Jane Eyre

(Bantam Classics)

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Publisher: Bantam Classics

4.4
(10891)

Language: English | Number of Pages: 492 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Chi simplified , Chi traditional , French , Italian , Korean , Swedish , Catalan , Dutch , Portuguese , Greek , Danish , Czech , Polish

Isbn-10: 0553211404 | Isbn-13: 9780553211405 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Leather Bound , Others , Mass Market Paperback , Audio CD , Library Binding , Unbound , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Charlotte Bronte's impassioned novel is the love story of Jane Eyre, a plain yet spirited governess, and her arrogant, brooding Mr. Rochester. Published in 1847, under the pseudonym of Currer Bell, the book heralded a new kind of heroine--one whose virtuous integrity, keen intellect and tireless perseverance broke through class barriers to win equal stature with the man she loved. Hailed by William Makepeace Thackeray as "the masterwork of great genius," Jane Eyre is still regarded, over a century later, as one of the finest novels in English literature.
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  • 4

    Lo sapevo da tempo. Da quando ero bambina mia madre mi raccontava la storia di Jane Eyre, una giovanissima governante che si innamora del suo datore di lavoro, Edward Rochester, bello e tenebroso, che ...continue

    Lo sapevo da tempo. Da quando ero bambina mia madre mi raccontava la storia di Jane Eyre, una giovanissima governante che si innamora del suo datore di lavoro, Edward Rochester, bello e tenebroso, che nasconde un terribile segreto nella sua casa nella campagna inglese ed io immaginavo una bella ragazza, dolce e generosa, che incontra il suo principe azzurro e sognavo l’amore eterno. Lo sapevo da quando ho visto per la prima volta il film Jane Eyre, e poi l’ho visto e rivisto decine di volte, fino a conoscerlo a memoria, attratta verso la storia in cui ho capito che Jane tanto bella non era, era una ragazza come tante, e neanche tanto dolce, ma nemmeno Rochester era il principe azzurro che sognavo, era un uomo segnato dalle esperienze, un uomo di mezza età, corpulento, non molto alto, ma con due occhi neri che sprizzavano intelligenza, guizzanti come le fiamme di un focolare. Lo sapevo, dunque, che Jane Eyre è uno dei personaggi femminili della letteratura più affascinanti e moderni che siano mai stati scritti. Leggere il romanzo è stata una conferma. Jane Eyre è una donna moderna, che lavora e si mantiene da sola, è una donna decisa, sa quello che vuole, ha un carattere forte, ha sofferto ed è maturata, è intelligente e sa cavarsela nelle situazioni difficili, è concreta e pratica nell’affrontare quanto le capita; soprattutto Jane è una femmina che desidera un uomo, lo vuole con tutte le sue forze, il suo amore è carnale e concreto come lei, sebbene non sia solo quello ma anche unione di anime e di sentimenti. Jane non è un'eroina classica, sdolcinata e sognatrice, ed è per me il simbolo di come dovrebbe essere una Donna. Per questo ne consiglio la lettura in particolare alle giovani donne. Non è una passeggiata leggerlo, non per la difficoltà quanto per la eccessiva lunghezza, tanto che nella parte in cui Jane scappa da Rochester e trova rifugio presso la casa di St. John River e delle sorelle si sfiora la noia (ed è questo il motivo delle quattro stelle), ma il lettore è premiato dalle pagine appassionate della parte centrale e del finale, da brividi.

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  • 5

    Come in tutti i classici le scenografie sono.molto.suggestive. sono descritte dettagliatamente ma l'ho.trovato molto introspettivo. Ho molto apprezzato come la Brontë abbia analizzato la protagonista ...continue

    Come in tutti i classici le scenografie sono.molto.suggestive. sono descritte dettagliatamente ma l'ho.trovato molto introspettivo. Ho molto apprezzato come la Brontë abbia analizzato la protagonista psicologicamente.

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  • 4

    Una piccola eroina del quotidiano

    Il personaggio di Jane Eyre sta nell'Olimpo delle grandi figure femminili della modernità. Non ho da dire altro.

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  • 5

    4.5

    Un libro meraviglioso.
    Non mi sento all'altezza di scrivere una recensione che lo svisceri in ogni sua parte, quindi non lo farò. Mi limiterò ad affermare la mia felicità nell'aver, finalmente, co ...continue

    4.5

    Un libro meraviglioso.
    Non mi sento all'altezza di scrivere una recensione che lo svisceri in ogni sua parte, quindi non lo farò. Mi limiterò ad affermare la mia felicità nell'aver, finalmente, colmato questa lacuna.

    [...] io sono la vita di mio marito, e lui è la mia. Mai è esistita una donna così vicina al proprio compagno quanto lo sono io, carne della sua carne. Non sono mai stanca della compagnia del mio Edward né lui della mia, come se avessimo un solo cuore che batte nei nostri petti. Per questo, siamo sempre insieme. [...] Parliamo tutto il giorno, e parlarci l'un l'altro è come pensare ad alta voce.

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  • 5

    Questa volta niente diabete e un'eroina come si deve

    Non sono una persona romantica. Troppe sdolcinatezze mi fanno venire il diabete. Amo i romanzi ottocenteschi, però spesso cadono in una descrizione dell’amore troppo sdolcinata per i miei gusti: tutto ...continue

    Non sono una persona romantica. Troppe sdolcinatezze mi fanno venire il diabete. Amo i romanzi ottocenteschi, però spesso cadono in una descrizione dell’amore troppo sdolcinata per i miei gusti: tutto questo amore con un solo sguardo, senza neanche conoscersi, questo morirei per lui/lei dopo due giorni…ehm, già, il diabete. E poi l’innamorata è spesso una ragazzina bella, viziata, dolce, un po’ stupidina, una bella statuina e nulla più, un po’ una Cosette, tanto per capirci. Ma non è questo il caso. Finalmente, un amore e una protagonista femminile come si deve! Perché Jane e Edward non hanno il colpo di fulmine, il loro amore non è basato solo sull’attrazione fisica, si parlano davvero e tra di loro c’è feeling. E Jane non è profonda come una carta velina, è testarda, indipendente, passionale, intelligente, forte, emotiva seppure non voglia dimostrarlo. Raramente mi piacciono i personaggi femminili ma Jane è un’eccezione, forse una scrittrice riesce a creare meglio un personaggio femminile di uno scrittore.

    Charlotte Bronte non analizza i recessi più oscuri dell’animo umano come Dostoevskij, non scrive da dio e talvolta ci sono delle ingenuità nella trama da “succede questa cosa perché deve succedere”. Ma ho trovato il libro piacevolissimo, nonostante anni fa avessi già visto il film e quindi conoscessi già gran parte della trama. Tutta la parte centrale in cui Jane è dal signor Rochester, la storia d’amore e le conversazioni pungenti tra i due mi sono piaciuti tantissimo mentre la parte seguente, quella a Moor House, è stata un po’ noiosetta, mancava la magia presente nel resto del libro e Saint John era inquietante.

    Condivido quello che hanno detto gli utenti prima di me, Jane Eyre è un’eroina moderna e questo libro ha dato un importante messaggio di emancipazione femminile:

    “È vano dire che gli esseri umani dovrebbero accontentarsi della quiete; gli uomini hanno bisogno dell’azione, e se non la trovano, la creano[…]Si suppone che le donne siano generalmente molto calme; ma le donne sentono come gli uomini e come loro hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, hanno bisogno d’un campo per i loro sforzi. Soffrono esattamente come gli uomini d’essere costrette entro limiti angusti, di condurre un’esistenza troppo monotona e stagnante; e i loro più privilegiati compagni danno prova di ristrettezza di mente quando affermano che le donne dovrebbero accontentarsi di cucinare e far la calza, di suonare il pianoforte o ricamare”.

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  • 4

    Inghilterra, 1847, libro del cammino,della crescita e dell'emancipazione di una donna..

    Ho conosciuto prima una Jane bambina, ribelle perchè non amata, poi una Jane piena di
    buoni propositi, intenta a voler riscattare la figura di "cattiva" che le era stata ingiustamente affibbiata e poi ...continue

    Ho conosciuto prima una Jane bambina, ribelle perchè non amata, poi una Jane piena di
    buoni propositi, intenta a voler riscattare la figura di "cattiva" che le era stata ingiustamente affibbiata e poi a mano a mano che andavo avanti una Jane decisa e
    intransigente, una Jane che sapeva cosa voleva, non intenzionata a scendere a compromessi , fedele ai suoi principi.
    Proseguendo nella lettura anche una Jane riconoscente e amorevole per l'aiuto ricevuto e solo alla fine una Jane consapevole, pronta ad amare incondizionatamente il suo uomo..
    Grande donna...
    È mancata la quinta stellina perche a tratti, anche se pochi, ho trovato il libro leggermente noioso ma su un libro di cosi tante pagine credo che ci possa anche stare...
    È un classico che sarebbe un peccato non leggere perchè è scritto benissimo, merita..

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  • 5

    È facile che un lettore si scoraggi di fronte all’enorme numero di pagine (690), eppure scorrono così velocemente che ho impiegato poco più di dieci giorni per finirlo. Nonostante risalga al 1847 è sc ...continue

    È facile che un lettore si scoraggi di fronte all’enorme numero di pagine (690), eppure scorrono così velocemente che ho impiegato poco più di dieci giorni per finirlo. Nonostante risalga al 1847 è scritto in un linguaggio quasi moderno(utilizzerei odierno), chiaro, sublime nelle piacevoli descrizioni di paesaggi e realistico mei dialoghi.

    Si tratta di uno di quei libri che non si riduce a raccontare solo una storia, ma si spinge oltre cercando (e riuscendo) a creare un intreccio di vite ed eventi, senza risultare pesante e anzi, aumentando la suspence e impedendo al lettore di staccare gli occhi dalle pagine. Come scrive Valeria Parrella nella presentazione, “Jane Eyre” non è solo una storia d’amore tormentata ma anche un giallo e un dettagliato resoconto di come si viveva nell’Ottocento.
    I personaggi sono l’anima del romanzo, capaci di suscitare emozioni con le loro idee, le loro azioni e la loro vita. Ho amato il fatto che i due protagonisti non siamo fondamentalmente belli fuori, ciò viene ribadito numerose volte, ma spesso e volentieri sono superiori alle affascinanti donne o agli eleganti uomini che frequentano gli ambienti in cui si svolge il romanzo.

    Qualche parola va spesa anche verso i temi affrontati, che, come ho già detto prima, non si riducono solo all’amore: filo conduttore é l’ emancipazione femminile, la resistenza, il perdono, insieme all’ipocrisia, alla ricchezza, alla morte e a Dio.

    Per concludere, vorrei citare una bellissima frase sempre della Parrella:

    "Jane è fragile in una società massacrante: è bambina, e poi è donna, in una società e in una cultura in cui i bambini sono da forgiare più che da accompagnare, e le donne sono ricche oppure serve. Allora la ribellione di Jane, che non può nulla, in cosa consiste? Jane resiste. E resiste a voce così alta che ancora oggi, dopo 169 anni, noi parliamo e rileggiamo Jane Eyre."

    said on 

  • 4

    Classicone molto bello , letto anni fa.
    Parlo solo dell'oggetto libro :
    Ho preso da poco questa versione dei classici BUR Deluxe ed è veramente ben fatta , rilegata filo rete [ meraviglioso :-) ] ! o ...continue

    Classicone molto bello , letto anni fa.
    Parlo solo dell'oggetto libro :
    Ho preso da poco questa versione dei classici BUR Deluxe ed è veramente ben fatta , rilegata filo rete [ meraviglioso :-) ] ! ottima carta ottima stampa, con illustrazioni . [ Della traduzione non parlo perché questa in specifico non l'ho letta , ma di solito la Rizzoli è un editore serio che le fa bene]
    La Rizzoli a volte fa questi libri rilegati filo-rete ( rilegatura del vero libro, quelli solo incollati sono libri patacca se non sono economici!) davvero ben fatti , veramente brava!

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  • 5

    Mi ha piacevolmente colpita trovare in questo romanzo scritto in pieno Ottocento un’eroina sorprendentemente moderna.
    In effetti, l’elemento che più ho apprezzato di tutta l’opera è stata proprio la f ...continue

    Mi ha piacevolmente colpita trovare in questo romanzo scritto in pieno Ottocento un’eroina sorprendentemente moderna.
    In effetti, l’elemento che più ho apprezzato di tutta l’opera è stata proprio la figura di Jane Eyre: direi che, più che apprezzata, l’ho adorata.
    Charlotte Bronte, infatti, ha saputo dotare la sua protagonista di caratteristiche non straordinarie, ma che nell'insieme la rendono assai peculiare, instillando in lei uno spirito apparentemente docile e arrendevole, ma in realtà forte, solido e combattivo, allontanandola dai classici clichés legati alla figura femminile dell’epoca vittoriana.
    Considero Jane come un esempio di donna veramente indipendente, per quanto semplice e umile, oltre che giovane e inesperta: indipendente dal giudizio altrui, seppur consapevole delle proprie doti e dei propri difetti; libera e guidata dal buon senso nelle proprie convinzioni, ma al contempo indomita e coraggiosa, mai disposta a sacrificare la propria realizzazione personale, neanche per l’amore. Ritengo che Jane incarni la vera modernità e la vera emancipazione - ovvero la liberazione da ogni forma di pregiudizio e la piena e matura consapevolezza di sé e del proprio valore come persona - a cui tutte le donne dovrebbero aspirare, ancora e soprattutto oggi.
    Va da sé che abbia apprezzato anche l’impianto narrativo (le cui vicende sono raccontate in prima persona dalla stessa Jane, impianto arricchito da personaggi per nulla scontati, ricchi di sfaccettature) e lo stile, assaporando ogni singola frase. Vi si ritrovano alcuni degli elementi caratterizzanti della letteratura inglese ottocentesca (ad esempio qualche eco gotica, un protagonista maschile ispirato alla figura tormentata dell’eroe romantico, a tratti anche la morale tipica dell’epoca vittoriana), ma sono solo alcuni accenti che nulla tolgono all'originalità e all'ingegno della Bronte.
    Questi ingredienti fanno di “Jane Eyre” un classico scritto da una donna moderna che parla di una donna altrettanto moderna, che vale assolutamente la pena di leggere, perché non mancherà di affascinare con la sua prosa elegante e allo stesso tempo scorrevole, con il suo ritmo incalzante e con i suoi ritratti vividi e acuti.

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  • 4

    L'aver visto il film prima di leggere il romanzo ha tolto un pò di suspance alla trama nei punti diciamo "noir". Però mi è piaciuto parecchio, soprattutto nella parte centrale e nel finale, riguardant ...continue

    L'aver visto il film prima di leggere il romanzo ha tolto un pò di suspance alla trama nei punti diciamo "noir". Però mi è piaciuto parecchio, soprattutto nella parte centrale e nel finale, riguardanti appunto la storia d'amore tra i protagonisti (pur non essendo una che ama i romanzi sentimentali!). Un pò noiosetto, non pesante, ma noioso, all'inizio e dopo la fuga di Jane. Resta comunque un bel libro, si legge facilmente perchè lo stile è fluido, con una grande protagonista e belle pagine di amore. E non solo.

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