Intervista col vampiro

Di

Editore: Longanesi (La Gaja scienza)

4.0
(6449)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 363 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Catalano , Francese , Svedese , Finlandese , Sloveno , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8830427861 | Isbn-13: 9788830427860 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Margherita Bignardi

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un'altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell'amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l'aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui. Quando infine, dopo anni di scorribande notturne, Louis sta per decidersi ad abbandonare Lestat, questi gli fa il regalo più grande: Claudia. Una bambina di appena cinque anni, in fin di vita, che solo il dono oscuro può salvare. L"unico peccato che il sacrilego e irriverente Lestat non si può permettere: creare una vampira di soli cinque anni. Una vampira bambina, che non crescerà mai. E sarà l'inizio della fine.

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  • 5

    Pese a que Louis es un buen narrador no me cae bien como vampiro

    Pueden haber pasado… ¿más de diez años? Es muy posible, desde que leí este por primera vez y he de decir que debería haber esperado porque no lo disfruté nada en comparación con esta segunda lectura. ...continua

    Pueden haber pasado… ¿más de diez años? Es muy posible, desde que leí este por primera vez y he de decir que debería haber esperado porque no lo disfruté nada en comparación con esta segunda lectura. La madurez me ha hecho captar mucho mejor la esencia de este libro y darme cuenta de muchas cosas.

    En lo único en lo que mi opinión no ha cambiado es que Louis es el campiro que peor me cae. Soy consciente de que tiene muchos fans y que muchos no estarán de acuerdo conmigo, pero es así: Louis no merece ser vampiro. Se pasa el tiempo amargado y amargando a los que le rodean. Es un buen narrador, de eso no hay duda, y nos presenta a personajes importantes en las crónicas como son Lestar, Claudia y Armand. Por lo demás, no tiene ninguna cualidad que me llame especialmente la atención.

    Hay muchas más cosas positivas que negativas en este libro. Es el comienzo de una de las sagas literarias más importantes para mí por muchas razones: la prosa de Rice es sublime, como describe, como con sus palabras consigue meterte de lleno en todas las situaciones (llegando a poner los pelos de punta), como consigue trasladarte a todos los lugares, a visualizarlo en tu mente, en tu imaginación. Para mí es una de las mejores escritoras de toda la historia.

    El argumento de esta biografía parece simple en un principio, pero poco a poco se va complicando no solo con situaciones sino también con dilemas morales como son la inmortalidad, la religión e incluso el amor. Esto son solo algunos detalles que he sabido captar mejor en esta segunda lectura y que en la primera se me escaparon, ya sea por juventud, ya sea por falta de experiencia. Esto es importante porque además te prepara para lo que serán los siguientes libros porque, como he comentado antes, ya se nos presentan personajes importantes, claves, para entender todo el entramado de personajes. Especialmente en el caso de Lestat, cuyo protagonismo es casi absoluto y cuya presencia es palpable en casi todos los libros.

    Como veis este libro tiene muchos puntos positivos. ¿Tiene algo negativo? Quizá la distribución de los capítulos (el libro está dividido en cuatro partes) dificulta el poder cortar la lectura ya que el flujo de información es constante y no se corta salvo en los cambios de parte. Por encontrar una explicación, he pensado que quizá, al ser en modo entrevista, decidió separarlo así para crear cohesión y darnos la sensación de que de verdad se trata de una entrevista.

    Sin duda alguna este libro es el comienzo de una saga que para mí, es de las mejores que he leído, solo es la punta del iceberg para todo lo que viene y sin duda prepara al lector para una avalancha de emociones, situaciones y para conocer a unos personajes que te harán amar esta saga desde el primer libro.

    Nota: 8.5 “Pese a que Louis es un buen narrador no me cae bien como vampiro”.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo libro della rinomata saga Le cronache dei vampiri di Anne Rice, se anche gli altri della serie sono così penso che li divorerò in un baleno.
    Un romanzo ben strutturato con passaggi evocativi e ...continua

    Primo libro della rinomata saga Le cronache dei vampiri di Anne Rice, se anche gli altri della serie sono così penso che li divorerò in un baleno.
    Un romanzo ben strutturato con passaggi evocativi e ricchi di poesia ed atmosfere gotiche che incantano, che dire dei personaggi? Hanno tutti una psicologia ben delineata, è impossibile non lasciarsi trasportare dalla voce narrante di Louis de Pointe du Lac, è a dir poco magnifica e alcune sue riflessioni, seppur risultino un tantino pesanti, descrivono appieno la sua condizione di creatura della notte dall'animo tormentato.
    Da evitare se cercate libri truculenti e pieni di azione, la Rice si prende il suo tempo e narra con minuzia di dettagli intessendo un vero e proprio dialogo, che però ha tutta l'aria di essere una raccolta di memorie, tra Louis e il suo intervistatore. Se invece siete degli estimatori del mondo dei vampiri non potete lasciarvi scappare questa storia che racconta di loro per come realmente, nel folklore popolare, ce li immaginiamo.

    Dal libro: "Tu sei la notte, e solo la notte ti capisce e ti accoglie tra le sue braccia."

    ha scritto il 

  • 5

    Il primo libro della saga di Anne Rice con i suoi personaggi indimenticabili, Lestat e Louis che ci guidano attraverso il "mondo" delle tenebre. Un libro affascinante e ben strutturato, anche se talv ...continua

    Il primo libro della saga di Anne Rice con i suoi personaggi indimenticabili, Lestat e Louis che ci guidano attraverso il "mondo" delle tenebre. Un libro affascinante e ben strutturato, anche se talvolta le vicende risultano leggermente statiche a causa delle incantevoli riflessioni "filosofiche" di Louis... Libro consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 3

    "Intervista col vampiro" è uno di quei libri che, dopo essere rimasti nella mia lista per anni, una volta letti non mi spiegano bene perché mai io li abbia voluti leggere così tanto. Tuttavia, talvolt ...continua

    "Intervista col vampiro" è uno di quei libri che, dopo essere rimasti nella mia lista per anni, una volta letti non mi spiegano bene perché mai io li abbia voluti leggere così tanto. Tuttavia, talvolta può succedere di non essere completamente soddisfatti da una lettura ma riuscire comunque a divertirsi con una storia e, per fortuna, è successo anche a me.
    La storia di Louis infatti, per i miei gusti, avrebbe potuto essere più entusiasmante in certi passaggi o avere personaggi che spiccassero di più, ma ciò non toglie che nel mio personale spettro di gradimento dei modi in cui la materia vampiri viene trattata la Rice si collochi in un'ottima posizione. Ho trovato le descrizioni del modo in cui ci si trasforma in vampiro e del rapporto tra vittima e carnefice che si instaura in quei pochi attimi terribilmente inquietanti, e allo stesso tempo pervase da una sensualità e morbosità che mai ho trovato prima nelle mie modeste letture. E questo, come elemento di novità, è certamente positivo.
    Ripeto, forse la storia non è delle più memorabili, ma certo il modo e lo stile adottati per raccontarla la rende molto godibile. Inoltre, a ben vedere, anche la trama trova il modo di risalire nell'indice di gradimento con il cliffhanger finale che lascia, immagino, spazio a un secondo libro che anche il lettore meno impressionato non può fare a meno di desiderare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Che fatica leggerlo.

    Premetto che sono una che li divora i libri, al massimo in una settimana li finisco sempre. Premetto anche che me l'avevano consigliato in molti, dicendo quanto fosse bello questo libro e quanto doves ...continua

    Premetto che sono una che li divora i libri, al massimo in una settimana li finisco sempre. Premetto anche che me l'avevano consigliato in molti, dicendo quanto fosse bello questo libro e quanto dovessi leggerlo. E.. NO, per niente, narrazione lentissima e confusionale, un protagonista (Louis) da far venire il latte alle ginocchia, solo sul finale si riprende un attimo, riuscendo a dare al lettore qualche soddisfazione. Davvero, sono una grande appassionata di letture fantasy, di vampiri ecc. ma un vampiro con così tanti complessi mentali, che SVIENE... ci sono rimasta malissimo. Un finale abbastanza deludente, anche se più movimentato rispetto al resto della "storia", si storia tra virgolette, perché tutto il resto del libro è incentrato su quanto Louis odi uccidere, piangendosi addosso per la sua condizione in pagine e pagine. Che barba...

    ha scritto il 

  • 4

    "Lascia che sia la carne a insegnare alla mente"

    Ci sono dei momenti nella vita in cui le tenebre ti avvolgono e tu non sai cosa fare. E' cio' che prova Louis che, dopo la morte del fratello, non ha piu' voglia di continuare a vivere.
    Incontra Lesta ...continua

    Ci sono dei momenti nella vita in cui le tenebre ti avvolgono e tu non sai cosa fare. E' cio' che prova Louis che, dopo la morte del fratello, non ha piu' voglia di continuare a vivere.
    Incontra Lestat, un misterioso e affascinante ragazzo che lo trasforma in un vampiro.
    La sua nuova natura non va giu' a Louis (anzi, diciamo che e' piuttosto incalzato nero) e Lestat, nel tentativo di tenerlo vicino a se', gli compra un giocattolino: rende immortale una bimba di cinque anni, Claudia. Mai scelta fu piu' sciagurata, sia per lui che per Louis e per la piccolina.
    Anche in questo caso abbiamo una pazzesca versione cinematografica, in piu' con un alto tasso di testosterone: il trio di figaccioni Pitt-Cruise-Banderas.
    E' vero che di storie di vampiri moderni ne abbiamo le scatole piene, ma a me il romanzo e' piaciuto tanto quanto il film, una storia di vampiri ma con sentimenti umani (odio, amore, rabbia, vendetta, paura, tormento, solitudine), una storia affascinante e intrisa di gotico romantico degno del miglior Bram Stoker.
    Oltre al tormentato personaggio di Louis ho amato anche la piccola Claudia, condannata a non sapere mai nella vita cosa significhi diventare una donna e amare ed essere amata da un uomo.
    Il finale e' bellissimo, molto meglio di quello del film.
    Unica pecca: e' un po' troppo dispersivo nei primi capitoli.

    Liberati di quel che di umano è rimasto del tuo corpo e non innamorarti così follemente della notte da smarrire la strada!

    ha scritto il 

  • 3

    i vampiri e la loro "umanità"

    L'accento è posto sempre sul loro animo "umano", sulla loro psicologia e sui loro sentimenti, lontano però dall'immagine scialva che c'è stata propinata da qualche anno a questa parte.
    Anna Rice rende ...continua

    L'accento è posto sempre sul loro animo "umano", sulla loro psicologia e sui loro sentimenti, lontano però dall'immagine scialva che c'è stata propinata da qualche anno a questa parte.
    Anna Rice rende omaggio all'immagine "originale" delle creature della notte appassionandoci alle avventure del giovane Louis...

    ha scritto il 

  • 2

    Una grande enorme delusione, per me che ho amato senza freni il film. Niente da togliere ai personaggi, vividi e ben descritti, ognuno con le sue sfaccettature.. Eppure la narrazione mi é risultata le ...continua

    Una grande enorme delusione, per me che ho amato senza freni il film. Niente da togliere ai personaggi, vividi e ben descritti, ognuno con le sue sfaccettature.. Eppure la narrazione mi é risultata lenta, noiosa, ripetitiva. Ho detestato il racconto in prima persona, che non ci fosse divisione di capitoli, ma soprattutto che in alcuni momenti lo scorrere stesso della narrazione si bloccasse su dei particolari insulsi. Pur essendo ambientato in un'epoca lontana dalla nostra, trovo che siano stati inseriti troppi inutili melodrammi. Si parla dell'800, ok, ma perché parlarne nei toni di un romanzetto rosa? (Con tutto il rispetto per il genere) La storia di Claudia, Lestat e Louis è raccontata molto meglio nel film, a mio parere. Peccato!

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo della Rice ed è subito amore. Avevo già visto il film diverse volte ma il libro è incantevole. Meravigliose atmosfere, personaggi ben definiti e che crescono in maniera fantastic ...continua

    Primo libro che leggo della Rice ed è subito amore. Avevo già visto il film diverse volte ma il libro è incantevole. Meravigliose atmosfere, personaggi ben definiti e che crescono in maniera fantastica. Tutto perfetto, voto 8/10

    ha scritto il 

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