Inocencia trágica

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Publisher: Planeta

3.8
(626)

Language: Español | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , German , Czech , Chi simplified , Catalan , Slovenian , French , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 9504911692 | Isbn-13: 9789504911692 | Publish date:  | Edition 2

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Un muchacho es condenado por el asesinato de su madre, a pesar de que el inculpado alega tener una coartada que no consigue probar. Cuando, dos años más tarde, aparece un testimonio que demuestra la inocencia del muchacho, se produce una situación trágica, puesto que todo parece indicar que el autor del crimen es uno de los miembros de la familia de la víctima.
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  • 5

    Questo romanzo, considerato dalla Christie come uno dei suoi preferiti, mi è piaciuto molto. Si tratta di un giallo retrospettivo e prevalentemente psicologico. Non ci sono indizi se non di natura psi ...continue

    Questo romanzo, considerato dalla Christie come uno dei suoi preferiti, mi è piaciuto molto. Si tratta di un giallo retrospettivo e prevalentemente psicologico. Non ci sono indizi se non di natura psicologica per arrivare al nome dell'omicida. Il punto di forza del romanzo è la caratterizzazione approfondita dei personaggi, cosa che lo ha reso scorrevole. Consigliatissimo.

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  • 3

    Non la migliore Christie

    Certamente non uno dei romanzi migliori della Christie, ma sicuramente piacevole da leggere. Come al solito curiosissima di scoprire l'assassino, anche se questa volta avevo sospettato qualcosa... ...continue

    Certamente non uno dei romanzi migliori della Christie, ma sicuramente piacevole da leggere. Come al solito curiosissima di scoprire l'assassino, anche se questa volta avevo sospettato qualcosa...

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  • 2

    La Signora del Giallo 5 - 10 apr 16

    Riecco che la nostra prolifica signora del giallo si prende una nuova pausa dalla troppo pressante scrittura dei suoi due eroi maggiori. E, come spesso nell’ultima fase della sua carriera, il tono ten ...continue

    Riecco che la nostra prolifica signora del giallo si prende una nuova pausa dalla troppo pressante scrittura dei suoi due eroi maggiori. E, come spesso nell’ultima fase della sua carriera, il tono tende a calare. Qui anche in modo pesante, che alla fine risulta uno dei meno riusciti romanzi di Agatha. D’altra parte, quando ci sono Poirot o Miss Marple, il romanzo deve avere un certo tono, una chiave particolarmente brillante che faccia scattare moti di sorpresa al lettore. E forse qui, Agatha aveva cominciato con l’idea di introdurre uno dei due eroi oltre la metà del romanzo. Spesso lo ha fatto, quando, seguendo un ragionamento, ha intravisto la possibilità di una soluzione brillante solo mettendo un “motore” potente. Ricordo invece che, laddove già dall’inizio, l’idea che guida l’intrigo era di levatura, i nostri compaiono sin dalle prime righe. Qui appunto comincia, insegue una possibilità, poi si accorge che un attento lettore avrebbe già avuto delle idee discretamente valide per dipanare il bandolo. Ed allora niente Poirot, niente Miss Marple. E niente personaggi accattivanti. Che anche laddove i nostri latitano, qualche bel centro di attenzione viene messo in campo. In genere, di sesso femminile che meglio riuscivano nelle sue descrizioni. In questo romanzo, invece, pur con presenze femminili, nessuna sembra riuscire a staccarsi piacevolmente dalla massa tanto da farne l’eroina. Il maschietto che inizia a far rotolare la trama è poi anche lui “moscio”. E solo nel finale, il buon dottor Calgary riuscirà ad avere un moto maggiore di entusiasmo e simpatia, soprattutto verso la simpatica Hester. Tanto che alla fine i due… Ma fermiamoci e riavvolgiamo il nastro di questo film. Cominciando dai titoli di testa, dove la sciagurata editoria italiana inserisce quel titolo sulle due verità che poco ha a che vedere con la “prova d’innocenza” del titolo inglese. Perché tutto comincia proprio con una prova d’innocenza. Il dottor Calgary, tornato da una spedizione in Antartide, scopre che la sua testimonianza avrebbe potuto scagionare il giovane Jacko dall’accusa dell’omicidio della matrigna. Jacko era con lui, ma mancando la sua testimonianza, ed essendo Jacko inaffidabile, viene condannato, e muore di polmonite in carcere. Il buon Calgary allora visita la famiglia, e comunica la prova dell’innocenza di Jacko. Si aspettava un riconoscimento, non capendo che, per come si sono svolti i fatti, se non è stato Jacko ad uccidere Rachel, la matrigna è stata assassinata da qualcuno della famiglia. Come in tutti i buoni romanzi della nostra Signora, per fortunate coincidenze, nel momento dell’assassino erano tutti presenti sul luogo del delitto. C’era Leo il marito, studioso ed un po’ fuori dal mondo, che lavorava con la segretaria Gwenda. Dopo la morte (ma forse anche prima) i due si sostengono a vicenda e progettano un matrimonio. Avevano quindi entrambi motivo per uccidere. E c’erano i cinque figli adottivi di Leo e Rachel, non potendo i due averne di propri. E tutti e cinque avevano motivi di risentimenti. Mary, la più grande, dedita alle cure di Paul marito invalido, acqua cheta che vorrebbe l’eredità per poter vivere agiatamente con l’infermo. Michael, il secondo, quello che più osteggiava Rachel, non avendo mai accettato l’abbandono da parte della madre naturale, e sostenendo Rachel aver fatto di tutto per strapparlo al suo ambiente; non era in casa ma si aggirava per la campagna e potrebbe essere entrato furtivamente in casa. Tina, quella “colored”, che vive fuori casa, l’unica che adora Rachel, e che stava venendo da lei per un consiglio. Ma avvicinatasi alla casa aveva sentito un bisbiglio fra un uomo ed una donna che potrebbero star progettando l’omicidio. Hester, la più naturale, ribelle ma ora rientrata sotto la protezione di Rachel e per questo molto antagonista. Jacko, il più giovane, quello che stava sempre sull’orlo del carcere per amicizie sballate ed imprese ai limiti della legge, sempre a corto di soldi, sempre a battere cassa, come questa volta. Il quadro è completato da Kristen la svedese ex-infermiera di mezza età, entrata al servizio di Rachel per badare alle colonie di bambini, e rimasta come governante nella casa. Insomma tutti potevano uccidere Rachel, meno Jacko che era in macchina con il dottore. Il racconto si trascina per pagine e pagine senza un vero colpo di scena, salvo quello della presenza, che non ci si aspettava, di una giovane moglie di Jacko, ora felicemente risposatasi. Ma che poteva essere un elemento di turbativa all’epoca del delitto. Se si fosse mantenuto il titolo originale, si poteva arrivare alla fine con qualche dubbio aspettando lo scioglimento. Il titolo italiano fa subito breccia, tanto che avevo capito subito che Jacko in qualche modo c’entrava, mancava solo il come. E dalle parole di Tina si capisce subito. Anche perché, essendo tutti adottati e non consanguinei, potevano nascere sentimenti incrociati. Ma forse dico troppo, per un romanzo senza un vero protagonista, ed un po’ scontato nella costruzione. Come detto si sente forte la mancanza dei due grandi protagonisti “christieani”. Speriamo tornino presto.
    “Era vecchia, doveva avere quasi cinquant’anni.” (71) [questa non te la perdono, Agatha!]

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  • 3

    Detto da una che non ama i gialli...

    Sicuramente i gialli non sono il mio genere, ma dopo la lettura di "dieci piccoli indiani" mi è venuta voglia di leggere altro della Christie e la scelta è ricaduta su questo romanzo breve. L'ho scel ...continue

    Sicuramente i gialli non sono il mio genere, ma dopo la lettura di "dieci piccoli indiani" mi è venuta voglia di leggere altro della Christie e la scelta è ricaduta su questo romanzo breve. L'ho scelto perché non c'è il classico investigatore che capisce tutto. Di fatto non c'è una persona specifica preposta alle indagini, i personaggi indagano un po' ognuno per suo conto. Si tratta soprattutto di un'indagine di tipo psicologico, che va a scavare nel passato di tutti per trovare un eventuale movente per il crimine commesso. Questo mi ha intrigato nella storia: l'abilità di costruire personaggi estremamente ambigui e complessi, tanto che ognuno di loro avrebbe potuto essere un perfetto assassino.
    Ultima annotazione: si vede che la Christie non era esattamente una sostenitrice della pratica dell'adozione.

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  • 5

    E dire che era solo un esperimento!

    Per la Christrie quest'opera era solo "una vacanza, un esperimento"? Ben vengano gli esperimenti e le vacanze, allora, perché il libro è bellissimo.
    Senza Poirot, senza Miss Marple e alle prese con un ...continue

    Per la Christrie quest'opera era solo "una vacanza, un esperimento"? Ben vengano gli esperimenti e le vacanze, allora, perché il libro è bellissimo.
    Senza Poirot, senza Miss Marple e alle prese con un caso inusuale (un'indagine "a distanza" su un omicidio, che si riapre fortuitamente), Agatha sforna l'ennesimo capolavoro.
    E - come spesso accade, ma non sempre (a volte c'è un trucco, qualcosa che il lettore non poteva sapere) - tutto torna perfettamente. Quando si scopre il colpevole pensi "sì, ci potevo arrivare, c'erano tutti gli indizi".
    Grande.

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  • 2

    probabilmente è il libro della Christie che mi è piaciuto meno, ho fatto fatica a leggerlo, troppo psicologico e ridondante, gli stessi temi ripetuti per tutto il libro e poco spazio per l'investigazi ...continue

    probabilmente è il libro della Christie che mi è piaciuto meno, ho fatto fatica a leggerlo, troppo psicologico e ridondante, gli stessi temi ripetuti per tutto il libro e poco spazio per l'investigazione.

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  • 3

    Un'altra bella storia della Christie, caratterizzata dal fatto che stavolta nessuno dei suoi più famosi personaggi indaga, ma solo un uomo che è venuto a trovarsi invischiato nella storia per puro cas ...continue

    Un'altra bella storia della Christie, caratterizzata dal fatto che stavolta nessuno dei suoi più famosi personaggi indaga, ma solo un uomo che è venuto a trovarsi invischiato nella storia per puro caso. Un delitto che sembra ormai risolto viene invece riaperto dopo circa due anni e getta la famiglia della vittima nella più cupa disperazione. Perché se il colpevole è stato scagionato, il vero assassino è uno di loro, uno di famiglia. . . E tutti guardano con sospetto e paura gli altri familiari, perché l'assassino, per paura di essere scoperto, agirà ancora.

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  • 4

    Un joven, considerado la oveja negra de la familia, fue enviado a la cárcel por asesinar a su madre. Pese a alegar inocencia, no logra demostrarla y muere en prisión. Sin embargo, las cosas se complic ...continue

    Un joven, considerado la oveja negra de la familia, fue enviado a la cárcel por asesinar a su madre. Pese a alegar inocencia, no logra demostrarla y muere en prisión. Sin embargo, las cosas se complican cuando aparece el testigo que puede demostrar que la coartada del joven era verdadera.

    A pesar de que supe antes del final quién era el culpable, es muy interesante la forma en que se va desarrollando la investigación, y cómo el lector acompaña a los personajes en sus elucubraciones.

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