Io ti troverò

Di

Editore: Fazi

4.1
(527)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 800 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8864112022 | Isbn-13: 9788864112022 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Simonetta Levantini , Giuliano Bottali

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica dopo aver ucciso la madre che lo seviziava da sempre. Quindici anni dopo, evade dall'istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria sul cui cammino sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago, a New York. Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del quale Shane Stevens è cronista implacabile raccontandone nel dettaglio l'infanzia e gli anni di reclusione, le quotidiane strategie di sopravvivenza e la ferocia omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri che conducono un uomo a cedere alla violenza, all'orrore, alla distruzione dell'altro e di sé. E accanto a questa ombra che ferisce a morte le grandi metropoli del continente, emerge il volto oscuro dell'America degli anni Settanta, restituito attraverso il racconto di una caccia all'uomo che coinvolgerà tutti, poliziotti e giudici, politici e giornalisti, beffati dall'astuzia dell'assassino e incatenati, loro malgrado, alla sua testarda, deviata umanità.
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  • 2

    Non capisco

    Non capisco tutte queste recensioni positive. O forse, a questo punto, non ho capito io il romanzo :)
    Non tanto per la lunghezza, ma per le infinite parentesi che si aprono, i miliardi di personaggi c ...continua

    Non capisco tutte queste recensioni positive. O forse, a questo punto, non ho capito io il romanzo :)
    Non tanto per la lunghezza, ma per le infinite parentesi che si aprono, i miliardi di personaggi che si intrecciano, la scrittura. TROPPO! Sono riuscita a finirlo solo per una questione di puntiglio, ma proprio non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 5

    thriller magico in cui il lettore conosce fin dall'inizio tutti i segreti del killer. la magia è nel fatto che nonostante tale onniscienza la tensione resta alle stelle dall'inizio alla fine.

    ha scritto il 

  • 2

    Appena mi sveglio cercherò di fare una recensione...

    La noia mi ha colto già alla dodicesima pagina, poi mi ha assalito brumosa alla ventesima... ho resistito, ma a pagina 753, dopo 43 assalti, mi sono addormentato e ho dormito per tre giorni di fila... ...continua

    La noia mi ha colto già alla dodicesima pagina, poi mi ha assalito brumosa alla ventesima... ho resistito, ma a pagina 753, dopo 43 assalti, mi sono addormentato e ho dormito per tre giorni di fila.... in realtà dormo ancora: è il mio avatar che scrive!

    ha scritto il 

  • 3

    Se lo si legge "semplicemente" come un thriller, è un buon thriller (forse un po' prolisso ma regge decisamente bene), anche considerando che è stato scritto nel 1979. Come in ogni buon thriller, il v ...continua

    Se lo si legge "semplicemente" come un thriller, è un buon thriller (forse un po' prolisso ma regge decisamente bene), anche considerando che è stato scritto nel 1979. Come in ogni buon thriller, il viaggio nella mente del serial killer fa venire la pelle d'oca, la descrizione dell'inferno psicotico è perfetta. Peccato per alcuni personaggi collaterali che, purtroppo, da un certo punto in poi vengono "abbandonati a se stessi" e non sappiamo più che fine fanno. Se invece si va oltre l'apparenza, emerge un capolavoro: questo libro non è solo un thriller, ma un affresco spietato della società statunitense dal dopoguerra agli anni '70. La famiglia, il ruolo della donna (madre, moglie o "accessorio superfluo per serate divertenti"), il Potere e l'arrivismo sono onnipresenti, fornendo uno sfondo magistrale a tutta la narrazione.
    P.s.: nell'edizione in italiano ci sono parecchi refusi; la trama non ne risente, l'occhio sì... peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Fascino del Male

    Sono passati quasi due mesi da quando l’ho letto, e l’angoscia, l’inquietudine, la tensione che mi ha trasmesso non se ne sono ancora andate del tutto. E ancora mi chiedo come una mente umana abbia po ...continua

    Sono passati quasi due mesi da quando l’ho letto, e l’angoscia, l’inquietudine, la tensione che mi ha trasmesso non se ne sono ancora andate del tutto. E ancora mi chiedo come una mente umana abbia potuto concepire simile Capolavoro del Male assoluto: il percorso infernale di uno degli assassini più assassini che la letteratura noir conosca, Thomas Bishop, il viaggio che compie lungo i vari Stati dell’America, seminando morte e terrore, e il viaggio che il lettore compie nel lato oscuro della sua mente malata. Infernale e totalmente affascinante. E tutt’attorno c’è l’America degli anni ’60 (e decenni successivi), media, psicologi, criminologi e detective, alle prese col suo primo vero e proprio “serial killer”.
    Nonostante la mole, questo romanzone del macabro di Shane Stevens, non perde mai attrattiva. Imperdibile per gli amanti del noir e del thriller, consigliato a chiunque ami i romanzi in cui all’azione si accompagna una sottile e al contempo profonda analisi psicologica di una mente criminale.
    Pregevole poi il finale, che spinge il lettore a mettere in discussione quelle certezze che aveva raggiunto, interrogandosi sul tema dell'identità.
    Non mi sorprendo che abbia ispirato autori come Stephen King.
    Il Fascino del Male. Quello vero.

    ha scritto il 

  • 5

    Scritto nel 1979 si ritene che questo romanzo abbia dato i natali alla figura del serial killer nell'immaginario del genere Thriller. Questo romanzo scritto magistralmente è una perla di rara bellezza ...continua

    Scritto nel 1979 si ritene che questo romanzo abbia dato i natali alla figura del serial killer nell'immaginario del genere Thriller. Questo romanzo scritto magistralmente è una perla di rara bellezza che si insinua all'interno di una mente malata, delirante e psicotica. Bishop, il protagonista, incarna il male terreno in tutte le sue forme, il lettore è invitato a partecipare alle visioni di pura alienazione di chi ormai ha oltrepassato la soglia che separa l'umanità dalla disumanità senza ritorno. Sconsigliato per chi non ama insidiarsi nel lato oscuro di ognuno di noi.

    ha scritto il 

  • 3

    42,195 km.

    Una maratona.
    800 pagine per un thriller, un impegno di mesi. Motivo per cui non mi sento di consigliarlo.
    Adoro Il signore degli anelli ma, onestamente, non riesco mai a proporlo. Stessa cosa per que ...continua

    Una maratona.
    800 pagine per un thriller, un impegno di mesi. Motivo per cui non mi sento di consigliarlo.
    Adoro Il signore degli anelli ma, onestamente, non riesco mai a proporlo. Stessa cosa per questo thriller atipico.
    Fastidiosa poi la struttura aggiornamenti-in-tre-righe-da-mezza-America. Fa perdere il filo del discorso e, forse problema solo mio, la brevità dell'episodio non mi permette di memorizzarlo.

    La media del libro è altissima, perciò dev'essere bellissimo, dev'essere un capolavoro. Ma i capitoli sono troppo lunghi, la narrazione è troppo lenta, l'autore è prolisso. Tre fattori che per me sono una condanna.

    Lo ricorderò come il 36esimo libro del 2015, col forte rimpianto di "chissà quanti altri libri avrei potuto leggere, in questo mese e mezzo".

    ha scritto il 

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