'adoloscenza. I dialoghi fra Patrick e Mia, mancano di erotismo, di complicità e di sensualità.
    Tirando le somme, è un libro che non mi sento di consigliare perché nel suo complesso non mi ha entusiasmata, anzi mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Nel caso invece che vogliate leggerlo, vi informo che l'autrice ha pubblicato il seguito intitolato "Il Mio Angelo Segreto"!

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei romanzi d'amore migliore tra tutti quelli che ho letto!
    Appassionante, avvicente, divertente ( ho riso davvero tanto) quanto commovente; un libro davvero fantastico. Per nulla pesante, anzi, é ...continua

    Uno dei romanzi d'amore migliore tra tutti quelli che ho letto!
    Appassionante, avvicente, divertente ( ho riso davvero tanto) quanto commovente; un libro davvero fantastico. Per nulla pesante, anzi, é una lettura leggera e piena di determinazione. Davvero fantastico.

    ha scritto il 

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