Io, robot

Di

Editore: Bompiani

4.2
(5057)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Portoghese , Catalano , Spagnolo , Giapponese , Svedese , Russo , Ceco , Polacco , Rumeno , Olandese , Tedesco

Isbn-10: 8845223868 | Isbn-13: 9788845223860 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Computer & Tecnologia , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Scritti tra il 1940 e il 1950, i nove episodi di "Io, robot" divengono unasorta di epopea e fondano una nuova "mitologia" della letteratura sui robot.Lasciando alle spalle le figure più convenzionali dello "scienziato pazzo" edelle "invenzioni diaboliche", il romanzo di Asimov è del tutto originale eper questo destinato a influire sulla produzione fantastica successiva.
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  • 3

    libro che ha dato spunto a molti autori per quanto riguarda robot e intelligenza artificiale. strutturato in racconti che affrontano i diversi problemi che si possono avere con le tre leggi della robo ...continua

    libro che ha dato spunto a molti autori per quanto riguarda robot e intelligenza artificiale. strutturato in racconti che affrontano i diversi problemi che si possono avere con le tre leggi della robotica, in realtà non tutti i racconti sono dei capolavori, alcuni sono noiosi altri un pò troppo semplici. ci sono stati dei racconti che hanno affrontato in modo filosofico il discorso dei robot intelligenti facendo riflettere, altri racconti invece sono stati un pò dei riempitivi per i miei gusti e tra l'altro i personaggi sembravano tutti perennemente scontrosi anche per delle banalità. libro comunque carino tutto sommato e bisogna anche valutare che i racconti sono stati scritti tra il 1940-50 quindi davvero dei precursori

    ha scritto il 

  • 3

    Serie di racconti incentrati sulla filosofia delle leggi della robotica e più precisamente sul comportamento dei robot in situazioni al limite.
    L'ho trovato noioso rispetto ad altri libri di Asimov pe ...continua

    Serie di racconti incentrati sulla filosofia delle leggi della robotica e più precisamente sul comportamento dei robot in situazioni al limite.
    L'ho trovato noioso rispetto ad altri libri di Asimov perchè praticamente i racconti sono legati solo dall'idea di come si comportano i robot sotto l'influenza delle 3 leggi e ogni racconto non ha una trama molto articolata, ma c'è solo la curiosità di capire come mai i robot si comportano in una maniera invece che in un'altra.
    Comunque rimane sempre un libro interessante, anche se non il migliore dell'autore.

    ha scritto il 

  • 5

    Me disponía a leer la trilogía de Fundación. Hace mucho leí Fundación y pese al desengaño que me llevé (me esperaba ciencia ficción, me encontré con política) quería avanzar en la trilogía. Sin embarg ...continua

    Me disponía a leer la trilogía de Fundación. Hace mucho leí Fundación y pese al desengaño que me llevé (me esperaba ciencia ficción, me encontré con política) quería avanzar en la trilogía. Sin embargo, alguien me dijo que era recomendable leer primero la saga de los robots. En una muestra de personalidad empecé a leer Yo, Robot; que es la primera obra de la saga de los robots.

    Tal vez influido por la última película que hicieron (protagonizada por Will Smith) esperaba encontrarme una novela. Pues ni es una novela, ni más allá de ciertos paralelismos en la trama se parece a la película (mejor dicho, la película al libro). La discordancia más profunda se produce en el modo de resolución de los problemas. Si bien en ambos el ser humano debe lidiar con las incidencias que se producen al incluir en la sociedad robots y dotarles de mayor protagonismo social y político; en Hollywood las soluciones se brindan a través de violencia, no en vano los efectos especiales se convierten en su mayor coartada, mientras que en el libro los humanos se enfrentan a los robos con sus mismas armas, con la razón y la lógica.

    Yo, robot está compuesto por diversos relatos con el hilo conductor de Susan Calvin, una doctora en psicotrónica, aunque realmente el nexo y la verdadera columna vertebral de la obra es la US Robots, la empresa que construye robots y que deberá enfrentarse a problemas cada vez más complejos, consecuencia ésta del avance en la perfección de los robos.

    Tengo a Asimov como el Julio Verne del siglo XX. El tiempo me dará o quitará razón. Mientras tanto, ya estoy planteándome cuándo seguiré con el siguiente libro de la saga, bóvedas de acero.

    ha scritto il 

  • 5

    Ameno, ocurrente, divertido

    Hace muchos años que ví la película que recibe el mismo nombre, protagonizada por Will Smith, y he de decir que lo único que tienen en común es el título y que va de robots.

    Me ha encantado como el a ...continua

    Hace muchos años que ví la película que recibe el mismo nombre, protagonizada por Will Smith, y he de decir que lo único que tienen en común es el título y que va de robots.

    Me ha encantado como el autor ha relatado el libro, a través de una entrevista a una persona parcialmente envuelta en los distintos eventos que marcan la evolución de la robótica a lo largo de toda su vida y carrera profesional como robopsicóloga - interesante oficio! -
    Es un libro ameno, ocurrente y divertido, pero que da que pensar pues el autor hace símiles entre el mundo actual que él (todos) conoce(mos), y la nueva realidad futurística que él construye. Relata el futuro desde el pasado, y con un punto de vista muy flexible.

    ha scritto il 

  • 4

    Debo admitir que esperaba algo distinto.... pero no sabía bien el qué....

    La ciencia ficción no es un género que me apasione, así que ésta es la primera obra de Isaac Asimov que leo. Había visto la película y esperaba algo parecido (aquí alguno se echará a reir a mi costa : ...continua

    La ciencia ficción no es un género que me apasione, así que ésta es la primera obra de Isaac Asimov que leo. Había visto la película y esperaba algo parecido (aquí alguno se echará a reir a mi costa :-D) pero no me ha desagradado la perspectiva del libro. Con una alta probabilidad, navegaré por entre los libros de este autor.

    ha scritto il 

  • 5

    Pietra miliare della fantascienza, questo libro è più che mai attuale, perché questa visione futurista ancora non si è verificata nella realtà, e per ora rimane un sogno lontano. Un futuro in cui gli ...continua

    Pietra miliare della fantascienza, questo libro è più che mai attuale, perché questa visione futurista ancora non si è verificata nella realtà, e per ora rimane un sogno lontano. Un futuro in cui gli umani sono alleggeriti delle loro fatiche dal lavoro dei robot che pur dovendo sottostare a tre fondamentali leggi che impediscono di far del male alle persone, riescono comunque a creare diversi grattacapi, che solo Susan Calvin, robopsicologa, riesce a risolvere. Un gran bel libro, fondamentale per chi ama il genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessant. Un llibre prou amè, amb històries de robots força atractives, tenint en compte l'any de la seva edició i el tractament que dóna l'autor als seus contes. Un llibre per iniciar-se en el gèn ...continua

    Interessant. Un llibre prou amè, amb històries de robots força atractives, tenint en compte l'any de la seva edició i el tractament que dóna l'autor als seus contes. Un llibre per iniciar-se en el gènere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    www.scaffalivirtuali.altervista.org

    Ho iniziato la lettura di questo libro accompagnato da un pizzico di scetticismo dovuto un po' all'aver visto di recente l'omonimo film, un po' dal pregiudizio su o ...continua

    www.scaffalivirtuali.altervista.org

    Ho iniziato la lettura di questo libro accompagnato da un pizzico di scetticismo dovuto un po' all'aver visto di recente l'omonimo film, un po' dal pregiudizio su opere fantascientifiche scritte oltre mezzo secolo prima. Devo dire che sono stato assorbito e smentito dalla prima all'ultima pagina. Il film non c'entra assolutamente nulla, sbaglia di grosso chi si preclude di leggere questo piccolo capolavoro per questo motivo. Una raccolta di racconti splendida, incentrata sulle tre fondamentali leggi della robotica e sulle loro vulnerabilità. Asimov riesce a inventare storie incredibili, portando alla luce delle piccole crepe nelle tre leggi, apparentemente perfette, fino a farle diventare vere e proprie voragini. Suscita problemi etici, scardina pregiudizi, smonta ipotesi e tesi, formula idee in una direzione per poi riassemblarle in altre. Fino a che punto gli automi possono esserci utili senza invadere le nostre vite e renderci inutili e, forse, obsoleti? Possono le macchine riuscire a creare quel benessere globale che l'uomo non è mai riuscito a trovare? Trovo incredibile come questi racconti, scritti tra il 1940 e il 1950, attraversando quindi la seconda guerra mondiale, possano essere attuali anche oggi, aprendosi a centinaia di interpretazioni e dibattiti. Non è solo fantascienza, anzi, forse si tratta di anticipazioni sul futuro dell'umanità e delle macchine. Dopo la lettura viene voglie di leggere subito i capitoli successivi.

    ha scritto il 

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