Io, Virginia

Di

Editore: Linee Infinite

4.2
(39)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862470312 | Isbn-13: 9788862470315 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Mancano pochi giorni al matrimonio di Sara e tutto sarebbe magnifico se non fosse per l’inquietante presenza che, di tanto in tanto, irrompe nella sua quotidianità. L’ombra di una duchessa morta da secoli le narra lentamente la sua storia, obbligandola a ripercorrere i luoghi dove dimorò per ricostruire ogni singolo tassello della sua vita, fino a comprendere appieno cosa voglia da lei. In un parallelo di esistenze, in bilico tra passato e presente, si consumano le vicende di due donne apparentemente diverse ma unite da un destino comune. Virginia de’Medici, sposata contro la propria volontà per ragione di stato a un Duca che non ama, e Sara Varzi, che sta per legarsi all’uomo che invece ama. Passione, ragione, sentimento e follia si intrecciano in un mosaico di eventi capaci di sovrapporre ciò che avvenne a ciò che sarà.
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  • 3

    Una lettura gradevole e semplice

    Sara sta per sposarsi, ma dopo una seduta spiritica fatta tra a amici dentro al suo corpo sente la presenza di Virginia de Medici. Proprio come Sara Virginia è prossima alle nozze ma a differenza di S ...continua

    Sara sta per sposarsi, ma dopo una seduta spiritica fatta tra a amici dentro al suo corpo sente la presenza di Virginia de Medici. Proprio come Sara Virginia è prossima alle nozze ma a differenza di Sara, lo spirito inquieto non si sposerà con amore ma per affari politici costretta dal fratello. Sara drovrà trovare il modo di dare la pace a Virginia e al suo passato
    Erano anni che cercavo questo libro e essere riuscita a recuperarlo dall’autrice ora che è esaurito è stata una bella soddisfazione.
    Si tratta di un romanzo breve che si legge in pochissime ore se si ha il tempo. Ero sinceramente curiosa sulla figura di Virginia de Medici e sul suo sfortunato destino che pagina dopo pagina il lettore deve afftontare.
    L’intreccio tra presente e passato non mi ha convinto appieno, Sara e Virginia sono molto simili, ma a mio parere ci volevano ancora un centinaio di pagine per apprezzare entrambe le visioni. Anche il finale io lo avrei fatto gestire a Virginia e non a Sara, anche se sarebbe stata la scelta più banale (non dico altro perché sennò è spoiler).
    In definitiva confesso che è stata una buona lettura anche se un poco troppo breve, quindi tre stelle. Se riuscite a recuperare questo volumetto a mio parere è una lettura gradevole e non impegnativa.

    ha scritto il 

  • 5

    “Io, Virginia” è una grande prova di solidità artistica e letterale da parte dell’autrice, Chiara Guidarini. Un romanzo breve – forse poco più che un racconto lungo – ma denso di eventi, di emozioni, ...continua

    “Io, Virginia” è una grande prova di solidità artistica e letterale da parte dell’autrice, Chiara Guidarini. Un romanzo breve – forse poco più che un racconto lungo – ma denso di eventi, di emozioni, di atmosfere altamente evocative. Una storia che ci trasporta tra Modena e Firenze (passando anche tangenzialmente da Ferrara), ma soprattutto ci fa viaggiare tra i secoli. Chiara Guidarini approfondisce meticolosamente gli eventi storici in cui cala i suoi personaggi, segno di grande cura e rispetto anche nei confronti dei lettori, che hanno la possibilità non soltanto di vivere delle vicende paranormali e in parte romantiche, ma pure di allargare le proprie conoscenze su periodi e figure storiche non sempre ben conosciuti.
    Le pagine scorrono via veloci – caratteristica della buona scrittura che l’autrice sa sempre mettere in campo – e la suspence palpita nelle parole fino in fondo al romanzo, lasciando il lettore col dubbio su come andrà a finire.
    Un libro che consiglio a 360 gradi.

    ha scritto il 

  • 3

    Non sono un lettore di Fantasy...

    Ho comprato "Io, Virginia" (e non è stato facile trovarlo, neppure in rete...) perchè mia figlia si chiama Virginia ed ero incuriosito da questo titolo. Il libro mi è piaciuto nonostante non sia il mi ...continua

    Ho comprato "Io, Virginia" (e non è stato facile trovarlo, neppure in rete...) perchè mia figlia si chiama Virginia ed ero incuriosito da questo titolo. Il libro mi è piaciuto nonostante non sia il mio genere, infatti avrei preferito qualche tratteggio psicologico e caratteriale più profondo dei personaggi ma naturalmente è una mia opinione di lettore non abituato al Fantasy. Ho un piccolo appunto da sottolineare (ma probabilmente più al correttore di bozze che all'autrice): alla pag. 28 c'è una frase con un lapsus, "Eppure, realizzai in quel momento, ancora seduta sulla vasca da bagno, con addosso nient'altro che un paio di sleep e una canottiera...". Però è vero che gli "slip" servono anche per andare a dormire.... :)

    ha scritto il 

  • 4

    « Alegría / Del delittuoso grido / Bella ruggente pena, seren / Come la rabbia di amar »

    Non so esattamente cosa mi aspettassi quando ho deciso di leggere " Io, Virginia ". Forse è stato amore a prima vista per la copertina, non lo so. So solo che non mi pento di averlo letto. E' stata un ...continua

    Non so esattamente cosa mi aspettassi quando ho deciso di leggere " Io, Virginia ". Forse è stato amore a prima vista per la copertina, non lo so. So solo che non mi pento di averlo letto. E' stata una lettura davvero piacevole e che mi ha arricchita. Potrebbe sembrare strano ma invece in poco più di 130 pagine l'autrice è riuscita a donare al lettore qualcosa sulla figura di Virginia de' Medici e a farlo trascinare nel viaggio pieno di misteri che affronta Sara, una ragazza ormai prossima alle nozze e che si trova con una presenza indiscreta del XVI° secolo, in grado di mettere a soqquadro la sua vita , i suoi pensieri ma sopratutto i suoi sentimenti.

    Questa storia si ispira alla vera storia della duchessa , una vita fatta di momenti nella maggior parte infelici con qualche attimo di felicità che compare come un timido raggio di sole che cerca un modo per ritrovare la pace che non ha trovato in tutti i secoli che sono passati. E sarà proprio la giovane Sara , una ragazza alle prese con il suo matrimonio da organizzare, a dover aiutare la duchessa così da poter mettere la parola fine a tutto.

    Sicuramente la bravura dell'autrice è palpabile anche solo per essere riuscita a trasformare una trama che a prima vista sembra una forzatura banale in una storia che comunque riesce ad appassionare il lettore, rendendolo partecipe e mettendogli quel pizzico di curiosità addosso che non guasta mai. Si arriva ad un punto della storia che il tutto diventa così verosimile da sembrare reale in quanto le due protagoniste si alternano, si urtano, si cercano scavalcando così quel varco temporale che le separa e permettendo così loro di potersi conosce e comprendere meglio e infine completandosi rendendo così tutto ancora più bello e avvincente.
    L'approfondimento psicologico, specialmente delle due protagoniste, e la bravura dell'autrice nel descrivere risultano davvero eccellenti. Con questa combinazione fluida e disinvolta qualsiasi panorama , da un piccolo scorcio campagnolo allo squarcio cittadino, anche da una semplice figura abbozzata ad una perfettamente delineata , si ottiene una variegata miniatura con tutte le sue sfumature.

    E' un libro ideale per non cimentarsi in una lettura troppo impegnativa ma nemmeno banale. Insomma, è una di quelle letture che si iniziano catalogandole un po' a mo' di palestra di lettura quando invece possono essere sì una lettura d'intermezzo ma un piccolo gioiellino che può dare molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Immaginatevi i giorni dei preparativi delle vostre nozze: di che colore saranno le tovaglie? Quale acconciatura farà risaltare meglio il vestito? Queste sono di solito le domande che frullano nella te ...continua

    Immaginatevi i giorni dei preparativi delle vostre nozze: di che colore saranno le tovaglie? Quale acconciatura farà risaltare meglio il vestito? Queste sono di solito le domande che frullano nella testa delle future spose; cosa succederebbe se, oltre a tutte le normali preoccupazioni pre matrimonio, si aggiungesse anche uno spirito che si mette in contatto con voi?

    Sara si trova appunto in questa situazione: a poche settimane dalle nozze è costretta a sottoporsi ad alcune sedute dallo psicologo perché in certi momenti perde i sensi e rivive la vita di una nobildonna del XVI secolo, Virginia De’ Medici. Tutto è cominciato per gioco, a causa di una seduta spiritica che i suoi amici avevano organizzato in un vecchio casolare abbandonato; doveva essere una cosa divertente e soprattutto controllata, grazie ad appositi trucchetti, ma il senso di gelo provato da Sara era reale, troppo reale. Da quel momento la futura sposa comincerà a conoscere sempre di più le dolorose vicende che hanno segnato la breve vita di Virginia; durante una seduta di ipnosi sarà la stessa Virginia a parlare, con annesso accento toscano, e grazie alla registrazione di quel breve delirio Sara decide di partire alla volta dei luoghi in cui ha vissuto Virginia. Inizialmente si reca a Firenze dove, di fronte alla statua del David, un nuovo flash back farà luce sugli avvenimenti tragici e crudeli che hanno marchiato l’anima della giovane nobildonna e che, lentamente ma inesorabilmente, l’hanno condotta alla pazzia. Sara si sentirà schiacciata dal peso di queste rivelazioni tanto da mettere in dubbio il suo matrimonio, fino a quando…

    Una storia tragica d’altri tempi intrecciata alla normalità di una storia moderna: questo è Io, Virginia. I personaggi sono ben inquadrati nel rispettivo contesto storico, il linguaggio è chiaramente diverso ma l’autrice non si è limitata a questo: è tangibile anche la diversa concezione della donna, remissiva e sottomessa è Virginia tanto quanto Sara è determinata e indipendente. Le ambientazioni sono molto suggestive, le descrizioni degli ambienti interni sono molto dettagliate; i cambiamenti di narratore non stordiscono il lettore come si potrebbe temere, sono ben integrati nella storia e piazzati nel punto giusto. Il finale è strappalacrime ma direi che ci sta, la storia è veramente triste quindi è giusto ogni tanto ricorrere al fazzoletto :)

    In conclusione direi che è un buon libro, una lettura piacevole, le dimensioni sono veramente ridotte ma non importa, c’è tutto ciò che serve :)

    ha scritto il 

  • 5

    Reputo ogni parola spesa su questo romanzo assai vana; deve solo essere letto! Bella la trama, avvincente e, a tratti, struggente unita a una scrittura pulita e d’effetto. Una lettura che ci arricchis ...continua

    Reputo ogni parola spesa su questo romanzo assai vana; deve solo essere letto! Bella la trama, avvincente e, a tratti, struggente unita a una scrittura pulita e d’effetto. Una lettura che ci arricchisce anche di molti avvenimenti storici studiati solo a scuola e, forse, presto dimenticati. In Sara convive Virginia e in lei troverà la giusta strada per rendere pace alla sua anima tormentata non solo in vita, ma anche dopo la morte. DA LEGGERE!

    http://libreriarosaitaliana.wordpress.com/2012/03/18/io-virginia-di-chiara-guidarini-ed-lineeinfinite/

    ha scritto il 

  • 4

    Io, Virginia

    Sara è una ragazza qualunque, in procinto di sposarsi con Stefano, l'uomo che ama. Ma da qualche tempo, strane visioni la perseguitano: sono sprazzi della vita di Virginia de'Medici, figlia di Cosimo ...continua

    Sara è una ragazza qualunque, in procinto di sposarsi con Stefano, l'uomo che ama. Ma da qualche tempo, strane visioni la perseguitano: sono sprazzi della vita di Virginia de'Medici, figlia di Cosimo I de' Medici, vissuta a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Che cosa ha a che fare Sara con una Duchessa del 1600? E perché Virginia, o meglio, il suo spirito, è entrato nella sua vita? Che cosa vuole da lei? Sara non lo sa, ma è decisa a scoprirlo e a liberarsi dall'ombra che la perseguita e che sembra intenzionata a impossessarsi della sua stessa esistenza al più presto possibile. Via via che il fatidico giorno si avvicina, Virginia diventa sempre più presente e, di visione in visione, Sara scopre nuove cose sul suo passato pieno di sofferenze: un amore strappato, il matrimonio combinato con Cesare d'Este, la difficile vita di corte, l'allontanamento dai figli, la morte. Quella morte che Virginia aveva creduto potesse darle una vita migliore, ma forse, nemmeno nell'aldilà è riuscita a trovare la felicità. Forse è per questo che si è rivolta a Sara... Spingendola a visitare Firenze e Ferrara, le città in cui ha vissuto, amato e sofferto, come se stesse cercando di farle ricordare qualcosa, o ritrovare qualcuno, perché è questo che Virginia vuole, ritrovare.Ma chi, e come?
    E mentre passato e presente si confondono e la distinzione tra Virginia de'Medici, Duchessa del 1600, e Sara Varzi, che vive a Modena nel 2006, diventa sempre più sottile, la risoluzione di tutto diventa sempre più vicina...Una storia d'amore che all'inizio sembra più una storia di fantasmi e di spiriti che sussurrano nella mente, una storia che si snoda tra studi psichiatrici e visite improvvisate ai luoghi in cui Virginia ha trascorso la sua infelice esistenza, nel tentativo di aiutarla e donarle finalmente la pace.

    Come si dice, nella botte piccola c'è il vino buono. Forse non è proprio il paragone più adatto da fare quando si tratta di libri, ma credo che il concetto sia lo stesso. Quando ho "messo gli occhi" su questo libro, di una autrice fino ad allora sconosciuta per me, credevo che mi sarei trovata tra le mani qualcosa di più, come dire, "corposo". E invece no, quello che ho appena terminato di leggere è un volumetto sottile, appena 139 pagine, ma chi l'ha detto che solo i libri grossi come mattoni possono essere belli e avvincenti? Chiunque sia convinto di ciò, legga "Io, Virginia" e cambierà idea.
    La "sottigliezza" del volume nulla toglie alla storia, originale di per sè, resa ancor più apprezzabile dallo stile con cui l'autrice, Chiara Guidarini, la espone: fluido, mai pesante, accurato, davvero piacevole da leggere.
    La storia, narrata in prima persona, è quella di Sara, ma è anche quella di Virginia de' Medici, personaggio storico realmente esistito, su cui la Guidarini - è evidente - deve essersi molto informata. Virginia, moglie di Cesare d'Este, alla ricerca di...beh, leggete il libro e lo scoprirete. La sua vicenda finisce per legarsi con quella di Sara, futura sposa moderna, arrivando a mettere in discussione anche il suo amore per Stefano. Poche parole bastano a descrivere questo libro, come poche sono le parole con cui la vicenda viene raccontata: è una storia breve, che non annoia mai ma anzi spinge continuamente il lettore ad andare avanti. Si legge tranquillamente in un paio d'ore, ma lascia il segno.

    ha scritto il 

  • 5

    Originale, avvincente, straordinariamente ben scritto. Si legge con piacere e non ti da possibilità di abbandonarlo, una volta entrati nel mondo quasi onirico di Sara, dove la linea fra reale e surrea ...continua

    Originale, avvincente, straordinariamente ben scritto. Si legge con piacere e non ti da possibilità di abbandonarlo, una volta entrati nel mondo quasi onirico di Sara, dove la linea fra reale e surreale è molto sottile, non è più possibile uscirne, non senza aver visto dove la porterà il suo viaggio breve, ma intenso e carico di significati.
    Senza alcun dubbio, da leggere e rileggere.

    ha scritto il