Insciallah

Di

Editore: Superpocket 1

4.0
(2045)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 794 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8846200004 | Isbn-13: 9788846200006 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Da una lettera del Professore:

"L'ho incominciato, cara, ci lavoro! Ogni notte mi chiudo in ufficio e lavoro, lavoro, lavoro: navigo nelle difficili acque del romanzo agognato. Non so in quale porto mi condurrà. Neanche a chi lo scrive un romanzo confessa subito i suoi molti segreti, rivela subito la sua autentica identità. Come un feto privo di lineamenti precisi, all'inizio chiude in sé una miniera di ipotesi: tiene in serbo una miriade di sorprese buone o cattive. E tutto è possibile. Anche il peggio. Però il corpo è già delianeato, il cuore batte, i polmoni respirano, le unghie e i capelli crescono, nel volto incerto distingui con chiarezza gli occhi e il naso e la bocca: posso presentartelo. Posso addirittura anticiparti che la storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, che s'apre coi cani di Beirut, allegoria dei bordi della cronaca, che prende l'avvio dalla duplice strage, che segue il filo conduttore d'una equazione matematica cioè dell'S = K ln W di Boltzmann, e che per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di Ulisse."

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  • 4

    Sullo sfondo della città di Beirut devastata e assediata in cui la guerra getta in ogni istante segnali di morte sui contingenti in missione di pace, decine di soldati italiani attendono che la situaz ...continua

    Sullo sfondo della città di Beirut devastata e assediata in cui la guerra getta in ogni istante segnali di morte sui contingenti in missione di pace, decine di soldati italiani attendono che la situazione si plachi nella speranza che le loro vite non vengano stroncate da un improvviso attacco kamikaze. Il romanzo è ricchissimo di personaggi tutti perfettamente caratterizzati, ma non l'ho trovato di facile lettura....mi ci è voluta molta concentrazione!

    ha scritto il 

  • 3

    cercavo l'odio che sembra essere nell'opinione comune il marchio di fabbrica della Fallaci, ho trovato un buon romanzone paternalistico pieno di amore ugualmente ripartito tra soldati italiani, govern ...continua

    cercavo l'odio che sembra essere nell'opinione comune il marchio di fabbrica della Fallaci, ho trovato un buon romanzone paternalistico pieno di amore ugualmente ripartito tra soldati italiani, governativi, Amal, cittadini di Beirut di tutte le fedi e colori. Persino il massacro finale non è colpevolizzato: il gesto di Rashid è presentato come lo specchio di quello di Angelo che lo ha scatenato.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un libro molto strano. Difficile. Per certi versi metafisico, ricorda talvolta la scrittura di McCarthy. Ma non solo. A tratti riecheggia la tecnica narrativa dei Miserabili di V.Hugo. Pazzesco.
    Al ...continua

    E' un libro molto strano. Difficile. Per certi versi metafisico, ricorda talvolta la scrittura di McCarthy. Ma non solo. A tratti riecheggia la tecnica narrativa dei Miserabili di V.Hugo. Pazzesco.
    Al contempo di una facilità di lettura - a parte la selva di nomi - da romanzetto commerciale, da libriciattolo per ragazzi, da lettura anodina.
    E' una lettura interagibile a diversi livelli e di qui la sua grandezza. Se analizzato sotto il profilo della fabula forse può non essere un granché per chi è abituato a romanzi di un certo spessore, ma se letto in profondità e cioè leggendo tra le righe della storia dei personaggi, può trasmettere qualcosa. Un messaggio.
    A parte ciò, non si discute l'eccellente capacità di reporting di Fallaci giornalista che con precisione chirurgica e senza peli sulla lingua non esita ad ascrivere ogni nefandezza e ideologica alle rispettive Fedi, e materiale a coloro che fanno la Guerra (degli uomini del resto).
    Forse a tratti può risultare pesante nella ridondanza della descrizione degli avvenimenti ma credo che valga la pena leggerlo. Dimenticatevi Fallaci animata dal radicale astio nei confronti dell'Islam degli ultimi tempi o la pertinacia e la mordacità delle sue interviste. Dimenticatevi La Fallaci. In quest'opera prende il sopravvento il potenziale letterario dell'autore, che inaspettatamente, è forse superiore alla componente giornalistica della sua arte.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono pagine di grande forza e bellezza in questo romanzo e una vena sottile di genialità lo percorre in tutta la sua lunghezza. Purtroppo però solo pochi dei tantissimi personaggi di questo enorme ...continua

    Ci sono pagine di grande forza e bellezza in questo romanzo e una vena sottile di genialità lo percorre in tutta la sua lunghezza. Purtroppo però solo pochi dei tantissimi personaggi di questo enorme affresco umano mi hanno catturata e troppe volte mi sono trovata a pensare ad altro (le descrizioni minuziose degli ordigni bellici e delle strategie militari sono troppo per me!).
    Nel complesso, dopo aver amato "Un uomo", questa lettura è stata una piccola delusione.

    ha scritto il 

  • 0

    Dedicato a tutti quelli che cercano di portare la pace in terra straniera

    Un contingente militare italiano è stanziato a Beirut, ove imperversa la guerra civile.
    Oriana Fallaci tratteggia minuziosamente il carattere dei soldati e di altri personaggi e ci descrive il Libano ...continua

    Un contingente militare italiano è stanziato a Beirut, ove imperversa la guerra civile.
    Oriana Fallaci tratteggia minuziosamente il carattere dei soldati e di altri personaggi e ci descrive il Libano e le sue mille sfaccettature. Il finale è stupefacente.

    Ho letto questo libro tantissimi anni fa e lo porto nel cuore.
    Lo consiglio a tutti, perchè non si parla solo di guerra, ma anche di cameratismo, di amore, di speranza.

    ha scritto il 

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