Io non ho paura

Per le Scuole superiori

Di

Editore: Einaudi Scuola

4.0
(13671)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Finlandese , Portoghese , Greco , Ceco , Olandese

Isbn-10: 8828607335 | Isbn-13: 9788828607335 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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  • 4

    Il caldo, la campagna deserta dove, fra un mare di spighe dorate, si sentono solo il suono delle cicale, delle voci e delle biciclette dei bambini del luogo che, fra polvere, sudore e ginocchia sbucci ...continua

    Il caldo, la campagna deserta dove, fra un mare di spighe dorate, si sentono solo il suono delle cicale, delle voci e delle biciclette dei bambini del luogo che, fra polvere, sudore e ginocchia sbucciate, giocano, si sfidano e si formano. Per Michele quell'estate non sarà un'estate qualunque, un segreto terribile lo porterà a scegliere di " non aver paura": nella campagna trova un buco con dentro un essere che tutto sembra tranne ciò che invece purtroppo è, un bambino. La sua mente di bambino, alta, inizialmente, si popola di fantasmi, mostri e streghe, ma anche, soprattutto, di domande: " chi è? Perché è prigioniero? Chi c'è dietro questa cosa assurda?" E poi arrivano le parole del papà :"Piantala con questi mostri, Michele. I mostri non esistono. Devi aver paura degli uomini, non dei nostri. " E dietro questa frase c'è una verità sconvolgente, difficile da accettare anche per noi che, alla fine, come Michele, siamo portati a credere che a fare ciò a un bambino può essere solo un mostro e che questo mostro deve avere per forza l'aspetto di un mostro, un tratto distintivo! Michele è solo un bambino di appena 10 anni ed ha paura: ha paura di ciò che non conosce, della notte, dei maiali, del padre, della verità che fa male e che distrugge le innocenti certezze, ma è coraggioso e, nonostante la sua giovane età, quando si trova a scegliere se far finta di non vedere e continuare a scorrazzare sulla bici con gli amici o arrivare in fondo alla verità, sceglie di non avere paura, anche se ci vuole tanto coraggio per accettare che i mostri possano avere un volto familiare, umano e amorevole come quello di una madre o di un amico; ci vuole tanto coraggio per arrivare a rischiare la propria vita per un altro essere umano. Un romanzo che ti risucchia nei campi afosi e omertosi di una piccola comunità che ha perso la propria identità di persone e si è trasformata in streghe e mostri, ma ti risucchia anche nel coraggio di un bambino che scopre che il mondo degli adulti può riservare sorprese, fragilità e inganni, e che per capirlo bisogna accettare di lasciare quel luogo spensierato e rassicurante che dovrebbe essere la fanciullezza e accettare di diventare grande. Un grande Ammaniti.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo crudo e drammatico. Romanzo di crescita, di iniziazione. Un'esperienza al limite, ma esemplare per riflettere sulle paure dell'infanzia, sulla caduta dei miti che avvolgono la figura dei genit ...continua

    Romanzo crudo e drammatico. Romanzo di crescita, di iniziazione. Un'esperienza al limite, ma esemplare per riflettere sulle paure dell'infanzia, sulla caduta dei miti che avvolgono la figura dei genitori, non più onnipotenti e nemmeno, più semplicemente, modelli da seguire, sulla scelta che non ammette accomodamenti e soluzioni scontate tra il bene e il male, tra il guardare la sofferenza dell'altro e volgere lo sguardo o farsene, in qualche modo, carico. Romanzo duro, costruito sulle voci anche violente di adulti e bambini di estrazione popolare, in cui l'adulto è assente non solo come figura fisica ma come figura di riferimento, come modello di comportamento etico e civile. Testo di apparente facile lettura, ma, in realtà, giocato sull'assunto che la realtà "vera" è spesso dietro le cose e che occorre avere molto coraggio (o, meglio, "non avere paura") per guardarla, così come bisogna non farsi vincere dalla forza del male per poterlo guardare direttamente in faccia e vincerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli anni 70 e i sequestri

    Ah che disdetta quando ti capita di vedere un film prima di leggere il libro da cui è tratto. Soprattutto quando la storia è così drammatica che ti ricordi ogni singola scena del film, anche dopo ann ...continua

    Ah che disdetta quando ti capita di vedere un film prima di leggere il libro da cui è tratto. Soprattutto quando la storia è così drammatica che ti ricordi ogni singola scena del film, anche dopo anni. Leggi il libro, bello, intenso, ambientato nell’Italia di fine anni 70 quando avevi all’incirca la stessa età del protagonista, le stesse emozioni, vedevi gli adulti come li vede lui. Eppure, sapere come si svolgerà la trama e, soprattutto, come andrà a finire, ti sembra che rovini la festa.
    Il libro scorre via velocemente, pur non tralasciando di approfondire i pensieri, le sensazioni, le atmosfere, gli odori, le emozioni, e pian piano dalla memoria emergono i tempi in cui le persone facoltose venivano sequestrate per mesi, a volte per anni, a volte uccise dai sequestratori, prima che una legge coraggiosa bloccasse i beni delle famiglie e punisse le famiglie che pagavano i riscatti, una misura apparentemente disumana ma che ha debellato (o almeno fortemente ridotto) questo atroce fenomeno criminoso.
    Non trovo nessun difetto in questa bella opera della letteratura italiana contemporanea.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vera impresa...

    ... che non è quella vissuta del protagonista, ma quella affrontata dell'autore. Ovvero, riuscire a rivivere (e farci rivivere, insieme a lui) per un intero romanzo e senza deroghe, il mondo di un bam ...continua

    ... che non è quella vissuta del protagonista, ma quella affrontata dell'autore. Ovvero, riuscire a rivivere (e farci rivivere, insieme a lui) per un intero romanzo e senza deroghe, il mondo di un bambino di 9 anni esattamente con i suoi occhi. Con le sue piccole ma grandi passioni, un mondo di amicizie e tradimenti, ginocchia sbucciate e primi turbamenti, di biciclette e subbuteo, degli animali del cortile da torturare e del rapporto con i grandi. Perlopiù incomprensibili, ma fondamentali. E che non è un mondo di fate (come a volte pensano gli adulti), ma di mostri e coraggio e arrossimenti e botte in testa e amore. Ecco, la cosa che mi colpito di più è stata la capacità di riportarmi a quel mondo, che pure è stato mio, nostro, e che poi abbiamo inevitabilmente messo da parte. Un mondo fantastico.

    ha scritto il 

  • 5

    Io Non Ho Paura - Niccolò Ammaniti

    Ho ascoltato in formato audiolibro anche questo dopo Che La Festa Cominci. Quest'ultimo l'avevo apprezzato molto ma Io Non Ho Paura mi è piaciuto ancora di più. Ho v ...continua

    Io Non Ho Paura - Niccolò Ammaniti

    Ho ascoltato in formato audiolibro anche questo dopo Che La Festa Cominci. Quest'ultimo l'avevo apprezzato molto ma Io Non Ho Paura mi è piaciuto ancora di più. Ho visto anni fa il film di Salvatores ma, a parte il finale, ricordavo ben poco, e quindi è stato bello riviverlo in questa versione ancora più riuscita. Ciò che mi è piaciuto di più è la capacità di Ammaniti di raccontare il dramma senza mai scadere in un tono fastidioso e pesante, ma anzi mantenendo il romanzo divertente senza rinunciare a essere inquietante. A volte è tenero, altre volte diventa soffocante, quando l'intera comunità -e quindi tutto il mondo di Michele- complotta per tagliare ogni via d'uscita al piccolo protagonista. Davvero bellissimo, sicuramente comprerò il libro per averlo sullo scaffale.

    ha scritto il 

  • 5

    stelle:4

    Recensione: il libro mi è piaciuto, ma non ho interpretato del tutto il finale, il libro mi ha fatto emozionare: la realizzazione di Michele quando scopre che il mondo dei grandi non è sempre ...continua

    stelle:4

    Recensione: il libro mi è piaciuto, ma non ho interpretato del tutto il finale, il libro mi ha fatto emozionare: la realizzazione di Michele quando scopre che il mondo dei grandi non è sempre come ci si immagina, la gioia dei due bambini di ritrovarsi e la speranza del bambino nel buco di rivedere il suo amico che gli aveva promesso di ritornare.

    Lodovica - seconda media

    ha scritto il 

  • 5

    Questa storia mi ha colpito molto e quello che mi è piaciuto di più è l'amicizia che nasce tra questi due ragazzi, nonostante si siano conosciuti in un momento tragico della loro vita. Nel libro Miche ...continua

    Questa storia mi ha colpito molto e quello che mi è piaciuto di più è l'amicizia che nasce tra questi due ragazzi, nonostante si siano conosciuti in un momento tragico della loro vita. Nel libro Michele cerca di sconfiggere le proprie paure nascoste con il suo coraggio, rischiando la propria vita per salvare quella di un altro ragazzo di nome Filippo Carducci.
    Frase preferita: "Nella vita bisogna cercare di sconfiggere le proprie paure".
    Consiglio questo libro a chi ama i romanzi d'avventura.
    Martino - seconda media

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Testo molto scorrevole, è stata una lettura che ho affrontato in 4 orette di treno andata e ritorno da casa al lavoro.
    Come tutti i libri Ammaniti, ti trascina in un vortice di emozioni e al termine t ...continua

    Testo molto scorrevole, è stata una lettura che ho affrontato in 4 orette di treno andata e ritorno da casa al lavoro.
    Come tutti i libri Ammaniti, ti trascina in un vortice di emozioni e al termine ti lascia lì a mezz'aria.
    Libro consigliato, la definirei una SANA lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    "Piantala con questi mostri, Michele. I mostri non esistono. I fantasmi, i lupi mannari, le streghe sono fesserie inventate per mettere paura ai creduloni come te. Devi avere paura degli uomini, non d ...continua

    "Piantala con questi mostri, Michele. I mostri non esistono. I fantasmi, i lupi mannari, le streghe sono fesserie inventate per mettere paura ai creduloni come te. Devi avere paura degli uomini, non dei mostri."

    ha scritto il 

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