Io sono Dio

Di

Editore: Mondolibri

3.5
(3010)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 443 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Io sono Dio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio.
Ordina per
  • 3

    Una trama intrigante che colloca Faletti fra i più grandi giallisti italiani. A malincuore devo dire che le prime duecento pagine le ho trovate un pochino noiose. Nella prima parte del romanzo vengono ...continua

    Una trama intrigante che colloca Faletti fra i più grandi giallisti italiani. A malincuore devo dire che le prime duecento pagine le ho trovate un pochino noiose. Nella prima parte del romanzo vengono presentati i vari protagonisti della vicenda in maniera caotica e frammentaria e, a mio parere, si fa molta confusione ad individuare i rapporti tra di essi ed il filo conduttore. Dalla metà del libro i fatti cominciano ad evolvere e, traccia dopo traccia, ci si affeziona a Vivien Light, detective della polizia di New York, e Russell Wade, giornalista caduto in malora alla ricerca di una storia che possa riscattare la propria vita. Attraverso piccoli dettagli, disseminati nelle oltre 500 pagine del romanzo, e numerosi colpi di scena si scoprono i segreti di un uomo coinvolto nella Guerra del Vietnam che potrebbe essere la mente di alcune esplosioni avvenute di recente nella Grande Mela. La scrittura di Faletti è lineare e piacevole ma, nonostante ciò, alcuni passaggi risultano poco chiari e un filo stucchevoli. Il finale, molto rapido, non delude il lettore che, fino all’ultimo istante, soffre insieme ai protagonisti nella speranza di sventare un ulteriore attentato. Un buon libro e un buon thriller che, come dimostrano anche alcuni recenti fatti di cronaca, fa capire come l’uomo a volte possa essere presuntuoso al punto da decidere della vita degli altri pensando che “Io sono Dio”.

    ha scritto il 

  • 3

    non è tra i miei preferiti di Faletti..
    l'unica cosa secondo me che ha veramente centrato è che la guerra ti lascia veramente dei segni (fuori e dentro di te)che possono portare alla pazzia...vera e p ...continua

    non è tra i miei preferiti di Faletti..
    l'unica cosa secondo me che ha veramente centrato è che la guerra ti lascia veramente dei segni (fuori e dentro di te)che possono portare alla pazzia...vera e propria!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro narra la storia di un uomo sopravvissuto alla guerra del Vietnam, che fu costretto a partire volontario per il Vietnam dopo essere stato ingiustamente accusato di un doppio omicidio. Il suo p ...continua

    Il libro narra la storia di un uomo sopravvissuto alla guerra del Vietnam, che fu costretto a partire volontario per il Vietnam dopo essere stato ingiustamente accusato di un doppio omicidio. Il suo primo pensiero, tornato in patria, è quello di vendicarsi.
    il libro è molto avvincente e ben costruito.

    ha scritto il 

  • 3

    Trama interessante e colpo di scena finale farebbero di questo libro un ottimo thriller. Trovo comunque il finale leggermente "incompiuto" per la mancanza di qualche ricostruzione maggiore delle varie ...continua

    Trama interessante e colpo di scena finale farebbero di questo libro un ottimo thriller. Trovo comunque il finale leggermente "incompiuto" per la mancanza di qualche ricostruzione maggiore delle varie prove raccolte durante l'indagine, non permettendo di sciogliere alcuni dubbi su alcuni aspetti che appaiono come forzature.

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente fino all'ultima pagina

    Con questo libro ne ho avuto la conferma: per me Faletti supera Deaver, Connelly, Patterson e qualsiasi altro maestro americano del thriller. Il suo stile è accattivante, superbo, e la storia mi ha te ...continua

    Con questo libro ne ho avuto la conferma: per me Faletti supera Deaver, Connelly, Patterson e qualsiasi altro maestro americano del thriller. Il suo stile è accattivante, superbo, e la storia mi ha tenuta incollata fino alla fine, dimenticandomi di tenere in mano un libro di 500 pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Più che discreto

    "Io uccido" mi piacque di più. Intendiamoci, è un buon libro. La parte poliziesca è ben costruita, avvincente. Lo stile abbastanza asciutto. Il finale almeno per me è stata una sorpresa. Diciamo che ...continua

    "Io uccido" mi piacque di più. Intendiamoci, è un buon libro. La parte poliziesca è ben costruita, avvincente. Lo stile abbastanza asciutto. Il finale almeno per me è stata una sorpresa. Diciamo che scocciano un po' le parti "rallentanti". Le introspezioni psicologiche risultano un tantino eccessive come lunghezza e fore anche un poco banali. In quei brani è un po' come se l'autore "si ascoltasse" compiaciuto, ma un taglio quà e là avrebbe giovato al ritmo. Nel complesso però è un poliziesco più che buono e ben ambientato. Forse se potessi darei 3 stelle e mezzo, ma tre sono poche. Lo promovo sulla fiducia e ne assegno quattro

    ha scritto il 

  • 3

    Assoluzione generale

    Un reduce dal Vietnam torna a casa sfigurato dal fuoco e desideroso di vendetta. Molti anni dopo, a New York, il cadavere mummificato di uno sconosciuto è trovato nell’intercapedine di un palazzo in d ...continua

    Un reduce dal Vietnam torna a casa sfigurato dal fuoco e desideroso di vendetta. Molti anni dopo, a New York, il cadavere mummificato di uno sconosciuto è trovato nell’intercapedine di un palazzo in demolizione. La giovane detective Vivien Light, che cerca di dimenticare nel lavoro un dramma familiare, è incaricata del caso. Poche ore dopo una spaventosa esplosione squarcia un palazzo, provocando oltre novanta vittime ed evocando il fantasma di una tragedia indimenticata. Russel Wade, un fotografo di dubbia reputazione, ha importanti indizi sull’autore della strage, ed è affiancato a Vivien nella ricerca dello psicopatico. Si teme che possa essere solo l’inizio di una serie di attentati, e, infatti, una seconda esplosione devasta un capannone industriale, causando altre vittime. Faletti ci presenta molti personaggi, accomunati da tragedie personali e familiari, tormentati da drammi antichi e inespressi che vorrebbero giustificare il loro comportamento, x quanto discutibile o aberrante esso sia. Indugia però troppo nell’analisi psicologica e comportamentale dei protagonisti, nelle loro riflessioni e pensieri introspettivi, trascurando così i fatti e l’azione. La storia rimane carica di tensione, anche se alcuni collegamenti appaiono un po’ forzati, specie nel coinvolgimento di Russel nelle indagini. Le divagazioni sulle vicende private dei personaggi finiscono x prevaricare i delitti, che sono liquidati con descrizioni sommarie. La conclusione, purtroppo, è pasticciata e inverosimile: impossibile che più persone, attraverso indizi e percorsi diversi, arrivino insieme all’identificazione dell’assassino, e s’incontrino nello stesso luogo. Rimane inspiegata una questione fondamentale: il perché e il come dell’ultimo sparo. Fastidiosa e superflua la storia d’amore, che nulla aggiunge alla vicenda gialla. Faletti ama le conclusioni buoniste, e come in “Io uccido”, assolve tutti i protagonisti. Apprezzabile lo stile, ricercato senza essere involuto.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per